Rivolta

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Dipinto d'epoca raffigurante la ribellione dell'ex classe dei samurai contro il governo Meiji ad Hagi nel 1876

Citazioni sulla rivolta e sul ribelle.

Citazioni[modifica]

  • Cos'è un ribelle? Un uomo che dice no. (Albert Camus)
  • I figli si ribellano ai genitori; e i genitori se lo meritano. Tutto si ribella a tutto, ognuno genera il proprio nemico. Questa è la legge. (Emil Cioran)
  • La rivolta consiste nell'amare un uomo che non esiste ancora. (Albert Camus)
  • Nello spirito della rivolta c'è un odio o disprezzo di principio per l'umanità. Temo che il ribelle non sarà mai capace di nutrire per coloro che ama un amore altrettanto grande dell'odio che nutre per coloro che odia. (Georges Bernanos)
  • Qualsiasi persona venga al mondo ha il diritto e il dovere di fare la sua opera di ribellione, perché altrimenti non ha senso che venga al mondo e si adegui a tutto quello che già esiste. (Claudio Baglioni)
  • Quando i paesi oltraggiati sono spinti alla rivolta, non si placano mai senza sangue o senza essersi vendicati. (Lope de Vega)

Ernst Jünger[modifica]

  • Chiamiamo invece Ribelle chi nel corso degli eventi si è ritrovato isolato, senza patria, per vedersi infine consegnato all'annientamento. Ma questo potrebbe essere il destino di molti, forse di tutti – perciò dobbiamo aggiungere qualcosa alla definizione: il Ribelle è deciso ad opporre resistenza, il suo intento è dare battaglia, sia pure disperata. Ribelle è dunque colui che ha un profondo, nativo rapporto con la libertà, il che si esprime oggi nell'intenzione di contrapporsi all'automatismo e nel rifiuto di trarne la conseguenza etica, che è il fatalismo.
  • Il motto del Ribelle è: "Hic et nunc " – essendo il Ribelle uomo d'azione, azione libera ed indipendente. Abbiamo constatato che questa tipologia può comprendere solo una frazione delle masse, e tuttavia è qui che si forma la piccola èlite capace di resistere all'automatismo e di far fallire l'esercizio della forza bruta. È l'antica libertà in veste moderna: la libertà sostanziale, elementare, che si ridesta nei popoli sani ogniqualvolta la tirannide dei partiti o dei conquistatori stranieri opprime il paese. Non è una libertà che si limita a protestare o emigrare: è una libertà decisa alla lotta.
  • Il Ribelle è il singolo, l'uomo concreto che agisce nel caso concreto. Per sapere che cosa sia giusto, non gli servono teorie, né leggi escogitate da qualche giurista di partito. Il Ribelle attinge alle fonti della moralità ancora non disperse nei canali delle istituzioni. Qui, purché in lui sopravviva qualche purezza, tutto diventa più semplice.

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