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Scimpanzé

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Uno scimpanzé

Citazioni sugli scimpanzé.

Citazioni

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  • Ayumu è uno scimpanzé. Nello studio del dottor Tetsuro Matsuzawa, Ayumu se la vede con frotte di studenti universitari e chiunque osi sfidarlo. Ciò che il dottor Matsuzawa sa, e che ora sanno tutti gli scienziati, è che gli scimpanzé sono molto più bravi degli esseri umani in questi test di memoria, e nessuno batte Ayumu. Allo stesso modo, i cani captano odori e suoni ben al di là del raggio sensoriale degli esseri umani, gli storni coordinano il loro volo millisecondo per millisecondo e gli scimpanzé hanno le proprie eccellenze neuropsicologiche capaci di farci fare la figura dei principianti. (Neal Barnard)
  • C'è l'SMS di un telespettatore di Foligno che chiede: "Tu che sai tutto sugli animali, è vero che dall'accoppiamento tra uno scimpanzé e un armadillo potrebbe anche nascere Ignazio La Russa?" (Gene Gnocchi)
  • Conta il portamento in campo. Meglio quello di un ghepardo che quello di uno scimpanzé. Forti tutti e due. Ma lo scimpanzé salta in giro tutto il giorno per trovarsi le noci. Il ghepardo schivo si muove con assoluta nonchalance con la sua andatura lenta e sexy. Io gioco come un ghepardo. (Ritorno dal nulla)
  • Di recente mi sono recato in Oklahoma per intervistare degli scimpanzé. Detto così può sembrare una variazione un po' stupida del titolo giornalistico «uomo morde cane», ma al contrario si trattava di una indagine scientifica del tutto seria. Sembra infatti che gli scimpanzé in questione abbiano superato la barriera che divide il regno dell'uomo da quello degli animali. Una serie di esperimenti rivoluzionari effettuati da psicologi del comportamento negli Stati Uniti, durante i quali sono state insegnate alle scimmie le basi rudimentali del linguaggio umano, stanno infatti ponendo dei dubbi inquietanti sulla proclamata superiorità dell'homo sapiens. (Peter Jenkins)
  • Gli scimpanzé sono a un livello inferiore nella scala evolutiva, vengono subito prima degli umani! (Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie)
  • Lo chimpanzé, anche, non scherza quanto ad avvenenza, ma è da tanto tempo abituato ad essere brutto che non se ne preoccupa più ed è colla massima indifferenza che si monda le sue noci e si spulcia, lo guardi o non lo guardi la gente. (Ernesto Ragazzoni)
  • Ma lei si sente discendente da uno scimpanzé? Io no! (Renato Raffaele Martino)
  • Nuove scoperte circa le abilità degli animali non umani, inclusa la capacità degli scimpanzé di imparare un complesso linguaggio di segni, ci hanno fatto capire quanto strettamente siamo imparentati con gli altri animali. (Diritti animali, obblighi umani)
  • Pensando alla propensione per l'inganno intenzionale che abbiamo evoluto noi esseri umani, non sorprende che i nostri parenti viventi più stretti, le scimmie e le antropomorfe, siano i migliori truffatori del mondo animale. Frans de Waal, primatologo della Emory University, ha raccontato che Yeroen, uno scimpanzé dello zoo di Arnhem, in Olanda, zoppicava soltanto in presenza del suo grande rivale Nikkie: si trattava probabilmente di una messinscena destinata a suscitarne le simpatie. (Barbara J. King)
  • – Robin, pensa alla cosa più comica che ti sia mai capitato di vedere.
    – Trovata.
    – Raddoppia la sua comicità.
    – Quindi uno scimpanzé con addosso due smoking? (How I Met Your Mother)
  • Se gli scimpanzé possono provare solitudine e angoscia, è chiaramente ingiusto usarli per esperimenti in cui vengono isolati e in cui essi possono prevedere quotidianamente che verranno loro inflitte sofferenze. (Quando gli elefanti piangono)
  • Siamo più piccoli e meglio degli scimpanzé, più grandi e peggio dei gorilla. (Dr. House - Medical Division)
  • Thomas Waldren, il neurofisiologo, un giorno aveva osservato, scherzando, che la principale differenza tra il cervello umano e quello dello scimpanzé consisteva nel fatto che «noi siamo capaci di usare lo scimpanzé come animale sperimentale e non viceversa». (Michael Crichton)
  • Assicurano che il scimpanzé adulto sia capace di spezzare rami che due uomini appena riescono a piegare, ed i Negri, assicurando che può opporre resistenza a dieci uomini, dicono che non assale mai se non provocato. In caso di pericolo il capo manda un grido che ricorda quello di un uomo che si trova alle prese colla morte, e tutta la brigata sale rapidamente sulle piante abbaiando come fa il cane. Se uno cade colpito tutti i maschi tentano vendicarlo assalendo il cacciatore, che soggiace certamente alle loro forze preponderanti quando non sia validamente sostenuto.
  • È grande l'attaccamento reciproco dei vari membri di una schiera. I maschi mostrano affetto per le femmine e queste per la prole, i più forti difendono i più deboli. L'istinto amoroso del scimpanzé è più mite nella sua manifestazione che non in altre scimmie, e sovratutto nel cinocefalo. Si vorrebbe perfino avere osservato una certa continenza.
  • Nello scimpanzé i Negri ravvisano una tribù che appartiene all'umano consorzio, ma che ne fu esclusa per la sua cattiva condotta, ed andò sempre più tralignando fino all'attuale sua abbiezione. Questa opinione non impedisce punto che se ne facciano de' ghiotti bocconi.
  • Esteriormente siamo così simili agli scimpanzé che già alcuni anatomisti del Settecento, epoca in cui si credeva ancora nella creazione divina, non poterono fare a meno di riconoscere questa affinità. Prendiamo una persona qualsiasi, immaginiamo di spogliarla degli abiti, di privarla di tutto ciò che possiede, di toglierle il potere della parola riducendola a esprimersi per mezzo di grugniti, senza alterarne l'anatomia, e di metterla in uno zoo, rinchiudendola in una gabbia vicina a quelle degli scimpanzé. Alle persone vestite e parlanti in visita allo zoo quest'individuo privato dell'uso della parola e rinchiuso in una gabbia apparirà quello che noi tutti siamo in realtà: uno scimpanzé poco peloso capace di camminare con disinvoltura su due gambe.
  • La distanza genetica (1,6%) che ci separa dal bonobo e dallo scimpanzé comune è poco più che doppia di quella che separa le due specie di scimpanzé (0,7%). Essa è inferiore a quella esistente fra le due specie di gibboni (2,2%) o fra specie di uccelli nordamericani strettamente imparentati fra loro, come il vireone occhirossi e il vireone occhibianchi (2,9%), o fra specie europee così simili da risultare difficili da distinguere, come il luì grande e il luì piccolo (2,6%). I nostri geni sono, per il restante 98,4 per cento, comuni geni di scimpanzé. Per esempio, la nostra principale emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno e che dà al sangue il suo colore rosso vivo, è identica in tutte le sue 287 unità all'emoglobina degli scimpanzé. Sotto questo aspetto come sotto molti altri, noi siamo solo una terza specie di scimpanzé, e ci distinguiamo assai poco dalle altre due. Le principali differenze visibili che ci distinguono dagli altri scimpanzé – la stazione eretta, le dimensioni del cervello, la capacità di parlare, il pelo corporeo rado e la vita sessuale peculiare [...] – devono essere concentrate in un misero 1,6 per cento dei nostri geni.
  • Oggi sulla terra non ci sarebbe quindi una sola specie di Homo, bensì tre: lo scimpanzé comune, Homo troglodytes, lo scimpanzé pigmeo, Homo paniscus, e il terzo scimpanzé o scimpanzé umano, Homo sapiens.
  • Sappiamo che almeno una parte di quell'1,6 per cento che ci differenzia dagli scimpanzé non svolge alcun ruolo e che le differenze funzionalmente significative devono essere confinate in una piccola frazione, non ancora identificata, di quello stesso 1,6 per cento.
  • Fra tutte le scimmie conosciute, il Chimpanzé o Scimpanzé (Troglodytes niger) è certo quello che, pel suo modo di vivere, per la sua organizzazione anatomica e la vivacità della sua intelligenza, si accosta maggiormente alla specie umana.
  • Gli Orang e i Chimpanzé sono i più intelligenti di tutte le scimmie della tribù delle Antropomorfe.
  • Nel fisico e specialmente nel morale differisce molto dal Gorilla. È meno alto: non giunge all'altezza di oltre quattro piedi quando ha compiuto il suo sviluppo. La sua forza muscolare, sebbene notevolissima, è meno straordinaria di quella del gorilla, e non se ne serve che nei casi di assoluta necessità. Se si trova in faccia ad un cacciatore e creda possibile salvarsi dal pericolo colla fuga, non tenta pure un momento di resistere, se la dà a gambe prontamente; ben diverso in ciò dal gorilla, il quale accetta coraggiosamente la lotta.
  • Biologicamente siamo molto vicini. Nell'anatomia, nel sangue; soffrono le stesse malattie, la poliomielite, l'Aids, l'epatite; il loro cervello è molto simile. Ci separa solo una questione di grado.
  • Ciò che è chiaro è che hanno una mente molto complessa e sono capaci di emozioni e di qualità raffinate: gioia, tristezza, felicità, amore, compassione, sacrificio di sé. E l'esecuzione delle danze della pioggia, come noi le chiamiamo, è un evento davvero unico.
  • Io non penso agli scimpanzé come a un'estensione della mia famiglia. Provo per loro considerazione e profondo rispetto, il loro comportamento continua ad affascinarmi e posso trascorrere ore e giorni in loro compagnia, e spesso mi si domanda se li preferisco agli esseri umani. La risposta è molto semplice: preferisco alcuni scimpanzé ad alcuni esseri umani, e alcuni esseri umani ad alcuni scimpanzé!
  • Le storie delle famiglie degli scimpanzé sono molto simili a quelle della gente. Madri buone e piene di abnegazione, giovani dissolute, maschi tanto stupidi.
  • Ogni scimpanzé ha una personalità unica e ciascuno/a ha la propria storia individuale.
  • Se fissavo uno scimpanzé negli occhi, vedevo un essere pensante, riflessivo, che ricambiava il mio sguardo.
  • Sono stato trascinata, calpestata, mi hanno lanciato delle pietre che potevano uccidermi. Ma mi hanno anche amato molto. In realtà, credo che, anche se il loro comportamento è a volte brutale, non siano capaci come noi di atti di crudeltà deliberata.
  • Un giovane scimpanzé, dopo la morte della sua mamma, mostra un comportamento simile alla depressione che affligge i bambini – postura incurvata, dondolio, occhi offuscati fissi nel vuoto, perdita di interesse per quanto accade attorno a sé. Se un piccolo d'uomo può soffrire di dolore, così può soffrire un giovane scimpanzé…

Voci correlate

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