Sergio Marchionne

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Sergio Marchionne

Sergio Marchionne (1952 – vivente), dirigente d'azienda italiano naturalizzato canadese.

Citazioni di Sergio Marchionne[modifica]

  • Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno.[1]
  • Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la J: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano.[2]
  • Concentrarsi su se stessi è una così piccola ambizione.[3]
  • [Dopo la vittoria della Scuderia Ferrari al Gran Premio della Malesia 2015] Grazie di cuore a Maurizio Arrivabene, alle donne e agli uomini della Scuderia. Quello che abbiamo visto oggi è il risultato dell'incredibile duro lavoro degli ultimi mesi, un lavoro fatto in silenzio e con umiltà come fa una grande squadra.[4]
  • [...] il costo del lavoro rappresenta il 7-8 per cento e dunque è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere i problemi. Se avessi tagliato metà dei dipendenti, a parità di volumi, non avrei riportato Fiat Auto al pareggio. Quando si perdono 3 milioni di euro al giorno, come succedeva fino a due anni fa, e uno pensa che sia colpa degli operai vuol dire che ha saltato qualche ponte sulla sua strada. Questi sono metodi che forse possono andar bene nel sistema anglosassone, ma che da noi non funzionano.[5]
  • L'accordo con Sauber F1 Team è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che, tornando in F1 dopo un'assenza dalle corse di oltre 30 anni, restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche in F1.[6]
Intervento al convegno de «L'industria», 22 settembre 2007
  • Alcuni economisti sono convinti che il sistema europeo — per migliorare produttività, efficienza e profitti — debba convergere verso il modello americano. Non credo che questo tipo di convergenza sia possibile nel medio termine, ma non credo neppure sia auspicabile.
  • Qualche ragione c'è se gli investimenti esteri sono ancora così bassi. E queste ragioni si chiamano burocrazia, servizi, infrastrutture, tasse e costi di gestione. Dalla mia esperienza personale, ho visto che i vincoli burocratici alla fine proteggono aziende inefficienti, aziende che non hanno prospettive di sviluppo e nella maggior parte dei casi scaricano i costi sui clienti.
  • Tutti questi ragionamenti valgono a maggior ragione per il Sud Italia, dove è prioritario colmare il gap nei confronti del resto del Paese. Ma la prospettiva con cui ci si deve muovere non può essere quella assistenziale. La cultura dell'assistenzialismo produce dipendenza e spegne lo spirito di iniziativa e il senso di responsabilità.

Citazioni su Sergio Marchionne[modifica]

  • Alcuni intellettuali e politici hanno etichettato Marchionne come "cattivo manager", che investe poco e punta solo ad abbattere il costo del lavoro. C'è del vero in queste accuse, ma bisogna rendersi conto che esse sono superficiali. In un certo senso potremmo considerarle simmetriche all'affrettato elogio del "capitalista buono" che gli veniva rivolto non moltissimo tempo fa. La verità è che Marchionne non è né buono né cattivo: egli è solo una equazione, è una mera funzione del meccanismo di riproduzione del capitale. Finché a un manager viene concesso, questi minaccerà sempre di effettuare investimenti lì dove le opportunità di sfruttamento del lavoro e i relativi profitti sono maggiori. (Emiliano Brancaccio)
  • Il vero problema della Fiat non sono i lavoratori, l'Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo Amministratore Delegato. (Diego Della Valle)
  • [Il] mago Otelma delle 4 ruote, che non fa una macchina, mentre gli imprenditori si misurano dai loro prodotti. (Diego Della Valle)
  • Marchionne non nasce dal nulla, Marchionne nasce da decenni nel corso dei quali diritti, legalità e magistratura sono stati oggetto di un attacco violento. Chi parla della FIOM come di un sindacato aggressivo sbaglia obiettivo: l'aggressività e la violenza sono dall'altra parte. (Stefano Rodotà)

Note[modifica]

  1. Citato in "Orgogliosi di questo accordo", Juventus.com, 5 aprile 2012.
  2. Citato in "Jeep-Juve, matrimonio da 35 milioni", La Stampa.it, 7 aprile 2012.
  3. Dalla lectio magistralis per il conferimento della laurea ad honorem in Ingegneria gestionale, Politecnico di Torino, 27 maggio 2008.
  4. Citato in Arrivabene: "Ferrari, grande squadra!". Marchionne: "Gara fantastica, grazie", Gazzetta.it, 29 marzo 2015.
  5. Dall'intervista di Salvatore Tropea "Abbiamo risanato la Fiat senza Stato e senza stranieri", Repubblica.it, 21 settembre 2006.
  6. Citato in Paolo Griseri, Marchionne riporta Alfa Romeo in Formula Uno, Repubblica.it, 29 novembre 2017.

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