Slogan comunisti

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Un poster propagandistico del 1920: "Per avere di più, è necessario produrre di più. Per produrre di più, è necessario sapere di più."

Raccolta di slogan comunisti.

Slogan[modifica]

  • Abbiamo vinto nelle battaglie, vinceremo nel lavoro.[1]
  • I popoli della terra non hanno bisogno della guerra, viva la pace, morte alla guerra.[3]
  • Il fascismo è nemico dell'umanità! Morte al fascismo![4]
  • La verbosità dei preti è l'arma del nemico.[6]
  • Le nostre forze sono innumerevoli.[7]
  • Noi abbiamo le mani pulite. Chi può dire altrettanto?[9]
  • Non basta un cambio, serve una rivoluzione.[10]
  • Per avere di più, è necessario produrre di più. Per produrre di più, è necessario sapere di più.[12]
  • Per la felicità del popolo.[13]
  • Una morte onesta è meglio di una vita vergognosa.[16]
  • Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo.[17]

Note[modifica]

  1. Citato su un manifesto sovietico del 1946.
  2. Citato su un manifesto sovietico del 1946.
  3. Citato su un manifesto sovietico del 1962.
  4. Citato su un manifesto sovietico del 1941.
  5. a b Citato su un manifesto sovietico del 1960.
  6. Citato su un manifesto sovietico del 1931.
  7. Citato su un manifesto sovietico del 1941.
  8. Citato su un manifesto sovietico del 1919.
  9. Citato su un manifesto del Partito Comunista Italiano del 1975.
  10. Slogan utilizzato dal Partito Comunista a partire dal 2016. Citato in Comunali, c’è anche il partito comunista. "In pista per lavoratori, studenti e disoccupati", dire.it, 15 gennaio 2016.
  11. Citato su un manifesto sovietico del 1937. Tratto da un intervento di Iosif Stalin.
  12. Citato su un manifesto sovietico del 1920.
  13. Citato su un manifesto sovietico del 1950.
  14. Citato sulla tessera del Partito Comunista Italiano del 1945. Tratto dal Manifesto del Partito Comunista.
  15. Citato su un manifesto sovietico del 1941.
  16. Citato su un manifesto sovietico del 1941.
  17. Citato su un manifesto sovietico del 1920. Tratto dal Manifesto del Partito Comunista.
  18. Citato in un coro del Partito Comunista.
  19. Citato su un manifesto sovietico del 1958.