The Big Kahuna

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The Big Kahuna

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Titolo originale The Big Kahuna
Paese Usa
Anno 2000
Genere Commedia
Regia John Swanbeck
Soggetto Roger Rueff
Sceneggiatura Roger Rueff
Attori

The Big Kahuna, film statunitense del 2000 con Kevin Spacey e Danny DeVito, regia di John Swanbeck.

Tagline
La grande occasione è arrivata... Il problema è sapere che faccia ha.

Frasi[modifica]

  • Be', guardate, sono allibito! Io non fumo, tu non bevi, e Bob non fa pensieri licenziosi sulle altre donne. Messi insieme noi tre siamo praticamente Gesù. (Larry Mann)
  • Di sicuro hai fatto tante cose di cui rincrescerti, solo che non sai quali sono. È quando alla fine le scopri, quando vedi l'assurdità di qualcosa che hai fatto, e desidereresti tornare indietro, cancellarlo, ma sai di non potere, perché è troppo tardi. Quindi quella cosa non puoi che prenderla e portarla con te, perché ti ricordi che la vita va avanti, il mondo girerà anche senza di te. Alla fine tu non conti. È allora che acquisterai il carattere. Perché l'onestà emergerà da dentro di te, e come un tatuaggio ti resterà impressa sulla faccia. (Phil Cooper)
  • Phil, pensaci, siamo a Wichita, in Kansas. Che cambia se siamo al primo o al cinquecentesimo piano? La vista è sempre la stessa. (Larry Mann)
  • Gesù che torna sulla Terra deve dargli due giorni di preavviso, il tempo di preparare i loro titoli. (Larry Mann)
  • Gli hai detto per caso che tipo di lubrificanti industriali avrebbe adottato Gesù? (Larry Mann)
  • Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare! Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto, e in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
    Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
    Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta!
    Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
    Lavati i denti.
    Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
    Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa.
    Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
    Rilassati.
    Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno.
    Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
    Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
    Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. È il più grande strumento che potrai mai avere.
    Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
    Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
    Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
    Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
    Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
    Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che t'indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
    Accetta alcune inalienabili verità: i prezzi aumenteranno. I politici saranno donnaioli. Anche tu diventerai vecchio. E quando lo diventerai, fantasticherai che quando eri giovane, i prezzi erano ragionevoli, i politici onesti e i bambini rispettavano gli anziani.
    Rispetta gli anziani.
    Non aspettarti che qualcuno possa aiutarti. Forse hai un fondo fiduciario. Forse avrai una moglie ricca. Ma non si sa mai quando uno dei due potrebbe esaurirsi.
    Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne. (Larry Mann, fuori campo)
  • Certe volte ti devi tagliar via le gambe per sfuggire alle trappole della vita. (Larry Mann)
  • Murdoch [...] ha avuto quello che meritava. Già. Ho sentito che ora sta in Florida. (Larry Mann)
  • Un uomo non sa assolutamente com'è la sua anima, non ha la minima idea di che aspetto abbia la sua anima, fino a che non scruta negli occhi della donna che ha sposato, e allora, se è appena decente come essere umano, passa almeno due giorni a vomitare. Perché nessun uomo, nessun uomo perbene può tollerare quell'immagine. (Phil Cooper)
  • Non ha importanza se cerchi di vendere Gesù, o Buddha, o i diritti civili. O come arricchirsi nel settore immobiliare senza rischiare un soldo. Questo non fa di te un essere umano. Semmai fa di te un agente vendite. Se vuoi parlare con qualcuno sinceramente, da essere umano, chiedigli dei suoi figli, scopri quali sono i suoi sogni. Solo per saperlo, per nessun'altra ragione. Perché appena cerchi di prendere le redini di una conversazione, per pilotarla, non è più una conversazione. È un pistolotto e tu non sei un essere umano, sei un venditore, un piazzista. (Phil Cooper)
  • Signori, alla profonda esperienza religiosa che si vive nel far bene il proprio lavoro, se pur tragicamente sottopagati. (Larry Mann)
  • Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
    I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
    Ma accetta il consiglio... per questa volta. (da "Wear sunscreen" di Mary Schmich vers. Baz Luhrmann, eseguita alla fine del film)

Dialoghi[modifica]

  • Bob Walker: È onesto o è solo brutale?
    Phil Cooper: È onesto, Bob. E anche brutale certo, il che a volte fa parte dell'essere onesto, perché tante persone sono brutali e non oneste.
  • Larry Mann: Ci sono persone a questo mondo, Bob, che hanno un'aria molto solenne mentre fanno quello che devono fare. E lo sai perché?
    Bob Walker: Perché?
    Larry Mann: Perché non sanno quello che fanno. Perché se sai quello che fai, non devi avere l'aria di saperlo, ti viene naturale, mi segui?
  • Larry Mann: Ti do la sensazione di essere un uomo particolarmente religioso?
    Phil Cooper: No, neanche per sogno.
    Larry Mann: E allora perché sono colto da un repentino, irresistibile desiderio di pregare?
  • Bob Walker: Credo ci sia solo un modo di scoprirlo: buttarmi in acqua e vedere se riesco a nuotare.
    Larry Mann: No, non hai chiara la situazione: ti buttiamo giù da una rupe, e vediamo se sai volare.
  • Bob Walker: E se vuole parlare?
    Larry Mann: Allora parli. Parli quanto vuole. Quattro giorni e quattro notti, se devi, finché non si stanca. Poi torni e ci dici com'è andata.
    Bob Walker: Aspettate in piedi?
    Larry Mann: Per il prossimo trimestre, più in là non posso garantire.
  • Phil Cooper: La questione è: tu ne hai di carattere o no? E se vuoi la mia sincera opinione, Bob, non ne hai, per la semplice ragione che ancora non provi rammarico per qualcosa.
    Bob Walker: Vuoi dire che non avrò carattere finché non avrò fatto qualcosa che mi rincresce?
    Phil Cooper: No, Bob, perché di sicuro hai fatto tante cose di cui rincrescerti, solo che non sai quali sono.
  • Larry Mann: Tu da quanto sei sposato?
    Bob Walker: Sei mesi.
    Larry Mann: La ami tua moglie?
    Bob Walker: Hhh, mi chiedi se amo mia moglie, perché non dovrei.
    Larry Mann: Vedi ... le persone si sposano per tante ragioni diverse Bob ... tu sembri un tipo che ha dei principi.
    Bob Walker: Allora.
    Larry Mann: Be', ho conosciuto persone non dico che tu sia di quelle, persone che avevano dei saldi principi, e che avevano incontrato qualcun altro che aveva dei saldi principi e così i due si erano sposati, solo per scoprire un giorno che in realtà erano stati i principi a sposarsi, loro erano stati diciamo a guardare.
    Bob Walker: Oh.
    Larry Mann: Con l'amore si prendono tanti abbagli, ci si confonde spesso.
    Bob Walker: Certo ...

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