Quarantenne

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Citazioni sui quarantenni.

  • Avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i 40 anni, e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! (Tu la conosci Claudia?)
  • Bambini, mi sono comportato come un bambino di dieci anni negli ultimi trenta! Vi giuro che crescerò e mi comporterò come un ventenne... cioè, come farebbe un quarantenne divorziato! (I Simpson)
  • Beveva per mandar via la tristezza dei quarant'anni. (Federigo Tozzi)
  • Che da giovani la prospettiva dell'handicap sconcerti è un tributo alla crescita. L'eternità dura fino ai quarant'anni e le ambizioni si lasciano sobriamente ridurre a una parola: tutto. Procedendo negli anni, c'è chi regredisce a inseguire una gioventù retrospettiva, i più euforici ci provano, i più stupidi ci riescono. Ma l'handicap diventa nel frattempo un congiunto, una esperienza familiare, si incarna in modo visibile negli altri, prima di insediarsi in noi stessi. (Giuseppe Pontiggia)
  • Eh, sì. La vita comincia a quarant'anni. È proprio vero. (Divorzio all'italiana)
  • Era un'idea così perfetta, così sublime, così incredibile e così eccitante per un delitto che quasi mi pareva di impazzire. Mi era venuta alla mente, chissà perché, il giorno del mio quarantottesimo compleanno. Perché non l'avessi pensata quando avevo trenta o quarant'anni, non saprei dire. Forse quelli erano gli anni migliori e io li vivevo senza avere coscienza del trascorrere del tempo, dell'addensarsi dell'argento sulle tempie, delle rughe che mi si formavano intorno agli occhi... (Ray Bradbury)
  • – Ho letto che quarant'anni è una gran bella età.
    – Eh, sì... L'ho letto anch'io... So' tutte fregnacce! (Sapore di mare)
  • Ho quarant'anni, e quarant'anni sono una vita intera; sono la più fonda vecchiaia. Vivere oltre i quarant'anni è indecoroso, volgare, immorale. Chi vive oltre i quarant'anni? Rispondetemi sinceramente, onestamente. Ve lo dico io, chi vive: gli stupidi e i furfanti. (Fëdor Dostoevskij)
  • I 40 anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi. (Pablo Picasso)
  • Il Maestro disse: «A quindici anni mi impegnai a imparare, a trenta mi sono retto in piedi. A quarant'anni sono cessati i dubbi. A cinquant'anni ho conosciuto la volontà del Cielo. A sessanta l'orecchio si è fatto obbediente. A settanta, posso seguire i desideri dell'animo, senza infrangere regole». (Confucio)
  • Intorno ai quarant'anni, mi accorsi di trovarmi in un momento molto oscuro della mia vita. Qualunque cosa facessi, nella «Selva» della realtà del 1963, anno in cui ero giunto, assurdamente impreparato a quell'esclusione dalla vita degli altri che è la ripetizione della propria, c'era un senso di oscurità. Non direi di nausea, o di angoscia: anzi, in quell'oscurità, per dire il vero, c'era qualcosa di terribilmente luminoso: la luce della vecchia verità, se vogliamo, quella davanti a cui non c'è più niente da dire. (Pier Paolo Pasolini)
  • Io mi sento un quarantenne. Poi mi guardo allo specchio e mi dico "Chi è quel vecchio? E che ci fa nel mio bagno?" (Modern Family)
  • La donna a 15 anni scherza, a 20 brilla, a 25 ama, a 30 brama, a 35 sente, a 40 vuole e a 50 paga. (proverbio italiano)
  • – Ma quanti anni ho, 36, 37... ho perso il conto...
    – 40.
    – Ma come 40, davvero?
    – Ma vuoi che non lo so. Ti te se nato l'anno che il tuo povero papà ha piantato il castagno sul confine del terreno, ti te ghe la stessa età del castagno, 40 anni precisi, te capì.
    – 40 anni... E proprio come il castagno sono rimasto qui dove mi avete piantato, e loro fanno la torta... fanno la festa per festeggiare quarant'anni passati qui i mezzo agli zulù a consumare la mia giovinezza, ma andate affanculo! (Il ragazzo di campagna )
  • Non avevo mai chiesto nulla. Neppure se era felice. Eravamo complici, ma estranei. Ci fidavamo l'uno dell'altro. Ci rispettavamo. E questo solo importava. Per lui come per me. Perché è così difficile darsi un amico dopo i quarant'anni? Perché non abbiamo più sogni, ma solo rimpianti? (Jean-Claude Izzo)
  • Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.[1] (Mary Schmich)
  • Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno.[1] (Mary Schmich)
  • Provo sollievo nell'arrivare a quarant'anni, sono sincero. Perché non devi più sembrare giovane, fresco brillante e sexy. Ora c'è un sacco di gente nuova che preme ai blocchi di partenza. Se alle spalle hai vent'anni di film, o di un altro lavoro, ti rilassi, anche con la tua famiglia. Sono molto meglio, sono più... stagionato, ecco. Mi piace. (Jude Law)
  • Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in discoteca. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le ragazze giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di quarant'anni, | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. (Elio e le Storie Tese)
  • Se un uomo a 40 anni va in discoteca con gli amici a cuccare le ragazzine è una simpatica canaglia. Se lo fa una donna o è una mignotta o una sfigata. La vita da single per una donna è un campo minato. (Giovanna Mezzogiorno)
  • Si dice che di sette in sette anni l'indole muta; se così è, bisogna avvalersene per migliorare il gusto e dargli rilievo. [...] Si potrà essere pavone a vent'anni, leone a trenta, cammello a quaranta, astuto serpe a cinquanta, cane ringhioso ai settanta, e nulla, infine, agli ottanta. (Baltasar Gracián)
  • Sto per compiere 40 anni. Ma mi sento esattamente lo stesso stupido di una volta. Vorrei poter dire che sono diventato più maturo e responsabile, ma non so spiegarmi né come né perché ogni forma di saggezza sembri invece evitarmi come la peste. (Christian Bale)
  • Un'attrice più matura è, più cose vive, più è brava. Non vedo l'ora che mi escano un po' di rughe, perché la faccia che hai a quarant'anni, cinematograficamente, è infinitamente più forte. (Vittoria Puccini)
  • Un proiettile sparato da un quattordicenne è efficace quanto quello di uno di 40 anni. Molto spesso più efficace. (Lord of War)
  • Un uomo può avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta. (Vitaliano Brancati)
  • Vivere oltre i quarant'anni è di cattivo gusto. (Fëdor Dostoevskij)

Note[modifica]

  1. a b L'articolo da cui è tratta questa citazione costituisce anche il monologo finale del film The Big Kahuna (2000). Tale monologo viene letto dalla voce fuori campo di Danny DeVito in lingua inglese (sia nel doppiaggio originale sia in quello italiano) che scandisce il testo al ritmo di un sottofondo musicale. Nel frattempo scorrono le immagini finali del film e la parte iniziale dei titoli di coda e vengono mostrati man mano anche i sottotitoli in italiano del monologo. La traduzione qui indicata si rifà a tali sottotitoli.
    Il brano è anche conosciuto come Wear sunscreen ed è apparso per la prima volta sul web nel giugno 1997 sotto forma di catena di Sant'Antonio: il testo veniva erroneamente indicato come un discorso ai laureati del Mit (Massachusetts Institute of Technology) pronunciato da Kurt Vonnegut. In realtà il vero autore del testo è proprio Mary Schmich, giornalista del Chicago Tribune che il 1º giugno 1997 pubblicò questo articolo come una sorta di "Guida alla vita per i neolaureati". Baz Luhrmann nel 1998 realizzò un singolo musicale partendo da questo testo, Everybody's free to wear sunscreen. Dopo aver visto il film Linus, nel 2002, rimase colpito dal monologo finale e decise di realizzarne una versione in italiano, Accetta il consiglio, utilizzando il testo italiano dei sottotitoli del film e lo stesso sottofondo musicale. Tale brano viene recitato da Giorgio Lopez, il quale aveva doppiato Danny DeVito in molti film ma non in The Big Kahuna.

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