Tutti pazzi per amore

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Tutti pazzi per amore

Serie TV
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Paese Italia
Anno 2008-in corso
Genere commedia
Stagioni 2+
Episodi/Puntate 52+
Ideatore Ivan Cotroneo
Attori

Tutti pazzi per amore, serie televisiva italiana prodotta da Rai Fiction e Publispei e trasmessa su Rai 1 la domenica in prima serata dal dicembre del 2008.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Questione di feeling[modifica]

  • Un giorno finiremo sui manuali di psichiatria, me lo sento. (Emanuele)
  • L'amore lo scegli, i vicini li subisci! (Laura)
  • Il trasloco è il secondo più grande stress della vita dopo il parto. (Paolo)
  • Donna della radio: Vuoi che noi della radio troviamo un meraviglioso principe azzurro per la tua bellissima mamma?
    Nina: Sì, un bel principe, per la mia bella mamma. Ma mica per forza azzurro, basta che lo mandate presto, va bene anche di un altro colore!
  • Nina: A te t'ha mandato Manola, quella della radio, vero?
    Sergio: Be', veramente a me m'ha mandato il Provveditorato.

Episodio 3, Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi[modifica]

  • Laura: Ma se è buonissima...
    Clelia: Sì, come un calcio in culo!
  • Cristina: Che t'è successo?
    Paolo: Niente, perché?
    Cristina: Perché sembri scemo, papà.
  • Cristina: Pensi che non so fare niente, che sono inutile. O magari che sono una capra.
    Emanuele: Senti, non offendiamo gli ovini.
  • Laura: La senti questa vibrazione?
    Sergio: Vuoi dire tra noi?
    Laura: Credo sia il mio cellulare.

Episodio 4, Per un'ora d'amore[modifica]

  • Amore, ti sponcho! (Paolo)
  • Lì fuori il mondo è durissimo: sono tutte alte, magre e stronze! (Monica)
  • Guardate come ci siamo ridotti senza di voi: io non ho più nemmeno una camicia stirata, Cristina sono giorni che mangia soltanto surgelati. Non li cuoce nemmeno più, li succhia direttamente. (Paolo)
  • Laura: Diciamo che sta sera la vostra mamma si sente... si sente più vecchia del solito. Ma voi, se non pensate a me come alla vostra mamma, voi pensate "che bella signora! Ha quasi quarant'anni ma quasi quasi ci farei un pensierino"?
    Emanuele: Hai idea di quanti anni di analisi freudiana mi costerà questa domanda?
    Nina: Chi è froidiana?

Episodio 5,Quello che le donne non dicono[modifica]

  • Paolo: Ogni tanto ci si incontra. Allora? Tutto bene a scuola?
    Emanuele: Mmh-mmh [Pensando] Guarda che roba... la figlia è tossica, e lui ha un problema con l'alcool. E non solo beve: si sbrodola pure!
    Paolo: È importante andare bene a scuola. Io non è che fossi un granché, però...
    Emanuele [Pensando]: Un granché? La meraviglia è che tu l'abbia frequentata una scuola. Che era? L'istituto sperimentale per analfabeti?
    Paolo: Uno se ne accorge sempre dopo, quando... quando entra nel mondo del lavoro. Quanto avrebbe potuto sfruttare meglio quel periodo.
    Emanuele [Pensando]: Tu di certo l'hai sfruttato poco e male... quarant'anni e per campare conti le piante nei giardini!
    Paolo: Certo è anche vero che alla tua età uno deve anche divertirsi... meglio trovare sempre la giusta misura. Un po' uno studia, un po' si diverte... no?
    Emanuele [Pensando]: Qualcuno mi deve spiegare perché mia madre si è messa con questo qui!
  • Maya, la sai una cosa? Io ringrazio Dio che tu sia nata donna, perché altrimenti saresti la personificazione di tutto quello che detesto di più in un uomo! (Monica)

Episodio 6, Metti una sera a cena[modifica]

  • Metà della popolazione femminile è frustrata, confusa, perennemente a dieta. (Monica)
  • Sei sempre così o ti ha morso un cane idrofobo? (Michele)
  • Elio: Io tutte le mattine faccio seicento addominali e poi alla sera controllo come sta la tartaruga sulla pancia.
    Maya: E come sta?
    Elio: È morta nel '99.

Episodio 7, Amore che vieni, amore che vai[modifica]

  • Monica: Tutta questa ossessione sul fisico, non va, capito? È tutta una questione di equilibrio interiore. Se uno sta in pace con la mente, alla fine, ha risolto tutti i problemi.
    Lea: Dipende da quanto sono grandi, questi problemi. Io fossi in te un po' di movimento continuerei a farlo.
  • Emanuele: Forse è un problema tuo, non suo.
    Cristina: Aspetta però, non mi dire cose troppo intelligenti, perché adesso cioè, non sono preparata.

Episodio 8, E io tra di voi[modifica]

  • Nel mio ristorante c'ho messo il cuore, l'anima, e pure un pezzetto di fegato. (Michele)
  • Dr. Freiss: Posso affermare senz'ombra di dubbio che la forma più devastante di gelosia è quella che un soggetto innamorato può provare per il passato del proprio partner. Per gli amori finiti, per il tempo che non ritorna, per il quale non può più combattere. Per dirla con il poeta, è una lotta contro un fantasma che non potrà mai vederci vincitori.
    Carla: Certo. Però, a volte, il passato ritorna.
    Dr. Freiss: E quando il passato ritorna, allora... mi si passi l'espressione, allora sono cazzi.
  • Paolo: E allora dimmelo: sono brutto, sono storpio, sono malato?
    Michele: No, no. Però rompi le palle.
  • Michele: Dev'essere tanto che non stai con un uomo.
    Monica: Dev'essere tanto che qualcuna non ti ci manda.

Episodio 11, Inevitabile Follia[modifica]

  • Cristina: Be', carino! Con questa scusa, mi fai fare tutta la tesina di Carducci da sola.
    Emanuele: Be'... Poveva essere un evento epocale, ma... ecco! Questi sono gli appunti. Devi solo ricopiarli.
    Cristina: Dovresti stare un po' più spesso in crisi, diventi quasi umano!
    Emanuele: ...E metterli in forma compiuta!
    Cristina: Ma rimani il solito infame, tutto a posto!
    Emanuele: Dai, segui il mio ragionamento!
    Cristina: Ma vaffanculo!
  • Sandrine: Et Voilà! La soupe d'onion! La zuppa di cipolle. Piace a tutti?!
    Clelia: Come un calcio in culo, grazie!

Episodio 20, Non gioco più[modifica]

  • Voce alla radio: Cari spettatori scende la sera e siamo sempre qui a parlare d'amore e altre catastrofi. L'amore non è sempre tutto rose e fiori, alle volte ci fa anche soffrire, sentiamo che la persona che amiamo si allontana e prende una strada diversa dalla nostra e allora per tutti quelli che si ritrovano su strade diverse a contare i battiti dei loro cuori ho scelto questa canzone.
    [Parte Tu come stai di Baglioni. Monica e Michele cominciano a cantare e poi fanno rotta l'uno a casa dell'altro senza trovarsi. Michele rimane sotto casa di lei e quando lei rincasa lo trova ad aspettarla]
    Michele: Tu come stai?
    Monica: Che ci fai qui? [accenna un mezzo sorriso]
    Michele [con un sorriso e voce calda]: Ci faccio, perché ho pensato che mi manchi, che non mi va che non ci vediamo più, perché mi piace stare con te, uscire con te, ridere con te, mangiare con te, mi dispiace se ho sbagliato tutto, mi sono imbarcato in questa storia con Ermanno però adesso basta non ce la faccio a stare senza di te.
    Monica: Sta zitto cretino.
    [I due salgono a casa baciandosi e lì fanno l'amore]

Stagione 2[modifica]

Episodio 12, Innocenti Evasioni[modifica]

  • Nina: Oggi stiamo tutto il giorno insieme, lo sai?
    Yang: Ah-ah.
    Nina: Io vengo a mangiare da zia Stefy, giochiamo tutto il pomeriggio insieme, poi ceniamo insieme, e poi resto a dormire da voi. Sei contento?
    Yang: Ah-ah.
    Nina: Ah-ah Vuol dire qualcosa nella tua lingua?
    Yang: Ah-ah.
  • Rosa: Be', che c'è? Voglia di cambiare, e allora?
    Maya: Scusa, ma c'è qualcosa di te che piace a questo Geppetto?
    Rosa: Giannetto. E gli piace tutto di me!
    Maya: Sì, eh? E allora perché sta cercando di trasformarti?
    Rosa: E poi, che mi ha chiesto? i capelli, il rossetto e... la erre moscia.
    Maya: Eh?
    Rosa: La Evve moscia!
    Maya: Roba tipo Pvendimi, stvapazzami, stvizzami tutta?

Episodio 13, Bianco Natale[modifica]

  • Monica: [Rivolgendosi agli inseparabili] Buongiorno, coglioni!
  • Giulio: [Travestito da Babbo Natale] Oh-oh-oh, Buon Natale! Eh?! Che è, mi si riconosce?
    Clelia: Gli alcolici, da bere... datemi qualcosa da bere, altrimenti prendo quella porta e mi vedete dopo la befana!

Episodio 19, Senza pietà[modifica]

  • Viola:[Rivolgendosi ad Emanuele e Sandrino] Io vi amo. Vi amo tutti e due, vi amo profondamente. Non so perché, ma è quello che succede quando guardo i tuoi occhi chiari, o quando accarezzo il tuo viso. Io penso che noi tre siamo speciali, diversi da tutti gli altri. Anche il nostro amore deve essere così, non può avere regole... siamo soltanto noi a dettarle e a decidere di seguirle se le riteniamo giuste. Poi, insomma... chi lo dice che l'amore può esistere solo in una coppia, e che invece non possa fluire fra tre, quattro, cinque persone?
    Cristina: Sei, sette... no, perché non facciamo tutta la classe? Vabbè, tu a quel punto gli avrai detto «Vai allegramente a quel paese», no?!
    Emanuele: E invece no. Ho accettato.
    Cristina: Hai accettato cosa?
    Emanuele: Si tratta di un alternato.
    Viola: Io ho pensato, se per voi va bene, che nei giorni dispari potrei uscire con te, Emanuele, invece nei giorni pari con Sandrino. Un giorno lo terrei per me, perché penso sia importante avere un momento per se stessi.
    Sandrino: Importantissimo!
    Emanuele: Giusto.
    Cristina: Tu sei completamente pazzo!
    Emanuele: Abbassa la voce e segui il mio ragionamento!
    Cristina: No! Io non seguo nessun ragionamento, questa è proprio una bella paracula!

Episodio 21, Mi fido di te[modifica]

  • Stefania: Va be', riguardati.
    Clelia: Ma guarda un po'. Una figlia che mi dice riguardati come fossi una povera vecchia; l'altra figlia cornuta; Un ex marito uscito di senno... Che altro mi deve capitare? Reincarnarmi in un bacarozzo?

Episodio 25, Quando due si lasciano[modifica]

  • Le zie Filomena e Sofia hanno invitato a casa loro due anziani vedovi (Guido e Gerardo) conosciuti al matrimonio di Mario e Clelia. Non avendo nessuna esperienza in fatto di uomini, le due anziane donne hanno chiesto a nonna Clelia di venire in loro aiuto. E Clelia ha escogitato un piano: lei si metterà in un'altra stanza, e potrà sentire (e consigliare) le due zie, che saranno con lei collegate tramite cellulare, indossando due auricolari ed impostando una chiamata in vivavoce. Ma eccone le rocambolesche conseguenze.
    Gerardo: Buonissimo!
    Guido: Buono, buono... forse un po' forte...!
    Zia Sofia: Eh, lo dico anch'io, ma Filomena è napoletana e ci dà dentro! È un caffé... un poco "terrone"!
    Zia Filomena: Ma che dici? Certo che non è colpa mia! Lei, è abituata a bere sempre il thé!
    Guido e Gerardo: Ah!
    Zia Filomena: Sì, vorrebbe bere sempre il THE'! Che poi è acqua calda... Non sa di NIENTE! Eeeeh, 'a, 'a prinipessa di Galles!
    Clelia [in collegamento telefonico]: Galline, galline! Non litigate, fate parlare loro! Silenzio ASSOLUTO, mute!
    Guido: E voi che fate la sera: uscite, avete degli amici?
    Zia Filomena: Ma quando mai!
    Clelia: Ma no!! Non così... "Amici... be', chissà forse"
    Zia Filomena: Eeeeh, ma chissà... forse!
    Zia Sofia: Forse ogni tanto...
    Zia Filomena: Ogni morte di papa!
    Clelia [rivolgendosi a zia Filomena]: ZITTA!
    Zia Filomena [ripetendo ad alta voce]: ZITTA!
    Guido e Gerardo: Chi?
    Zia Sofia: No no, non voi!
    Zia Filomena: No no, voi po-potete parlare!
    Guido: No, perché si pensava che si poteva uscire, magari per andare al cinema, oppure per una pizza!
    Zia Filomena: Siii!! Ma quando?
    Clelia [rivolgendosi a zia Filomena]: Cretina!
    Zia Filomena [parlando erroneamente a voce alta]: Ma cretina a chi?
    Clelia: A te! Non devi dire subito di sì! All'inizio dovete essere sostenute! Dovete dire di no!
    Zia Filomena e zia Sofia [rivolgendosi a Guido e Gerardo]: NO NO!
    Guido: Ah, perché non vi farebbe piacere uscire?
    Zia Sofia: Devo guardare l'agenda per i miei impegni!
    Guido e Gerardo: Ah!
    Clelia [rivolgendosi a zia Sofia]: Seee, è arrivato il primo ministro!
    Zia Filomena [ripetendo ancora una volta ad alta voce]: Oddio, è arrivato il primo ministro!
    Guido: Oh! È arrivato il primo ministro?? E dov'é?
    Zia Filomena [rivolgendosi a Clelia]: Ma dov'é??
    Clelia: Porcaccia zozza! Non dovete ripetere tutto quello che dico io! E adesso... sorridete! Paralizzate, FERME!!
    Guido [alle zie divenute improvvisamente immobili come due statue di cera]: Ma... va tutto bene?
    Zia Filomena e zia Sofia: Eh, certo!!
    Guido: Bene, allora potremmo fare per martedì!
    Clelia: Alzate la posta! Giovedì, confondeteli con giovedì!
    Zia Filomena e zia Sofia: Giovedì!
    Gerardo: Ah, no! Eh, io giovedì devo andare a prendere i nipoti!
    Clelia: Ah, non fatevi impietosire! Giovedì e basta!
    Zia Sofia: Allora va benissimo martedì!
    Clelia: No, non vi svendete così...
    Zia Filomena [rivolgendosi prima a Clelia e poi a Sofia]: Oh, e facci fare! Questa ci fa perdere l'occasione!
    Zia Sofia: Già!
    Guido: Bene. Ecco, poi c'é un'altra cosa. Noi il mese prossimo andiamo a fare una crociera, sul Nilo, molto bella. E siccome in agenzia c'hanno detto che cisono ancora dei posti liberi, noi avevamo pensato...
    Clelia: Troppo presto, se lo scordano!
    Zia Sofia: Che bello! Ho sempre desiderato di vedere le piramidi, il deserto, la sfingeee eh!! Andiamo all'agenzia!!!
    Clelia [riattaccando il telefono e parlando fra sé e sé]: Ah, femmine, a tutte le età! Sempre uguali, puah!

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