Umberto I di Savoia

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Fotografia acquarellata di Umberto I di Savoia

Umberto Rainerio Carlo Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio di Savoia, noto come Umberto I (1844 – 1900), re d'Italia.

Citazioni di Umberto I[modifica]

  • [Ultime parole, dopo l'attentato] Avanti, credo di essere ferito.[1]
  • [A Monza durante una manifestazione, poco prima di morire] Fra questi giovanotti in gamba mi sento ringiovanire.[2]
  • [Pochi secondi prima dell'attentato] Era molto tempo che non assistevo in mezzo al mio popolo a una dimostrazione di simpatia così cordiale.[3]
  • [Al momento dell'incoronazione] Italiani, il Vostro primo Re [Vittorio Emanuele II di Savoia‎] è morto. Il suo successore vi proverà che le istituzioni non muoiono.[4]
  • [Sul Teatro Massimo] Palermo aveva forse bisogno d'un teatro così grande?[5]
  • [Su Giovanni Passannante, dopo l'attentato, poco prima di un pranzo] Signori, pensiamo ai poveri digiuni, andiamo a desinare... anche per un po' di riguardo ai cuochi... che vedete cosa fanno!...[6]
  • [Roma] Suggello infrangibile dell'unità italiana.[7]

Citazioni su Umberto I[modifica]

  • No, Umberto non ha mai perdonato a nessuno e quando graziò qualcuno, lo fece perché il popolo ve lo forzò. Passannante, verso il quale non gli sarebbe costato nulla, essere buono, lo lasciò impazzire e sono 22 anni che langue nelle celle. (Amilcare Cipriani)
  • Non nutro rancori contro Umberto I, ma ho un odio innato contro tutti i regnanti. (Giovanni Passannante)
  • Umberto [dopo il regicidio di Gaetano Bresci] fu pianto ma non rimpianto. (Romano Bracalini
  • Una sera, come al solito, Umberto dopo la toilette uscì dalla villa con il paltò di mezza stagione sul braccio; una filata di lampadine elettriche illuminava il viale che conduceva alla stanza della favorita [la duchessa Litta]. A sua insaputa, Margherita lo aveva seguito. Forse voleva ufficializzare l'adulterio con un gesto clamoroso, ma che restasse in famiglia. In piena luce levò la mano che stringeva una pistola e fece fuoco. Non si sa se Margherita avesse sparato in aria. Si sa che Umberto non smise di percorrere il sentiero che portava all'alcova dell'amante.

Note[modifica]

  1. Gianni Oliva, I Savoia: novecento anni di una dinastia, Mondadori, Milano, 1998, p. 434.
  2. Citato in Ugoberto Alfassio Grimaldi, Il re buono, Feltrinelli, Milano, 1970, p. 446.
  3. Citato in Assassinio di Umberto I, Cinquantamila.it, a cura di Giorgio Dell'Arti, Corriere.it, 29 luglio 1900.
  4. Citato in La Civiltà Cattolica, volume 5, 1878, p. 251.
  5. Citato in L'Illustrazione Italiana, 6 giugno 1897; citato in La nascita del Teatro Massimo V. E. di Palermo, morfoedro.it.
  6. Citato in Giuseppe Galzerano, Giovanni Passannante, Galzerano, 2004, p. 77.
  7. 4 febbraio 1875; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 323.

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