Utente:Ibisco/Renzo Francescotti

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Renzo Francescotti (1939 – vivente), poeta e scrittore italiano

Citazioni di Renzo Francescotti[modifica]

  • [Su Flora Graiff] […] Flora va da Remo Wolf, incisore di fama internazionale. Ci andrà per due anni, con un occhio ai maestri giapponesi delle incisioni sul legno. Nascono così le immagini, i suoi uccellini vitalistici dalle cromie che bucano il quadro; e anche certe figure umane (molto rare nella sua produzione) di notevole forza espressiva, inusuale e sorprendente del suo stile che è all'insegna della levità, della misura, della riservatezza. […] Nella morbidezza dei pastelli di piccola dimensione Flora ci dona probabilmente le sue cose più preziose. Ne scrive Enrico Crispolti, uno dei più noti critici italiani, nella presentazione a un catalogo del 2002, parlando dell'orizzonte di questi pastelli che si configura come “un veneto luminoso, la cui centralità diviene subito irrefutabile”. [1]

Zità en tra i crozzi[modifica]

Citazioni[modifica]

I va
zerti da 'sta zità
en zerca de conquiste
dréo lontani destini
via da 'sta val enciuciada
endò te arfi assedià.

Son nà
anca mi na volta
da l'altra banda del mondo
endò se vede altre stéle.
Finché anca lì
me son sentì accerchià.

(Vanno | certi da questa città | in cerca di conquiste | dietro lontani destini | via da questa valle accucciata. | dove respiri assediato. || Sono andato | anch'io una volta | dall'altra parte del mondo | dove si vedono altre stelle. | Finché anche lì | mi sono sentito accerchiato.(da Chielchevà, p. 9)

L'è na voze bela
armonica
quela della putela
de la segreteria telefonica.

L'è na voze gentile che me averte
dei messagi rivadi:
asterisco - cancelletto -
64 - cancelletto -
codice personale -
(la me data de nascita
lezuda a la reversa).
E finalmente scolto,
orso calà zo en val.

G'ho sempre en poc
de sbaticor.
"Se ridi, la notizia
ancora non l'hai saputa"
diseva el vecio Bertolt.

(È una voce bella | armonica | quella della ragazza | della segreteria telefonica. || È una voce gentile che mi avverte | dei messaggi arrivati: | asterisco – cancelletto – | 64 – cancelletto – | codice personale – | (la mia data di nascita | letta al contrario). | E finalmente ascolto, | orso calato a valle. || Ho sempre un poco | di batticuore. |"Se ridi, la notizia | ancora non l'hai saputa" | diceva il vecchio Bertolt.) (da Segreteria telefonica, p. 23)

I àcari dela polver
i rósega le robe
costruite da l'om:
la baita e el dom,
i archivi de la storia
e la memoria.

Amerìa le done fus sol
perché, enveze de noi
òmeni, le spalanca
le finestre, le rebalta i linzòi
enté l'aria zelesta.

(Gli acari della polvere | rodono le cose | costruite dall'uomo: | la baita e il duomo, | gli archivi della storia | e la memoria. || Amerei le donne solo | perché, invece di noi | uomini, spalancano | le finestre, ribaltano le lenzuola | nell'aria azzurra. (da Le done, la polver e l'aria, p. 28)

Citazioni su Renzo Francescotti[modifica]

  • Dopo la grande stagione di Noventa e Gotti, la fioritura lirica continua non solo tra anziani... ma tra meno anziani e giovani: da Pascutto, alle straordinarie prove dialettali di Zanzotto, alle Monade di Ferry Fölkel, al ciclo storico e lirico di Renzo Francescotti, altro caso di dialettale nuovo nella cui opera prende corpo una narrazione storica rivissuta come dal basso, in chiave di forte e convincente protesta umana e politica. (Tullio De Mauro)
  • Fra racconto, memoria, sentenziosità secca e desolata la poesia di Francescotti – in Morte di Manitou – usa strumenti estremamente semplici anzi perfino in litote, proprio perché enorme è la tragedia indiana e ogni tentativo di uguagliarla con lo stile non può che essere destinato al fallimento o nell'errore dell'oratoria. (Giorgio Bàrberi Squarotti)
  • [...]. Oggi non mancano fattori nuovi che val la pena tenere in considerazione: l'uso del dialetto da parte di un poeta come Zanzotto, la voce umana di Albino Pierro, per fare solo due nomi eccellenti. Ora, a questi, a cui vorrei aggiungere almeno due di grande rilievo, Franco Loi e Tonino Guerra, viene ad affiancarsi quello di un poeta trentino, Renzo Francescotti. (Giacinto Spagnoletti)
  • [...]. Notevole è poi in questo libro la conoscenza della natura dimostrata dall’autore, che emerge specialmente dalle citazioni di piante rare o poco note, come l’estragono, la santoreggia, la muscaria, ecc. Poesia piana quella di Renzo Francescotti, formalmente asciutta e ricca di un profondo sentire, che sempre tocca l’animo di chi le si accosta. È per questo che essa è da ritenersi autentica, come del resto la considerarono uomini di lettere di indubbio valore quali Cesare Vivaldi e Giacinto Spagnoletti, rispettivamente nelle prefazioni a Cantada disperada e a Celtica, e come dimostra il suo inserimento in importanti antologie, quali “Poesia dialettale dal Rinascimento ad oggi” (1991) e “Il pensiero dominante” (2001), entrambe edite da Garzanti. (Paolo Ruffilli)

Note[modifica]

  1. (da Flora Graiff in Bottega d'artista. Settanta nuovi profili di pittori e scultori trentini, Curcu e Genovese, p. 153, Trento, 2015. ISBN 978-88-6876-095-3

Bibliografia[modifica]

  • Renzo Francescotti, Celtica, Prefazione di Giacinto Spagnoletti, Disegni di Pietro Verdini, Bastogi, Foggia, 1997.
  • Renzo Francescotti, Iris, Prefazione di Paolo Ruffilli, Illustrazioni di Annamaria Rossi Zen, Edizioni del Leone, Spinea (VE), 2004. ISBN 8873141013
  • Renzo Francescotti, Morte di Manitou, Prefazione di Giulio Maria Marchesoni, Edinord, Bolzano, 1978.
  • Renzo Francescotti, Zità en tra i crozzi, Presentazione di Umberto Zanetti, Tavole di Carlo Girardi, Edizioni U.C.T., Trento, 2001. ISBN 88-86246-53-6

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