Michael Crichton

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Michael Crichton

John Michael Crichton (1942 – 2008), scrittore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico statunitense.

  • Gli astrofisici in genere concentrano la propria attenzione sul remoto universo per sfuggire alla realtà immediata della loro vita. (da Sfera, traduzione di Ettore Capriolo, Garzanti)

Incipit di alcune opere[modifica]

Andromeda[modifica]

L'uomo teneva un binocolo in mano. Cominciò così: con un uomo in piedi sul ciglio della strada, sopra un'altura che dominava un paesino dell'Arizona, in una notte d'inverno.

Casi di emergenza[modifica]

Nelle prime ore del mattino, l'università di Harvard informò il Massachusetts General Hospital che alcuni studenti, che al momento stavano occupando un edificio dell'università per protestare contro l'attività di reclutamento svolta nei campus dalle forze armate, avrebbero potuto essere inviati all'ospedale per il trattamento delle lesioni subite durante la rimozione forzata dal luogo occupato. Questo avvenne alle 5 del mattino, e benché risultasse poi che cinquanta studenti erano stati feriti, nessuno di essi venne ricoverato al MGH.

Congo[modifica]

Spuntò l'alba sulla foresta pluviale del Congo.
Il sole pallido bruciò il freddo del mattino e l'umida nebbiolina appiccicosa, rivelando un gigantesco mondo silenzioso. Alberi enormi con tronchi di dieci metri di diametro salivano ad altezze di sessanta metri, dove spiegavano la loro densa fronzuta tettoia, nascondendo il cielo e gocciolando perpetuamente.

Il mondo perduto[modifica]

L'ultima parte del ventesimo secolo ha segnato un intensificarsi dell'interesse scientifico nei confronti dell'estinzione. Non è precisamente un argomento nuovo: già nel 1786, poco dopo la rivoluzione americana, il barone Georges Cuvier aveva per la prima volta dimostrato che le specie si estinguono. L'estinzione era quindi un fatto accettato dagli scienziati quasi tre quarti di secolo prima che Darwin elaborasse la sua teoria dell'evoluzione.

In caso di necessità[modifica]

I cardiochirurghi sono tutti dei bastardi, e Conway non fa eccezione. Piombò come un uragano nel laboratorio di anatomia e virologia patologica alla 8,30 del mattino; indossava ancora il camice e il berretto verde da sala operatoria ed era furibondo. Quando Conway è furente parla a denti stretti con voce atona, gli si arrossa la faccia e gli si chiazzano le tempie.

Jurassic Park[modifica]

Negli ultimi decenni del ventesimo secolo si è verificata una febbre dell'oro scientifica di proporzioni inaudite: la furibonda e avventata corsa alla commercializzazione dell'ingegneria genetica. Questa impresa è stata portata avanti con tanta celerità, con un così scarno contributo di spiegazioni obiettive da precludere una piena comprensione della sua portata e delle sue implicazioni.
La biotecnologia promette di essere la più grande rivoluzione nella storia dell'uomo. Entro la fine di questo decennio avrà di gran lunga sorpassato l'energia nucleare e i computer per quanto riguarda l'impatto sulla nostra vita quotidiana. Per citare le parole di un commentatore: «La biotecnologia trasformerà tutti gli aspetti della vita umana: l'assistenza medica, l'alimentazione, la salute, il modo di divertirsi, i nostri stessi corpi. Niente sarà più lo stesso. La biotecnologia cambierà letteralmente il volto del pianeta».

La grande rapina al treno[modifica]

A quaranta minuti da Londra, il treno del mattino della South Eastern Railway raggiunse la velocità massima, ottantasei chilometri all'ora, percorrendo i verdi campi ondulati e i ciliegeti del Kent. Sulla locomotiva verniciata di un blu intenso, si poteva vedere ritto in piedi il macchinista in divisa rossa, senza la protezione di una cabina o di un parabrezza, e il fuochista accovacciato ai suoi piedi che gettava palate di carbone nella caldaia rosseggiante. Dietro la sbuffante locomotiva e il tender c'erano tre carrozze gialle di prima classe, sette vagoni verdi di seconda e infine un grigio bagagliaio senza finestrini.

Mangiatori di morte[modifica]

Sia lode a Dio, il Misericordioso, il Compassionevole, il Signore dei Due Mondi, e siano felicità e pace per il Principe dei Profeti, il nostro Signore e Maestro Maometto, che Dio benedica e gli elargisca pace e felicità continue e durature sino al giorno della Fede!

Next[modifica]

Vasco Borden, quarantanove anni, si aggiustò il bavero della giacca e raddrizzò la cravatta mentre percorreva l'elegante corridoio moquettato. Non era abituato a vestirsi elegante, anche se l'abito che aveva addosso, blu scuro, se l'era fatto fare su misura per dissimulare la sua massa di muscoli. Borden, ex giocatore di football americano, lavorava come investigatore privato specializzato nel recupero di ricercati. Era un armadio di due metri per centoventi chili. In quel preciso istante era alle calcagna del suo uomo, un ricercatore di trent'anni dalla calvizie incipiente, ex dipendente della MicroProteonomics di Cambridge, Massachusetts, che si stava dirigendo verso la sala conferenze.

Preda[modifica]

È mezzanotte. La casa è immersa nel buio. Non so come andrà a finire. I ragazzi stanno tutti malissimo e continuano a vomitare. Sento mio figlio e la mia figlia maggiore che vomitano in due bagni diversi. Sono andato poco fa a controllarli, per vedere che cosa tiravano su. Sono soprattutto preoccupato per la più piccola. Ho dovuto indurre il vomito anche a lei. È la sua sola speranza.
Io credo di stare bene, almeno per ora. Ma la prospettiva non è certo delle migliori: le persone coinvolte in questa storia sono quasi tutte morte, ormai. E troppe sono le cose su cui non posso avere certezze...
I macchinari sono stati distrutti, ma potrebbe essere ugualmente troppo tardi.
Sto aspettando Mae. È andata al laboratorio di Palo Alto dodici ore fa. Spero che ce l'abbia fatta. Spero sia riuscita a spiegare quanto è disperata la situazione. Credevo che dal laboratorio qualcuno si sarebbe fatto sentire, ma ancora non ho ricevuto notizie.
Mi fischiano le orecchie, e non è certo un buon segno. Sento delle vibrazioni nel petto e nell'addome. La piccola più che vomitare, sta sputacchiando. Mi gira la testa. Spero di non perdere i sensi. I ragazzi hanno bisogno di me, soprattutto la piccola. Hanno paura. E non posso certo rimproverarli.
Anch'io ho paura.
E pensare che una settimana fa il mio problema principale era quello di trovare un lavoro! Ora, invece, mi viene quasi da ridere.
D'altra parte, le cose non vanno mai come ci si aspetta.

Punto critico[modifica]

Ore 5,18
Emily Jansen tirò un sospiro di sollievo. Quel lungo viaggio in aereo stava per giungere al termine. Dai finestrini filtravano scie di luce mattutina. In braccio a lei, la piccola Sarah, intenta a risucchiare fragorosamente ciò che rimaneva del contenuto del biberon e ad allontanarlo da sé con i pugnetti, strizzò gli occhi per l'improvviso chiarore. «Buono, vero?», le disse Emily. «Okay... oplà...».
Si appoggiò la neonata a una spalla, dandole dei colpetti sulla schiena. La bimba fece un ruttino gorgogliante e si rilassò.
Sul sedile accanto, Tim Jansen sbadigliò, stropicciandosi gli occhi. Aveva dormito tutta la notte, sin dalla partenza da Hong Kong. Emily, invece, non riusciva mai a dormire in aereo; era troppo nervosa.

Rivelazioni[modifica]

DA: DC/M
ARTHUR KAHN
TWINKLE/KUALA LUMPUR/MALAYSIA

A: DC/S
TOM SANDERS
SEATTLE (SUA RESIDENZA)

TOM,
IN VISTA DELLA FUSIONE, RITENGO PREFERIBILE INVIARTI QUESTA COMUNICAZIONE A CASA ANZICHÉ IN UFFICIO:

LA PRODUZIONE TWINKLE SI È ATTESTATA SUL 29% DELLA CAPACITÀ PRODUTTIVA NONOSTANTE GLI SFORZI PER INCREMENTARLA. CONTROLLI NON SISTEMATICI SUI DRIVE MOSTRANO CHE I TEMPI MEDI DI RICERCA HANNO UN ARCO DI VARIABILITÀ DI 120-140 MILLISECONDI SENZA UNA CHIARA INDICAZIONE DEL PERCHÉ NON SIANO CONFORMI ALLE SPECIFICHE.

Sfera[modifica]

Per molto tempo l'orizzonte era stato una piatta e monotona linea azzurra che separava l'Oceano Pacifico dal cielo. L'eli­cottero della Marina degli Stati Uniti sfrecciava a bassa quota sfiorando le onde. Nonostante il fracasso e le vibrazioni delle pale, Norman Johnson si addormentò. Era stanco: viaggiava su vari velivoli militari da oltre quattordici ore. Non era cosa cui un professore di psicologia di cinquantatré anni fosse abi­tuato.
Non aveva idea di quanto tempo avesse dormito. Al risveglio vide che l'orizzonte era sempre piatto; si vedevano a distanza bian­chi semicerchi di atolli corallini. Chiese attraverso l'interfono: «Cosa sono?».
«Le isole di Ninihina e di Tafahi», disse il pilota. «Fanno ufficialmente parte di Tonga, ma sono disabitate. Dormito bene?».
«Non male». Norman vide passare veloci le due isole: una bianca curva di sabbia, qualche palma, poi più niente. Di nuovo la piatta distesa dell'oceano.

Stato di paura[modifica]

Sul finire del 2003, al Sustainable Earth Summit di Johannesburg, lo stato di Vanuatu, un atollo dell'Oceano Pacifico, annunciò che si apprestava a intentare causa all'Environmental Protection Agency degli Stati Uniti d'America per via del surriscaldamento del globo. Vanuatu aveva un'elevazione massima di pochi metri sul livello del mare, e gli ottomila abitanti di quelle isole rischiavano di essere evacuati a causa dell'innalzamento degli oceani provocato dal surriscaldamento terrestre.

Timeline[modifica]

Non avrebbe dovuto prendere quella scorciatoia.
Dan Baker sobbalzò, quando la sua nuova berlina Mercedes S500 imboccò lo sterrato, per inoltrarsi nella riserva navajo dell'Arizona settentrionale. Intorno a loro, il paesaggio si faceva sempre più desolato: a est, in lontananza, le mesas rosse; a ovest, deserto piatto a perdita d'occhio. Avevano superato l'ultimo villaggio mezz'ora prima, case polverose, una chiesa e una piccola scuola rannicchiate contro una rupe, dopodiché non avevano incontrato più nulla, neppure un cespuglio. Nient'altro che il vuoto deserto rosso. Da almeno un'ora non incrociavano automobili. Era mezzogiorno, e il sole accecava. Baker, un imprenditore edile quarantenne di Phoenix, cominciava a sentirsi a disagio. Tanto più che sua moglie, un'architetta, era una di quelle artiste con poca pratica di benzina e radiatori. Il serbatoio era a metà, ma il motore dava segni di surriscaldamento.

L'isola dei pirati[modifica]

Incipit[modifica]

Sir James Almont, nominato governatore della Giamaica da sua maestà Carlo II d'Inghilterra, era per abitudine un uomo molto mattiniero. Ciò si doveva in parte alla sua condizione di anziano vedovo, in parte ai sonni inquieti causati da una gotta dolorosa e un po' anche all'inevitabile adeguamento al clima della colonia giamaicana, che subito dopo il sorgere del sole diventava caldo umido.

Explicit[modifica]

QUI GIACE
IL CAPITANO
CHARLES HUNTER
1627-1670
ONESTO AVVENTURIERO E MARINAIO
AMATO DAI SUOI COMPATRIOTI
NEL NUOVO MONDO
VINCIT

[Michael Crichton, L'isola dei pirati, traduzione di Gianni Pannofino, Garzanti Libri, 2009]

Bibliografia[modifica]

  • Michael Crichton, Andromeda, traduzione di Vincenzo Mantovani, Superpocket, 1985.
  • Michael Crichton, Casi di emergenza, traduzione di Maria Teresa Marenco, TEA, 1999.
  • Michael Crichton, Congo, traduzione di Luisa Saraval, Garzanti, Milano.
  • Michael Crichton, Congo, traduzione di Ettore Capriolo, Garzanti, 1997. ISBN 8846200039
  • Michael Crichton, Il mondo perduto, traduzione di Maria Teresa Marenco, Garzanti, 1996. ISBN 8846203054
  • Michael Crichton, Jurassic Park, traduzione di Maria Teresa Marenco e Andrea Pagnes, Vallardi, 1993. ISBN 8811975085
  • Michael Crichton, La grande rapina al treno, traduzione di Ettore Capriolo, Garzanti Libri, 2009.
  • Michael Crichton, Mangiatori di morte, traduzione di Ettore Capriolo, Garzanti Libri, 2005.
  • Michael Crichton, Next, traduzione di Barbara Bagliano., Garzanti, 2007. ISBN 8811685753
  • Michael Crichton, Preda, trad. di Gianni Pannofino, Garzanti, 2003. ISBN 8811665035
  • Michael Crichton, Punto critico, traduzione di Paola Bertante, Garzanti, Milano, 1999. ISBN 8811669111
  • Michael Crichton, Rivelazioni, traduzione di Maria Teresa Marenco, Garzanti, 1998. ISBN 8846200616
  • Michael Crichton, Sfera, traduzione di Ettore Capriolo, Garzanti, 1987. ISBN 8811660998
  • Michael Crichton, Stato di paura, traduzione di Dianella Selvatico Estense, Garzanti, Milano.
  • Michael Crichton, Timeline, traduzione di Paola Bertante e Gianni Pannofino, Garzanti Libri.
  • Michael Crichton, L'isola dei pirati (Pirate Latitudes, 2009), traduzione di Gianni Pannofino, Garzanti Libri, 2009. ISBN 978-88-11-68576-0

Film[modifica]

Regia
Soggetto

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]