Samuel Johnson

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Samuel Johnson

Samuel Johnson, noto anche come Dottor Johnson (1709 – 1784), poeta e scrittore britannico.

Indice

[modifica] Citazioni di Samuel Johnson

  • Ci si dovrebbe lasciar guidare, nelle letture, solo dalla propria inclinazione: quello che si legge per una sorta di senso del dovere porterà ben poco vantaggio. (citato in James Boswell, Vita di Samuel Johnson, 14 luglio 1763)
L'uomo dovrebbe leggere secondo la propria inclinazione, perché quello che legge per dovere non gli servirà a niente.[1]
  • Ciò che è scritto senza sforzo è generalmente letto senza piacere. (da Miscellanies)
  • Fielding è capace di descrivere un cavallo o un asino ma non ci è mai riuscito con un mulo. (da Johnson Miscellanies, a cura di George Birkbeck Norman Hill, I, pp. 273-4[2])
  • Le cifre tonde sono sempre false. (citato in Apophthegms, Sentiments, Opinions and Occasional Reflections di Sir John Hawkins, in Johnsonian Miscellanies (1897), vol. II, pag. 2, edito da George Birkbeck Hill)
  • Leggi quello che hai scritto, e ogni volta che trovi un passo che ti sembra particolarmente bello, cancellalo. (citato in James Boswell, Vita di Samuel Johnson, 30 aprile 1773)
  • L'inferno è lastricato di buone intenzioni. [1][3]
Hell is paved with good intentions.
  • Non fosse per l'immaginazione un uomo sarebbe egualmente felice nelle braccia di una cameriera e in quelle di una duchessa. Ma la spuria malia dell'illusione è tale che troviamo uomini che violano i princìpi più sacri della società, e dissipano la loro reputazione e il loro patrimonio, al solo scopo di possedere una donna di alto rango. (citato in John Lukacs, Democrazia e populismo, traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti, Longanesi, 2006, p. 152)
  • Potete rimproverare un falegname che vi ha fatto male un tavolo, anche se non sapete fare tavoli. Fare tavoli non è il vostro mestiere. (citato in James Boswell, Vita di Samuel Johnson)
  • Richardson aveva colto il nocciolo della vita... mentre Fielding si era accontentato del guscio. (da Thraliana , a cura di Balderston, I, p. 555[2])
  • Una mosca, signore, può pungere un cavallo maestoso e farlo trasalire, ma quella è soltanto un insetto, e questo, pur sempre un cavallo. (riferendosi ai critici; citato in James Boswell, Vita di Samuel Johnson, 1754)
  • Bisogna sfogliare un'intera biblioteca per fare un libro. (citato in Focus n. 77, p. 146)
  • [...] ma il pensatore, che non si accontenta di opinioni superficiali, non cessa di essere tormentato dalla propria curiosità ingrata e, tuttavia, quanto più indaga, si rende conto solo di sapere meno. (The Idler, sabato 25 novembre 1758)

[modifica] Attribuite

  • Il tuo manoscritto è sia bello che originale, ma le parti belle non sono originali, e quelle originali non sono belle.
Your manuscript is both good and original, but the part that is good is not original and the part that is original is not good.
Questa citazione non è stata trovata in nessuna opera di Johnson o negli scritti di autori contemporanei che lo citavano.[1]

[modifica] Senza fonte

  • A settantasette anni è ora di fare sul serio.
  • Aveva una sola idea. Pessima anche quella.
  • Chi ha provocato una frecciata spiritosa non si deve lamentare se ne sente il bruciore.
  • Che le persone volgari esprimano i propri pensieri in modo chiaro è tutt'altro che vero; e la chiarezza che si può trovare in loro deriva non dalla loro padronanza della lingua, bensì dalla pochezza dei loro pensieri.
  • Chi pensa di potersi permettere di essere negligente non è lontano dalla povertà.
  • Chi non bada a ciò che mangia difficilmente baderà a qualsiasi altra cosa.
  • Ci sono alcuni uomini pigri che migliorano col bere, come ci son frutti che non sono buoni finché non sono marci.
  • Ci sono delle attrattive che possono essere ammirate solo da lontano.
  • Colui che aspetta di fare un grande atto di carità tutto in una volta non farà mai nulla.
  • Credetemi, se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole.
  • È meglio vivere da ricchi, che morire tali.
  • È saggio mantenere un segreto, ma è stupido credere che altri lo facciano.
  • Era certo un pranzo abbastanza buono; ma non era un pranzo a cui invitare un uomo.
  • Fare domande non è il modo di fare conversazione fra gentiluomini.
  • Gli uomini non sospettano le colpe che essi stessi non commettono.
  • I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti principi di dovere.
  • Il biasimo che un uomo rivolge a se stesso è sempre una lode indiretta: lo fa per mostrare quanto gliene avanza.
  • Il business della vita è andare avanti.
  • Il futuro si guadagna col presente.
  • Il linguaggio è la veste del pensiero.
  • Il patriottismo è l'ultimo rifugio di un farabutto.
  • Il vero genio è una mente di vaste capacità generali, a cui il caso imprime una direzione particolare.
  • Imparando momento per momento, a essere liberi nella mente e nel cuore, rendiamo possibile la felicità per ogni essere della terra.
  • In genere le catene dell'abitudine sono troppo leggere per essere avvertite finché non diventano troppo pesanti per essere spezzate.
  • La calunnia è la vendetta del vigliacco, mentre la sua difesa è la dissimulazione.
  • La conoscenza è di due tipi: o conosciamo un soggetto per nostro conto, oppure conosciamo il posto dove poter trovare informazioni al riguardo.
  • La conversazione più felice è quella di cui non ci si ricorda nulla distintamente tranne l'effetto generale di un'impressione piacevole.
  • La curiosità è una delle caratteristiche più certe e sicure di un intelletto attivo.
  • La giustizia o l'ingiustizia della causa che accetta di perorare non riguardano l'avvocato, a meno che il suo cliente non gli chieda la sua opinione al riguardo, nel qual caso egli è obbligato a darla onestamente. La giustizia o l'ingiustizia della causa devono essere decise dal giudice.
  • La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori.
  • La malattia è un processo fisico che dà inizio a quell'uguaglianza che la morte perfeziona.
  • La malvagità è sempre più facile della virtù, perché in tutto prende sempre una scorciatoia.
  • La meraviglia è l'effetto della novità sull'ignoranza.
  • La parte più felice della vita di un uomo è quella che trascorre stando sveglio nel letto la mattina.
  • La pietà non è naturale all'uomo: i bambini e i selvaggi sono sempre crudeli. La pietà viene acquisita e migliorata tramite l'esercizio della ragione. Possiamo provare disagio vedendo una creatura che soffre, senza provare pietà: ma non abbiamo pietà a meno che desideriamo soccorrerla.
  • La prudenza è un modo di comportarsi che preserva la vita, anche se spesso non la rende felice.
  • La vera arte della memoria è l'attenzione.
  • La vera felicità non dipende dal numero degli amici, ma da quali ci si è scelti e da quanto essi valgono.
  • La vera grandezza consiste nell'essere grandi nelle piccole cose.
  • La vita è una pillola che nessuno può riuscire a ingoiare se non è dorata.
  • La vita non è lunga; non bisogna passarne una troppo grande parte in vaghe decisioni su come spenderla.
  • La vita non offre piacere più grande del superare le difficoltà e passare da un successo ad un altro, del formare nuovi desideri e di vederli realizzati.
  • La vita umana è dovunque una condizione in cui c'è molto da sopportare e poco da godere.
  • L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
  • Le grandi opere non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza.
  • Le promesse, le grandi promesse, sono l'anima della pubblicità.
  • L'eccellenza in un campo qualsiasi può essere raggiunta solo attraverso il lavoro di una vita: non si può acquistare ad un prezzo inferiore.
  • L'esempio è sempre più efficace del precetto.
  • L'orgoglio non ha gusti raffinati e si accontenta di privilegi molto meschini.
  • L'uomo che non è mai stato in Italia, è sempre cosciente di un'inferiorità.
  • Meglio essere attaccato che passare inosservato.
  • Molte cose che sono difficili da progettare si dimostrano facili da realizzare.
  • Nel matrimonio ci son molti dolori, ma nel celibato non c'è alcun piacere.
  • Nelle iscrizioni sulle lapidi un uomo non è sotto giuramento.
  • Nessun uomo è contento se tutto ciò che ha viene disdegnato, per quanto poco esso sia.
  • Nessuno che non fosse uno stupido ha mai scritto per ragioni diverse che per far quattrini.
  • Niente è più comune della reciproca antipatia, quando un'approvazione reciproca è particolarmente attesa.
  • Niente può essere inutile a un poeta.
  • Noi amiamo fare previsioni, e quando queste si realizzano o vengono smentite, vorremmo continuare a prevedere.
  • Non abituarti a considerare i debiti soltanto un inconveniente: li scoprirai una calamità.
  • Non bisogna esaminare i particolari prima di avere una visione del tutto.
  • Non c'è nulla di nobile nell'essere superiore a un altro uomo. La vera nobiltà sta nell'essere superiore alla persona che eravamo fino a ieri.
  • Non fosse per la fantasia, signore, un uomo sarebbe tanto felice tra le braccia di una cameriera quanto tra quelle di una duchessa.
  • Non è importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non è importante, dura così poco.
  • Non esiste uomo che non venga tiranneggiato avolte da idee astruse che lo inducano a sperare o temere oltre i limiti delle probabilità concrete.
  • Non ho mai voglia di conversare con un uomo che ha scritto più di quanto abbia letto.
  • Non s'addice il coraggio quando non serve a nulla.
  • Per noi che viviamo per piacere (agli altri), deve piacere vivere.
  • Per tutta la mia vita, sono rimasto a letto fino a mezzogiorno, eppure dico a tutti i giovanotti, e glielo dico con grande sincerità, che chi non si alza presto non farà mai niente di buono.
  • Per un uomo, ci sono pochi modi più innocenti di tenersi occupato che quello di far soldi.
  • Qualunque somma tu abbia, spendi meno.
  • Quando due inglesi si incontrano, il loro primo argomento di conversazione è il tempo.
  • Quando la speculazione avrà fatto del suo peggio, due più due farà ancora quattro.
  • Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.
  • Quando un uomo trascorre la propria vita sul mare, dopo non riesce più ad adattarsi alla vita sulla terra.
  • Questo mondo, dove c'è tanto da fare e poco da sapere!
  • Raramente un uomo pensa a qualcosa più seriamente che al suo pranzo.
  • Sarò conquistato; non capitolerò.
  • Se sei un pigro, non essere un solitario; se sei un solitario, non essere un pigro.
  • Senza economie nessuno potrà essere mai ricco; facendo economie pochi saranno poveri.
  • Siamo inclini a credere in chi non conosciamo perché non ci ha mai ingannati.
  • Signore, un uomo che non può andare in paradiso con una giacca verde, non troverà la strada più facilmente in una giacca grigia.
  • Solo uno stolto scrive sempre solo per soldi.
  • Trattare il tuo avversario con rispetto è dargli un vantaggio a cui non ha diritto.
  • Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza sull'esperienza.
  • Un uomo che si rende ridicolo quando è ubriaco non possiede l'arte dell'ubriacarsi.

[modifica] Note

  1. a b Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, 1991.
  2. a b Citato in Ian Watt, Le origini del romanzo borghese (The Rise Of The Novel), traduzione di Luigi Del Grosso Destrieri, Bompiani, Milano, 1985.
  3. "Questa frase è ricordata da Boswell nella vita ch'egli scrisse di Samuele Johnson, al cap. IX, come detta da lui in età senile"; cfr. Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 122.

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