Scent of a Woman - Profumo di donna

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Scent of a Woman - Profumo di donna

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Titolo originale

Scent of a Woman

Lingua originale inglese
Anno 1992
Genere drammatico
Regia Martin Brest
Soggetto Giovanni Arpino (romanzo)
Sceneggiatura Bo Goldman
Produttore Martin Brest
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Scent of a Woman – Profumo di donna, film statunitense del 1992 con Al Pacino, regia di Martin Brest, rifacimento dell'omonimo Profumo di donna del 1974.

Tagline
Una storia intensa che vi scalderà il cuore.

Incipit[modifica]

[Leggendo la bacheca degli annunci di lavoro]
Allora, vediamo un po' che ci offrono, dunque... Sorveglianza bambini... no, no, escluso, non se ne parla nemmeno, no, non se ne parla proprio, no... Custodia casa, assistenza parente invalido. Date desiderate: fine settimana, ringraziamento. (Charlie)

Frasi[modifica]

  • È sempre un fallito, ma un fallito con la Jaguar. (Harry Havemeyer) [su Trask]
  • Ti devo dire un paio di cosette, Charlie: non chiamarlo mai signore, e non fargli troppe domande e se barcolla quando si alza in piedi, per carità non ti venga in mente di sorreggerlo. (Karen)
  • [A Charlie] Puoi chiamarmi Frank. Chiamami signor Slade. Chiamami colonnello, se preferisci. Basta che non mi chiami signore. (Frank Slade)
  • È incredibile il mio sangue! Hanno cervelli da zanzara e maniere da bifolchi. Lui fa il meccanico, e lei la casalinga. Lui di automobili ne sa quanto una spogliarellista, lei fa dei biscotti che sanno di morchia e naftalina. E quei due mostriciattoli, i figli... (Frank Slade)
  • È senza dubbio un uomo illuminato, e ovunque passa è amato ed onorato. Declama Omero e Sappo in greco antico, e della scuola non gli frega un fico. Al signor Trask, sempre così elegante, chi regalo la bell'auto fiammante? (Trent Potter)
  • Ma il gran consiglio, provvido e munifico, fece il bel dono al direttor magnifico. Per premiar la costanza sua da mulo e soprattutto... il grande lecca culo. (Harry Havemeyer)
  • Il più presto possibile, cioè a dire: ieri. (Frank Slade)
  • [A Charlie] Toccami ancora e t'ammazzo, gran figlio di puttana. Sono io che tocco te, intesi? (Frank Slade)
  • [Al gatto] Ricordatelo sempre: nel dubbio, scopatela! (Frank Slade)
  • Le informazioni si danno quando sono necessarie. (Frank Slade)
  • Le donne... Sai cosa ti dico? Chi le ha create... Dio deve essere proprio un genio. I capelli, i capelli sono tutto, lo sai? Hai mai affondato il naso in una montagna di capelli sognando di addormentartici sopra? O le labbra: quando toccano le tue è come il primo sorso di vino dopo che hai attraversato il deserto... Le tette, belle tettone, tettine, capezzoli, capezzoli che ti puntano addosso come baionette innestate... E le gambe, non importa che siano colonne greche o gambe di pianoforte: è quel che c'è in mezzo, il passaporto per il Paradiso. [...] Sì, signor Simms, ci sono solo due sillabe sulla faccia di questa Terra degne di ascolto: fica. (Frank Slade)
  • I portoricani, degli ottimi passaparola. (Frank Slade)
  • Vado a battezzare la latrina. (Frank Slade)
  • Qui c'è un'aria pesante, e sai perché? Perchè hai addosso il peso di tutto il mondo sulle spalle. (Frank Slade)
  • [A Charlie] Se parli o non parli ce l'hai in culo comunque. (Frank Slade)
  • E dov'è il carburante? Qui scorre a fiumi, di solito. (Frank Slade)
  • Il fatto è, Charlie, che mi serve un cane guida per seguire il mio piano. (Frank Slade)
  • Che bellissima giornata | se qualcosa devi fare | non la devi rimandare | falla adesso che c'è il sole. [...] Gran bella giornata per cantare col cuore | gran bella giornata per fare l'amore. | Gran bella giornata per bere e mangiare | gran bella giornata fatta per dimenticare. (Frank Slade)
  • Ci sono due tipi di persone al mondo: quelle che tengono duro e fanno fronte e quelle che se ne scappano. Scappare è meglio. (Frank Slade)
  • Moglie profumata, sempre desiderata. (Frank Slade)
  • Io sono un peso morto per la tribù. E allora perché dovrei consumare le provviste della povera tribù? Non c'è più nessuno adesso che voglia dividere il suo cibo con me. (Frank Slade)
  • Se smetti di essere curioso, sei bello che morto. (Frank Slade)
  • C'è chi vive tutta una vita in un minuto. (Frank Slade)
  • Non c'è possibilità di errore nel tango, Dana, non è come la vita: è più semplice. Per questo il tango è così bello: commetti uno sbaglio, ma non è mai irreparabile, seguiti a ballare. Perché non ti butti? Vuoi provare? (Frank Slade)
  • Questa è una Ferrari, è la migliore macchina nel panorama automobilistico di tutto il mondo. (Freddie)
  • [Guidando la Ferrari] Tieniti forte, Charlie: ci dev'essere un'altra marcia qui! (Frank Slade)
  • Per tutta la vita ho lottato contro tutti e contro tutto solo perché così mi sentivo... importante. Tu lo fai perché ci credi. Quanto sei onesto, Charlie. (Frank Slade)
  • Ci vuole il contro per l'equilibrio. (Frank Slade)
  • Lei [Frank] non è cattivo... è solo dolore il suo. (Charlie)

Dialoghi[modifica]

  • George Willis: Vai a casa questo fine settimana?
    Charlie: Non lo so.
    George Willis: Torni nel tuo Idaho del cazzo per il ringraziamento?
    Charlie: Io sono dell'Oregon.
    George Willis: Scusa, nel tuo Oregon del cazzo.
  • George Willis [su Charlie]: Ma non lo sai che vive con la borsa di studio?
    Harry Havemeyer: Ma nelle grandi festività è tradizione che il signore del maniero offra gli avanzi ai servi della gleba.
    George Willis: Quanto sei stronzo...
  • Charlie: Signore?
    Frank Slade: Non chiamarmi signore!
    Charlie: Mi scusi, lo dicevo... per rispetto, signore.
    Frank Slade: Ah, bene! Abbiamo reclutato lo scemo del villaggio!
    Charlie: Io, signore... volevo dire... ehm... tenente, signor tenente.
    Frank Slade: Tenente colonnello! Ventisei anni di servizio e nessuno si è mai azzardato a levarmi quattro gradi!
  • Frank Slade: Charles Sims, terzo anno. Hai il sussidio, vero, Sims?
    Charlie: È vero, sì.
    Frank Slade: "Sussidio" uguale "sfaticato". Tuo padre vende telefonini guadagnandoci il 300%. Tua madre lavora a percentuale in un negozio di macchine fotografiche; ha migliorato, faceva la sguattera in un pub. Ah ah!
  • Frank Slade: Da dove vieni!?
    Charlie: Ehm... Gresham, Oregon... signor colonnello.
    Frank Slade: E che cosa fa il tuo papà nelle foreste dell'Oregon? Raccoglie porcini?
    Charlie: Ehm... il mio patrigno e mia madre hanno un supermercato.
    Frank Slade: Uh, che allegria, commercianti! E a che ora aprono?
    Charlie: Alle 5 del mattino.
    Frank Slade: E chiudono?
    Charlie: A mezzanotte.
    Frank Slade: Stacanovisti, mi vengono le lacrime agli occhi!
  • Frank Slade: Come stai a pelle? I miei attendenti li voglio presentabili.
    Charlie: Be'... ho avuto dei brufoletti, ma il mio compagno mi ha prestato una lozione perché lui è di una famiglia bene, e loro per queste cose...
    Frank Slade: "La storia della mia pelle" di Charles Sims! Fai la paternale a me, pisciasotto? Mi rifili il discorsetto della tua bella scuola bene? Berd School: un branco di ragazzini mocciosi che sfoggiano giacchette di tweed e che studiano per diventare come George Bush.
    Charlie: Io credo che il presidente Bush frequentasse Andover, colonnello.
    Frank Slade: Che cosa fai, mi prendi per il culo? Sei venuto per questo? Non ci provare con me. Ti dò 10 giorni di consegna! E poi altri 10 giorni col massimo di rigore! Poi ti schiaffo di corvè in cucina, la fossa dei bisonti! Ti strofino il naso su tanta di quella merda che alla fine lo scambi per il culo!! È chiaro?!
  • Frank Slade: Sei mai stato boy scout, lavativo?
    Charlie: Ah, io ero... ero un lupetto.
    Frank Slade: Lupetto, culetto! Il cocchetto di mamma droghiera!
  • Charlie: Le donne le piacciono proprio, eh?
    Frank Slade: Ah... al di sopra di ogni cosa. Al secondo posto, ma con grande distacco, c'è la Ferrari.
  • Charlie: Colonnello, lei ha detto che, ho sentito bene? Lei ha detto che vuole uccidersi?
    Frank Slade: No, ho detto che mi sparo un colpo in testa.
  • Frank Slade: Lavori sempre alla "Pupazzo di neve"?
    Randy: Al "Fiocco di neve". Perché sbagli sempre il nome?
    Frank Slade: Perché me ne sbatto di ricordarmelo.
  • Randy: Non hai mai pensato a comprarti un orologio braille, zio Frank? Ne porta uno anche Stevie Wonder. O ritieni che lui non sia alla tua altezza?
    Gail: Tesoro, ti prego.
    Frank Slade: Lascia stare, Gloria. Randy lo ascolto con piacere.
    Randy: Mia moglie si chiama Gail, zio Frank. Ci senti? Gail.
    Frank Slade: Ah, scusami... Gail. Gail mi dà l'impressione di essere una bellissima donna. Sì, però c'è tensione nella sua voce. Chissà che cos'è? I casi sono due: o Gail è nervosa, o è insoddisfatta.
    Randy: Dove vuoi arrivare, zio Frank?
    Frank Slade: Te la dovresti scopare meglio.
  • Randy: Come si dice, zio Frank, quando sotto le armi te lo mettono in quel posto?
    Frank Slade: Sorpassato.
    Randy: Nossignore, è stato trombato.
  • Randy [a Charlie]: Vuoi sapere la verità?
    Frank Slade: Su avanti, sentiamo l'oracolo.
    Randy: Era uno stronzo anche prima.
    Frank Slade: Huu-hah!
    Randy: E adesso è diventato uno stronzo cieco.
    Frank Slade: Huu-hah!
    Randy: Hey, Dio è spiritoso!
    Frank Slade: Dio infatti ha il senso dell'umorismo.
    Randy: E magari ritiene che certe persone non meritino di vedere.
  • Frank Slade: Hai l'orologio?
    Charlie: Ehm... sono le 7 e 20.
    Frank Slade: Non ti ho chiesto l'ora, ti ho chiesto se hai l'orologio.
  • Frank Slade: Ma a te Charlie che te ne frega?
    Charlie: Di che cosa?
    Frank Slade: Di che cosa? Che io mi faccia saltare le cervella o no.
    Charlie: Ah, non lo so, perché io ce l'ho una coscienza.
    Frank Slade: Tu hai una coscienza? Dimenticavo, la coscienza di Charlie: facciamo la spia, non facciamo la spia... Ci atteniamo al codice dei ragazzi ricchi o no? Vogliamo lasciare che questo povero cieco crepi, o no? Già... la coscienza, Charlie... Ma quando sei nato figliolo? Ai tempi del principe Amleto e company? Ah! Non hai mai sentito dire, la coscienza è morta!
    Charlie: No, non l'ho sentito.
    Frank Slade: E allora levati quei cazzo di tappi dalle orecchie e sturatele! Prova a crescere! Vaffanculo l'amico, tradisci tua moglie, telefona a tua madre il giorno della mamma... Charlie, tutte stronzate.
Il Waldorf-Astoria Hotel, alloggio di Frank Slade e Charlie durante la loro permanenza a New York City
  • Frank Slade: Un doppio Jack Daniel's on the rocks, e a questo mio giovane amico porti uno Shirley Temple.
    Charlie: No, aspetti... preferisco una birra.
    Cameriere: Certamente, mi favorisce un documento?
    Frank Slade: Vuoi fare il cameriere per tutta la vita, amico mio?
    Cameriere: Sono spiacente signore, ma...
    Frank Slade: Sono un vecchio cliente, mio figlio ha 24 anni. Perché non chiedi laggiù? In ufficio, al signor Gilbert. Siamo vecchi amici.
    Cameriere: Gradisce una marca in particolare?
    Frank Slade: Schlitz. Niente Schlitz? Blatz. Niente Blatz?... Inventatela.
    Cameriere: Farò del mio meglio, signore.
  • Charlie: Lei è stato sfortunato, e con questo? Può capitare a tutti una disgrazia, non basta per togliersi la vita!
    Frank Slade: Quale vita?! Io non ce l'ho una vita! Io sono al buio qua, Charlie! Per sempre! Sono al buio, lo sai!
  • Charlie: Abbiamo perso l'aereo.
    Frank Slade: Il tuo aereo, Charlie. Il mio biglietto era solo andata.
  • Sig. Trask: Signor Sims, lei è un artista della dissimulazione, un perfetto bugiardo.
    Frank Slade: Ma non è una spia!
    Sig. Trask: Voglia scusarmi?
    Frank Slade: No, non la scuso affatto.
    Sig. Trask: Signor Slade!
    Frank Slade: Questa è una grandissima stronzata!
    Sig. Trask: Controlli il suo linguaggio. Siamo alla Baird School, non in caserma. Signor Sims, le offro un'ultima chance per dire la verità.
    Frank Slade: Il signor Sims non la vuole. Non gli interessa l'etichetta di studente ancora degno della Baird School. Ma che significa? Qual è il vostro motto qui: basta denunciare i propri compagni per salvarsi il culo?! E chi non fa la spia viene mandato al rogo?! Be', signori miei, quando piove la merda, c'è molta gente che scappa e pochi altri che tengono duro, e qui Charlie affronta il fuoco mentre George si nasconde nelle mutande di papà. E voi che cosa fate? Decidete di salvare George e di distruggere Charlie.
    Sig. Trask: Ha finito, signor Slade?
    Frank Slade: No, no, no, amico mio. Ho cominciato appena. Io non so chi ha frequentato questa scuola: Guglielmo Howard Taft, Guglielmo Jennings Bryan, Guglielmo Tell, chiunque sia. Il loro spirito è morto! E se ce l'hanno mai avuto è scomparso! Alla Baird state forgiando dei serpenti. Una razza di viscidi conigli spioni! E se credete di portare questi cuccioli alla virilità, levatevelo dalla testa, signori miei. Perché io vi dico che state uccidendo proprio quello spirito che questa istituzione pretende di infondere! Che truffa! E cos'è questa pagliacciata che avete messo su oggi?! L'unico attore di classe di questa farsa è accanto a me, e io affermo che l'anima di questo ragazzo è intatta! Non è negoziabile! E sapete come lo so? Qualcuno qui, e non starò a dirvi chi, lo voleva comprare! Ma il nostro Charlie non vendeva!
    Sig. Trask: Lei sta esagerando!
    Frank Slade: Glielo faccio vedere io che cosa vuol dire esagerare! Lei non sa che cosa divento quando esagero, Signor Trask! Glielo farei vedere, ma sono troppo vecchio, troppo stanco, e anche troppo cieco! E se fossi l'uomo che ero cinque anni fa, oh, io verrei col lanciafiamme in quest'aula!
    Sig. Trask: La smetta!
    Frank Slade: Ma la smetta lei piuttosto! Con chi crede di parlare?! Ho girato il mondo, cosa crede? C'è stato un tempo in cui ci vedevo! E allora ho visto ragazzi come questi, più giovani di questi, con le braccia strappate, le gambe brutalmente lacerate, ma non c'è niente, niente di peggio che assistere alla stupida amputazione di un'anima, perché... perché per quello non c'è protesi! Voi pensate di rispedire questo splendido soldato alla sua casa dell'Oregon con la coda fra le gambe, ma io vi dico, signori, che voi, state condannando a morte la sua anima! E perché?! Perché non è uno della vostra Baird, un privilegiato?! Ferite questo ragazzo e infangherete la Baird tutti quanti! E voi: Harry, Jimmie, Trent, dovunque siate laggiù, andate a fare in culo!
    Sig. Trask: Faccia silenzio, signor Slade!
    Frank Slade: Io non ho ancora finito! Entrando qua dentro, ho sentito queste parole: «la culla della leadership». Be', quando il supporto si rompe, cade a pezzi la culla, e qua è già caduta, è già caduta. Fabbricanti di uomini, creatori di leader, state attenti al genere di leader che producete qua. Io non so se il silenzio di Charlie in questa sede sia giusto o sbagliato, non sono giudice né giurato, ma vi dico una cosa: quest'uomo non venderà mai nessuno per comprarsi un futuro! E questa, amici miei, si chiama onestà, si chiama coraggio, e cioè quelle cose di cui un leader dovrebbe essere fatto. Io mi sono trovato spesso ad un bivio nella mia vita; io ho sempre saputo qual era la direzione giusta, senza incertezze sapevo qual era, ma non l'ho mai presa, mai. E sapete perché? Era troppo duro imboccarla. Questo succede a Charlie: è giunto ad un bivio ed ha scelto una strada, ed è quella giusta: è una strada fatta di princìpi, che formano il carattere. Lasciatelo continuare nel suo viaggio. Voi adesso avete il futuro di questo ragazzo nelle vostre mani, è un futuro prezioso, potete credermi. Non lo distruggete. Proteggetelo, abbracciatelo. È una cosa di cui un giorno andrete fieri, molto fieri. [si siede e poi applausi. Poi dice a Charlie] Ti è piaciuta la sparata?

Explicit[modifica]

Frank Slade: Chi è? Sei tu, Francine?
Francine: Sì.
Frank Slade: Che stai facendo?
Francine: Sto facendo un giro.
Frank Slade: Stai facendo un giro, me lo daresti un passaggio?
Francine: No.
Frank Slade: No? Oh, andiamo Francine, dobbiamo fare la pace adesso... sarebbe ora di fare la pace, mi pare.
Francine: No.
Frank Slade: Francine?
Francine: Sì.
Frank Slade: Il povero zio Frank ha avuto un weekend molto, molto pesante... per il ringraziamento.
Francine: Non hai mangiato il tacchino?
Frank Slade: Cosa c'era?
Francine: Tacchino.
Frank Slade: Ho sentito uno scoiattolo, oppure un tricheco... o no è Willie. Willie, perché non mi aiuti a portare la valigia? Avanti, aiutami a portare la valigia, coraggio andiamo, l'hai presa? Reggila forte che è pesante. Coraggio, siamo arrivati. Francine, vieni con me e Willie. Me la faresti una delle tue gelatine al cioccolato? Che ne dici?
Francine: Ok.
Frank Slade: Brava.
Willie: Francine.

Citazioni su Scent of a Woman - Profumo di donna[modifica]

  • Dopo i remake dei film francesi ora gli americani hanno deciso di metter mano anche alle sceneggiature italiane. Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di Dino Risi, da Il buio e il miele di Giovanni Arpino. Solo che l'ambiente è New York. [...] E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. (il Farinotti)
  • Il mio film [...] non è un rifacimento: ha solo preso a prestito un'anima. (Martin Brest)
  • La scena del film Scent of a Woman che preferisco è quella del ballo, dopo l'invito fatto con voce sommessa pensando forse a promesse d'amore perdute, a sogni inevasi. Rivela la fantasia e il senso dello spettacolo degli americani, che fanno guidare una Ferrari a un cieco: gli italiani si sarebbero vergognati. Il film è in crescendo, ma io preferisco gli intermezzi più intimisti. (Giancarlo Giannini)
  • Quando uscì "Scent of a Woman" andai a vederlo con Vittorio. E ci divertimmo anche. Certo, a nessuno dei due venne in mente anche una lontana parentela con il nostro film. Quello che avevamo davanti era un'altra cosa. Per certi versi sbagliata, per altri buona. Per esempio, la scena dove Al Pacino cieco guida l'auto mi piacque molto, avrei voluto farla io. Mentre era sbagliato aver "dimenticato" la storia d'amore, fondamentale nella vicenda e messa a margine nella versione americana. Che infatti non funzionò. (Dino Risi)
  • Remake del film di Dino Risi del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di Giovanni Arpino Il buio e il miele (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una Ferrari rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande A. Pacino (efficacemente doppiato da G. Giannini) danza con una giovane sconosciuta. Ebbe l'Oscar. (il Morandini)
  • Remake di Profumo di donna: tutte le gag possibili sui ciechi (compreso Slade al volante di una Ferrari) e uno spirito dolciastro che vorrebbe ispirarsi all'Attimo fuggente ma sa soprattutto di conformismo. La gigioneria di Pacino - doppiato in italiano da Giancarlo Giannini - si è meritata l'Oscar e comunque sa reggere le quasi tre ore del film. Sceneggiatura dell'illustre Bo Goldman (Qualcuno volò sul nido del cuculo, Una volta ho incontrato un miliardario). (Il Mereghetti)

Frasi promozionali[modifica]

  • Il colonnello Frank Slade ha un progetto molto speciale per il fine settimana. Si tratta di un viaggio, donne, buon cibo, vino pregiato, tango, limousine con autista e una calibro quarantacinque carica. E sta portando con se Charlie lungo questa cavalcata.
Col. Frank Slade has a very special plan for the weekend. It involves travel, women, good food, fine wine, the tango, chauffeured limousines and a loaded forty-five. And he's bringing Charlie along for the ride.[1]
  • Frank Slade ha un piano. E include un weekend di auto veloci, tango, vita di lusso e una calibro quarantacinque carica. E Charlie sta arrivando per il lungo viaggio.
Frank Slade has a plan. It includes a weekend of fast cars, the tango, high living and a loaded forty five. And Charlie is coming along for the ride.[1]
  • Una storia intensa che vi scalderà il cuore.[2]

Note[modifica]

  1. a b Dalla locandina del film in lingua inglese.
  2. Dal retro della confezione del DVD (2006) in lingua italiana.

Altri progetti[modifica]