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Totò, lascia o raddoppia?, film italiano del 1956 di Camillo Mastrocinque, con Totò
- Ora sono stanco, ma tra poco sarò morto. (Duca della Forcoletta)
- Signor asciugamano, arrivederci. (Duca della Forcoletta)
- Sono un minorenne anziano. (Duca della Forcoletta)
- Duca della Forcoletta: Vorrei una coppa di Moient Chanton.
Barrista: Eh... non lo so, qualcuno ha visto uscire Antonio.
- [Bongiorno invita il duca a uscire dalla cabina, ma egli si rifiuta]
Mike Bongiorno: Signor duca, vuole uscire dalla cabina?
Duca della Forcoletta: Qui dentro ci sto benissimo, mi sono ambientato.
- Duca della Forcoletta: Mi scusi signor Caccola...
Joe Tarcola: Tarcola!
Duca della Forcoletta: Pardon, volevo dirle che io a "Lascia o raddoppia", abbandonerò il gioco.
Joe Tarcola: Ma come, non deve comprare il bar a sua figlia?
Duca della Forcoletta: Si ma ci ho ripensato, ecco (estrae un foglio di carta) le restituisco l'assegno di 5 milioni che lei mi ha fatto, arrivederci.
Joe Tarcola: Duca, io credo che a lei qualcuno l'ha influenzata.
Duca della Forcoletta: Nooo... ma che dice.
Joe Tarcola: Sì, io ne sono sicuro, senta (caccia dalla tasca un oggetto) lei lo vede questo scheletrino appeso a questa forchetta.
Duca della Forcoletta: Ah, ah, carino.
Joe Tarcola: Se lei non raddoppia, io le faccio fare la stessa fine di questa.
Duca della Forcoletta: Con la forchetta.
Joe Tarcola: Sì, se lei non raddoppia io la asciugo.
Duca della Forcoletta: V-va bene, signor asciugamani arrivederci (guarda lo scheletrino) addio forchetta.
- Duca della Forcoletta: Mi batte il cuore. Elsa
Perché?
Duca della Forcoletta: Così... altrimenti sarei morto.
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