Anna (film 1951)

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Anna

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Anna (Silvana Mangano) in una scena del film

Titolo originale

Anna

Lingua originale italiano
Paese Francia, Italia
Anno 1951
Genere drammatico
Regia Alberto Lattuada
Soggetto Giuseppe Berto, Franco Brusati, Ivo Perilli, Dino Risi, Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Giuseppe Berto, Franco Brusati, Ivo Perilli, Dino Risi, Rodolfo Sonego
Produttore Dino De Laurentiis, Carlo Ponti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Note
Musiche: Nino Rota, dirette da Franco Ferrara, Gino Redi, Armando Trovajoli

Anna, film italiano del 1951 con Silvana Mangano, regia di Alberto Lattuada.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Lei non lo sa che il miglior collaboratore del medico è il malato? (Ferri) [a un paziente che non risponde alle domande]
  • Andrea, ho vergogna di me stessa. È come se ci fossero due persone in me: una è quella che tu ami, l'altra... non posso dirlo. (Anna)
  • C'è una sola cosa che noi temiamo quasi quanto il peccato, ed è lo scandalo. La vita delle suore ospedaliere non è semplicemente una questione di fede. Qui non deve rendere conto solo alla sua coscienza, come se fosse in un convento. Mille sguardi la osservano, ogni malato la giudica. Dev'essere un esempio per tutti. (Madre superiora)
  • Sa quali sono le persone che in fondo mi interessano, che amo veramente? Sono gli sconosciuti, che arrivano qua a chiedere il nostro aiuto e poi dopo qualche tempo se ne vanno senza conoscerci e senza dirci grazie. (Ferri)

Citazioni su Anna[modifica]

  • Nato come tentativo di ripetere il successo di Riso amaro [...], il film [...] non risente della sua origine di commissione. Costruito con una struttura a flashback che incastra le scene nell'ospedale (girate con occhio documentaristico) con quelle dei ricordi, è tutto giocato sulle opposizioni che lacerano il personaggio di Anna [...]: ne esce così un appassionato ritratto femminile nel quale il senso del dovere si scontra con il richiamo dell'erotismo. (Il Mereghetti)

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