Banca Etruria

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Il centro direzionale della Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio ad Arezzo.

Citazioni su Banca Etruria.

  • Allora, delle due l'una: o non vi parlate, oppure parlate anche di queste cose. Come va la Banca Popolare Etruria e Lazio? Non posso parlarne. Oppure, faremo questo e anche quest'altro. Ma le sembra possibile? Io non credo che voi siate separati in casa. E questo non è un conflitto di interessi piccolo, bensì enorme, che mi ricorda la scena del bambino vicino all'elefante che si chiede dove sia l'elefante perché vede solo grigio. L'elefante ce l'ha davanti, ma è così grande che non se ne accorge. (Carlo Martelli al Governo Renzi e a Maria Elena Boschi, 2016)
  • Questa banca, casualmente, aveva come Vice Presidente suo padre: sempre casualmente. Quindi, anche se lei, che fa parte di questo Governo, dice che quando si sono discusse tali questioni è uscita, la domanda è: per fare cosa? Andare dall'estetista? E le sembra una buona scusa? A me non sembra per niente una buona scusa, tanto è che voi, quando Berlusconi faceva il giochetto di uscire dal Consiglio dei ministri quando si votavano leggi pro domo sua, facevate l'inferno. Allora facciamo la stessa cosa? La fate uguale? Complimenti! (Carlo Martelli a Maria Elena Boschi, 2016)
  • Banca d'Italia, constatando, poi, le forti criticità crescenti e una situazione disastrosa, infliggeva multe per due milioni e mezzo di euro al consiglio d'amministrazione [...]per carente organizzazione nei controlli interni, carente gestione e controllo del credito, violazioni in materia di trasparenza, omesse e inesatte segnalazioni.
    Banca Etruria era una banca morta molto prima del commissariamento, eppure si continuava a spendere fino a 15 milioni di euro l'anno in consulenze esterne.
    Da fine ottobre 2014 a gennaio 2015 scoppia la crisi della Banca, ma molti, di colpo, si mettono a comprare azioni, convinti che da marzo quelle azioni varranno molto di più. Come mai? Di lì a poco il Governo Renzi, tramite decreto, trasformava le banche popolari con almeno 8 miliardi di attivo in società per azioni e a guadagnarci di più è proprio Banca Etruria, che registra in borsa la miglior performance dell'anno: più 62 per cento in poco tempo. (Giovanni Endrizzi, 2016)
  • È la Banca d'Italia che ha commissariato Banca Etruria. La deve finire di venire qui a mentire. Piuttosto, ci deve spiegare com'è possibile che in questo Paese si voglia liquidare la Costituzione, nata dalla Resistenza, attraverso gruppi di soggetti tra loro collegati – non ultimo questo Carrai – che vogliono inserire al vertice di strutture pericolosissime! La conosciamo la storia della famiglia Carrai? Stiamo parlando del cuore nero di questo Paese, che non ha mai accettato la Costituzione repubblicana, che ha scalato il vostro partito [il Partito Democratico] e che non ha niente a che vedere con la storia del vostro partito. Ma quali nomine dobbiamo sentire in quest'Aula per fare scattare i campanelli d'allarme? Non vi dice niente Michael Ledeen? A cosa è servita la Commissione di inchiesta sul sequestro e l'omicidio Moro se non vi dice niente quel nome? Non dobbiamo essere preoccupati quando Carrai vuole l'immunità per ficcare il naso nelle vite di noi cittadini, di tutti i cittadini di questo Paese? Questo è un momento gravissimo. (Mario Michele Giarrusso, 2016)
  • Noi siamo qui a difesa dei cittadini, a causa di banche che hanno gestito male, che davano i crediti a destra e a sinistra, quando poi, i piccoli imprenditori oppure i nostri geni, i nostri cervelli devono fuggire, perché quando vanno in banca si sentono dire «chi sei tu? Sei un giovane, non mi interessa la tua idea», e se ne scappano. In Sicilia i miei amici non ci sono più, Presidente, sono tutti fuori. Sono tutti fuori per colpa di questa gente. Allora fate una cosa: quando eravate qui a raccontarci del «decreto sulle quattro banche», ci avete detto «ce l'ha chiesto Banca d'Italia, noi non c'entriamo niente; ce l'ha chiesto Banca d'Italia; è Banca d'Italia che fa queste cose». Banca d'Italia vi ha chiesto di rinviarla al 2018: rinviatela al 2018. Banca d'Italia ha chiesto di rinviarla al 2018, non potete utilizzare Banca d'Italia solo quando vi conviene. (Alessio Villarosa al Governo Renzi, Resoconti stenografici della Camera)
  • Non oso immaginare Renzi cosa abbia pensato del suo geniale collaboratore in Senato, lui che le riforme le sta facendo non solo per quei miseri trenta denari concessi dai burocrati europei ma per creare una democrazia fondata sulle banche e diventarne il regista unico, motivazione che ovviamente Renzi tiene per sé. Lo scandalo di Banca Etruria ne è l'ennesima prova: decine di migliaia di piccoli risparmiatori, che rappresento metaforicamente il popolo italiano, si sono visti azzerare da un decreto del Governo i risparmi di una vita. È lo stesso decreto che contemporaneamente ha salvato i vertici della banca che avevano consentito questa gigantesca truffa ai danni dei risparmiatori. (Danilo Toninelli, 2016)
  • Proprio nel bilancio di Banca Etruria del 2013 è, infatti, scritto che non si sarebbero più rinnovati i bond istituzionali per la bellezza di 125 milioni di euro. Per altri 161 milioni di euro, cosa fa la Banca Etruria? Raccoglie quelli che aveva dato in giro. Si arriva così alla cifra di 285 milioni di euro, per la quale la banca non poteva però più permettersi di non essere finanziata. Allora cosa fa? La banca lo scrive nel bilancio. Dove sono la Banca d'Italia e la CONSOB? Qui si parla di un'associazione occulta, che comprende il Governo, per truffare e rubare ai cittadini, perché – ripeto – lo scrive. La banca scrive chiaramente che passa dagli investitori istituzionali, quelli qualificati, in grado di comprendere bene, alla granularizzazione, e cioè alla vendita dei titoli ai poveri risparmiatori, che vengono così imbrogliati. C'è anche la testimonianza di un direttore di banca di un piccolo paesino in Provincia di Perugia che dichiara quello che è successo. (Barbara Lezzi, 2015)
  • Renzi ha cercato la salvezza nella via del populismo dall'alto inscenando battaglie da operetta contro i burocrati di Bruxelles (ha accantonato la bandiera europea dalle riprese ufficiali), per depistare dalle grane della [Banca] Etruria ha messo sotto processo i vertici della Banca d'Italia convocando surreali commissioni parlamentari di inchiesta, ha giocato la carta della rivolta contro la casta proseguendo il cammino di Letta per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ha celebrato un referendum sulla sua persona e, dopo averlo perso, non ha mantenuto la promessa di abbandonare la scena. (Michele Prospero, 2018)

Altri progetti[modifica]