Cecilia Dart-Thornton

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Cecilia Dart-Thornton

Cecilia Dart-Thornton, scrittrice australiana.

La ragazza della Torre[modifica]

Incipit[modifica]

Senza inizio e senza fine, la pioggia cadeva incessante, simile ad un tamburellare di dita impazienti. La creatura conosceva soltanto quel suono e l'ansito raspante del proprio respiro, non aveva idea della propria identità, né serbava ricordo di come fosse giunta in quel luogo, da cui uno scopo vago e informe la sospingeva verso l'alto, nell'oscurità, inducendola a strisciare su strati di pietra e in mezzo a rami grondanti. Talvolta dormiva o forse perdeva soltanto conoscenza. La pioggia smise di cadere. E il tempo continuò a scorrere.

Citazioni[modifica]

  • Il silenzio è un incantesimo. (Nord)
  • Morbido intaglio di luce, scintillante come un brinoso giorno; armato di una stalattite... di un candore argenteo è il singolo corno. Specchiato in un lago boschivo, stranamente fugace, selvaggio sempre, visto di notte sotto il cielo limpido, mai vicino, fantasia infantile. Leggende cantano i menestrelli, mai il dolore la tua razza ha sfiorato ... Libero come l'aria, elusivo essere, con piede leggero il vento hai sconfitto. Strano e raro, perduto per gli umani; della luna più splendente; dalla tua criniera cadono diamanti. Bestia di brina, ma come l'amor calda ... Unicorno.
  • Non rammento, ieri è ormai sparito. Senza ieri oggi non ha senso. Chi sei tu, se sei dimenticato? Chi sei tu, se non la somma dei tuoi ricordi?

La dama delle Isole[modifica]

Incipit[modifica]

Era Nethilmis, il Mese delle Nuvole. I venti shang vennero e se ne andarono l'uno dopo l'altro, poi le bufere invernali cominciarono a infittirsi. Percorrevano il territorio con raffiche violente facendo crepitare in modo lugubre i rami quasi nudi, strappavano le ultime foglie e davano loro la caccia con capricciosa ferocia. La fanciulla che aveva trovato alloggio in casa della Carlin a White Down Rory si sentiva rinata. Ora tutto le sembrava così nuovo e strano che doveva continuamente ripetersi che la miracolosa guarigione del suo volto e della sua voce era reale. Non faceva che guardarsi allo specchio e toccare quei lineamenti vergini dalla pelle ancora tenera, dicendo più volte, fino a diventare rauca: "Posso parlare. Posso parlare!".

Citazioni[modifica]

  • Le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni.
  • Quando la follia del mondo travalica ogni limite consueto, le vittime di tale follia devono chiudere la porta della propria mente oppure esserne invase, trasformate e spezzate dall'oscurità, dall'orrore e dalla sofferenza.

La signora di Erith[modifica]

Incipit[modifica]

Senza inizio e senza fine, la pioggia cadeva incessante, simile a un tamburellare di dita impazienti. La fanciulla sentiva soltanto quel fruscio liquido e e l'ansito roco del suo respiro mentre s'inerpicava lungo il pozzo minerario, muta e priva di memoria, malridotta e sfinita. Era sola, non aveva idea della sua identità, e non ricordava come fosse arrivata in quel posto. Nell'oscurità del sottosuolo aveva continuato ad annaspare alla cieca verso l'alto finché, raggiunta un'apertura, non era rotolata fuori sotto strali di pioggia.

Citazioni[modifica]

  • Agli occhi di chi ama, la persona amata trascende tra gli eletti, perde ogni difetto e diventa ultraterrena.
  • Siamo come foglie al vento in questa ricerca, sbattute da una parte e dall'altra dai capricci di un destino sempre imprevedibile.
  • Anche se non abbiamo modo di decidere dove la strada della vita deve portarci, possiamo stabilire dove poggiare i piedi e cosa guardare lungo il percorso.
  • I pregiudizi sono lo scudo dei narcisisti.

Incipit di Il pozzo delle lacrime[modifica]

Da cinque giorni e cinque notti Jewel ed Eoin fuggivano a piedi in un territorio boscoso, diretti a nord del Grande Acquitrino di Slievmordhu. Spesso si voltavano a scrutare il panorama privo di insediamenti umani per capire se qualcuno si fosse messo sulle loro tracce.
Non avevano ancora visto nessun segno di inseguitori, ma non osavano rallentare il passo.

Bibliografia[modifica]

  • Cecilia Dart-Thornton, Il pozzo delle lacrime, traduzione di Gianluigi Zuddas, Editrice Nord. ISBN 9788842915416
  • Cecilia Dart-Thornton, La ragazza della Torre (The Ill-Made Mute), traduzione di Annarita Guarnieri, Edizioni Nord. ISBN 8842912964
  • Cecilia Dart-Thornton, La ragazza della Torre (The Ill-Made Mute), traduzione di Annarita Guarnieri, Editrice TEA. ISBN 9788850215706
  • Cecilia Dart-Thornton, La dama delle Isole (The Lady of the Sorrows), traduzione di Gianluigi Zuddas, Editrice TEA. ISBN 9788850215713
  • Cecilia Dart-Thornton, La signora di Erith (The Battle of Evernight), traduzione di Gianluigi Zuddas, Editrice TEA. ISBN 9788850215720

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