Christian Duquoc

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Christian Duquoc (–), teologo e scrittore francese.

Cristologia[modifica]

Incipit[modifica]

I vangeli non sono una biografia di Gesù. Non sono raccolte di aneddoti. Non soddisfano affatto la naturale curiosità per i grandi personaggi della storia. La loro preoccupazione non è di illustrare un personaggio, né di descrivere una evoluzione psicologica: ò una preoccupazione 'teologica'. Essi riferiscono, a proposito di Gesù, quello che fa apparire una realtà il cui senso non si esaurisce nel fatto particolare. Riportano un fatto, un miracolo, una parola, perché essi renderanno manifesto a coloro che credono, e ciò per la totalità del tempo, il mistero salvifico di Gesù.
I teologi hanno a lungo ritenuto che fosse privo d'importanza per l'equilibrio della dottrina cristologica includere nella sua costruzione i misteri della vita di Cristo. I manuali moderni ignorano questa preoccupazione.

Citazioni[modifica]

  • [...] il Cristo nella sua esistenza terrestre possedeva due ordini di sapere: un sapere acquisito in accordo con la cultura della sua epoca, una conoscenza profetica che gli permetteva di svolgere la sua missione di Rivelatore. Il campo di questa conoscenza profetica è definito da quello della sua missione, vista come quella del servo. (p. 171)
  • La vita di Gesù si conclude in un modo tragico. Gli evangelisti descrivono a lungo ciò che i cristiani hanno chiamato la Passione. L'agonia, la condanna, la morte hanno solamente nutrito la fede dei credenti, ma sono state anche l'oggetto dell'espressione artistica. La riflessione prima teologica poi filosofica è stata fecondata dai racconti scritturistici. Tanti furono i sentimenti e i pensieri vissuti e espressi su questo punto che sembra inutile aggiungervi qualche cosa. Questa nostra riflessione s'appoggia sui dati dell'esegesi, ma non ne riproduce né i metodi né i risultati grezzi. Essa vuole mettere in risalto nei racconti della Scrittura, letti criticamente, il significato di quello che è accaduto a Gesù. (Il messia, Passione, p. 339)
  • I testi che testimoniano la Risurrezione di Gesù sono prima di tutto delle confessioni di fede. I racconti evangelici sono d'una costruzione e d'un genere letterario particolarmente ardui: essi presuppongono i formulari di fede o il kerygma. È impossibile accordare fra di loro le narrazioni dei quattro evangeli. La loro interpretazione autentica non deve mirare ad armonizzarli ma deve prendere per punto di partenza le loro divergenze. E ciò pone dei gravi problemi al lettore sprovveduto. (p. 394)
  • R. Bultmann è conosciuto per avere iniziato il movimento di demitizzazione. Egli constata che il Nuovo Testamento porta con sé delle rappresentazioni che sono senza consistenza e senza significato per spiriti formati al rigore del pensiero scientifico moderno.

[Christian Duquoc, Cristologia (Cristologie. Essai dogmatique), traduzione di Luisito Bianchi - Mario Cuminetti - Graziella Dolli, Editrice Quiriniana, Brescia, 1972.]