Digiuno

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Citazioni sul digiunare e sul digiuno.

  • Cerchi un rimedio ed eviti il digiuno, come se tu potessi trovare un rimedio migliore. Se un serpente assaggia lo sputo di un uomo digiuno, muore. Tu vedi quant'è grande la potenza del digiuno, così che un uomo col suo sputo uccide un serpente terrestre e tanto più quello spirituale. (Sant'Ambrogio)
  • Chi si sottopone a digiuno non deve essere affetto da patologie psichiche. Questo perché, col venir meno dell'apporto alimentare che ha ritmato lo sviluppo dell'Io, l'Io stesso attenua la sua forza limitante e lascia affiorare i contenuti inconsci, le paure, le fobie, le ansie, le idee ossessive, le somatizzazioni, mettendo in crisi il soggetto.[1] (Sebastiano Magnano)
  • E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. (Gesù, Discorso della Montagna)
  • I vecchi sopportano molto più facilmente il digiuno; poi vengono le persone di mezza età. I giovani lo sopportano con difficoltà, e peggio di tutti lo sopportano i fanciulli, specialmente quelli che hanno una vivacità maggiore del solito. (Ippocrate)
  • Il digiuno non germoglia se non è innaffiato dalla misericordia. (Pietro Crisologo)
  • Il digiuno quaresimale è per il potenziamento dello spirito, mentre la dieta è per lo snellimento del corpo. Sono due prospettive, una interiore e una esteriore, una riguarda il nostro rapporto con Dio, l'altra riguarda l'immagine che vogliamo lasciare negli altri. (Fortunato Baldelli)
  • «Non è permesso digiunare: vi vietiamo formalmente di digiunare.»
    «Ma come possiamo non digiunare se non abbiamo più pesce da pescare?»
    «Non importa: digiunate a casa vostra, in privato, in segreto. È un delitto digiunare in pubblico. Digiunare in pubblico vuol dire disturbare l'ordine pubblico.»
    (Piero Calamandrei)
  • 'O sàzio nun crére a 'o diùno. (proverbio napoletano)
  • O voi che credete, vi è prescritto il digiuno [...]. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo, c'è un'espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste! (Corano)

Note[modifica]

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