Discussioni Wikiquote:Trascrizione

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Nuova pagina di aiuto[modifica]

C'è un po' di confusione su questo argomento, perciò ho buttato giù qualche linea guida. Bisogna decidere alcuni dettagli come il modo di indicare le varianti, graficamente, intendo: corsivi, grassetti, elenchi puntati, rientranze ecc. Per il resto, mi sono attenuto alle consuetudini del progetto, perciò non dovrebbero esserci problemi.
Un'altra cosa: potrebbe essere utile aggiungere qualche consiglio su strumenti come Wikisource, l'OCR, i vari siti disponibili in rete (compreso Google libri), le versioni digitalizzate pià o meno legali (su questo ho qualche dubbio) ecc. Vi sembra il caso di parlarne in una voce a parte? Nemo 21:53, 18 mag 2007 (UTC)

Ottimo lavoro! E sono d'accordissimo per creare una voce che parli degli strumenti da cui attingere le varie citazioni. Per quanto riguarda invece la pagina in esame, io cambierei questo:
  1. Io userei (e finora ho usato) {{NDR|...}} piuttosto che [...].
  2. Per le fonti non scritte, io vieterei tassativamente il maiuscolo, perché lo trovo davvero fastidioso.
  3. Nel riportare il testo nella lingua originale, userei i corsivo, sia per distinguere, sia perché in situazioni simili (vedi i film) la convensione è proprio quella sei ::testo in corsivo).
  4. Ometterei di riportare la dicitura "Traduzione ufficiale:" nel caso di versione multipla, perché la fonte fra parentesi fa riferimento alla bibliografia della pagina, di conseguenza è inutile chiarire che si tratti della traduzione ufficiale. (Se però dovesse essere scelto di mantenere la dicitura, opterei per un grassetto)
  5. Le varianti (e solo quelle, non le frasi in lingua originale) le introdurrei invece con la dicitura "Variante:" in grassetto, per non confonderla con una traduzione alternativa (soprattutto nel caso di proverbi).
E infine un dubbio:
  • Perché a volte usi la tabulazione (:) e a volte l'elenco puntato rientrato (**)?
--JDD 06:07, 19 mag 2007 (UTC)
Le citazioni in lingue diverse dall'italiano vanno in corsivo, e concordo sulla doppia tabulazione (::).
*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
::''Citazione in lingua originale.''

*Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
**Informazioni.
::''Citazione in lingua originale.''


  • Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
Citazione in lingua originale.
  • Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
    • Informazioni.
Citazione in lingua originale.

La resa così è ottima, a mio avviso. Per le varianti, io eviterei le etichette, non mi piacciono molto. Questa l'ho usata in Proverbi italiani, ha un'ottima resa, non appesantisce assolutamente la lista:

  • Chi ben comincia è a meta dell'opera.
Chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Chi ben comincia è alla metà dell'opra.
*Chi ben comincia è a meta dell'opera.
:''Chi ben comincia è già a metà dell'opera.''
:''Chi ben comincia è alla metà dell'opra.''

E comunque le linee guida si abbozzano in sottopagina utente... --DD 07:29, 19 mag 2007 (UTC)

Nell'ordine:

  1. L'NDR va bene per le spiegazioni, ma per le semplici integrazioni è troppo pesante.
  2. Vada per il divieto del maiuscolo.
  3. Il corsivo non mi sembra necessario, ma non ho nulla in contrario.
  4. Il <br> mi sembra preferibile perché piú semplice: Frieda ha detto che non c'è motivo di sostituirlo.
  5. L'ho messa qui perché c'è ben poco di nuovo.
  6. Non c'è nessuna dicitura «traduzione ufficiale»; la tolgo, visto che confonde solo.
  7. Per le varianti, preferisco anch'io evitare del tutto le etichette, visto che non sono l'unico a pensarla cosí.
  8. A volte uso l'indentatura e a volta l'elenco puntato perché la prima non mi sembra molto conforme all'uso wikiano; l'elenco puntato però mi sembra brutto quando non c'è un elenco... Però se ne può fare a meno del tutto, perché può risultare troppo pesante.
  9. Mi sembra eccessiva la doppia rientranza per le citazioni in lingua originale. È vero però che non possono essere gerarchicamente parificate a eventuali spiegazioni, perciò o si mettono le une con una rientranza e le altre con due o si usa un elenco puntato, direi. La seconda soluzione è probabilmente la piú ordinata. Mi sembra utile in tutti i casi in cui siano presenti vari elementi (citazione in lingua, varianti, spiegazioni).
      • Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
      Citazione in lingua originale.
      Informazioni.
    1. Oppure
      • Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)
        • Citazione in lingua originale.
        • Informazioni.
  10. Ottima invece l'indicazione delle varianti con una semplice rientranza. Non capisco però il senso del corsivo: la variante non è un qualcosa di strano ovvero estraneo.

Nemo 22:33, 19 mag 2007 (UTC)

Ciao! Allora, affrontiamo la cosa passo passo, altrimenti non ci raccapezziamo. Fra le due proposte, la soluzione 1 è perfetta, a mio avviso. --DD 08:03, 20 mag 2007 (UTC)

Sono d'accordo con Dread (la prima soluzione è perfetta). Però a che informazioni ci si riferisce? Perché, proverbi a parte, gran parte delle informazioni possono essere inserite tramite note... --JDD 08:11, 20 mag 2007 (UTC)
Ci sono tantissimi casi! Mi viene in mente Stephen Biko (andrebbe sistemata....). DD 08:29, 20 mag 2007 (UTC)
Sì, ma in un caso del genere si dovrebbe mettere la prima fra parentesi (essendo la fonte della citazione). Per quanto riguarda i casi come questo, io userei le note, perché sono informazioni non necessarie alla comprensione della citazione, quindi snellirebbe graficamente la pagina collocarle fra le note. --JDD 08:33, 20 mag 2007 (UTC)
Intendi con l'NDR o le note a fondo pagina? Perché sono mooooolto favorevole alla seconda ipotesi. A questo punto, si potrebbe anche eliminare la riga "Informazione", Ovvero:
  • Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)[falsa nota]
Citazione in lingua originale.

Un sacco di rogne in meno! --DD 08:42, 20 mag 2007 (UTC)

Era esattamente quello che intendevo! --JDD 09:20, 20 mag 2007 (UTC)

Aggiungo che magari si potrebbe anche specificare la lingua della citazione originale con i template. Per esempio:

  • Citazione secondo le convenzioni. (Fonte secondo le convenzioni)[falsa nota]
(LA) Citazione in lingua originale.

DD 10:40, 20 mag 2007 (UTC)

In linea teorica l'idea non mi dispiace, però penso che la pagina si appesantirebbe un po' troppo, quindi direi di lasciar stare. --JDD 10:55, 20 mag 2007 (UTC)
E se gli alleggerissi, con una grafica simile a quella di Wikipedia? (ci pensavo già da un po', sia ben chiaro) Cfr. {{En}} e w:Template:En --DD 11:25, 20 mag 2007 (UTC)
Non so, perché comunque per i link non è male la grafica attuale. Fra l'altro tieni conto che la lingua della citazione originale è solitamente di facile intuizione, quindi non so se vale la pena di modificare il template per questo. --JDD 12:09, 20 mag 2007 (UTC)
L'uso delle note a piè di pagina mi sembra la soluzione migliore. Aggiudicato. Però non bisogna esagerare; ciò che non è troppo specifico e può stare in Wikipedia è meglio che non sia inserito qui, perché sarebbe un pernicioso doppione, a meno che sia molto molto breve. Non mi piace molto l'aggiunta dei template lingua: non solo appesantiscono la pagina, ma non sono poi tanto utili perché innanzitutto la lingua originale dell'autore è solitamente una sola, e secondariamente chi può leggere una frase non può non sapere in che lingua è, e agli altri non importa. Nemo 20:28, 20 mag 2007 (UTC)

Ho modificato la pagina secondo quanto detto in precedenza. Va bene, cosí? Nemo 23:49, 11 giu 2007 (CEST)

Caspita, sono passate tre settimane: mi sembra che abbiamo risolto i dubbi precedenti, ma ne sono emersi altri, qui. Nemo 00:49, 3 lug 2007 (CEST)

Rifinitura della pagina[modifica]

La prima cosa che mi salta all'occhio è che gli esempi inseriti nel paragrafo "Contestualizzazione" sono troppo lunghi, e con la sintassi usata (spazio a sinistra, prima del testo per evidenziare) sforano a destra di un bel po'. Considerate che io vedo tutto in 16:9: immagino che a 4:3 sia peggio. Sostituiamo con altri esempi più brevi? Sennò non capisco chi possa scorrere paginate e paginate a destra. Stesso problema notato da un tot di tempo in Wikiquote:Modello di voce#Persone (gli esempi di Mark Twain a fine paragrafo) e in Wikiquote:Modello di voce#Pagine tematiche (gli esempi sul liberalismo). Per un parere più approfondito attendete un attimo ché sono un po' indaffarato, ad ogni modo concordo con quasi tutto--Gacio dimmi 10:53, 3 lug 2007 (CEST)

Infatti gli esempi sono provvisori, quando ne incontro qualcuno migliore lo inserisco... Grazie per il parere, Nemo 21:44, 3 lug 2007 (CEST)

Grassetto interlocutori[modifica]

Si veda qui: non è male nemmeno cosí, senza l'interlocutore in grassetto. Però probabilmente è piú coerente l'attuale prescrizione della pagina. Nemo 23:44, 11 lug 2007 (CEST)

NDR o parentesi quadra[modifica]

Su questo: spesso l'NDR, col grassetto, è assai invadente; sono dell'idea che per delle semplici integrazioni – tipicamente, un soggetto andato perduto negli omissis, o cose del genere – sia meglio la semplice parentesi quadra, come nei libri. Non è chiaro che sono note del redattore wikiquotiano? Le parentesi quadre servono proprio a questo, perciò è difficile che siano già presenti in un testo, anche se talvolta (molto raramente) capita che ci sia una sovrapposizione di note dell'autore, del redattore del libro e del redattore wikiano; in questi casi ho qualche dubbio. Ad esempio, qui: ho risolto mettendo un nda, ma non mi convince molto. Altri ha copiato le note in piccolo alla fine della sezione del libro, senza usare la funzione ref. Nemo 20:24, 23 ott 2007 (CEST)

Quindi quando si usa l'NDR e quando le semplici quadre? --Kronin▄¦▀ 20:55, 23 ott 2007 (CEST)
Uniformiamo tutto usando l'NDR ma prendiamo in considerazione l'ipotesi di rimuovere il grassetto dal template. Nei casi particolari di compresenza di note dell'autore, del redattore e del quotiano, quest'ultimo le scriva come note in fondo--Gacio dimmi 23:36, 23 ott 2007 (CEST)
Completamente d'accordo con Gacio, io quando trovavo delle quadre semplici le sostituivo sempre con l'NDR --Kronin▄¦▀ 00:11, 24 ott 2007 (CEST)
Il grassetto si potrebbe togliere, ma che ci mettiamo, il corsivo? Per le bibliografie non sarebbe il massimo, credo (ammesso che funzioni), però è vero che col grassetto spesso sta maluccio (ed è molto meglio usare le note a piè di pagina), specie quando c'è un NDR di contestualizzazione all'inizio di ogni frase. ma anche il grassetto sarebbe troppo per le semplici integrazioni ad esempio di un soggetto andato perso, o di una parola mancante per un refuso: nessuno usa altro che le semplici quadre per queste cose, e spesso anche per integrazioni molto piú lunghe. Non ho capito, Gacio, come metteresti le note in Jean-Paul Sartre. Nemo 00:39, 26 nov 2007 (CET)
No, siccome si contestava la peraltro effettiva invadenza dell'NDR io intendevo dire esattamente "togliamo il grassetto dal template senza mettere il corsivo"; possiamo tenere il carattere più piccolo mantenendo la differenziazione rispetto al testo normale della citazione e allo stesso tempo ottenere qualcosa di leggibile e poco pesante (tra l'altro, sarà una mia fissazione personale, ma anche in questo caso sarei per evitare i grassetti wikilinkati; non mi piacciono, perché sono un appesantimento della pagina - spesso si può wikilinkare la stessa cosa un paio di righe sotto - e spesso negli NDR ce ne sono in abbondanza). Così otteniamo di uniformare le integrazioni decidendo che vanno tutte con l'NDR e la cosa semplifica la vita ai nuovi arrivati e chi deve revisionare le pagine (uhm... che ci metto, NDR o quadre semplici? boh!). Magari possiamo fare una prova e vedere come sta. Poi il corsivo al posto del grassetto lo scarterei perché abbiamo i titoli da evidenziare nelle biografie, sono le uniche parole che scriviamo in corsivo. Se mettiamo il corsivo al template mi sa che esce fuori il tondo ai ''Titoli'' (ma non me intendo di template). Poi altre soluzioni non mi vengono in mente ma magari ce ne sono e la scarsa partecipazione alla discussione non ne favorisce il reperimento :)
Per quanto riguarda le note di Jean-Paul Sartre, scusami Nemo ma ho perso il filo del discorso e non ho capito chi ha scritto quelle note. Nda = note dell'autore, no? Allora, direi innanzitutto di scartare la copiatura delle note a meno che non siano davvero essenziali per la resa della citazione, che ce ne facciamo? Non pensiamo nemmeno a come organizzarle. In casi come questo di Sartre, però, mi sta venendo un'idea: sottoparagrafi per il paragrafo Note: Dell'autore, Del traduttore, Di Wikiquote. Nell'ordine. Che rispecchia l'importanza. Che ve ne pare? Però penso che abbiamo bisogno di un nuovo template:References (mai usato, non lo conosco) che permetta di dividere le note per 3 gruppi e ce le faccia collocare in 3 sezioni differenti. O forse neanche questo è un gran pezzo di idea :) ragazzi, non saprei. Ci pensiamo--Gacio dimmi 02:25, 4 dic 2007 (CET)
Togliere il grassetto all'NDR? Ma è praticamente un'istituzione! :-) Non so, guarda qui e qui, a me sembra un orrore. Devo dire che il corsivo non è meglio (ma gli inglesi lo usano, perciò è una questione di abitudine). Forse però è utopistico pensare di stabilire una convenzione unica per libri e film, che sono due cose piuttosto diverse, cosí come i versi, che non si possono interrompere: la soluzione migliore è usare il piú possibile le note a piè di pagina, tranne che per le integrazioni davvero brevi, che però sono tali solo per gli scritti, perché è ben difficile che nel dialogo di un film si ometta un soggetto che rimane nella frase precedente, ad esempio, perciò nei film sono tutte contestualizzazioni che in quanto tali sono piú personali e quindi vanno segnalate come distaccate, nel solito NDR, mentre per gli scritti vanno benissimo le semplici quadre. Dopodiché, se vogliamo evitare dubbi possiamo imporre un limite di parole arbitrario, magari. Non so.
Le note non sempre si possono omettere: ad esempio in quel caso davvero non è possibile; diverso è il discorso per una nota come quella in Cittanova, ma l'autore della voce non è del mio parere. Nemo 22:45, 6 dic 2007 (CET)

Altro discorso coi versi?[modifica]

Ecco, una cosa che secondo me non è possibile è questa: Papa Bonifacio VIII. Non si può interrompere i versi con delle integrazioni, perché si distrugge il ritmo; sarebbe forse il caso di stabilire che si usano solo le note a piè di pagina, in mezzo ai versi. Nemo 20:19, 2 dic 2007 (CET)

Concordo, una regola a parte, ferrea, per i versi. E (visto che li trattiamo allo stesso modo) stessa regola con le citazioni da canzoni--Gacio dimmi 02:25, 4 dic 2007 (CET)
Bene, stabilito. Nemo 22:20, 6 dic 2007 (CET)

Metatesti[modifica]

Cioè, ciò che non fa propriamente parte del testo (ad esempio, dell'incipit) ma in qualche modo lo commenta o lo rende leggibile: ad esempio i titoli dei capitoli, oppure le didascalie o i nomi dei personaggi nelle opere teatrali. Lo accennavo a Kronin, ma vedo che bisogna discuterne tutti assieme: come indicare i personaggi in un caso come quest'ultimo? L'NDR è un po' invadente, e in un caso come Shakespeare (non so negli altri) non si può neppure stabilire quale fosse il sistema scelto dall'autore e adottarlo di conseguenza: e ci sono mille modi diversi. Nemo 00:32, 26 nov 2007 (CET)

Ehm, ho ripetuto la domanda in Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Incipit:_comprendere_tutto.3F. Nemo 17:15, 2 dic 2007 (CET)

Le domande nelle interviste[modifica]

Si veda ad esempio Emma Bonino: come riportare le domande? A capo e grassetto, o corsivo? Come i dialoghi dei film, usando i nomi dell'intervistato e dell'intervistatore come i nomi dei personaggi? Le domande semplicemente nell'NDR? Contestualizziamo nell'NDR senza riportare precisamente la domanda? Forse la soluzione migliore è la prima (col corsivo). Nemo 17:15, 2 dic 2007 (CET)

Un esempio qui. Nemo 00:03, 24 feb 2008 (CET)

Traduzioni ufficiali o nostre[modifica]

Sopra si parla di come distinguere le note dell'autore dalle nostre; un altro problema (maggiore) sono le traduzioni. Finora ci accontentiamo di distinguere le traduzioni nostre da quelle ufficiali coll'indicazione della fonte: se si indica un testo in lingua (e lo si mette dopo la versione in lingua), è ovvio che la traduzione è nostra; se si cita come fonte un testo italiano è ovvio che la fonte è la traduzione "ufficiale". Ovvio ma non poi tanto, forse; e non sempre è tutto tanto lineare. Vabbè, insomma, non è sempre necessario predisporre un modello uniforme per ogni cosa, ma per portarci avanti intanto metto qui due collegamenti: una voce con una nota "traduzione propria" e la pagina Wikiquote:Citazioni in lingua originale, che avevo dimenticato del tutto (in effetti ora è inutile). Nemo 23:35, 23 feb 2008 (CET)

Sottoelenco puntato per le traduzioni[modifica]

Piazzo qui un collegamento per ritrovarlo in futuro: esempio di citazione troppo lunga dove mettere due traduzioni con semplice indentazione genera sostanzialmente un unico blocco di testo di difficile lettura. --Nemo 02:38, 23 lug 2010 (CEST)

Informazioni ulteriori[modifica]

Discussione iniziata qui. Sono d'accordo con Donato che la distinzione deve poter essere segnalata e l'utilizzo del template {{NDR}} potrebbe essere un modo, ma attualmente mi pare che le nostre regole non lo prevedano... Aggiungiamo questa regola? --Spinoziano (scrivimi) 15:52, 21 set 2011 (CEST)

Qua ho proposto una soluzione alternativa: Forse non serve usare il template NDR. Basta scivere tra parentesi la fonte della nota, come facciamo per le citazioni. Ad esempio, qui ho riportato una nota del curatore del libro mettendo la fonte tra parentesi. Se la nota è scritta da noi utenti, direi di non mettere nulla. L'importante è segnalare tra parentesi la fonte quando una nota è dell'autore o del curatore del libro, così non lediamo il diritto d'autore. Spinoziano (scrivimi) 18:58, 8 nov 2011 (CET)

Omissis[modifica]

Ho sempre qualche dubbio riguardo a questa regola:

Collabora a Wikiquote se si taglia una frase da un certo punto alla sua fine (per poi proseguire col testo successivo), bisogna lasciare il punto dopo l'omissis, e se si omette ulteriore testo dopo il punto bisogna segnalare anche questa omissione con altri puntini fra parentesi quadre.

Ad esempio, se una citazione fa: «Che bella giornata e che bel corvo. Ieri ho visto Ugo. Domani vedrò Italo. Com'è alto il cielo. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» ed io voglio riportare solo le parti che parlano della giornata, tocca trascrivere: «Che bella giornata [...]. [...]. [...]. [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti» mentre sarebbe più semplice (e più scorrevole per chi legge) trascrivere: «Che bella giornata [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti». Insomma, è una regola troppo rigida: bisognerebbe permettere (come difatti già avviene) di poter apporre un solo [...] quando il buon senso lo suggerisce. Spinoziano (scrivimi) 18:49, 8 nov 2011 (CET)

Sono d'accordo, ma infatti io non ho mai visto una sequela di omissis né in letteratura né sulle wiki. Nella tua frase però io aggiungerei il punto, così:
  • Che bella giornata [...]. Ma tutte le giornate recano degli imprevisti.
Se invece volessi metterci anche il corvo, così:
  • Che bella giornata e che bel corvo. [...] Ma tutte le giornate recano degli imprevisti.
--Micione (scrivimi) 18:25, 9 nov 2011 (CET)

NDR sì NDR no[modifica]

A proprosito dell'uso degli NDR ([xxx]) per inserire parole non nel testo autore, al fine di rendere più leggibile la citazione.
Che si fa?... Io sono del parere di usare sempre gli NDR quando facciamo delle aggiunte in una citazione, e di lasciare le quadre ([xxx]) quando le ha usate l'autore. Magari qualche volta si potrà ricorrere a una nota, e qui si ritornebbe sul problema di come distinguere le note del redattore da quelle dell'autore. Si potrebbe indicare fra parentesi che la nota è dell'autore. Uhè, cerchiamo di risolvere questa faccenda una volta per tutte, please.
--DonatoD (scrivimi) 16:13, 20 feb 2012 (CET)

NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Cercherei però di limitare al massimo l'NDR, da usarsi solo per specificare, ad esempio, il soggetto della citazione. Non lo userei per spiegare, controspiegare, contestualizzare etc. etc. se una frase ha bisogno di tante spiegazioni non è un aforisma, non è neppure una citazione degna di stare in piedi da sola. OT ma lo stesso vale per le note, non mi pare si debba fare un trattato sui singoli autori attraverso le loro citazioni, quella è Pedia eventualmente. Certo è uno sforzo bello, importante, porta via tempo, però mi pare altro rispetto a quello che qui si dovrebbe fare e che è il fascino del progetto stesso. Come ha scritto recentemente Donato, mi pare che il punto forte di quote siano le tematiche, collezione intelligente di citazioni tratte da diversi autori..con le note o troppi NDR che roba è? Scusate la lunghezza... --Donluca (scrivimi) 16:48, 20 feb 2012 (CET)
L'NDR andrebbe usato solo per specificare il contesto, quindi mai all'interno di una frase (WQ:TC), dove invece, in casi particolari, possiamo aggiungere una parola mancante tra le normali quadre (vedi qui), solo per far reggere in piedi la frase dopo un taglio, e solo quando una nota o un NDR prima della frase non permetterebbero una soluzione efficace. Questa almeno è la regola attuale per come l'ho capita io, e sulla base di essa ho fatto varie correzioni. Il problema sarebbe solo, come ha notato Donato, di distinguere le quadre nostre da quelle del curatore ufficiale, ma è solo in pochi testi che si trovano parentesi quadre di un curatore, quindi è un caso limite, ma in effetti c'è. Riguardo all'altro problema, mi sembra che avevamo già trovato un accordo, cioè specificare tra parentesi se la nota non è nostra (vedi qua). --Spinoziano (scrivimi) 10:12, 21 feb 2012 (CET)
Ah, avevo dimenticato il fatto della nota. Va bene, va bene così; esempio: "(nota di Rayfield, p. 512)". Resta da sentire qualcun altro per la questione NDR.
--DonatoD (scrivimi) 11:05, 21 feb 2012 (CET)
Per distinguere le quadre che mettiamo noi da quelle presenti nella fonte (che sono rare) possiamo segnalare questa seconda tipologia di casi in nota (esempio in nota 1) oppure nel campo oggetto se la cronologia non è pesante (esempio) o dentro un <!----> nel testo. La prima e la terza soluzione sono le migliori; in generale dovremmo usare più spesso i <!----> perché hanno il vantaggio di saltare all'occhio quando si apre il testo in modifica (mentre ciò che è scritto nel campo oggetto può finire nel dimenticatoio) e possono essere usati per segnalare in maniera discreta quelle aderenze alla fonte che altrimenti potrebbero essere prese per errori (esempio). --Spinoziano (scrivimi) 16:09, 21 feb 2012 (CET)
Gli <!---->?... e pensi che un generico lettore si prenda la briga di andare in modifica per verificarne la presenza?... Mhmh, molto scettico. La nota è ben più evidente. Il fatto, secondo me, è che abbiamo 'esperienze' diverse: io, coi miei inserimenti da testi dell'induismo, sto incontrando molte []: e che faccio?... metto una nota per ogni quadra? Scettico anche per la soluzione "nota". Anche gli NDR sono rari, se la questione è la rarità, e sempre nella mia 'esperienza', lo sono ancor di più delle quadre nel testo. Mi chiedo ora cosa hai contro gli NDR?... sono una indicazione molto evidente di una nostra, nostra di noi redattori, aggiunta: che male fanno?
--DonatoD (scrivimi) 21:33, 21 feb 2012 (CET)
Gli <!----> servono solo per avvisare chi apre la pagina in modifica, quindi certo è meglio la nota, ma... io non ho nulla contro gli NDR: ho solo cercato di seguire la regola attuale, ma evidentemente si può cambiare (mi avete abbastanza convinto) come ha detto Donluca: NDR per il testo nostro, [] per l'autore. Altri pareri? --Spinoziano (scrivimi) 17:01, 23 feb 2012 (CET)
Diciamo che, se possibile, sarà da preferirsi l'uso della nota[1], in mancanza d'altro materiale [citabile] che possa essere di chiarimento; altrimenti: [NDR].
--DonatoD (scrivimi) 20:53, 23 feb 2012 (CET)
Ho corretto la linea guida indicando l'utilizzo dell'NDR per le aggiunte nostre, e tolto il divieto di utilizzare questo template in mezzo alle frasi (resta comunque specificato che va utilizzato con discrezione, e solo quando è «necessario integrare delle parole la cui mancanza renderebbe oscuro il passo»). Ho tolto anche il pezzetto che avevo contestato nella sezione precedente. --Spinoziano (scrivimi) 17:32, 1 mar 2012 (CET)
Non c'era nessun divieto di usarlo in mezzo alle farsi ma solo in mezzo ai versi, per ovvi motivi. Poiché non era intenzione rimuoverlo, l'ho ripristinato. Nemo 20:29, 25 lug 2012 (CEST)

Note[modifica]

  1. Con l'esplicitazione ove dovesse trattarsi di nota non nostra (autore, curatore, traduttore, eccetera).

Omissis iniziali[modifica]

Donato ha osservato che quando una citazione inizia con un omissis è meglio non riportare l'omissis nella voce tematica (per migliorare l'estetica di quest'ultima). Ad esempio la prima citazione che c'è qua è stata adattata così nella tematica; mentre nella voce dell'autore i puntini sospensivi rimangono. Tutti d'accordo? --Spinoziano (scrivimi) 17:44, 21 feb 2012 (CET)

Io sicuramente. Infatti già ho usato questo standard in alcune tematiche che avevo modificato. Raoli ✉ (scrivimi) 18:44, 21 feb 2012 (CET)
Ho specificato che nelle voci tematiche non è sempre necessario (cioè, lo è di meno che nelle voci degli autori) usare i puntini. Nelle voci degli autori li usiamo molto, quindi ho ammorbidito le espressioni che venivano utilizzate prima. Può andare? --Spinoziano (scrivimi) 17:46, 1 mar 2012 (CET)
Io direi di si. Direi di applicare questa regola sia alle tematiche, ma anche alle citazioni su che sono come tematiche. No? Raoli ✉ (scrivimi) 19:37, 1 mar 2012 (CET)
Be' ma è sottinteso che trattiamo le "citazioni su" come sezioni tematiche. Comunque più rileggo queste linee guida e più trovo passaggi imprecisi o incomprensibili; aveva ragione Creed a volerle riscrivere in maniera più chiara. --Spinoziano (scrivimi) 09:54, 2 mar 2012 (CET)
Be' in realtà, mi sembra che l'abbia proprio scritte da qualche parte nella sua sandbox. Appoggerei un suo eventuale intervento con tutto il supporto che necessita. Raoli ✉ (scrivimi) 01:04, 3 mar 2012 (CET)

Traduzioni proprie[modifica]

Mi pare di capire, leggendo qui, che non ci sia un limite per il numero di citazioni con traduzione propria:
"È possibile inserire traduzioni proprie come integrazione, per chiarire qualcosa, o altrimenti solo se non ne esistono di ufficiali: in questo caso [...]"
Cioè, voglio dire, i termini "integrazione" e "chiarimento", se interpretati alla lettera, dovrebbero suggerire che questa voce, per esempio, non è a norma per niente, mentre voci del genere ce ne sono diverse in giro. Io dico che possono anche andar bene, ma occorre mettere un limite.
--DonatoD (scrivimi) 09:21, 1 feb 2013 (CET)

Il limite, come sempre, dovrebbe essere dettato dal buon senso. Se ci sono molte citazioni significative, mai tradotte in italiano, di un certo autore, ben vengano le traduzioni proprie. In caso contrario, ci si contenga. Ne approfitto per proporre una cosetta che avevo pensato: la possibilità di spostare il testo originale in nota, per rendere più fluida la lettura della voce (dato che il testo in lingua originale dovrebbe servire solo a permettere di controllare che la traduzione sia corretta, quando si tratta di traduzione propria, il che riguarda la verificabilità e le fonti, non certo un nostro interesse verso le lingue diverse dall'italiano). --Spinoziano (scrivimi) 15:01, 1 feb 2013 (CET)
Sono d'accordo. Però, tornando a prima, scriviamolo questo fatto del buon senso: "sempre usando il buon senso nell'aggiungere citazioni" o qualcosa del genere.
--DonatoD (scrivimi) 15:05, 1 feb 2013 (CET)
Be', il buon senso è una regola implicitamente onnipresente, cmq se vuoi accennarvi esplicitamente in quel punto nulla in contrario. --Spinoziano (scrivimi) 15:10, 1 feb 2013 (CET)
Attendiamo altri pareri.
--DonatoD (scrivimi) 15:14, 1 feb 2013 (CET)
Qui intanto ho provato per la prima volta a mettere il testo originale in nota. Mi sembra un buon guadagno in leggibilità. --Spinoziano (scrivimi) 16:43, 24 feb 2013 (CET)