Festival di Sanremo 2021

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I Måneskin, vincitori del Festival di Sanremo 2021

Citazioni sul Festival di Sanremo 2021.

  • Fra 10 anni rivedremo il festival 2021 e ci colpirà l’assenza di pubblico, diremo “era il festival che faceva i conti col virus”, e proprio questo ce lo farà sentire più vicino, perché nessuno si è salvato dal Covid e così avviene anche per Sanremo. (Stefano Massini)
  • [Sulla vittoria dei Måneskin] Infine, la vittoria dei Maneskin. Quella che non si aspettava nessuno. Quella che incorona Damiano, anni 22, come il nuovo sex symbol per ragazzine e carampane. Ho letto dei commenti femminili sulle sue performance di una tale sboccataggine che neppure se si organizzasse la sfilata di Victoria's Secret al parcheggio dell'autogrill Brianza Sud. Una vittoria che rende tutti felici. A parte Orietta Berti, ovviamente, convinta che abbiano vinto i Naziskin[1] e da due giorni dorme nella sede dell'Anpi. (Selvaggia Lucarelli)
  • Io sono una grande lavoratrice e per questo stare ferma da un anno senza fare concerti [per la pandemia di COVID-19] è stata dura. Sanremo mi ha regalato la gioia di poter cantare con una grande orchestra e questa cosa mi ha rincuorato. [«È stato questo il motivo che l'ha spinta a partecipare alla gara e a mettersi in gioco, quando vista la sua carriera poteva essere un super ospite?»] Sì. Inoltre mi piaceva l'idea di partecipare insieme a tanti ragazzi giovani, che potevano essere i miei figli o i miei nipoti. Questa è stata un'esperienza bella, unica, che però spero non si ripeterà più in questo modo. Perché vivere un Sanremo così isolati, facendo le interviste online o arrivare al teatro da sola è stato per me un po' desolante. Non c'era la gente, non c'era neanche un fiore, non sembrava neanche Sanremo. Solo dietro il palco l'atmosfera era la stessa. La stessa confusione di venti anni fa, con gente che inciampa sui cavi, che entrava nel modo sbagliato e l'assistente di studio sempre arrabbiato. Quando entravi sul palco però, vedevi questa immensa orchestra e le poltrone che con le ombre sembravano occupate. Per fortuna non vedevamo la desolazione dei posti vuoti. (Orietta Berti)
  • "Ma chi cazzo è Matilda De Angelis" è il commento che ho letto più spesso negli articoli su Sanremo 2021. È una domanda comprensibile, assolutamente legittima, anche se mi verrebbe da dire "ma chi cazzo sei te". Ma perche quella cattiveria, quell'enfasi nel sottolinearlo? [...] Alla fine Sanremo è andato bene, ho ricevuto molti complimenti e gli stessi commenti negativi che ricevevo al liceo. Ho confermato che sono fastidiosa, saccente, che me la tiro e che ho i capelli spettinati. Sono rimasta fedele a me stessa. (Matilda De Angelis)
  • Mio figlio si emoziona al successo dei Måneskin. E io gli chiedo: "Ma come? Non hai sempre snobbato il rock?", e lui: "No, certo rock ora mi piace, e loro li rispetto un casino. Hanno saputo essere più forti di Fedez e della Ferragni". E io, ingenuamente: "Guarda che ti confondi: era con la Michielin, Fedez...", con tanto di emoticon che si sbellica dalle risate. E lui, paziente con la mia dabbenaggine: "Ma lo so, ma la Ferragni a un certo punto è intervenuta via social e ha chiesto alla gente di votare per loro. E i Måneskin sono stati più forti dei social"... E da qui la mia mente ha saputo, banalmente, tessere le fila del ragionamento che non coglievo, e ricordarsi, peraltro, di un commento intercettato su qualche social, dove appunto si diceva che finalmente per una volta non avevano vinto... i social. Ma allora a questo punto ho rilanciato, e senza nessun particolare desiderio di ribaltare il senso di quello che mi stava comunicando lui, ho scritto: "Beh, anche i Måneskin hanno avuto un endorsement da paura", e gli ho girato il post di sorprendente entusiasmo di Vasco Rossi sui suoi social. (Cristiano Godano)
  • [Sulla vittoria dei Måneskin] Non me l'aspettavo, nei miei sogni più reconditi il podio sarebbe stata una mezza rivoluzione, così è una rivoluzione vera e propria. (Manuel Agnelli)

Note[modifica]

  1. Il riferimento è alla gaffe Måneskin/Naziskin occorsa alla Berti durante un'intervista.

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