Francesca D'Aloja

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Francesca D'Aloja (1963 – vivente), scrittrice, attrice e regista italiana.

Citazioni di Francesca D'Aloja[modifica]

  • Il dolore produce una quantità di cose, e fra queste trova spazio anche la bellezza. Le persone che hanno conosciuto il dolore hanno sempre qualcosa in più e la bellezza che riconosciamo nel loro sguardo non è soltanto il prodotto della loro esperienza ma anche del valore che noi diamo a quell'esperienza. Le più belle immagini femminili ritratte hanno sempre gli occhi velati di pianto... Cosa c'è di più bello di una Madonna addolorata?[1]
  • Il perdono non è mai semplice e comunque nell'atto del perdono sono io che decido, mentre essere perdonati dipende dalla decisione altrui che a volte tarda ad arrivare o non arriva mai, malgrado il nostro impegno nel volerlo ottenere. Dal mio punto di vista considero l'oblio più praticabile del perdono. Posso dimenticare ma ciò non conduce necessariamente a un perdono. Mi riferisco ovviamente a faccende serie. Ritengo che alcune azioni non meritino alcun tipo di perdono.[1]
  • Una fuga non è necessariamente un andare altrove, anche se a volte “prendere le distanze” non soltanto da sé ma da ciò che ci circonda può aiutarci a ritrovare un centro. Ma quando le risorse a nostra disposizione per ristabilire un equilibrio non sono sufficienti allora è meglio affidarsi al tempo. Imparare ad attendere è di per sé una risorsa. L'inazione può essere più efficace dell'azione in certi casi perché il tempo, inesorabilmente, lenisce e cura.[1]

Incipit di Il sogno cattivo[modifica]

Penelope si infilò il cappotto, si attorcigliò la sciarpa che Margherita aveva dimenticato cinque mesi prima e si sparò il Vicks Sinex su per il naso, due spruzzi per parte, era raffreddata e faceva un freddo cane. Maledì il Boxer che come al solito aveva la candela sporca e non partiva, e finalmente, dopo pedalate e spari, si catapultò all'appuntamento.
Non la riconobbe subito, riconobbe i vestiti: i jeans comprati insieme da Pietro il Fichissimo, le Adidas a strisce rosse, la giacca a vento verde militare, nella quale, adesso, galleggiava.
Era uno scheletro.

Note[modifica]

  1. a b c Dall'intervista di Federica Tronconi, Cuore, sopporta: intervista a Francesca d'Aloja, UltimaRiga.it, 5 giugno 2018.

Bibliografia[modifica]

  • Francesca D'Aloja, Il sogno cattivo, Mondadori, Milano, 2006. ISBN 8804552832

Filmografia[modifica]

Attrice[modifica]

Altri progetti[modifica]