Germania nazista

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Stemma della Germania nazista

Citazioni sulla Germania nazista o Terzo Reich.

  • All'inizio era il Volk, e solo dopo venne il Reich. (Adolf Hitler)
  • Caro Speer, i bombardamenti sulle nostre città hanno un lato positivo: è molto più facile sgomberare le macerie che dovere abbattere gli edifici. Una volta vinta la guerra, potremo ricostruire le città molto più in fretta. Quante ore abbiamo trascorso insieme a studiare i progetti della nuova Berlino. Lei è un uomo di genio, Speer. Davvero. Solo io e Lei siamo arrivati a capire che non sarebbe certo immaginabile un Terzo Reich di negozi e impianti industriali, solo grandi alberghi e grattacieli. Questo Terzo Reich diverrà uno scrigno per l'arte e per la cultura e dovrà restarlo per millenni. Abbiamo davanti agli occhi le città antiche, le acropoli, vediamo le città del Medioevo con i loro duomi e sappiamo che gli uomini hanno bisogno di un punto di riferimento. Eh già, Speer, questa era la mia grande visione e lo è ancora adesso. (La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler)
  • Forse vi domanderete come sia possibile che una nazione [la Germania] di sessantasei milioni di esseri intelligenti si voglia sottomettere ad uno straniero, un tappezziere austriaco [Adolf Hitler], e nemmeno molto in gamba a quanto mi dicono, e a pochi suoi simili come Göbbels e Göring che dettano ogni singolo gesto della vita del popolo germanico (George William Mundelein)
  • Gli stranieri possono dire che siamo stati creati dallo Stato. No! Siamo noi "lo Stato". Noi non obbediamo agli ordini di nessuna potenza terrena, ma soltanto agli ordini di Dio, che ha creato il popolo tedesco. Noi siamo il fondamento dello Stato! (Adolf Hitler)
  • I nazi vedono tutta l'Europa sotto la dominazione dei tedeschi. Europa di Hitler = stato totalitario. Hitler = tirannia nella misura massima. (Friedrich Kellner)
  • Il governo nazionalsocialista può fare quanto vuole, impunemente. La Germania è nazista. Il Völkischer Beobachter la definisce "una giornata storica. Il sistema parlamentare capitola di fronte alla nuova Germania. In quattro anni, Hitler potrà fare tutto ciò che ritiene necessario: lo sradicamento di tutte le forze corruttrici del marxismo e la costituzione di una nuova comunità popolare. La grande impresa ha avuto inizio! È giunto il giorno del Terzo Reich!". (Giuseppe Genna)
  • L'Europa sarà dominata dalla Germania. Gli stati vinti saranno vere e proprie colonie. Gli stati associati saranno province confederate. (Benito Mussolini)
  • Non si vuole negare l'ovvia evidenza del fatto che, in Germania, non mancavano gli studenti liberali come Mommsen e Virchow. Ma ciò che conta sottolineare, è che essi erano in netta minoranza, e tanto più lo furono quando, a partire dagli anni ottanta, i corpi accademici non fecero più nulla o quasi per frenare la montante marea di antisemitismo.
    Si tratta di un atteggiamento facilmente spiegabile, nient'affatto misterioso e che, oggi ancora, dovrebbe risultare evidente a prima vista. Ben di rado gli accademici si oppongono al regime, al potere, e in Germania in particolare essi erano direttamente legati al regime, e di conseguenza tendevano a favorire lo status quo. È questo il motivo che più d'ogni altro ne spiega il comportamento: i corpi accademici non desiderano altro che la tranquillità, un'atmosfera in cui condurre in pace le loro ricerche «imparziali»; un modo d'essere in auge già avanti la prima guerra mondiale, e che toccò l'acme sotto il nazismo. (George Mosse)
  • Se tutti i capi del Terzo Reich fossero stati dei sadici, dei maniaci, allora i loro misfatti non avrebbero più significato morale di un terremoto o di qualsiasi catastrofe naturale, ma [...] in tempi di crisi nazionale le persone normali, e perfino quelle capaci ed eccezionali, possono indurre se stessi a condurre dei crimini così grandi e odiosi da sfidare qualsiasi immaginazione. (Vincitori e vinti)

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