I Cavalieri dello zodiaco

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I Cavalieri dello zodiaco

Serie anime

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Titolo originale

Saint Seiya

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

1986 – 1989

Genere mitologico
Episodi 114
Regia Yasuhito Kikuchi, Kozo Morishita
Soggetto Masami Kurumada (manga)
Sceneggiatura Takao Koyama, Tadashi Yamazaki, Yoshiyuki Suga
Rete televisiva TV Asahi
Doppiatori italiani
  • Ivo De Palma: Pegasus
  • Marco Balzarotti: Sirio, Eris
  • Luigi Rosa: Cristal
  • Andrea de Nisco: Andromeda
  • Tony Fuochi: Phoenix e Toro
  • Dania Cericola: Lady Isabel
  • Roberta Gallina Laurenti: Tisifone
  • Orlando Mezzabotta: Cancer, Alcor
  • Gabriele Calindri: Ioria, Nettuno
  • Felice Invernici: Virgo
  • Enrico Carabelli: Scorpio, Fish, Mur, Mime, Maestro dei 5 Picchi
  • Antonio Ballerio: Capricorn
  • Paolo Marchese: Kanon
  • Sante Calogero: Mylock
  • Enzo Tarascio: Arles
  • Flavio Arras: Megres
  • Maurizio Scattorin: Arles, Orion

I Cavalieri dello zodiaco, serie animata giapponese basata sul manga Saint Seiya di Masami Kurumada.

Indice

Il Grande Tempio[modifica]

Episodio 1, Pegasus l'invincibile[modifica]

  • La stessa energia che le stelle hanno in loro come conseguenza del Big Bang tu l'hai in te, nel tuo corpo. Sei governato dalla forza delle stelle e la tua anima racchiude in sé lo stesso potere di un'intera costellazione. [...] I Cavalieri dello zodiaco ottengono i loro poteri soprannaturali grazie all'esplosione che avviene dentro di loro dell'intero cosmo racchiuso in un così piccolo spazio. Grazie a questa immensa forza, i Cavalieri possono tutto! Lascia che tale esplosione avvenga dentro di te, lascia che la forza delle stelle ti renda invincibile. [...] La tua costellazione guida è quella: Pegasus. La vedi? (Castalia, a Pegasus)
  • I Cavalieri dello zodiaco diventano invincibili quando hanno coscienza del loro potere. Il cosmo nel corpo: è questo il segreto, ricordalo! (Castalia, a Pegasus)

Episodio 3, Un temibile rivale[modifica]

  • Polvere di diamanti... è il materiale più pericoloso di tutto l'universo. (Pegasus)

Episodio 9, I Cavalieri neri[modifica]

  • Alman di Thule: Phoenix è solo una parte del male esistente. Il tuo compito è più grande, Isabel, è quello di far trionfare il bene in tutto il cosmo con l'aiuto di Pegasus.
    Lady Isabel: Un compito difficile. Comandare ai Cavalieri non è una cosa da poco, a volte mi sembra un'impresa disperata: il loro spirito è libero, il loro animo è ribelle. Soprattutto Pegasus sembra non sopportare alcuna forma di disciplina.
    Alman di Thule: Già.
    Lady Isabel: Eppure dovrebbe capire che il tuo piano di pace riguarda tutto il cosmo e che hai affidato a me il compito di realizzarlo, ma se non rispetta il mio volere per lui è finita, è finita per sempre!
    Alman di Thule: Ascoltami, nipote mia. Conosci il mito di Atena, sovrana di eserciti? Fu lei a creare i Cavalieri e fu lei a guidarli, eppure riuscì sempre a comandarli pur non rinunciando alla sua femminilità.
    Lady Isabel: Vorresti forse dire che...?
    Alman di Thule: Non hai bisogno di mostrarti inflessibile con i Cavalieri, la tua dolcezza sarà la loro guida. Sei una fanciulla sovrana, non dimenticarlo.
    Lady Isabel: Me lo ricorderò.
    Alman di Thule: Piccola Isabel, non dimenticare mai la tua dolcezza.

Episodio 10, Una decisione difficile[modifica]

  • Dragone, non ho la stessa forza senza di te. (Pegasus)

Episodio 11, Pegasus contro Pegasus Nero[modifica]

  • Dragone, tu hai rischiato la vita per dare a me l'armatura restaurata, e ora è come nuova, e sento addirittura che indossandola il tuo spirto guerrier entro mi rugge.[1] (Pegasus/Seiya di Pegasus)
  • [Ultime parole] Signore Phoenix... addio. (Cigno Nero)
  • [Ultime parole] Mi spiace doverti dire che Phoenix non lo vedrai mai. [...] Già. Se ti illudi di aver vinto ti sbagli di grosso. Questo era solo l'inizio. Dopo il Fulmine di Pegasus Nero proverai... la morte atroce. (Pegasus Nero)

Episodio 12, Lotta per la causa[modifica]

  • Cristal, tu hai detto che io ho calpestato quanto ami: non esistono buoni sentimenti per noi orfani, la vita ci costringe a farne a meno per sempre. E il fatto che tu abbia perso perché pensi ancora a tua madre ne è la prova, smidollato! (Phoenix)

Episodio 13, Il ritorno di Dragone[modifica]

  • [Ultime parole] Bè, il tuo discorso mi ha fatto un certo effetto. Mai sentite parole più belle e sincere delle tue. Sei un bravo oratore, Sirio. Aver creduto nell'amicizia mi salverà... (Dragone Nero)

Episodio 15, Il mistero svelato[modifica]

  • [Ultime parole] Ti supplico, Phoenix, fallo per me... trasformati presto in una fenice, e vola lontano da qui. [...] Ti prego, vola lontano. (Esmeralda, nel flashback)
  • Ecco! Così, Phoenix! Così si diventa Cavalieri! Il vecchio Phoenix è morto ed è nato quello nuovo![2] (Guilty, nel flashback)
  • [Ultime parole] Questa è la tua seconda vita. Sei diventato Cavaliere di Phoenix. D'ora in poi, niente ti potrà far soffrire. (Guilty)

Episodio 19, L'isola di Morgana[modifica]

  • [Lady Isabel getta i suoi gioielli in mare] È un'antica usanza greca celebrata dalle donne in occasione del loro sposalizio: gettando in mare il gioiello più caro, la sposa rinunciava alla ricchezza per un tesoro più prezioso. Qualsiasi gioiello si può ricomprare ma la vita è unica e irripetibile. Così per me è importante la sacra armatura ma le vostre vite sono infinatamente più preziose di qualsiasi corazza. [...] Se il vostro cuore è giusto, noi vinceremo. (Lady Isabel ai quattro Cavalieri)
  • [Ultime parole] L'elmo... della Sacra Armatura. Sei tu, Pegasus, il predestinato. (Morgana)

Episodio 21, Battaglia tra i ghiacci[modifica]

  • [Ultime parole] Cristal... è inutile. Per me è la fine. Non dimenticare quello che ti ho insegnato. So che non mi tradirai. Il tuo cuore è trasparente come il ghiaccio e il tuo spirito appartiene ad Atena. Non cedere mai alle forze oscure. [...] Addio. (Maestro dei Ghiacci)

Episodio 22, Un aiuto insperato[modifica]

  • Phoenix: Il mio nome è Phoenix, Cavaliere dello zodiaco. Sono uscito dalle fiamme, pronto ad affrontare una nuova vita.
    Gigars: Sei il benvenuto, possente Phoenix. Guarda, l'elmo è finalmente nostro. Arles sarà felice quando saprà che sei di nuovo tra noi.
    Phoenix: Arles... il solo nome di quel dannato l'odio accende in me!
  • [Ultime parole] Chi è costui? [Phoenix] Ha respinto il mio Pugno Rovente con sorprendente facilità. (Cavaliere della Fiamma)

Episodio 23, Il Cavaliere d'argento[modifica]

  • Pegasus, fa' che il nostro incontro resti un piacevole ricordo per me, odio insudiciarmi le mani con i vili, poni fine tu stesso alla tua misera esistenza. (Eris)
  • Belle parole, bell'armatura e bel viso... peccato che la tua risata tradisca il tuo animo malvagio. (Pegasus a Eris)

Episodio 24, Il segreto di Castalia[modifica]

  • Eris: Che brutta cosa! Una goccia del suo sangue! Ti porterò in mare a lavarti, la tua bellezza deve essere compiuta. Niente deve macchiarla, la purezza è sacra! È preciso obbligo di ogni Cavaliere rispecchiare l'ideale della bellezza senza macchia. Già, l'armonia dei cieli e di tutto il creato si ispira alla perfezione del tuo corpo. Anche Atena guarda a te come a un modello di perfezione. Confronto a te la magnificenza delle stelle è ben misera cosa.
    Pegasus: Sei completamente uscito di senno!?
  • La mia superiorità è una legge che nulla potrà mutare. (Eris)
  • Talvolta è l'umiltà la migliore delle alleate. (Pegasus)
  • [Ultime parole] Quale lezione ho imparato oggi... e quante altre avrei potuto impararne se il mio essere fosse stato diverso. D'altro canto ho vissuto una vita intera convinto di non aver nulla da imparare... e convinto anche di essere perfetto... che terribile... sbaglio. (Eris)
  • [Ultime parole] Oh, morte... così presto... (Moses)

Episodio 25, In nome di Atena[modifica]

  • L'abilità di Arles nel manipolare la mente degli uomini è davvero grande... è impossibile resistere alla sua forza di volontà. (Asterione)
  • [Ultime parole] Castalia... aiutami... Castalia... (Asterione)
  • [Ultime parole] Il Grande Tempio di Grecia è stato profanato... un uomo con il volto mascherato ha cercato di uccidere la piccola... [...] solo a prezzo della mia vita ho potuto salvare questa bambina. I Cavalieri che erano nel Grande Tempio con me furono soggiogati alla vista di quell'uomo, nessuno di loro ha saputo reagire... ed alcuni di loro l'hanno persino aiutato. Mi rimane ancora poco da vivere. Affido a lei questa creatura. Ne abbia cura, la prego. Dalla vita di questa bambina dipendono molte altre vite, dalla sua salvezza dipende la salvezza dell'umanità. È l'incarnazione di Atena, dea della giustizia, che appare ogni volta che nel mondo compaiono uomini avidi di potere. L'unica speranza è che alcuni giovani Cavalieri si riuniscano attorno alla dea e lottino contro il male. In quello scrigno d'oro è custodita la Sacra Armatura... la Sacra Armatura del Sagittario che spetterà al più valoroso dei Cavalieri che... (Micene/Aiolos)

Episodio 26, Amici o nemici?[modifica]

  • [Ultime parole] Atena? Ma... cosa? Quella donna emana dal suo corpo l'alone delle stelle... (Babel)

Episodio 28, Una vittoria a caro prezzo[modifica]

  • [Ultime parole] È stata Atena... a guidare i suoi occhi... [di Sirio] (Argor)

Episodio 29, Un attacco deciso[modifica]

  • Chi semina vento raccoglierà tempesta.[3] (Pegasus/Seiya di Pegasus)

Episodio 30, L'ira di Tisifone[modifica]

  • A questo punto non mi rimane che accettare la sfida, vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole.[4] (Pegasus/Seiya di Pegasus)
  • [Ultime parole] I corvi non mi ubbidiscono più... i corvi non mi ubbidiscono... Aah! I coo... Aah! (Damian)

Episodio 31, Due fratelli alleati[modifica]

  • Come osi rivolgerti a noi in cotal guisa? (Agape/Capella di Auriga)
  • Chi intralcia i miei piani, prima o poi si ritrova a mal partito. (Vesta/Dante di Cerbero)
  • [Ultime parole] No, non è vero... non ci credo! Tu vorresti farmi credere che quello che ho visto era un'illusione e che sto diventando un vegetale? (Agape)
  • [Ultime parole] No! La mia palla chiodata! (Vesta)

Episodio 32, Ritorno all'Isola Nera[modifica]

  • Mia dolce Esmeralda, avevi proprio ragione tu: al mondo esistono anche le cose belle, non ci sono solo odio e rabbia. Dovevo incontrare Pegasus e i Cavalieri dello zodiaco per scoprire questa verità. E poi ho capito anche che il bene va protetto perché il male non abbia il sopravvento. (Phoenix)
  • L'ora fatale è finalmente giunta! Dai tempi più antichi l'Isola della Regina Nera è stato un luogo di orrendi misfatti, tragedie tra le più spaventose vi si sono consumate. In nome dell'oscurità molti Cavalieri in cerca di gloria hanno incontrato un destino a loro fatale tra le scogliere irte di pericoli e di trabocchetti. Alla loro anima asservita al male elevo una preghiera affinché si destino i rancori. Accorrete al nome di Arles, fantasmi delle tenebre, e sorgete a nuova e terrificante vita! (Arles)

Episodio 33, Sirio, ritorna![modifica]

  • Con la vista ho perso una luce ancora più profonda: la fiducia... la fiducia in me. (Sirio)

Episodio 34, Un amico ritrovato[modifica]

  • Demetrios: La mia forza era destinata a soccombere, purtroppo. Lottavo per disperazione, non per un ideale giusto e nobile, e così la mia forza anziché crescere diminuiva, perché sapevo di essere nel torto.
    Sirio: Demetrios...
    Maestro dei 5 Picchi: Finalmente anche tu hai capito, Demetrios. Quanto ho sperato che arrivasse questo giorno, sapessi quanto! Nel mio cuore avrai un posto vicino a Sirio ora e per sempre.
  • [Ultime parole] Per me non c'è più tempo, Sirio, ma tu... metticela tutta per tornare il Cavaliere di una volta... fallo per me... promettimelo... Sirio... (Demetrios)

Episodio 35, L'acqua della vita[modifica]

  • Tra questa immensità s'annega il pensier mio.[5] (Pegasus/Seiya di Pegasus)
  • [Ultime parole] E allora? Che cosa cambia, me lo spieghi? (Aracne)

Episodio 37, Il sacrificio di Tisifone[modifica]

Episodio 39, Una prova da superare[modifica]

  • Cancer: Evitatemi la predica, maestro. Sapete anche voi che il confine tra il bene e il male è molto sottile. Può anche darsi che Arles abbia commesso ingiustizie, ma se alla fine vincerà lui le ingiustizie che avrà compiuto si muteranno in atti di giustizia necessaria dovuti alle circostanze ed al bisogno. Una volta esteso il suo potere sull'universo, chiamerà ben fatto quel che voi ora chiamate con il nome di ingiustizia.
    Maestro dei 5 Picchi: Stolto.
    Cancer: Come osate!?
    Maestro dei 5 Picchi: L'ingiustizia non potrà mai mutarsi in una cosa giusta! Le stragi, le uccisioni, le sopprafazioni dei popoli e delle genti, tutto ciò si lascia alle spalle il tetro odore della morte e non potrà mai essere chiamato con un nome diverso. Quello che porta gli uomini alla guerra e alla distruzione non avrà mai il nome di giustizia per sé. Le forze oscure da tempi immemori combattono con le armi del male. Loro confidano nella guerra e non credono alla benigna forza delle stelle.[6]

Episodio 42, Il settimo senso[modifica]

  • [Ultime parole] Fra dodici ore esatte la freccia conficcata nel petto di Lady Isabel raggiungerà il cuore. La meridiana dello zodiaco segnerà il tempo. Dovrete passare le dodici case in dodici ore e raggiungere la stanza del Grande Sacerdote entro lo scoccare della dodicesima. La freccia... le case... Sacerd... (Betelgeuse)
  • La forza di un cavaliere dipende dalla capacità di bruciare il proprio cosmo: i cavalieri d'oro sono molto potenti perché hanno imparato col tempo a conoscere il cosmo che è dentro di loro, più dal profondo. Voi pensate che il cosmo di un cavaliere provenga dal pensiero, e che dipenda esclusivamente dalla sua capacità di concentrazione. Ma non è così, non soltanto! Il cosmo di un cavaliere dipende anche da un altro fattore, un fattore molto più importante e decisivo: il settimo senso! (Grande Mur/Mu di Aries)
  • Non lasciare che il soffio del vento muti la tua posizione. (Dokho di Libra)

Episodio 44, Gemini[modifica]

  • Ahahahaha... ahahahah... nessuno ha mai osato entrare in questa casa... incontrerete qui la fine del vostro lungo penare, la meta finale del vostro viaggio, la morte! (Gemini)

Episodio 46, La migliore difesa è l'attacco[modifica]

  • Un secondo Cavaliere, un secondo Cavaliere dopo Cristal il Cigno è caduto per mano nostra! (Gemini)

Episodio 49, L'ira di Dragone[modifica]

  • La nera signora sa aspettare, Dragone. (Cancer)
  • Sirio/Shiryu: Cavaliere d'oro! Mai ho provato un risentimento così forte per un avversario, mai come in questo momento, Cancer. Non avrò pietà di te!
    Cancer/Death Mask: Non credo ai miei occhi... era in fin di vita, privo di forze. Come mai ora il suo cosmo è così forte, così incredibilmente potente? Nessun Cavaliere d'oro potrebbe affrontarlo ora! Dragone...
    Sirio/Shiryu: [colpendolo ripetutamente] Cancer, la tua malvagità ha risvegliato in me la parte più terribile del mio segno. Le tue vittime gridano forte la loro vendetta e così anche la mia cara Fiore di Luna. Hai calpestato l'amore e la misericordia troppo a lungo per poter sopravvivere! Non hai mai rivelato un dubbio, un'esitazione! In te non c'è traccia alcuna di Atena! Sei malvagio! Hai risvegliato la rabbia in me. Perché l'hai fatto, Cancer?! Perché mi hai reso così terribile e spietatο?! Non hai risparmiato neppure gli indifesi che si sono parati di fronte al tuo cammino. Non hai esitato a rendere i tuoi nemici simili a zombie! Non hai avuto pietà di una fanciulla indifesa che ha avuto come unico torto quello di pregare per me! Quanto ho temuto che arrivasse questo momento, lo sai, Cavaliere di Cancer?! Quanto ho temuto che la collera si potesse impadronire di me così. Eppure adesso non posso fare niente per impedire che la mia collera si scateni! Cancer!

Episodio 50, Una duplice vittoria[modifica]

  • Cancer: A tal punto sei sconvolto per la morte di quella insignificante ragazzina, ma ne vale la pena? Una vita in meno che cosa può mai significare. Sei un Cavaliere, Sirio, non un salvatore di fanciulle indifese... oppure un missionario!
    Sirio: Vuoi tacere, miserabile... E piuttosto preoccupati per la tua vita perché ne hai davvero bisogno. La Bocca dell'Ade, il luogo del non ritorno presto ti vedrà suo schiavo! Ti precipiterò in quell'orrido senza fine, preparati ad essere dimenticato, Cancer!
  • Sirio: Cavaliere di Cancer, non senti l'odio che nutrono per te queste creature a cui hai destinato una così orribile fine?
    Cancer: Sì, lo sento. Avverto il loro odio chiaramente. E ne sono fiero. Del loro rancore mi nutro e dei loro risentimenti vado orgoglioso. Più sono odiato e più mi sento potente! Le sofferenze delle mie vittime sono la misura della mia grandezza! Le sofferenze delle mie vittime mi hanno reso forte e onnipotente!
  • [Ultime parole] No, non ci credo! Non è possibile! Cinque draghi... sono comparsi all'improvviso alle spalle di Sirio. Devo colpirlo prima che sia troppo tardi. Strati di Spirito! (Cancer)

Episodio 53, Nobile Cassios[modifica]

  • La vigoria di Ioria è grande! Lui, Cavaliere d'oro di immani poteri. (Cassios/Cassius)
  • Di tanta forza solo questo ti rimane. Un alitar d'inutili dubbi. (Ioria/Aiolia del Leone)
  • Tisifone!... la sua forza e la sua volontà sono quelle di un uomo, nulla potrebbe mai fermarla! Determinazione e coraggio sono qualità che non le mancano, sa affrontare qualsiasi ostacolo con il piglio e la sicurezza d'un Cavaliere... nonostante questo, il suo cuore è fragile come delicato è il suo animo, la femminilità in lei non ha mai ceduto il passo all'orgoglio del Cavaliere... tanto temperamento in un cuore così dolce! (Cassios)
  • [Ultime parole] Tisifone... (Cassios)

Episodio 56, Una lotta impari[modifica]

  • Di buone maniere, non siete certamente maestri. Entrate nella sesta casa e cosa fate come prima cosa? Attaccate me, Virgo, che ne sono il custode. Già, davvero maleducati, non c'è che dire, senza un minimo di buona creanza. (Virgo/Shaka della Vergine rivolgendosi a Pegasus, Sirio e Andromeda)
  • Com'è possibile che Cavalieri così deboli siano potuti giungere fino alla sesta casa? Lo trovo davvero inspiegabile, dovrò informare di ciò il Grande Sacerdote. I Cavalieri d'oro delle case inferiori hanno tradito, è l'unica spiegazione plausibile. (Virgo/Shaka della Vergine rivolgendosi a Pegasus, Sirio e Andromeda)
  • Uno di loro è sopravissuto all'Abbandono dell'Oriente, proprio il più debole, che strano. Dicono che sia il Cavaliere d'oro più vicino ad Atena. Di una cosa però non sono capace, di provare pietà. Finire un uomo che soffre è un atto pietoso. No, lo lascerò alla lenta agonia che l'attende, non ho altra scelta. D'altra parte, ho sempre desiderato conoscere la pietà, per avvicinarmi ad Atena. D'accordo Andromeda, sei fortunato, ti grazierò della sofferenza che eri destinato a sopportare dandoti il colpo di grazia. (Virgo/Shaka della Vergine rivolgendosi ad Andromeda)
  • Siete minutaglia senza importanza, comuni cavalieri, in confronto alla celeste pienezza di Virgo. Eleverò una preghiera per la vostra sorte! (Virgo/Shaka della Vergine rivolgendosi a Pegasus, Sirio e Andromeda)
  • Nei sei mondi di Ade di cui sono guardiano non brilla mai la luce del sole, e un oceano di fiamme li circonda. Il primo mondo è popolato dalle anime di coloro che hanno tradito: la loro pena è quella di rimanere per l'eternità immersi in un mare di lacrime, le lacrime di chi ha riposto in loro fiducia e ne è rimasto deluso. Il secondo mondo è degli ingordi: la loro pena è quella di provare su di sé i morsi della fame eterna, hanno tolto il poco per avere il molto. Soffriranno in eterno della privazione che hanno provocato. Il terzo mondo è popolato dalle anime degli ipocriti: la loro pena è quella di essere tramutati in bestie, per aver mostrato un'altra faccia sulla terra, in Ade sono la sembianza di un animale. Il quarto mondo è popolato dalle anime dei violenti: La loro pena è quella di combattere per l'eternità. Nessuno ne uscirà mai vincitore, come nessuno è mai uscito vincitore da alcuna guerra. Il quinto mondo è il mondo degli umani: la loro pena è quella essere costretti a cedere alle emozioni, la continua disputa vi regna. Il sesto mondo... il mondo della dimenticanza. Nessuna pena è decretata per le anime imprigionate. L'unico conforto, quello di essere ricordati, non è però concesso loro. Simili a fantasmi, vagano in un limbo senza memoria! (Virgo/Shaka della Vergine)

Episodio 57, Ritorno dall'Ade[modifica]

  • Lo sai Phoenix? Fino ad ora sono stato clemente con te... forse per darti una via di scampo. Dato che mi costringi a un'azione estrema, un'azione estrema compirò... Da questo Ade non potrai più fuggire, da questo Ade non avrai scampo alcuno... (Virgo/Shaka della Vergine)
  • La carica di guardiano della porta eterna non ha nulla a che fare con tutto ciò: la discesa negli inferi non è l'unico modo che ho per renderti una larva... Il Sacro Virgo, un'arma che non avrei mai voluto usare... da quanto tempo non l'adoperavo più... (Virgo/Shaka della Vergine)
  • Che il cerchio d'oriente della Vergine si completi, e così le fatali spire! Che le perle dell'incantesimo splendano sulla sesta casa. L'arte della difesa unita all'attacco è spiegata intorno a me. L'arte delle difesa unita all'attacco che spegne ogni velleità. La lenta ed inesorabile punizione di Virgo sta per fare una vittima. Ne indicherò l'obiettivo! (Virgo/Shaka della Vergine rivolgendosi a Phoenix)
  • Non ti sei mai reso conto che l'olfatto aiuta a mantenere l'equilibrio? Non è un senso minore per un Cavaliere. (Virgo/Shaka della Vergine rivolgendosi a Phoenix)

Episodio 58, Addio, fratello[modifica]

  • Privo dei cinque sensi vagherai come un naufrago, senza speranza d'approdo, nel limbo senza memoria. La dimenticanza ti sarà quiete e silente padrona, sino al sesto mondo di Ade, la dimenticanza che hai ottenuto per mano di Virgo. Da vivo ti è stata data l'eternità: favorito dalla sorte! Così dovresti chiamarti! (Virgo della Vergine)
  • No, non è possibile, che veramente stia espandendo il suo cosmo a tal punto? Non può essere... Lo sento insinuarsi nella sesta casa interna come se volesse abbracciarla. Non è possibile che stia diventando pari a me, e forse anche superiore?! (Virgo della Vergine)
  • Phoenix: L'universo ora ci attende, noi due insieme entreremo nel paradiso dei cavalieri.
    Virgo/Shaka: Ma che cosa dici?! Vuoi forse portare il cosmo di Phoenix ai limiti estremi della costellazione ed esplodere con essa?! A tal punto hai deciso di impazzire?! È vero, è l'unico modo che hai per sconfiggermi ma a cosa giova una vittoria se non sei più vivo per gioirne, a cosa serve?
    Phoenix: Non ti parlerò più di amicizia, non capiresti... l'uomo più vicino ad Atena, sei il più lontano invece, non sai che cos'è virtù.
    Virgo: [Ultime parole] Basta, ti prego, io capirò, ma rinuncia ai tuoi propositi, non rimarrà niente di noi, ci oscureremo in un mondo di luce!
  • Fratello, sono solo un uomo, poco ho fatto per diventare un Cavaliere che lotta contro gli Dei, ma ora ne sono fiero, sono fiero di essere un Cavaliere... mai dimenticherò che tuo dono è stata questa fierezza... ne sarò degno, del nome che porto per salvare tutto il mondo e anche la dea Athena. (Andromeda a Phoenix)

Episodio 59, Speranza nella settima casa[modifica]

  • Di varie parti è costituita l'armatura della Bilancia: dalle barre di Libra, dal tridente dorato, dalla spada, dalla barra a tre punte, dalla lancia bracciale, dallo scudo rotante. Di tali armi ne esistono due esemplari; di dodici parti è dunque composta la sacra armatura, dodici parti per dodici Cavalieri d'oro. Libra, o anche Bilancia, a loro ne concede l'uso purché sia nel segno di Atena. Nessuno può adoperare le armi della Bilancia senza il consenso della Dea. E infine il Cavaliere d'oro di Libra, che è il tramite di Atena, decide a chi affidare l'uso di queste armi, valuta l'uomo che chiede di servirsene. Dalla Notte dei Tempi infatti il Cavaliere d'oro di Libra è stato l'ago della bilancia nella lotta tra il Bene e il Male, la chiave di volta tra le benigne stelle e le forze dell'oscurità. (Sirio il Dragone/Shiryu)

Episodio 60, La Cuspide Scarlatta[modifica]

  • L'odio è nei suoi occhi [Reda], non dimenticherà così facilmente che gli ho impedito di essere Cavaliere. Oh, quante difficoltà! Ma devo dimenticare. Dai cieli lontani dell'isola di Grecia soffiano venti di guerra. La tempesta è prossima. Le forze oscure incombono sull'umanità, dopo anni di pace. Di nuovo saranno Cavalieri contro Cavalieri armati. Di nuovo sarà versato inutile sangue. Non più quello degli amici, però. Non il tuo, Cristal il Cigno! Dal cosmo di Andromeda che può dare morte, a te, amico, verrà la vita. (Andromeda)
  • Scorpio: Il Colpo Segreto del Drago Nascente... e sì che è ben noto! Chissà, forse per il nome, non certo per altro.
    Sirio: Insolente! Stai sottovalutando l'avversario, non farlo, è un consiglio.
    Scorpio: Sirio, non ti ho sottovalutato. Mh! Tutt'altro! Ho persino badato ad evitarti nonostante tu sia poco più di un nulla, non l'hai notato, eri distratto?
  • Due in un sol colpo: ritenetevi fortunati, non v'ho dato morte. Non basta una puntura soltanto perché il veleno dello Scorpione faccia il suo fatale effetto; la calma vi sia compagna per ora: vi spegnerete molto più lentamente. Non è questa la degna fine dei traditori? La Cuspide Scarlatta è forse l'arma che più s'adatta a voi due Cavalieri: l'arma più lenta del Grande Tempio, l'arma che più provoca dolore! Benvenuti alla fine del viaggio, non altra conclusione è altrettanto adatta alla vostra follia! (Scorpio, a Pegasus e Sirio)
  • Le lacrime non si addicono al viso di un Cavaliere di Atena, ma come posso non piangerle per Andromeda che ha versato nel mio gelido corpo il caldo soffio della vita? Lui non ha badato al rischio che stava correndo, ha gettato la sua vita come fosse una foglia abbandonata al vento. [...] Alzatevi, Cavalieri. Non avvertite l'ingiuria della sorte? Il fato di Andromeda non indigna i vostri cuori? (Cristal, a Pegasus e Sirio)

Episodio 61, Un aiuto inaspettato[modifica]

  • Fermo sgherro di Arles! Non levare la tua lancia su chi non sei degno neanche di porre lo sguardo! (Asher)

Episodio 62, Quale destino per Cristal[modifica]

  • Ti avverto, la vendetta di un figlio ha un sapore atroce! (Cristal ad Aquarius, nel flashback)
  • Scorpio: Così ho deciso, avrò pietà di te, Cavaliere, per rispetto ad Aquarius. Ti renderò l'uso dei cinque sensi a patto che tu lasci immediatamente le dodici case dello Zodiaco, che tu lasci Atene per non farvi più ritorno.
    Cristal: No, non accetto!
    Scorpio: Che cosa? Ho sentito bene, Cristal?
    Cristal: Hai sentito benissimo! Dillo anche ad Aquarius. No, non accetto la tua misericordia, è un disonore che non merito.
    Scorpio: Un disonore!
    Cristal: Come potrei essere in pace con me stesso se abbandonassi ora gli amici che hanno saputo combattere per salvarmi, amici con cui ho condiviso timori, che ormai considero alla stregua di fratelli? Li lascerei a se stessi per il solo scopo di avere salva la vita? No, Scorpio, non lo farò! Sopravvivere a questo prezzo non mi interessa, a chi interesserebbe? L'amicizia che lega è un vincolo che non si disonora. La storia dei Cavalieri di Atena al Grande Tempio narra episodi di altruismo e di spirito di sacrificio senza precedenti; narra gesta di generosa amicizia e nobiltà d'animo; mai lealtà e audacia avevano albergato qui al Grande Tempio come in questi gloriosi giorni; e io dovrei abbandonare tutto questo per sopravvivere?!
    Scorpio: Non vuoi abbandonare i tuoi amici per aver salva la vita?
    Cristal: No, Cavaliere! La vita di un traditore ha un peso insopportabile! Se fuggissi ora sarebbe anche peggio di un tradimento! Difenditi!
    [Scorpio colpisce Cristal]
    Scorpio: Mh! Hai sentito, Aquarius? Hai udito le parole di Cristal, tuo allievo? Le parole di chi ha voluto difendere se stesso. Lui ha espresso il desiderio di combattere con me. È diventato un uomo, un Cavaliere di cui non bisogna avere pietà, la pietà che toglie onore, intende. Dunque dovrò combattere con tutte le mie forze. Ne sarebbe offeso il suo onore, altrimenti, e insieme al suo il tuo onore. È evidente a questo punto, affrontarlo in battaglia è come riconoscerne il coraggio. Lo farò salire al paradiso dei Cavalieri, non gli darò requie! Sei d'accordo, Aquarius?
  • Ora so il motivo per cui combattere, l'ho visto nella determinazione dei Cavalieri. La vita di Cristal appartiene a questi uomini che hanno cercato con il solo coraggio di spezzare le catene che mi legavano all'oblio! Chi ha rischiato la vita per me, come Andromeda, avrà in dono la vita di un Cavaliere, la vita di un uomo che sa perché combatte. Il cuore di Cristal non appartiene più a Cristal da ora... ma ad Atena, in nome della vittoria che a Lei spetta! [...] Chissà Cavaliere... forse questo per me sarà l'ultimo canto, ma non importa, non importa più! Che la vita di Cristal si spenga nell'oblio se questo è necessario! Che la vita di Cristal sia dimenticata! Ma non si dica che il Cavaliere del Cigno abbia mai esitato davanti a te! (Cristal a Scorpio, credendolo Aquarius)

Episodio 64, Il ritorno di Micene[modifica]

  • Caldo di luce, il seme in me germoglia. Da ghiaccio in foco il core mio tramuta. Dona la forza, la mente mia rinfranca, e per la Dea il braccio mio non stanca! (Seiya)
  • Voi giovani Cavalieri che qui siete giunti, dono a voi la cura e la salvezza di Atena. (Micene)
  • Sirio: Che uomo era costui? Un uomo che ha sacrificato se stesso dando ad altri uomini la speranza di un mondo migliore. Micene di Sagitter era un Cavaliere, ma prima ancora un uomo che ha dato la vita per il pianto di un neonato.
    Pegasus: Il pianto di un neonato...
    Sirio: L'unica prova che aveva... Come poteva sapere che la bimba in fasce fosse veramente la dea Atena?
    Pegasus: Con il cuore l'ha capito, con il cuore di un uomo che è devoto alla giustizia.

Episodio 66, La Pienezza del Dragone[modifica]

  • Sirio, hai raggiunto la Pienezza del Dragone, perché...?! Che cosa dirò a Fiore di Luna...?! Oh Sirio... hai vissuto per la giustizia e per gli altri, non per te stesso, hai dato anche la vita, perché l'hai fatto!? Oh Atena, vivere per la giustizia e gli altri è bello ma... è triste... come è triste. (Maestro dei 5 Picchi/Dohko della Bilancia)
  • A tal punto desideri la vittoria? Che senso ha vincere se si perde la vita? Quale ideale può spingere a tanto, quale ideale? (Capricorn/Shura del Capricorno)
  • Ero così grato ad Atena per la Sacra Spada di Excalibur, e fiero di essere il Cavaliere a lei più fedele, ma ho tentato di ucciderla, io, Capricorn! No, non ho mai voluto ammetterlo fino ad ora. Eppure sapevo, sentivo che era così, oh, Micene, perdonami se puoi. Sirio, tu non morrai. [...] Non hai ancora raggiunto la Pienezza del Dragone. No, tu devi proteggere e salvare Atena, come Capricorn non ha saputo fare, non tutto è perduto! (Capricorn/Shura del Capricorno)
  • Ascolta. È nei miei poteri farti salvo della vita, con l'aiuto delle stelle. Forse è già tardi, forse non ancora. Che cosa ci resterà altrimenti? Non poco. Proteggere insieme Lady Isabel. Proteggere insieme Atena dall'alto delle costellazioni supreme. Adesso, Sirio! (Capricorn/Shura del Capricorno)
  • Pegasus, Andromeda, Cristal, a voi lascio la missione di Micene: salvate Atena e voi stessi... e voi stessi! (Sirio)

Episodio 67, Battaglia senza vincitori[modifica]

  • Cristal/Hyoga: Devo avvicinarmi di più allo zero assoluto...
    Aquarius/Camus: Di più, forse anche raggiungerlo. Dovrai fare meglio di me e non ti sarà facile, perché non voglio assolutamente che si dica che l'allievo Cristal abbia superato il maestro Aquarius! Pronti a difesa... E prega per la tua vita!
  • Trofeo della mia superiorità ora sei, e tale rimarrai. Addio, mio discepolo! (Aquarius)
  • La disputa tra allievo e il maestro Aquarius... che futile occasione di lotta. Futile e sciocca in paragone a ciò che è in gioco: la corsa di Pegasus e Andromeda, la sopravvivenza di Atena, dea della giustizia. Sirio, amico mio, sei riuscito a liberarmi dal feretro di ghiaccio nella casa di Libra, e nella casa di Capricorn hai raggiunto la Pienezza del Dragone per spianare la via a noi. Dall'alto del paradiso dei Cavalieri, Sirio, guarda a Cristal, tuo amico... che sia degno di te! (Cristal, nella bara di ghiaccio)
  • Oh, Aquarius... Ecco lo stupore nei tuoi occhi. Non sai vedere nel cuore di Cristal come il Maestro dei Ghiacci. Lui era l'allievo che ti ha superato, ma non capisci? Ed è caduto per mano di Arles! (Cristal)
  • Andromeda/Shun: Pegasus!... Un fiocco di neve, strano. Il cielo è sgombro da nuvole... Pegasus, che cosa può significare tutto ciò, forse che Cristal è...?
    Pegasus/Seiya: La dodicesima casa, l'ultima, è di fronte a noi. Non ti domandare nulla! No... risponditi soltanto... dovrà finire tutto questo, dovrà finire presto...
  • [Ultime parole] È riuscito a lanciare il Sacro Aquarius, l'allievo ha superato il maestro. Che cosa mi resta adesso, che cosa mi rimane? Felice di aver creato l'uomo che ha acquisito lo zero assoluto? Sono un nulla, a cui non è stato concesso di essere all'altezza del proprio allievo, che cosa mi resta, non sono degno di essere Cavaliere d'oro di Atene! È strano come ora le ambizioni di una vita mi sembrino senza senso, senza senso di fronte a quest'uomo che è ciò per cui io ho combattuto! Davanti a me vedo l'allievo che è giunto dove io non sono mai arrivato, non ho più motivi ormai per essere Cavaliere d'oro, lascerò a Cristal il dominio delle energie fredde, lui ne è degno, ben più degno di me. Ma era davvero necessario che venisse quest'uomo a farmi capire l'inutilità della mia esistenza? (Aquarius/Camus dell'Aquario)
  • Non ho mai accettato quello che hai fatto, Aquarius. La tua volontà di rendermi Cavaliere era estranea ai sentimenti che provavo. Eri così diverso da me ma hai cercato di aiutarmi. E di questo ti sono grato. Ti è costato assolvere al tuo compito di maestro. Non ho mai voluto esserti superiore. (Cristal)

Episodio 70, La rosa nera[modifica]

  • Libero lo sono già, libero di alzare la mano e di porgere la rosa bianca, la rosa dai petali che ancora non hanno colore, non ancora...La rosa di sublime bellezza di colore rosso priva della vita senza sofferenze. La rosa nera invece priva della vita fra indicibili tormenti. La rosa bianca è il fiore sovrano: dalla sua coloritura dipendono le altre due rose di Fish: prima quella rossa e poi la nera dalla rossa, e così il ciclo è completo....Quando la rosa bianca lascerà la mia mano si pianterà nel tuo cuore: da lì il colore per diventare rossa. Dal cuore che da vita assorbirà il colore di sublime bellezza... la rosa bianca lentamente ma inesorabilmente diventerà rossa e tu, lentamente ma inesorabilmente, ti spegnerai! (Fish/Aphrodite di Pisces)
  • [Ultime parole] Potere inaudito il suo, potere che non avevo mai visto prima! È superiore a me di certo, a quest'uomo non ho saputo oppormi. La dodicesima casa comunque non sarà mai sua, la rosa bianca avrà il suo fatale effetto: me ne dispiace sinceramente. Non era suo scopo oltraggiare ed io ho capito... (Fish/Aphrodite di Pisces)

Episodio 71, Arrivo alle stanze di Arles[modifica]

  • Pegasus/Seiya: Ma che mi succede ora, quale posto tetro è questo?
    Arles/Saga di Gemini: La Dimensione Oscura, l'abisso in cui vagherai per l'eternità, l'abisso che non conosce fine! Perditi nella notte senza stelle!
  • Presto Atena morirà e l'emblema di Nike, Dea della Vittoria sarà mio per sempre, per sempre! Grazie a Nike ed allo Scudo di Atena che può difendere da ogni attacco dominerò Giove che è nei cieli, Nettuno che regna nei mari e Proserpina degl'inferi! Forte di Nike e dello Scudo sarò invincibile, e l'eclisse del bene per sempre renderà i cieli neri come la pece. Le Forze Oscure stenderanno il loro dominio su tutto ciò che esiste sulla Terra ed io ne sarò signore incontrastato, re delle Forze Oscure per sempre! (Arles/Saga di Gemini)

Episodio 72, Battaglia finale[modifica]

  • Phoenix/Ikki: [...] No, devo saperlo! Mi hai ridato la vita, che cosa ti ha spinto a farlo?
    Virgo/Shaka: È stato il dubbio che hai insinuato nel mio cuore alla fine della nostra battaglia. Il dubbio... È stata la prima volta che mi ha sfiorato! [...] "Ma a cosa serve la vittoria se non sei più vivo per gioirne?", fu questa la domanda che ti posi dopo, prima che scomparissimo in un oceano di luce... A cosa serve la vittoria se non sei più vivo per gioirne? ...Per salvare un amico!
  • È sempre stato difficile per me unirmi agli altri cavalieri di Atena, amici che hanno affrontato insieme il destino. Io avrei dovuto esserne parte, ma non ci sono riuscito, dentro di me sapevo di esserti appartenuto un giorno! Non sono mai stato veramente parte dei cavalieri di Atena, per il ricordo di essere appartenuto alle Forze Oscure ed a te, Arles! (Phoenix/Ikki di Phoenix)
  • Cristal/Hyoga: Pegasus, puoi sentirmi? Pegasus!
    Pegasus/Seiya: Una voce giunge a me attraverso le tredici stelle!
    Andromeda/Shun: Torna in te, amico mio!
    Pegasus/Seiya: Andromeda!
    Sirio/Shiryu: La promessa a Milady! La promessa l'hai forse dimenticata?
    Pegasus/Seiya: No, Sirio!
    Cristal/Hyoga: Dici di non averla dimenticata quindi alzati, lo Scudo di Atena è in cima a quelle scale!
    Pegasus/Seiya: Amici, siete vivi!?
    Cristal/Hyoga: Non c'è tempo, vai!
    Andromeda/Shun: Non avere paura, ne hai forse motivo?
    Sirio/Shiryu: Sì, la forza è dentro di te!
    Pegasus/Seiya: Privo dell'udito, vi sento amici! Le vostre voci mi aiuteranno a trovare la strada verso Atena! Le vostre voci mi condurranno da lei! Non sono più solo!

Episodio 73, Chi ha vinto?[modifica]

  • Vi sento talmente vicini! È così strano e insieme inebriante sentirsi a tal punto uniti nella lotta. Le stelle che agiscono perché la pace trionfi hanno operato il miracolo, cinque amici, che hanno sempre creduto nella giustizia, sono ora una cosa sola! Le stelle uniranno anche le nostre aure cosmiche in un'unica, sfavillante costellazione. Per la pace, tutti insieme, amici! Dov'è il nemico, Atena? Donami la luce, che possa vedere dove si cela! (Pegasus/Seiya di Pegasus)
  • [Ultime parole] Dea Atena, perdonatemi per quanto ha fatto. Io... ho tentato... perdonatelo... era... un pazzo... perdonatelo... avete... salvato... anche me... (Gemini/Saga)

Asgard[modifica]

Episodio 74, I Cavalieri di Asgard[modifica]

Hilda di Polaris presenta i Cavalieri di Asgard:

  • Principe dei cavalieri e signore di somma virtù, lode a te, Orion, cavaliere di Asgard, favorito di Hilda e supremo difensore delle genti del Nord!
  • Padrone del caldo soffio del meriggio, lode a te Artax, cavaliere di Asgard!
  • E dopo Orion ed Artax, terzo, ma primo nel cuore di Odino, Thor dal martello di Mjolnir, che frantuma i ghiacci! Lode a te, cavaliere di Asgard, simile a roccia nel combattere e simile a serpente che nelle spire soffoca la preda!
  • Forte della virtù dell'ametista, lode a te Megres, cavaliere di Asgard! È il taglio dell'ametista viola, che è capace di splendida ma fatale bellezza!
  • Re incontrastato delle foreste dove i lupi hanno sovranità, lode a te, Luxor! Le zanne dei lupi nelle foreste a te sono schiave!
  • Nella corsa veloce ed agile, lode a te, Mizar, cavaliere di Asgard! Le bianche unghie della tigre a te sono proprie, e così la felina agilità nei movimenti!
  • Maestro di dolci, ma fatali melodie, lode a te Mime, cavaliere di Asgard! Le note che la tua lira sprigiona nell'aere sono portatrici di quiete fatale, di quiete eterna!

Episodio 78, Verso Asgard[modifica]

  • [Ultime parole] Lascio Atena nelle tue mani, proteggila. Hai promesso, ricordalo! Aaah! Ricordalo! (Capricorn/Shura del Capricorno in un flashback)

Episodio 85, Folken e Mime[modifica]

  • Mime: Come hai potuto commettere un'atrocità simile, come hai potuto? Due innocenti... perché l'hai fatto, uomo senza pietà, perché hai assassinato i miei genitori?
    Folken: È semplice: perché non c'era altra soluzione. Davvero credi che abbia ingiustamente colpito i tuoi genitori? Che li abbia trucidati? Che abbia salvato te per mettere a posto la coscienza? Ahahah! [Ultime parole]
    Mime: Sì, lo credo. Assassino! Muori! [lo colpisce uccidendolo]

Episodio 86, Risveglio da un incubo[modifica]

  • Dovete riuscire. Dovete salvare Atena, e Hilda insieme ad Atena, perché la pace ritorni sulla Terra. Un giorno ci rivedremo nel paradiso dei Cavalieri. Lassù regna la quiete, la dolce quiete. Lassù potremo essere finalmente amici nel paradiso dove la musica è melodia. (Mime a Phoenix e Andromeda)
  • [Ultime parole] Padre mio. Vengo da te ora, da te, da Folken di Asgard. Perdonami, Folken, se non ho saputo diventare il Cavaliere che speravi, perdonami se non ti ho capito, se non ho voluto ascoltare l'amore che per te era nel mio cuore, perdonami anche se non ho saputo difendere Asgard. Phoenix e i Cavalieri di Atena lo faranno al posto mio. A te la difesa di Asgard, Phoenix. Nelle tue mani, Andromeda. (Mime)

Episodio 90, L'Orsa Maggiore[modifica]

  • Megres\Alberich: Dragone, prenderò i sette zaffiri e grazie a Balmung governerò la Terra! L'umanità intera subirà il giogo della mia tirannide, spietata e senza legge!
    Sirio\Shiryu: Cosa? Tu sai dell'anello maledetto e della schiavitù di Hilda e ugualmente combatti contro di noi! Che razza di cavaliere sei, Megres? Non avrò pace finché non ti avrò sconfitto!
    Megres\Alberich: Il mito e la leggenda sono con me! È scritto nell'eterno Libro del Destino che un giorno uno dei Megres avrebbe regnato sul mondo intero!
    Lessi una notte d'inverno un libro della biblioteca di mio padre, riguardava la leggenda dei sette zaffiri e della spada Balmung; era scritto che il casato dei Megres avrebbe salvato la regina di Asgard da una crisi esterna; era scritto dell'anello del Nibelungo, che solo la spada Balmung è in grado di infrangere.
    Diceva anche di sette Cavalieri di Asgard, e di uno di loro... Di uno di loro che avrebbe preso Balmung dalla statua di Odino... Balmung! La spada dell'Orsa Maggiore che avrebbe liberato Hilda dall'anello!
    Era dunque un Megres il predestinato... "Perché non sarei potuto essere io?", mi chiesi allora. Pensai per un attimo alla gloria che mi sarebbe dovuta, al nome dei Megres che avrei portato ai fasti di Asgard per sempre, e poi pensai... "Perché limitarsi a questo? Perché limitarsi alla gloria, quando si può ottenere il potere assoluto grazie a Balmung?" Perché se Balmung ha in dono la virtù di infrangere l'anello del Nibelungo che dà il potere assoluto, ancora più dell'anello avrò la virtù di soggiogare la Terra sotto un'unica volontà di dominio... Ahahah!
    Fu allora che decisi che mi sarei impadronito dei sette zaffiri di Odino se ne avessi avuto l'occasione... L'occasione venne quando l'anello del Nibelungo rese schiava Hilda, e Hilda richiamò le sette armature di Asgard nascoste tra i ghiacci...
    Avrei realizzato il sogno dell'antica stirpe dei Megres, regnare su Asgard e da Asgard partire alla conquista del mondo intero! Pazientai, finché non venne il momento... Finché non veniste voi, cavalieri di Atena! A darmi il pretesto per accingermi a un'impresa così a lungo desiderata.
    Sirio\Shiryu: Sei folle!
    Megres\Alberich: Folle perché voglio governare su una terra di ghiaccio, o folle perché da Asgard posso partire alla conquista dell'umanità?
    Sirio\Shiryu: Folle perché per un sogno irrealizzabile mediti di uccidere la tua regina ed i cavalieri tuoi amici! Da me vuoi lo zaffiro di Luxor? Non te lo darò mai! Preferisco perire nel tentativo di impedirtelo... Megres la tua mente è malata! È mente colma di progetti di dominio, non può avere il sopravvento...!
    Megres\Alberich: La mente colma di progetti di dominio comunque ha saputo ideare un piano infallibile... Ho già in mano tre zaffiri, e tu cavaliere mi darai il quarto, non è un piano infallibile questo?
    Sirio\Shiryu: Non lo è assolutamente! Devi ancora sconfiggermi, l'hai dimenticato? E non sarò avversario facile per te! Perché voglio salvare Hilda... Perché voglio salvare Lady Isabel... I miei sono ideali di salvezza, non li butterai al vento!
  • [Ultime parole] Mi hai ingannato, Dragone... (Megres)

Episodio 92, L'ombra si rivela[modifica]

  • Se è tanto vero come ognun di noi si dice, che chi è causa del suo mal piange sé stesso... Non hai più lacrime, ti onoro donandoti degna sepoltura nei silenti ghiacci! (Mizar/ζ-Mizar no Syd)
  • È la fine d'un sogno d'eterna gloria cullato per anni, è la fine dell'impudico sogno... non mi rimane che l'altra faccia e neppur la medaglia, né di vita o di gloria ho piene le mani, ah la gloria quale inganno! (Mizar/ζ-Mizar no Syd)

Episodio 94, Raggio di sole in Asgard[modifica]

  • Phoenix/Ikki: Dici che la legge che governa questo mondo è la legge del più forte, ebbene sia. Proverai sulla tua pelle che cos'è la forza: la vera forza che viene dalle stelle e che viene da Atena! Brucia, cosmo di Phoenix!
    Alcor: È inverosimile! È lucente il cosmo di Phoenix, è di uno splendore che acceca. È appena uscito da una dura battaglia quest'uomo. Come può avere portato il suo cosmo a vette di tale sovrastante altezza?
  • Alcor/Bud: [a se stesso] Perché Mizar, perché ti ho odiato così tanto dimmelo! Perché non ho saputo donarti l'affetto che ti ho sempre negato!... Phoenix sai rispondere a questo?
    Phoenix/Ikki: Purtroppo sì, posso farlo, perché anch'io come te ho impiegato tanto tempo per imparare a capire mio fratello Andromeda. È l'alba della vita, la nascita, che ci vede innocenti e pieni di amore e comprensione gli uni verso gli altri. Le ore del giorno, poi l'adolescenza e la maturità ci tendono insidie che possono rendere nemico chi era amico, straniero chi si amava come fratello, le ore del giorno possono portare lontano! Dobbiamo imparare ad amarci prima che scenda la notte, e per amarci imparare a conoscerci, e capirci, come fratelli!
    Alcor/Bud: Tu Phoenix, stai combattendo per un mondo dove regni giustizia e dove regni la pace, ti auguro di riuscire nel tuo intento perché ho capito che sei giusto Cavaliere di Atena... pregherò per te dal luogo in cui andrò portando Mizar!
  • A casa porterò Mizar. Io, suo fratello, lo affiderò alle braccia dei nostri veri genitori. Noi tre insieme avremo cura di lui. Noi tre e Mizar, uniti sotto lo stesso tetto, seduti al caldo fuoco dello stesso focolare. Basta con le uccisioni, i Cavalieri e gli zaffiri, ti ripudio Ilda di Polaris. Ho ritrovato mio fratello. Qualunque sia l'esito della battaglia, io ho vinto. Addio per sempre, Asgard. (Alcor/Bud)

Episodio 97, Nettuno Signore Dei Mari[modifica]

  • [Ultime parole] Addio monti di ghiaccio, sorgenti dall'acque. Pegasus, abbi cura di Hilda, te ne supplico. Fa' che sia salva. Io raggiungo le stelle dell'Orsa Maggiore, lassù ritroverò gli amici persi in questa battaglia. Addio, Pegasus. Addio, Cavaliere della giustizia. (Orion)

Episodio 98, La voce di un Dio[modifica]

  • Odino: Pegasus, non avere paura, non temere. La terra di cui sono signore, Asgard, è stata per secoli costretta alla guerra. Finalmente era venuta la pace ma Nettuno ha chiesto nuovi sacrifici per la sua smisurata sete di potere. Le stelle dell'orsa, i cavalieri del nord si sono spenti in nome suo ed amavano Asgard e credevano im me. Pegasus impugna la spada Balmung e non temere, non avere paura, libera la terra dall'incatesimo dell'anello, spezza la magia oscura. La sorte di Asgard, di Atena e degli uomini tutti è nelle tue mani, è nel polso di un cavaliere della giustizia. Credi in me. Non esitare. Alzati.

Nettuno[modifica]

Episodio 103, Un dono giunto da lontano[modifica]

  • Cavallo del mare: Nessuno può abbattere la colonna del Pacifico del Nord, nessuno, senza eccezione. Nemmeno tu. Sì, la tua virtù è ormai vicina a quella di un Cavaliere d'oro, ma quella colonna è indistruttibile.
    Pegasus: No, non ci credo.
    Cavallo del mare: Dovresti, invece, perché è così, nessuno può demolire quello che... quello che Nettuno un giorno ha edificato..
    Pegasus: Menti! Sono solo menzogne!
    Cavallo del mare: No... è la verità. Non puoi farci nulla. La vittoria è mia... infine... [Ultime parole]

Episodio 105, La ricomparsa di Excalibur[modifica]

  • Kira: Tu e io... siamo simili.
    Andromeda: Simili?
    Kira: Eri pronto a dare la vita... per abbattere quella colonna. ero pronto allo stesso sacrificio per impedirlo. In questo siamo simili. Ricorda, Andromeda: essere disposti a dare la vita per un ideale con fin troppa facilità... rende deboli e indifesi. Trova un'altra via per salvare Atena. [Ultime parole]

Episodio 106, Voci dal passato[modifica]

  • [Ultime parole] Ci sei... riuscito... il mantra... è spezzato... (Crisaore)

Episodio 107, Le apparenze[modifica]

  • [Ultime parole] Questa volta... davvero ho fallito... se avessi saputo prima di Esmeralda... forse avrei vinto... ma è accaduto troppo tardi. Di una cosa però, di una almeno sono contento... di aver scoperto in Phoenix un amore che persino lui credeva sopito. Sono stato... bravo... (Lemuri)

Episodio 109, Una sconcertante verità[modifica]

  • Cristal: Ti ho vinto, Abadir, purtroppo.
    Abadir: Sì, Cristal. Tu... mi hai sconfitto. Sei diventato un bravo guerriero. Ne sono molto felice... amico mio.
    Cristal: Sì, ma a quale prezzo? [Abadir perde conoscenza] Amico mio, no!
  • Abadir: Vieni qui. Presto. Non mi rimane molto da vivere ormai e devo parlarti. La persona da cui devi guardarti, la più pericolosa non è Nettuno.
    Cristal: Cosa?
    Abadir: Nettuno è posseduto da un altro uomo... [tossisce sangue]
    Cristal: Da un altro uomo? Ma che cosa vuoi dire? Chi può governare a un Dio?
    Abadir: Nettuno è soltanto un uomo... un uomo, ed è governato da un demone. Perché colui che ha iniziato tutto... non è altro che un demone, un uomo delle tenebre... Vieni qui, ti dirò chi... il suo nom... [gli rivela il nome] [Ultime parole]
    Cristal: No, non può essere! [Abadir muore] È vero quello che dici? No, non può essere lui!

Episodio 112, Il mistero rivelato[modifica]

  • Kanon: Pensano tutti qui che il tuo animo sia colmo di umana pietà e nobile, oltre che generoso... Ah, ma non è così, e io lo so bene! Dentro di te covano il rancore e l'ambizione, assopiti come demoni... E' forte in te il desiderio di potere! Prevarrà sul lato buono, anche se ora tenti di cacciarlo! E' così, io ti conosco bene... Tanti anni abbiamo trascorso insieme e tutti li ho passati a guardarti nell'animo...
    Gemini: E cosa hai visto?
    Kanon: L'angelo sul volto, il demone nel cuore.

Citazioni su I Cavalieri dello zodiaco[modifica]

  • Alla luce di questo grande impatto culturale fin qui dimostrato, non è esagerato dire che siamo individui composti al 70% da Cavalieri dello zodiaco. (Zerocalcare)
  • Quel che è sicuro è che senza i Cavalieri noi non saremmo ciò che siamo oggi. Se non altro perché non conosceremmo quella sensazione, che si provava solo in certi tardi pomeriggi invernali che se guardavi dalla finestra era già buio. Di là i grandi erano tornati dal lavoro e iniziavano a preparare la cena. Noi invece avevamo finito i compiti e correvamo sul divano. [comincia la sigla dei Cavalieri dello zodiaco] E iniziavano le parole. E quelle luci colorate fluorescenti al neon della sigla che ci scorrevano davanti. E ogni singola cosa al mondo era esattamente al suo posto. Come non lo sarebbe mai più stata. Grazie Pegasus, Sirio, Crystal, Andromeda e Phoenix. (Zerocalcare)

Note[modifica]

  1. Cfr. Ugo Foscolo: «quello spirto guerrier ch'entro mi rugge».
  2. Presente anche nell'episodio 32, Ritorno all'Isola Nera.
  3. Cfr. Libro di Osea: «E poiché hanno seminato vento | raccoglieranno tempesta».
  4. Cfr. Dante Alighieri: «Vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole».
  5. Cfr. Giacomo Leopardi: «Così tra questa | immensità s'annega il pensier mio; | e il naufragar m'è dolce in questo mare».
  6. Questa scena si ripeterà in un flashback di Sirio nell'episodio 50, Una duplice vittoria, ma doppiata da voci diverse.

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