I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades

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I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades

OAV

Immagine Saint Seiya logo.jpg.
Titolo originale

Saint Seiya: Meiou Hades

Paese Giappone
Anno

2002

Genere mitologico
Stagioni 3
Episodi 31
Ideatore Masami Kurumada
Regia Shigeyasu Yamauchi (episodi 1-13), Tomoharu Katsumata (episodi 14-31)
Doppiatori italiani

I Cavalieri dello zodiaco – Saint Seiya – Hades, trilogia di serie OAV basata sui volumi 19-28 del manga Saint Seiya di Masami Kurumada.

Citazioni dalla serie[modifica]

Episodio 3, Oltre la vita[modifica]

  • [Ultime parole] Come sarebbe? Io l'ho sconfitto, ma lui mi ha annientato? Che rompicapo è questo? Agh... agh, la mia testa, che succede? Aagh! [esplode] (Niobe su Toro)
  • [Ultime parole] Ha sbaragliato tre Cavalieri d'argento... in pochi secondi... è... straordinario... (Orione su Andromeda)

Episodio 4, Redenzione inattesa[modifica]

  • Atena ha reso puro il mio cuore, cancellando la malvagità che lo opprimeva. Da quel momento ho giurato che avrei combattuto soltanto per far trionfare la giustizia. (Kanon)
  • Il dolore ha un colore... Cuspide scarlatta! (Scorpio)
  • Kanon: Aspetta, Scorpio. Cosa stai facendo? Come puoi andartene in questo modo, lasciando la dea Atena in balia di un traditore?
    Scorpio: Non vedo alcun traditore qui, ma solo un compagno di battaglia. Si chiama Kanon di Gemini, un coraggioso Cavaliere d'oro.
  • Ci sono individui in grado di rinascere... È molto probabile che noi due non sopravviveremo a questa sacra guerra contro Ade, ma finché siamo vivi, Kanon, la combatteremo insieme... (Scorpio)
  • Kanon, non so se tu abbia davvero purificato il tuo cuore e abbia davvero abbandonato i sentieri del male: un uomo non si giudica dalle sue parole, ma dalle sue azioni. (Gemini)
  • [Ultime parole] Sei diventato forte. Possiamo affidarti... Atena... (Babel a Cristal)

Episodio 7, Oscura adunanza[modifica]

  • [Ultime parole] Oh, no. Anche le fairy sono rimaste intrappolate. (Papillon)

Episodio 9, Orgoglio e infamia[modifica]

  • Virgo: Vi spaventa perdere la vita?
    Giganto: Naturalmente no, noi Specter siamo leali ad Ade, l'imperatore degli inferi, e il nostro signore ci ha promesso la vita eterna.
    Virgo: E voi credete alle sue parole? Io ho affrontato più di una volta questo argomento nelle conversazioni che ho sostenuto con il Buddha, e non mi risulta affatto che l'ambito privilegio della vita eterna possa essere concesso a chicchessia. Potrebbe essere che io non comprenda, che l'illuminazione sia per me un traguardo ancora lontano. O che magari...
    Giganto: O che magari... Ade ci abbia ingannati? No, non è possibile! No...
  • Privazione del quinto senso! I fiori dei due alberi gemelli sono appassiti. (Virgo)

Episodio 10, Il colpo proibito[modifica]

  • [Ultime parole] Il fiore sboccia e appassisce. La stella brilla nella notte per poi sbiadire. Ogni cosa ha una fine: la Terra, il Sole, le innumerevoli galassie e perfino lo sconfinato universo. Accanto a tutto questo, la vita umana è soltanto un fugace battito di ciglia. Ecco che in un preciso punto del tempo e dello spazio, l'uomo nasce. Lungo l'arco della vita ride, piange, combatte, soffre. È felice o in affanno, d'amore ricolmo o consunto dall'odio. Ma poi scivola come tutti nel sonno più lungo, il sonno eterno. [...] Vola con il vento, fino alla dea Atena. (Virgo)

Episodio 11, Il santuario del terrore[modifica]

  • Non si può scalfire una fede profondamente radicata nei nostri cuori. (Andromeda)
  • Gemini: Perché? Perché?
    Atena: Non capisci, Gemini? Ti ho dato questo pugnale perché tu possa finalmente usarlo contro di me. Su, fa' quello che devi fare. Coraggio, non avere esitazioni. Avanti, Gemini, è l'unico modo per liberarti del tuo tormento. Poi, sarai finalmente libero.
    Gemini: Atena. Voi... voi...
    Atena: [Ultime parole] Gemini...

Episodio 12, L'armatura di Atena[modifica]

  • Gemini e gli altri hanno usato il colpo proibito da Atena... hanno dovuto agire in modo da non destare sospetti nel signore degli Inferi, e per farlo sono stati costretti ad attaccare con violenza i propri amici, che li hanno scambiati per traditori e li hanno coperti di disprezzo! (Shin)

Episodio 13, L'alba della decisione finale[modifica]

  • [Ultime parole] Proteggi Atena... (Capricorn a Sirio)
  • [Ultime parole] Voi siete i nostri discepoli. Fatevi onore. (Aquarius ai Cavalieri di bronzo)
  • [Ultime parole] Atena... ha bisogno di voi. Non abbandonatela mai. (Gemini ai Cavalieri di bronzo)
  • [Ultime parole] Devo avvertire Lady Pandora. Bisogna fermare quei vandali con la partecipazione del palazzo. Eh... ma cosa succede? (Zellos)
  • Shin: Doko, vorrei che tu rimanessi qui a parlare con me ancora a lungo.
    Libra: Non preoccuparti. Presto ci incontreremo di nuovo.
    Shin: Sì, hai ragione. Sono passati 243 anni dal nostro ultimo incontro. Se siamo riusciti ad aspettare tutto questo tempo, ora non ha senso avere fretta.
    Libra: Fino a quando quel momento non giungerà, buona fortuna, amico mio.

Episodio 14, Il traghettatore di anime[modifica]

  • [All'ingresso dell'inferno, di fronte alla scritta «Lasciate ogni speranza, voi che entrate»[1]] A un essere umano cui tutto è stato tolto, cui altro non resta che il conforto della speranza, come si può chiedere di... abbandonarla? È orribile! (Andromeda)
  • E di nuovo mi avventuro | per il fiume oscuro. [canzone] (Caronte)
  • [Ultime parole] La stessa tecnica non funziona due volte... contro un Cavaliere... maledizione... diceva dunque il vero e io non gli ho creduto... aagh... (Caronte)

Episodio 15, Il tribunale silenzioso[modifica]

  • [Ultime parole] Mi spiace, sommo Lune, era un'emergenza, io pensavo di fare una cosa a voi gradita. Le prometto che la cosa non si ripeterà. No no no no no no no no noo. Aagh! (Markino)
  • [Ultime parole] Che succede? Non è Kanon ad andare in briciole, ma la mia frusta! E non solo la mia frusta! È assurdo! Va in pezzi anche il mio corpo! Aah! (Lune)

Episodio 17, Requiem doloroso per Orpheo[modifica]

  • [Ultime parole] Lo... lo strumento che ha deliziato perfino il sommo Ade e lady Pandora è superiore al mio. Tu mi sei superiore... (Pharaoh a Orpheo)
  • [Ultime parole] Orpheo, ti sono riconoscente. Il mio corpo è gelida roccia. Il calore della tua musica mi ha tenuto in vita per lunghi anni. Io ti ringrazio per ogni singolo giorno. Ma adesso sei libero di andare. Orpheo, addio, amore. Grazie. (Euridice)
  • [Ultime parole] Io sono... Rock di Golem... voi non passerete... (Rock)
  • [Ultime parole] Io appartengo alla Stella del Cielo della Sconfitta, sono Ivan... di Troll... (Ivan)

Episodio 18, I giudici degli inferi[modifica]

  • Orpheo: Tu sei... un vero Cavaliere... di Atena.
    Pegasus: Ti chiedo perdono.
    Orpheo: [Ultime parole] Ora... devi pensare... ad Atena... proteggila... finché avrai vita...
  • Euridice: Promettimi che mi delizierai per sempre con il suono della tua lira, voglio ascoltarla per l'eternità.
    Orpheo: Euridice, io resterò sempre al tuo fianco, e seguiterò a sfiorare le corde della mia lira per te, quand'anche tu non dovessi esserci più, per sempre.
    Euridice: Amore mio.
  • Se c'è una stella del cielo, Orpheo, e suoni sono melodie d'amore e trattenendo il respiro nelle tersi notti estive noi ci culleremo nel dolce suono della lira che proviene dalla tua costellazione. (Pegasus)
  • [Ultime parole] Come osi? Non ti ho già detto che puoi salirci soltanto privo della vita? Prendi! Urla infernali! (Flegias a Kanon)

Episodio 20, L'eterna eclissi[modifica]

  • [Ultime parole] Assurdo! Non è concepibile che un Cavaliere di bronzo si faccia beffe di uno dei più forti tra i 108 Specter di Ade. Io sono Eaco, uno dei tre Giudici degli inferi, e sto per porre fine alla tua esistenza! Aah! (Eacoa Phoenix)

Episodio 22, La vita della dea Atena[modifica]

  • [Ultime parole] Pegasus... come hai fatto a battermi nel Cocito con quel tuo... misero... cosmo... (Valentine)

Episodio 24, Le armature d'oro[modifica]

  • Rhadamante: Ma... ma... ma dove sei?
    Kanon: Stai tranquillo. Ti sono vicino fino alla fine.
    Rhadamante: No. Impossibile. Vorresti farmi credere che desideri sacrificarti? No. Non è vero!
    Kanon: Te l'ho detto, la mia missione è conclusa, perché alla Giudecca le dodici armature d'oro sono finalmente riunite.
    Rhadamante: Che cosa?
    Kanon: La nostra vittoria è ormai certa. Con questo io, Kanon, ho redento del tutto il mio passato e non ho più rimpianti. Ci estingueremo in un bagliore di luce, Rhadamante.
    Rhadamante: No! No!
    Kanon: Forse fai in tempo a redimerti anche tu.
    Rhadamante: Sei un folle, non farlo, Kanon!
    Kanon: La deflagrazione delle galassie è un'esperienza unica, Rhadamante. La condividerò con te. Preparati!
    Rhadamante: Castigo...
    Kanon: Eplosione galattica!
    Rhadamante: [Ultime parole] Noo! Aagh!
    Kanon: [Ultime parole] Atena... fratello...

Episodio 25, Addio, cavalieri d'oro![modifica]

  • Micene: E ora, tutti insieme, coraggio.
    Libra: Noi abbatteremo il muro per i valorosi Cavalieri di Bronzo.
    Aquarius: Per la giustizia sulla Terra.
    Scorpio: Perché regni la pace.
    Capricorn: Senza alcun indugio.
    Toro e Ioria: Con la forza e la tenacia del nostro spirito e del nostro cosmo.
    Micene, Cancer, Virgo, Mu e Fish: Che brucerà per espandersi fino al limite estremo.
    Tutti i Cavalieri d'oro: [Ultime parole] Atena, mostraci un raggio di luce, rischiara questa oscurità!

Episodio 26, Destinazione: Elisio[modifica]

  • C'è un luogo da cui ci separano decine di miliardi di mondi luminosi e centinaia di miliardi di universi oscuri. Un luogo sconfinato, a monte dell'infernale Acheronte e molto oltre il fiume Lete. Un territorio ideale che accoglie i prescelti dagli dèi dopo la morte. Qui non c'è fame né lotta, nessun dolore né tristezza, è un mondo senza tempo, libero da passioni e desideri terreni. Si chiama... Elisio. (Narratore)
  • Shilfield: Purtroppo per voi, Cavalieri, non lasceremo che alcuno di voi giunga all'Elisio.
    Gordon: Basta! Cedi il passo, Dragone.
    Sirio: Convincermi vuol dire sconfiggermi.
  • [Ultime parole] Ma... cosa? Aagh! È assurdo! I Cavalieri sono salvi. Ma neanche loro sono dèi. Perché? Perchééé? (Minosse)
  • Fiore di Luna... sono sicuro che anche adesso stai pregando per me, così come hai sempre fatto. Ma quella che sta per concludersi è la mia ultima battaglia. Addio, Fiore di Luna. (Sirio)
  • [Ultime parole] Ora capisco. Il nobile Rhadamante ha sempre detto e ripetuto che c'era qualcosa che non lo convinceva al castello di Ade. Costoro hanno ottenuto divina protezione e libero accesso all'Elisio. Avrebbe dovuto schiacciarli allora! (Shilfield)

Episodio 27, Hypnos e Thanatos[modifica]

  • Non pensare a me. L'Elisio ti attende, Phoenix, affrettati. Ma prima, te ne prego, ascolta bene le mie ultime parole. Non abbassare mai la guardia, mai, nemmeno se tutti i 108 Specter fossero battuti. Guardati dai servitori più vicini al sommo Ade, cioè Hypnos e Thanatos. Di fronte a loro persino i Giudici dell'Inferno impallidiscono. Non sono mortali o Specter elevati a un rango speciale. Sono dèi a loro volta che hanno giurato fedeltà ad Ade, e quandanche un avversario valente non si trovi al loro cospetto, essi sono in grado di raggiungerlo e ghermirlo anche a enormi distanze, come fanno adesso. (Pandora)
  • Pandora, mi farò carico della tua sofferenza, della tua infanzia negata. Io griderò vendetta per te al cospetto di Ade e schiaccerò la sua ambiziosa vanagloria. Te lo prometto, Pandora. Riposa in pace. (Phoenix)

Episodio 28, La potenza di Thanatos[modifica]

  • Pegasus: L'Armatura d'oro del Sagittario!
    Cristal: L'Armatura d'oro dell'Acquario!
    Sirio: L'Armatura d'oro della Bilancia!
    Andromeda: L'Armatura d'oro della Vergine!
    Phoenix: L'Armatura d'oro del Leone!
    Tutti i Cavalieri di bronzo: Noi cinque indossiamo con rispetto le Armature d'oro per lottare con la forza dei maestri!

Episodio 29, La leggendaria armatura divina[modifica]

  • Lady Isabel: Che ti succede, Pegasus? Non è da te arrenderti così, sottrarti alla battaglia. Non è da te cedere il passo alla protervia insolente di chi calpesta ogni dignità.
    Pegasus: A... A... Atena... I... Io... stavolta non posso... Ogni residua energia è stata spesa invano... Senza le armature d'oro... che cosa ci resta?
    Lady Isabel: Anche queste parole non sono affatto da te. Come puoi pensare che non ti rimanga altro al mondo quando possiedi ancora la vita?
    Pegasus: La... la vita?
    Lady Isabel: Sì, la vita. Il bene più caro e prezioso che gli dèi hanno dato agli esseri umani, anzi, a tutti gli esseri viventi. Finché gli resta la vita, anche se ha perso tutto, anche se è prostrato dalle sofferenze più atroci, l'uomo ha dentro di sé potenzialità inimmaginabili, una forza indicibile che può fare il miracolo, che può battere un dio. Facendo divampare il tuo cosmo fino ai limiti estremi, hai già fatto molto finora, molto più di quanto avresti mai immaginato. La vita che ti resta, che ancora pulsa nelle tue vene, è la tua speranza, l'ultima risorsa dell'umanità.
  • Dolce voce a me grata dall'infanzia, caro volto che il tempo non cancella, sii il mio sprone contro l'ingiustizia, grazie a te il mio braccio non vacilla, nel tuo nome la stella mia è propizia, per Atena e per Patricia, mia sorella! (Pegasus)
  • [Ultime parole] Tutto questo è ridicolo! Io sono un dio, il potente dio della morte! Non posso essere battuto in questo modo da un essere umano! Non ci credo... non... (Thanatos)

Episodio 30, Il risveglio del sommo Ade[modifica]

  • Io... ti darò filo da torcere. Lo farò... mentre Pegasus porta a compimento la missione. Lo farò anche se il mio corpo dovesse sgretolarsi nell'impresa. Lo farò anche se il tributo da pagare fosse la mia vita! (Phoenix)
  • [Ultime parole] La vostra stoltezza vi dannerà in eterno, perché... alla fine... [...] sì... alla fine sarà l'oscurità a prevalere. Ade annienterà l'umanità intera. (Hypnos)

Episodio 31, Un mondo di luce[modifica]

  • [Ultime parole] No... non ci credo. È illogico, assurdo, inconcepibile, sono io che amministro la morte, ne sono il dio, non può essermi inflitta qui, nel mio stesso territorio. Ma... hai fatto male i tuoi conti, Atena. Se il signore dell'aldilà muore, tutto il mondo su cui regna è destinato a scomparire, gli Inferi, perfino l'Elisio, mondo puro e incontaminato, sono condannati. Atena, sappi che la tua è una vittoria a metà, anche tu verrai risucchiata nel vuoto eterno, insieme a questo mondo in disfacimento. Questa volta non c'è vittoria di cui l'umanità che ti sta tanto a cuore possa andare fiera. Atena, tu sei una dea, ma quando, mi chiedo, lo comprenderai? L'amore non è altro che un'illusione creata dalla mente fatua dell'uomo. È invisibile agli occhi e nessuno ci fa grande affidamento. Nessuno... (Ade)

Note[modifica]

  1. Cfr. Dante Alighieri, Divina Commedia: «Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate».

Voci correlate[modifica]

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