Il Terribile

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Il Terribile

Universo Romanzo criminale
Autore Giancarlo De Cataldo
Interprete

Il Terribile, personaggio di Romanzo criminale.

Citazioni del Terribile[modifica]

Romanzo criminale (film)[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Il Terribile: Quanto c'avete? Quanto volete investì, eh?
    Libanese: Due miliardi e mezzo.
    Il Terribile: Be' io pijio er settancinque per cento sull'utile. E non ce stanno cazzi!!!
    Libanese: Forse non me sò spiegato bene: tu ce vendi la robba al dieci per cento de più de quello che te costa a te, noi la piazzamo e il ricavato va al trenta per cento a te e er settanta a noi. Di' che te sta bene!
    Il Terribile: Me sta bene.
  • [Ultime parole] Me brucia!

Romanzo criminale - La serie[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Il Terribile [riferendosi ad una borsa piena di armi]: Che ce farai con tutta sta robba, Libane'?
    Libanese: Cazzi mia!
    Il Terribile: C'hai poco da fa' er galletto, a regà! A ricordate che è successo l'ultima vorta... [tocca il braccio del Libanese.[1]] Fa ancora male, ve'? (stagione 1, episodio 1)
  • Remo Gemito: Stavano tutti al bar de Franco: Ruggero Buffoni, er Dandi, Fierolocchio...
    Maurizio Gemito: Discutevano, se passavano fojetti...
    Il Terribile: Appena se so fatti er Barone... E mo il Freddo e il Libanese stanno sempre insieme, ma pe' fa' che?
    Remo Gemito: Pe' beve a birra, gioca' a biliardo...
    Il Terribile: Co' du miliardi 'n saccocia? Quarcosa ce dovranno fa, no? E io lì che l'aspetto, perché quello che ji uomini uniscono, i quattrini dividono. (stagione 1, episodio 2)
  • E che già te ne vuoi anna'? Ah mica è carino? Qui t'avemo organizzato la festa... al Sorcio, il re deji spacciatori, uno con du' palle così... uno co' talmente tanto fegato da veni' a svenne' 'a robba sotto casa mia e pensa' de falla franca. Continuate voi, io nun me vojo sporca' 'e mani pe' sto pezzo de merda. [al Sorcio, che aveva provato a spacciare a Centocelle[2]] (stagione 1, episodio 4)
  • Nun so se so' i tramonti che me piacciono, o a vede' 'sta città tinta de rosso.[3] (stagione 1, episodio 4)
  • Scialoja: Non devi ridere, perché questo è quello che stai per diventare: niente!
    Il Terribile: Che volete, commissa'?
    Scialoja: Parlo dell'accordo che hai fatto. L'accordo che hai fatto con il Libanese, con il Freddo, Dandi... che adesso ti corteggiano manco fossi un re, ma che non vedono l'ora di metterti sulla forca.
    Il Terribile: Certo che de fantasia ce n'ha tanta!
    Scialoja: ...e tu poca! E poco cervello! Basta che mi dici qualcosa, qualunque cosa su di loro e li sbatto dentro. Fine della concorrenza...
    Il Terribile: 'A concorrenza? E mica faccio ir commerciante, io? Io non faccio ir pizzicarolo, commissa', posso anna'? (stagione 1, episodio 5)
  • A Libane', io t'ho fatto veni' fin a qua pecché devi capi' 'na cosa: Mo stamo in affari insieme e 'e decisioni le pijamo insieme, ma tu devi capire che il mio parere conta più der tuo, che non vale un cazzo! (stagione 1, episodio 5)
  • Me l'hai infilato te, questo ner petto? No, Libane' te so mancate le palle pe' finì il lavoro! È pe' questo che nessuno te rispetta! [in un'allucinazione del Libanese] (stagione 1, episodio 12)

Citazioni sul Terribile[modifica]

  • Era la prima volta che il Freddo vedeva il Terribile. Tutti sapevano che aveva cominciato con i furti di automobili, poi era passato allo strozzo e ai bordelli e da lì alle scommesse. Il Terribile era il re dei cani e dei cavalli. Coi soldi del picchetto aveva aperto un paio di macellerie e uno smorzo a Primavalle. Manteneva una quindicina di scagnozzi, ricettava la roba dei cassettari. I Gemito erano la guardia pretoriana: a loro era concesso di esercitare l'estorsione e l'usura in proprio. Il Freddo lo valutò: cervello di gallina e lardo da bue orientale. (Giancarlo De Cataldo)

Note[modifica]

  1. Il Terribile si riferisce ad un profondo taglio sul braccio che egli stesso aveva procurato al Libanese, dopo che questi aveva rubato la sua auto.
  2. La zona di Centocelle a quel tempo "apparteneva" al Terribile.
  3. Si riferisce all'inevitabile scontro con il Libanese e la sua banda.

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