Joseph Addison

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Joseph Addison

Joseph Addison (1672 – 1719), politico e scrittore inglese.

Citazioni di Joseph Addison[modifica]

  • [Ultime parole] Guardate come può morire in pace un cristiano!
See in what peace a Christian can die![1]
  • I miei primi giorni a Napoli li ho trascorsi a guardare le processioni, sempre molto sontuose durante la settimana santa.
My first days at Naples were taken up with the sight of processions, wich are always very magnificent in the holy week. (citato in Naples, in Miscellaneous Works. Vol. 4, D. A. Talboys, Oxford, 1830, p. 91)
  • Ma non vi è nulla che trovi così presto la via dell'anima come la bellezza, la quale permea subito l'immaginazione di una soddisfazione e di un compiacimento segreto, e dà una rifinitura a tutto ciò che è grande o inusitato. (da I piaceri dell'immaginazione)
  • Non è facoltà dei mortali di comandare al successo; ma faremo di meglio, Sempronio: lo meriteremo. (da Catone)
  • Vi sono alcune ragioni per le quali il sapere è più consono al mondo delle donne che a quello degli uomini. In primo luogo, esse hanno più tempo libero e conducono vita più sedentaria... Un'altra ragione per la quale le donne, specialmente donne di rango, dovrebbero applicarsi alle lettere è che i mariti sono generalmente estranei. (dal Guardian del 1713; citato in Ian Watt, Le origini del romanzo borghese)

The Spectator[modifica]

  • La domenica pulisce tutta la ruggine della settimana. (112)
Sunday clears away the rust of the whole week.
  • Niente si può mettere bene in musica che non sia privo di senso. (18)
Nothing is capable of being well set to music, that is not nonsense.
  • Noi siamo sempre impegnati... a fare qualcosa per la Posterità, ma sarei felice di vedere la Posterità fare qualcosa per noi. (583)
We are always doing... something for Posterity, but I would fain see Posterity do something for us.
  • Quando penso a questa grande città [Londra] divisa in tante parti e quartieri la considero come un complesso composto di diverse nazioni differenti per costumi, maniere e interessi... In breve gli abitanti di St. James, sebbene vivano sotto le stesse leggi e parlino lo stesso linguaggio, sono un popolo diverso dagli abitanti di Cheapside che sono altrettanto separati da un lato, da quelli di Temple e, dall'altro, da quelli di Smithfield. (dallo Spectator; citato in Ian Watt, Le origini del romanzo borghese)

Note[modifica]

  1. Citato in Philip Henry Stanhope Stanhope (Earl), History of England from the peace of Utrecht to the peace of Versailles: 1713-1783, J. Murray, 1836, p. 449.

Bibliografia[modifica]

  • Ian Watt, Le origini del romanzo borghese (The Rise Of The Novel), traduzione di Luigi Del Grosso Destreri, Bompiani, 1985.
  • Joseph Addison e George Washington Greene, The Works of Joseph Addison: The Spectator, Putnam, 1856.

Voci correlate[modifica]

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