Tim Burton

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Tim Burton

Timothy William Burton (1958 – vivente), regista e sceneggiatore statunitense.

  • Ho sempre adorato l'immaginario di Lewis Carroll, è così poco politicamente corretto. Voglio dire: una bottiglia di qualcosa, che dice "bevimi", e poi dei funghetti... (dall'intervista a Empire)
I.H. Magazine, a cura di Federica Aliano, 26 ottobre 2005
  • Guardare i loro film, sia quelli di Fellini che quelli di Bava, provoca in me uno stato di sogno. Sebbene siano molto diversi tra loro, mi danno entrambi una condizione onirica molto viva.
  • Come regista devo per forza essere un bugiardo.
  • Sfortunatamente appartengo alla generazione televisiva americana, quella cresciuta davanti alla TV, quindi da bambino non leggevo molto a dir la verità. Adoravo guardare i film, soprattutto quelli di mostri. Li vedevo come miti o favole.
  • In un certo senso per me raccontare una storia è sempre una sorta di viaggio spirituale, dove però rimani te stesso, cresci, impari qualcosa e passi al livello successivo. È questo quello che conta per me. E io lo applico al cinema, come nella vita personale.
  • Odio la burocrazia, non l'ho mai sopportata. Blocca le cose, le persone da una vita creativa. È contro tutte le cose di cui si occupa la vita.
  • Ti auguri sempre che il cinema sia una delle cose che possono restare. Essendo cresciuto con il cinema, a rischio di essere banale, per me ha sempre il suo fascino stare in una stanza buia e ascoltare e vedere qualcosa. Io spero sempre di trovare lì delle risposte e delle sicurezze.
  • Quando decidi di dar vita a un'idea devi veramente ripulire l'anima per poter sentire profondamente qualcosa dentro, come fosse tuo, e poterlo esprimere.
Ciak, a cura di Giulia D'Agnolo Vallan, Febbraio 2008
  • È la natura surreale di Hollywood: innamorarsi istantaneamente di idee che almeno sulla carta sono pessime! E non si può non amarla proprio per questa ragione!
  • Perché una delle grandi qualità di Johnny è proprio la capacità di comunicare senza dire nulla. È magico in quel senso: non sai a cosa sta pensando ma, sotto la superficie, vedi tumulto, tristezza, oscurità, rabbia. Fantastico.
Tim Burton - anatomia di un regista cult, a di Marco Spagnoli, Venezia 2005
  • Intervistatore: Lei è seguito in tutto il mondo da milioni di fans. Cosa pensa di aver dato loro con il suo lavoro?
    Tim Burton: Ho capito di aver creato con i miei film un club ideale per gli eterni ragazzi che amano i falliti, la libertà, i marziani e le donne che ti seguono con una valigia in mano come la mia compagna Helena Bonham Carter

Film[modifica]

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