Natalia Aspesi

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Natalia Aspesi (1929 – vivente), giornalista e scrittrice italiana.

  • Busi ha umiliato chi si aspettava di vederlo vestito di rosa e con un lavoro all'uncinetto tra le mani, comportandosi come un fiero gentiluomo, un intellettuale offeso, uno scrittore integro, senza padrini o protettori[1]. (dal quotidiano Repubblica, 14 marzo 1990; citato nella postfazione di Carmen Covito a: Aldo Busi, Sodomie in corpo 11, Oscar Mondadori, 1992)
  • Di notte [Aldo Busi] leggeva, studiava, scriveva: «Alla Siemens di Monaco facevo il magazziniere e raccoglievo l'immondizia, mi davano due ore di libertà e io mi chiudevo nel cesso a studiare: la mia cultura nasce dagli odori delle deiezioni». Così Busi ha imparato perfettamente inglese, francese, tedesco, tanto da diventare interprete anche di quel venditore di collant, il grasso Lometto di Vita standard di un venditore provvisorio di collant, che già nell'85 prefigurava l'ascesa di personaggi berlusconiani e bossiani. Finalmente, a 28 anni prende a Firenze il diploma di puericultrice, e nell'81, a 33, si laurea a Verona in lingue e letterature straniere con una tesi sul poeta americano John Ashbery, anche lì un dispetto, perché in tanti tra gli intellettuali d'epoca non sapevano chi fosse. (da Io fin da piccolo così scandaloso e puro, repubblica.it, 3 agosto 2002)
  • Dopo tanti manuali, e galatei, trattati e saggi sulle donne e le loro infelicità, incontinenze, sogni, errori, sconfitte, prevaricazioni, vite da manager e da casalinga, ugualmente frustrate al lavandino o alla scrivania, quello di Busi è forse il primo, dopo quello vecchio di quasi cinque secoli di Castiglione, che pare davvero conoscere le donne, spronandole a non essere più solo delle liberte, ma delle donne libere. (da Donne da Manuale, la Reubblica.it, 28 gennaio 1994)
  • Seminario sulla gioventù allora era intitolato Il Monoclino e l'editore lesse quasi tutte le 500 pagine fitte, «stupefatto di trovarmi davanti ogni tanto, nella farragine indescrivibile di quella colata di parole, una pagina perfetta, magistrale». Era il 1965 e le pagine magistrali con tutto il resto furono pubblicate nel 1984, proprio dall'Adelphi, ma intanto erano passati 19 anni, e la vita si era accumulata, con tutto il suo patire, su quello che da grazioso giovinetto capace di rossore, concupito da commesse e professionisti, si era trasformato in un bell'uomo di 36 anni che ne aveva visti di ogni colore in mezzo mondo [...]. (da Io fin da piccolo così scandaloso e puro, repubblica.it, 3 agosto 2002)

Note[modifica]

  1. Il commento fa riferimento all'udienza del 13 marzo 1990 presso il tribunale di Trento, ove Busi comparve imputato per oscenità in Sodomie in corpo 11. Busi si presentò in aula vestito di smoking nero, perché questo è il mio ballo delle debuttanti.

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