Pasquale Squitieri

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Pasquale Squitieri

Pasquale Squitieri (1938 – 2017), regista, sceneggiatore e politico italiano.

Citazioni di Pasquale Squitieri[modifica]

  • È successo che è morta l'ideologia, non ci sono più comunisti, fascisti, democristiani… siamo in una società di mercato in cui l'utile ha vinto su tutto.[1]
  • Ho sempre condannato il morettismo. [Nanni Moretti] Lui è uomo di grande intelligenza. Di Visconti si ricordano le immagini, di Nanni le battute.[2]
  • Ho sempre pensato a Nanni Moretti come a uno di estrema destra.[2]
  • L'odio per Berlusconi? Silvio è un fenomeno rinascimentale, che c'entra lui con la destra e la sinistra? È come Lorenzo de' Medici, senza averne la cultura.[2]
  • Ma quale egemonia della sinistra? Ho letto le interviste dei miei colleghi, forse si sono dimenticati che i padroni assoluti del cinema italiano si chiamavano Carlo Ponti, Goffredo Lombardo, Dino De Laurentiis, tutte persone molto legate al grande capitale, alla Chiesa, ai governi. Hanno forse scordato che il direttore della Cineriz, il potente e capace Fulvio Frizzi, era orgoglioso di essere stato a Salò? E che i volti più amati dal pubblico, ovvero Vittorio De Sica e Alberto Sordi, non erano certamente dei rivoluzionari di sinistra, ma uomini della borghesia tradizionale. Io no, sono stato sempre un uomo libero, bollato come un irregolare, un provocatore, uno difficile da catalogare.[3]
  • Questo ‘cinema di Stato’ ha allontanato completamente gli autori; quei pochi che riescono a fare qualcosa di buono lo fanno per la televisione, oggi la fiction ha vinto sul grande schermo, sul cinema tradizionale. E siamo massacrati, anche in tv, dalle produzioni tedesche, francesi, americane, giapponesi, perfino cinesi! Non c’è spinta culturale, emotiva, non c’è più niente.[1]
  • Sono un narratore. Mentre preparavo Claretta sono andato a frugare nelle fascisterie e mi sono sentito fascistissimo. Quando ho studiato i fratelli Cervi, comunistissimo. Il problema non sono io che devo essere libero per sentirmi vivo, il problema sono gli altri. Sono le etichette. I conformismi. La riflessione piatta, banale, apodittica.[4]

Citazioni su Pasquale Squitieri[modifica]

  • Per me ha rappresentato, e rappresenta, la libertà. [...] È la sua libertà totale che mi ha affascinato. (Claudia Cardinale)
  • Da vent'anni, senza pentimenti e ripensamenti, sono la compagna di Pasquale Squitieri: con lui e da lui ho imparato a essere una persona nuova, più capace di quanto non sia mai stata prima, di vivere il mio tempo, più consapevole della realtà, della cultura e della politica. Odiando il divismo, lui mi ha teso una mano per scendere dal mio piedistallo: da diva, mi sono scoperta donna e ho incominciato a riflettere sulla mia identità e sulla condizione femminile in generale. (Claudia Cardinale)
  • Lavorare con lui mi crea più ansia che lavorare con qualsiasi altro regista, perché, anche facendomi molto soffrire, mi mette sempre di fronte alle mie responsabilità, di donna oltreché di attrice, rispetto al personaggio. (Claudia Cardinale)
  • Tu sei esattamente come Sandro Curzi, fai della retorica insopportabile. I poliziotti possono essere pagati di più ma è inutile tirar fuori i poliziotti, altrimenti io tiro fuori che Picasso era uno stronzo, Raffaello era una merda e i poveri soldati sono degli eroi. Che c'entra? Tu hai preso un sacco di soldi con i film, non rompere i coglioni con 'sti discorsi inutili! (Vittorio Sgarbi)

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Edoardo Sylos Labini, Pasquale Squitieri: “Quando De Sica mi diede 2 milioni”, ilgiornaleoff.it, 27 novembre2020.
  2. a b c Citato in Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 28 novembre 2008, p. 59.
  3. Da Registi d’Italia, Rizzoli, Milano, Pasquale Squitieri, mymovies.it, 2006.
  4. Citato in Claudio Bello, La parabola di Pasquale Squitieri, lintellettualedissidente.it, 23 Luglio 2019.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]