Psych (ottava stagione)

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Psych, ottava e ultima stagione.

Episodio 1, La residenza reale[modifica]

  • Eravamo disoccupati da settimane quando ha suonato il telefono... era l'Interpol. Esatto, quell'Interpol, quelli che ti minacciano per i DVD. (Shawn, voce narrante)
  • Winston: La ringrazio di essere venuto signor Spencer, spero che ci possa aiutare. Io sono Winston, e la intratterrò in attesa del mio capo.
    Shawn: Ah, certo, Sua Maestà la Regina! Lei preferisce farsi chiamare Liz o Lizzie?
  • A me sembrate tutti uguali. (Gus riferito ai caucasici)
  • Shawn: Il mio nome è Robert Fino.
    Despereaux: Quello di tua madre?
    Shawn: Non l'ho avuta.
    Despereaux: Si, l'hai avuta.
    Shawn: Sono il frutto di un atto divino.
    Despereaux: No, sei morto.
    Shawn: Mi hanno allevato i lupi?
    Despereaux: Coraggio, provaci, un nome di donna.
    Shawn: Claire?
    Despereaux: Sbagiato!
    Shawn: Maureen?
    Despereaux: Sbagliato!
    Shawn: RollerGirl?
    Despereaux: Sbagliato!
    Shaen: Star Child?
    Despereaux: È ridicolo! Non lo hai letto il dossier?
    Shawn: Una parte.
    Despereaux: Quale parte?
    Shawn: La parte delle tette.
    Despereaux: Non si parla di tette sul dossier! Allora, dove sei nato?
    Shawn: Nell'occhio di un ciclone.
    Despereaux: Non è possibile: rispondi alla domanda!
    Shawn: Sulle scale in marmo davanti al museo d'arte di Filadelfia all'alba con indosso una tuta grigia.
    Despereaux: [coprendosi il volto col palmo] Quello era Rocky Balboa.
    Shawn: Uh. Beh, è per questo che appena nato ho preso a pugni un quarto di bue.
  • Gus: Ho promesso ai miei amici potteriani che sarei tornato con una foto di me e Rupert Grint mentre facciamo pottering!
    Winston: Che cos'è il pottering?
    Gus: È quando cavalchi una scopa e ti scattano una foto a mezz'aria così sembra che stai volando.
  • Gus: A tredici anni ho rapinato una pasticceria, ho ucciso diversi bignè e prima di andarmene li ho anche splashati.
    'Arry: "Splashati"!? e che vuol dire?
    Gus: Meglio non saperlo.
  • Shawn: Siamo venuti su questa ridente isoletta per impedire che avvenga un crimine e è esattamente quello che faremo.
    Gus: Io sono venuto solo per bere la burrobirra ed è quello che farò.
  • I british e gli americani che combattono fianco a fianco. Come nella Guerra Mondiale! Beh, anche stavolta, signori, vinceremo. (Shawn)

Episodio 2, Cogli l'attimo[modifica]

  • Shawn: Ho già una di quelle parole coi puntini tra le lettere che trasuda filosofia!
    Gus: Un acronimo?
    Shawn: C.O.G.L.I., c-o-g-l-i, o come dicevano i Maya: "cogli".
    Gus: Lo sai che le lettere devono significare qualcosa, vero?
    Shawn: Indovina per che cosa sta la "C"?
    Gus: Cosa?
    Shawn: "Cogli".
  • Questa mattina il vostro capo è stato quasi ucciso. Voglio che voi pensiate all'impatto che avrebbe la mia morte, e voglio che questo pensiero frulli nel vuoto delle vostre teste. È incommensurabile vero? Lascio la parola al detective O'Hara per il suo primo discorso, cerchi di non renderlo il giorno più umiliante della sua vita, ok? (Trout durante un briefing)
  • Le parole valgono molto di più dei gesti. (Shawn)
  • Abbiamo idea di chi vorrebbe uccidere Trout a parte tutti noi? (Shawn)
  • Lassiter: Dovrò farle qualche domanda riguardo suo figlio.
    Signora Trout: Vi do venti dollari a cranio per parlare di qualsiasi altra cosa che non sia quell'idiota di mio figlio.
    Shawn: Affare fatto.
  • Jules: C'è qualcuno che vorrebbe ucciderla?
    V-Mack: Mia moglie, la mia amante di giorno, penso anche quella stangona di sua sorella, i loro padri, quelli che lavorano per me e tutte le loro sorelle.
  • Henry: Io ho commesso più errori di quanti voglia ammettere: un matrimonio fallito, il rapporto con mio figlio che ho sempre troppo trascurato... e tutto a causa dell'amore per il mio lavoro. Ero troppo stupido per capire una cosa.
    Lassiter: Quale?
    Henry: Che un ladro da inseguire ci sarà sempre, ma tuo figlio, il tuo erede, crescerà solo una volta. Ti guarderà come se fossi la persona migliore del mondo se gli sarai vicino e quello che gli accadrà nella vita succederà solo una volta, solo una! Quelli sono i ricordi che devi conservare.

Episodio 3, Previsioni mortali[modifica]

[L'episodio è un remake di Delitto tra le nuvole ambientato cronologicamente nel 2006]

  • Shawn: Non avrebbero dovuto sostituire Matthau nel remake di Che botte se incontri gli "Orsi" ma alla fine è successo, Gus. Ah, odio i remake. Gus, è davvero irritante: non puoi fare il remake di Hazzard! Quello che conta di un remake è scegliere un soggetto che poteva funzionare ma che non è riuscito a soddisfare le aspettative, questa è la magia del cinema!
    Gus: Si, è vero! Hanno dato troppo spazio ai nuovi personaggi, e la storia del pilota da corsa? Era terribile!
    [...]
    Sandra: Oh, Willy Wonka, uno dei miei film preferiti: "gli slurponi! Sapete cosa sono gli slurponi?"
    Gus: "Noi siamo i creatori della musica, siamo i creatori dei nostri sogni!"
    Sandra: Non dovevano fare il remake!
    Shawn: Stavo parlando proprio di questo.
  • Jules: [notando che Shawn le fissa il seno] Che stai guardando?
    Shawn: La clavicola! [...] Avverto delle vibrazioni: hai da fare nei prossimi otto anni? perché sento che diventeremo molto intimi.
    Jules: Sei completamente fuori strada.
    Shawn: Avremo degli alti e bassi certo, come tutti ma... io lo vedo chiaramente: i tuoi capelli color grano che scendono su queste splendide spalle e coprono il collo...
    Jules: Non succederà mai.
    Shawn: Ok. Sei adorabile quando neghi l'evidenza!
  • Gus: Mi scusi vostro onore, lei mi sembra un po' alterato, è perché sono un giovine?
    Giudice: Un cosa?
    Hornstock: Ah, un giovine vostro onore, un ragazzo. L'ha presa da Mio cugino Vincenzo, un film fantastico!
    Phelps: Obiezione vostro onore, è un film mediocre!
  • Una fettina di perfezione bionda, un bignè dalla forma perfetta con l'aggiunta di un po' di zucchero a velo. Una poliziotta. La prima volta che l'ho vista io ho avuto la visione che ci saremmo sposati. (Shawn parlando di Jules)

Episodio 4, Indagini di nascosto[modifica]

  • Shawn: Piazziamo in giro delle prove false e aiutiamo la polizia a trovarle, così ci assumeranno per risolvere il caso!
    Gus: Un caso che ci siamo inventati di sana pianta?
    Shawn: Se non altro non morirà nessuno.
    Gus: Si, ma è un reato creare delle prove false.
    Shawn: Non lo scopriranno mai.
  • Sono del parere che se spandiamo la nostra bella energia in tutto l'universo, l'universo sentirà la nostra positività e ci manderà un omicidio... o un pestaggio... o una bella rapina... qualsiasi cosa, insomma: un caso! (Shawn)
  • Cerco di instaurare un buon rapporto con il soggetto, capire cosa prova... così godo il doppio quando gli ficco un proiettile in testa. (Trout)
  • Io non posso morire, ho quarantatré followers su Twitter che dipendono da me. [pausa] E ho anche una figlia. Ti prego fammi continuare a twittare! (Woody al suo sequestratore)
  • Jules: Posso ricordarle che dobbiamo ancora provare tutti i protocolli meno violenti?
    Trout: Ah. O'Hara quando vorrò la sua opinione guarderò le Charlie's Angels.

Episodio 5, Il sosia di Gus[modifica]

  • Dieci minuti in anticipo sono cinque in ritardo! (Latrek)
  • Henry: Shawn, per poter circolare su strada hai bisogno di una polizza assicurativa!
    Shawn: Ma vuoi scherzare!? In che stato di polizia siamo? Sono queste le cose che mi faranno finire in bancarotta!
    Henry: Bancarotta? Shawn, tu non spendi quasi niente: io ti pago l'assicurazione, Juliet ti paga l'affitto, Guster tutto il resto.
  • Gus: Stai mangiando lo yogurt di un morto?
    Quan: Rilassati, tanto lui ormai non può più mangiarlo. Inoltre scade fra tre giorni.
    Gus: Tre giorni!? Tre giorni!? E se fosse stato lo yogurt di Gesù!?
  • Non ero mai stato ucciso prima, è liberatorio. (Gus)
  • Mi sento come se mi avessero violentato eppure in un certo senso... sono lusingato. (Woody)

Episodio 6, Odissea sensitiva[modifica]

  • Woody: [durante la riesaminazione di una autopsia] Allora, qui abbiamo un certo Archie Baxter, sembra essere alto un metro e ottantacinque circa e-
    Jules: Woody, non c'è il corpo.
    Woody: Oh, che sollievo, credevo di essere l'unico che non riusciva a vederlo.
  • Gus: Ah, il Mirror, l'anima politica e culturale di Santa Barbara, le sue pagine sono intrecciate nel tessuto della nostra comunità locale!
    Shawn: Si. Sono sicuro che ora abbia anche un'App.
  • Lassiter: Swaggerty non ti vuole.
    Jules: [pausa] Capisco.
    Lassiter: Quell'ipocrita bastardo vuole mettermi acccanto tutti i suoi amici, come se mi servisse un supporto, dice che è per il mio bene, che sono privo di esperienza in un ruolo di comando. [] Ha detto che devo prendere o lasciare. Sarai trasferita. E non c'è niente che io possa fare.
    Jules: Sei diventato il capo della polizia...
    Lassiter: E ne vale la pena? Tu non mi hai mai abbandonato la fuori, non un giorno!
    Jules: Tu lo... sai che devi farlo?
    Lassiter: Invece no. Sei sempre ai miei ordini e quindi ascoltami: abbiamo passato otto anni mettendo le nostre vite nelle mani l'uno dell'altra, ti ho vista combattere, ti ho vista quasi morire!
    Jules: [sorride] Ma tu non lo hai permesso.
    Lassiter: [sorride] È una strada a doppio senso. Non sarei qui senza di te. Sei stata molto di più che una partner, sei stata la mia confidente, hai dimostrato un immensa pazienza e fedeltà. Tu sei molto importante per me, Juliet, e purtroppo non sempre sono stato bravo a dimostrartelo; perciò te lo dico adesso: meriti di essere il capo detective come io merito di essere il capo della polizia, e questo non succederà senza di te. Quindi ho preso una decisione.
    Jules: Anch'io. Tu sei fonte di ispirazione per me, lo sei sempre stato. Hai creduto in me dal primo giorno, mi hai dato coraggio, e forza, e cosa vuol dire senso di responsabilità, e ad usare le munizioni in caso di un olocausto nucleare.
    Lassiter: Mi fa piacere.
    Jules: Adesso hai una famiglia a cui pensare. È il momento di voltare pagina Carlton... e, vedi, solo sapere che faresti questo sacrificio per me mi da tutta la lucidità che mi serve.
    Lassiter: Dicosa stai parlando?
    Jules: Ogli cosa accade per una ragione: andrò con Karen, e tu sarai capo della polizia... e andrà tutto bene. [lo abbraccia]
  • Jules: Io ti ho imposto tutto questo senza considerare la tua situazione, insomma... non abbiamo parlato di tuo padre.
    Shawn: Lui se la caverà. Ha la televisione.
    Jules: Io voglio che tu venga a San Francisco, davvero. Quando sei pronto. Vieni quando sei pronto. Mi sembra giusto, vero? E... e ragionevole. È più che ragionevole, ti sembra che io sia ragionevole? Perché adesso io... stò andando in paranoia!
    Shawn: Ehy, ehy, ehy, ehy, ehy... vieni qui, stenditi qui, vicino al mio corpo. Metti i tuoi tailleur grigi nella valigia e stenditi qui.
    Jules: Non sono tutti grigi.
    Shawn: Sono per lo più grigi, molto costosi e li amo. Li ho sempre amati. E amo te.
    [Jules si stende e Shawn la bacia]
    Jules: La sveglia suonerà prestissimo.
    Shawn: Esiste una possibilità pari a zero che io la senta, dovrai scuotermi con forza. Ti aiuterò a portare giù la tua roba. La valigia peserà almeno trecento chili...
    Jules: La sveglia suonerà alle quattro e mezza.
    Shawn: Dovremo andare a orecchio. [le bacia una spalla] Faremo tutto il necessario.
    Jules: Ok. Tutto il necessario.

Episodio 7, Delitto nel chiosco[modifica]

  • Lassiter: Da un anno ho intrapreso una guerra contro il business dei chioschi ambulanti.
    Gus: Perché la droga e il terrorismo erano obbiettivi troppo modesti per te?
  • Queste bettole sono anti-igeniche, inutili e al limite dell'anarchia. Tipo il Marchese de Sade, ma con meno fornicazione. (Lassiter parlando dei chioschi ambulanti)
  • Ho una moglie incinta che dice che tutto quello che fa lo fa per due: io mangio per due, occupo il bagno per due... anche i tuoi soldi li spendo per due. (Lassiter)
  • I Lassiter arrivano a tempo debito, non il giorno prima. (Lassiter) [parlando del figlio nascituro]
  • Shawn: Ok Gus, tu che faresti se i tuoi volessero vendere la tua camera in casa tua?
    Gus: La casa in cui i miei furono arrestati? La casa in cui mio padre si ubriacava mentre mia madre era alle corse dei cavalli? In cui hai dormito con mia sorella?
    Shawn: Non è successo proprio in casa.
    Gus: Hai dormito con mia sorella?
    Shawn: Non abbiamo dormito, Gus. Oh, perché fai questo a te stesso? Perché tiri fuori l'argomento se sai che ti ferisce? Non posso cambiare il passato e non lo farei perché è stato bello. Devi essere fiero di lei.
  • Gus [dopo aver trovato il suo orsacchiotto tra la roba di Shawn]: Tu mi dicesti che me lo aveva rubato Mack, così io lo dissi ai suoi e lo spedirono all'academia militare.
    Shawn: Giuro che per un paio d'ore mi sentii in colpa.

Episodio 8, Riunione di sensitivi[modifica]

  • Sono solo una bottiglia vuota che l'universo riempie con ogni flusso creativo desideri. (Betsy Brannigan)
  • Ho un solo desiderio: quello di acciuffare i truffatori e fargliela pagare. L'altro è che marciscano nella cella di cristallo di Superman II. (Shawn)
  • Craig: Stain mi ha fatto uno scherzetto perché ero diventato pigro: invece di leggere la mente mi basavo sulle mie brillanti capacità di osservazione.
    Shawn: Dovresti veramente vergognarti.
  • Dovremmo lavorare insieme, dovremmo essere uniti, come... in una versione triste di The Avengers. (Shawn agli altri "sensitivi")
  • Lo so che pensate che io sia obbiettiva ma la verità è che non sono per niente imparziale: io parto dall'assunto che siano tutti colpevoli, sempre! Anche se una corte li assolve, anche se qualcun'altro poi confessa il reato, e la notte, prima di abbandonarmi a Morfeo, guardo la mia bacheca di sospettati. Che è accanto alle foto del mio micione. Perché mi rassicura... e mi fa fare dei sogni dolcissimi. (Betsy Brannigan)

Episodio 9, Un incubo su una strada statale[modifica]

  • Gus: Dove stai andando?
    Shawn: A fare la pipì Gus, non l'ho fatta in ufficio perché tu hai dato i numeri.
    Gus: Vuoi fare la pipì all'aperto?
    Shawn: Siamo uomini Gus, il mondo è il nostro bagno.
  • Sto facendo all'uncinetto un cappello per mio nipote, si chiama Robyn, con la "y". Ha la testa molto grande, quindi glie lo faccio sia per coprirla che per nasconderla. (Betsy Brannigan)
  • Dormi, dormi non svegliarti
    i bambini stanno lì a guardarti!
    Guarda, guarda noi giochiamo
    ma per gioco ti uccidiamo...
    (Gemelle-demoni)
  • Chi l'ha ucciso voleva essere sicuro che non sarebbe mai più tornato. (Woody facendo un autopsia)
  • Cerco di non portarmi il lavoro a casa ma quando sono a letto... e spengo la luce, io li vedo. Loro mi parlano. Dicono che avrebbero voluto fare altre scelte nella vita; tipo cambiare strada per andare al lavoro quell'ultimo giorno, o che avrebbero voluto accertarsi di aver chiuso a chiave la porta... veniamo al mondo così come ce ne andiamo: da soli. Ma in qualche modo, loro sembrano ancora più soli. (Woody)
  • Più le cose cambiano più rimangono le stesse. (Winnie Guster)
  • Non bisognerebbe legalizzare la marijuana! (Lassiter durante l'apocalisse zombie)

Episodio 10, Fuga da Santa Barbara[modifica]

  • Gus: [parlando di una sua nuova collega] Ama il ragge e sa fare molto bene il pollo al curry... e rilegge ogni anno Harry Potter per mantenersi serena.
    Shawn: Ti muovi in fretta, amico mio.
    Gus: Si chiama "Love", letteralmente. Beh, è il suo secondo nome, ma le stà bene. Ed è single!
    Shawn: Quante volte vi siete parlati?
    Gus: Nessuna. Sono riuscito a leggere il suo curriculum... e la seguo in modo anonimo su Instagram.
    Shawn: Non ti sembra morboso?
    Gus: Beh, potrebbe essere interpretato così.
  • [conversazione telefonica]
    Shawn: Non posso continuare così, è troppo dura è... praticamente impossibile.
    Jules: Cosa vuol dire?
    Shawn: Vuol dire che ho deciso... di trasferirmi lì per stare con te.
    Jules: Vuoi chiudere la Psych?
    Shawn: Già. Un uomo può seguire una donna perché la ama, ok? Non c'è nessuna regola o legge che lo vieti e se ci fosse io la violerei! E non di nascosto, lo farei sfacciatamente e davanti a tutti!
  • Se per te non è un problema lavorerò da sola: l'ho già fatto. Non sempre per scelta, a volte per ordine del tribunale ma... mi piace. è il mio destino. (Brannigan a Lassiter)
  • Brannigan [indicando una vasta area geografica vicino alla città]: In questa mappa ho messo in evidenza le zone dove i procioni vivono in libertà!
    Shawn: Non voglio uscire mai più.
  • Solo per la cronaca: questa donna non ha bisogno di un partner. Non so neanche se le serva un dipartimento di polizia. (Shawn parlando di Brannigan)
  • Gus: Forse dovremmo chiamare la polizia.
    Shawn: Accadono solo cose belle quando scaviamo.
    Gus: Shawn, ci siamo scavati la fossa.
    Shawn: Si, ma è stato in Messico, quindi non conta.
  • Woody: Il nome della vittima è Chris Cheramie. Ucciso da nove caramelle.
    Gus: Ma è impossibile.
    Woody: Hai garione, poco probabile: da una calibro 9.
  • Collins: Dimmi dov'è la pistola e vi lascio in vita per altri trenta secondi.
    Shawn: Oh, andiamo non puoi continuare a uccidere la gente.
    Collins: Si invece. Ci si abitua.
  • Gus [parlando di Collins che li insegue in macchina]: Come fa ad andare così forte?
    Shawn: È molto freddo, è europeo e ha dei baffi ben curati.
  • Devo ammettere che questo è il mio più grande difetto: io non riesco proprio a... a impegnarmi a fondo quando è davvero necessario. Quando è importante, si... quando... conta davvero e così... [sospira] Stò cercando di dirti che mi dispiace tanto, Gus; mi dispiace di non essere stato capace di dirti addio. Ho provato a farlo in tutti i modi, è che... io sono una frana... nelle cose reali. Questo lo sai. Ma starai bene. Ti troverai più che bene, non posso evitare di pensare che... che l'unico problema che hai avuto in tutto questo tempo... [piangendo] sono stato io. Ti ho distolto dalla vita che meritavi, la vita che ti eri guadagnato e che avresti avuto se... se io non fossi piombato nel tuo ufficio otto anni fa dicendo: "dobbiamo fare i detective... che tu lo voglia o no". [pausa] Ti voglio bene. (Messaggio d'addio di Shawn a Gus)
  • Carlton Lassiter. Capo Lassie. L'uomo dal ciuffo severo. Sono orgoglioso, onorato e... stupito di considerarti un amico. Ma è la verità. È altrettanto vero che probabilmente sei l'unica altra persona su questo pianeta che ami Jules quanto la ami io, anche se in modo diverso. Le hai sempre coperto le spalle e per questo sento di doverti più che agli altri quindi: è il momento di essere sinceri. Riguardo ai miei metodi e a come risolvo i casi. Tu sei stato l'unico che abbia sempre sospettato che io... la verità è che, io non sono- [Lassiter interrompe e spezza il DVD] (Messaggio d'addio di Shawn a Lassiter)
  • Ho guardato tutte quelle facce e mi sono reso conto... che il lavoro era quello di sempre! Con un ufficio più grande, una segretaria più carina, un distributore di bevande... ma il mio lavoro non sarebbe cambiato. Non voglio essere più quell'uomo! Io sono un avventuriero che ha un amicizia che durerà per secoli e se devo vivere in un'altra città per essere felice, sono pronto: mi ci trasferisco subito! (Gus a Shawn)
  • [rivolgendosi a "Love"] Mi chiamo Burton Guster, sono un realista, un sognatore, un avventuriero, un'amante di Harry Potter, dei forzieri antichi e di tutto ciò che è giamaicano. Io voglio passare il resto della vita a fare di te il centro del mio universo: un universo che comprende un Sistema Solare con nove pianeti. In La mia vita è uno zoo, Matt Damon dice che se riusciamo ad avere venti secondi di folle coraggio ne verrà fuori qualcosa di grande, bene: questo è il mio momento di coraggio imbarazzante! ["Love" gli spruzza il gas orticante] [...] La mia vita è uno zoo non funziona. (Gus)
  • Shawn: Il più grande errore della mia vita è stato partire da Santa Barbara senza salutare Gus ma ho smesso di avere paura delle grandi decisioni! Una di queste ha atteso troppo: è arrivato il momento [mostrando un anello] di dirtelo.
    Jules: Shawn! Ma cosa... Ma proprio adesso?
    Shawn: Si, proprio adesso. Juliet O'Hara, io non ho mai creduto nell'amore a prima vista, perché non ho avuto bisogno di vederti per sapere che volevo stare con te per sempre. [...] Io ho passato tutta la vita passando da una situazione all'altra: predi e lascia, prendi e lascia... facendo finta che il mio destino fosse guidare una salsiccia-mobile.
    Gus: Era giovane, aveva paura di impegnarsi.
    Shawn: È vero ma ora non sono più quel ragazzo, e non ho neanche più paura. Perché quando sono con te... divento coraggioso e... divento il predestinato. [...] Io sono arrivato con i bagagli e con il mio amico che non se ne andrà mai più via, ma ti giuro che d'ora in avanti l'unico motivo per cui fuggirò sarà di correre tra le tue braccia e non smetterò di tenere le tue piccole manine fredde, non tentennerò mai e quando al mattino mi sveglierò ti guarderò pensando a quanto sono fortunato.
    Gus: Oh, mio Dio, ci simo! Dì di si, dì di si!
    Jules: Si!
    Shawn: Ok, ma tecnicamente tu hai detto "si" a Gus.
    Jules: Beh, chiedimelo, Shawn!
    Shawn: Ok. Jules, ci vuoi sposare? Beh, più me ovviamente, anche se poi Gus farà sempre parte del gioco e un giorno anche lui avrà la sua Juliet e il suo nome sarà Juliet e sarà giamaicana e insieme saremo un enorme biscotto glassato bianco e nero e avremo dei cani, tutti trovatelli, e anche dei figli, forse prima dei sessant'anni!
    Jules: Oh, certo! Certo, prima dei sessanta!
    Shawn: E allora sposami, così ti mostrerò quanto sarà meravigliosa la vita insieme.
    Jules: Si! Si! Io voglio sposarti e stare con te Shawn Spencer, quindi dammi l'anello!

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