Vikings

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Vikings

Serie TV

Immagine Vikings logo.png.
Titolo originale

Vikings

Lingua originale inglese
Paese Canada, Irlanda
Anno

2013 – in produzione

Genere drammatico, storico
Stagioni 6
Episodi 77
Ideatore Michael Hirst
Sceneggiatura Michael Hirst
Rete televisiva History
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vikings, serie televisiva canadese del 2013.

Indice

Prima stagione[modifica]

Episodio 1, Riti di passaggio[modifica]

  • Odino ha dato il suo occhio per conoscere l'ignoto, ma io farò molto di più. (Ragnar)
  • Bjorn: Perchè sorride padre?
    Ragnar: Vuole morire in pace, senza paura, per espiare le sue colpe. Devi guardare, per la sua salvezza.
    Rollo: E' la sua unica speranza di raggiungere il Valhalla.
  • Earl Haraldson: Olaf, figlio di Ingolf. Bjorn, figlio di Ragnar, accettate questo sale e questa terra come regalo per ricordarvi sempre che appartenete sia alla terra che al mare. Con questi bracciali sigillate la vostra fedeltà a me, vostro signore e capo. D'ora in poi qualsiasi giuramento facciate deve essere onorato e mantenuto. Avete copreso e giurate?
    Olaf e Bjorn: Sì, signore.
    Earl Haraldson: E giurate anche fedeltà a me, vostro signore e capo?
    Olaf e Bjorn: Sì, signore.
    Earl Haraldson: Bene. Potete indossare i bracciali.
  • Ragnar: Rispondimi
    Il Veggente: Tu conosci già la risposta.
    Ragnar: No, non la conosco.
    Il Veggente: Allora vallo a chiedere tu direttamente agli dèi. Di che cosa hai paura?
  • Floki: Hai gli occhi come quelli di tuo padre, sfortunatamente.
    Ragnar: Perchè sfortunatamente?
    Floki: Perchè diventerà come te e per questo vorrà fare meglio di te. E tu lo odierai per questo.

Episodio 2, La collera degli uomini del nord[modifica]

  • Tutte storie? Solo storie! Tutte le cose iniziano e finicono come storie. (Ragnar)
  • E' sempre un bene: guardare ed aspettare. (Siggy Haraldson)
  • [Ultime parole] Fa così freddo qui, ma molto presto farà caldo. (Olafur)
  • Il grande mare è tenuto insieme da Jörmungand, il serpente che lo circonda con il suo corpo gigantesco e che tiene la sua coda in bocca per completare il cerchio, e ferma così il formarsi delle onde. Un giorno, il dio Thor, figlio della terra, stava pescando nel mare del serpente, usando una testa di bue come esca. Jörmungand s'impennò, e le onde colpirono le coste mentre si attorcigliava e contorceva come una furia. Erano ugualmente forti, il serpente e il dio in quella lotta furiosa. Il mare ribolliva intorno a loro, ma poi l’amo venne rimosso e il serpente strisciò libero e s'inabissò di nuovo, velocemente, sotto le onde. E presto il mare fu calmo di nuovo come se nulla l'avesse disturbato. (Lagertha)
  • Thor sta battendo il suo martello. I fulmini sono le scintille della sua incudine. Ma Thor non è in collera con noi, l'ho capito adesso. Perché dovrebbe essere in collera con noi? Perché dovrebbe voler affondare la nostra nave? Non riuscite a capire? Sta festeggiando. Vuole darci buone notizie. Lui vuole dimostrare a tutti noi che questa nave non può affondare. Lui ama questa nave! (Floki)
  • C'è il dio Loki dietro questo viaggio. Quella canaglia, quell'impostore. La sofferenza degli uomini è una gioia per lui. (Hakon)
  • [Ultime parole] Sembri proprio l'astuto Loki. Forse sei il dio dell'inganno che ha dato la pazzia agli uomini e li ha mandati a morte. Io maledico il giorno che ho accettato di seguirti Ragnar Lothbrok perchè questa nave è maledetta e noi siamo... (Hakon)
  • [Ultime parole] Vedo la mia stessa morte. (Blacksmith)
  • Erik: Se è il loro dio, allora è morto, inchiodato ad una croce.
    Leif: Non può proteggere nessuno. Non è vivo come Odino, Thor o Freyja.
    Erik: A che cosa serve, allora?

Episodio 3, Cacciati[modifica]

  • [Ultime parole] Perchè sotterrate tutti questi tesori? (Ragazzo)
  • Odino ha promesso che ogni uomo potrà disporre di tutto il bottino accumulato quando, dopo la morte, si risveglierà nel Valhalla. Ma il tesoro ha bisogno di protezione e di qualcuno che lo custodisca, in questa vita e nell'altra. (Svein)
  • Ragnar: Perché al tuo dio serve oro e argento? Deve essere avido, come Loki. Anche noi abbiamo dei avidi.
    Athelstan: Il mio Dio non è avido. Il Suo regno non è di questo mondo.
    Ragnar: Allora perché il suo tempio è così pieno di tesori?
    Athelstan: I fedeli cristiani donano le loro ricchezze alle chiese e ai monasteri per ottenere la salvezza dell'anima.
    Ragnar: Che cos'è l'anima?

Episodio 4, Processo[modifica]

  • Aelle: Chi sono questi stranieri?
    Soldato sassone: Non lo so. Navigavano lungo la costa. Era una nave particolare.
    Aelle: Non erano franchi, allora?
    Soldato sassone: Sembrano molto diversi. Usano le asce e sono alti come i giganti.
  • Non ho mai visto nessuno combattere come quegli uomini del nord. C'è qualcosa di diabolico nel loro sguardo. Quegli uomini non hanno paura neanche di fronte alla morte. (Wigea)
  • Gyda: A che assomiglia il tuo dio?
    Athelstan: Nessuno sa a che assomigli Dio. Sarebbe come guardare nel sole. Non si può fare. Ma ha mandato il Suo unico figlio a vivere sulla Terra, e Lui era un uomo.
    Gyda: Odino, Thor e Loki sembrano uomini, anche se sono dei.
    Athelstan: Non sono dei! Non esistono.
  • La morte ha vinto su Kauko. Ma non piangere. Non essere triste. Indovina dove si trova. Le valchirie lo hanno portato a casa, a Valhalla. Proprio in questo momento, sta bevendo con gli dei. (Rollo)
  • So cosa sta facendo. Lui si sta preparando. (Athelstan)

Episodio 5, Raid[modifica]

  • Accetto il mio destino. Lasciami parlare con il mio dio. (Ragnar)
  • Athelstan: Quindi, Odino vive nel Valhalla. Ed è l’unico dio che vive in un grande palazzo?
    Ragnar: No. Ci sono molti palazzi. Thor vive a Thrudheim.
    Lagertha: E a Freyr è stato donato il palazzo d'Alfheim, quando ha perso il suo primo dente.
    Floki: E vicino c'è il Valhalla, vasto e scintillante d'oro, e ogni giorno Odino sceglie gli uomini uccisi che lo raggiungeranno. Loro si armano e combattono nella grande corte, e si ammazzano a vicenda. Ma, notte dopo notte, tornano ad alzarsi e fanno rientro al palazzo per festeggiare. Il tetto è fatto di scudi e le travi sono lance, le panche sono ricoperte di armature. Un lupo sorveglia l'ingresso occidentale e un aquila si libera sopra di esso. Ci sono 540 porte, e quando Ragnarök arriverà 800 guerrieri marceranno fuori da ogni porta stando fianco a fianco.
  • La terra è stata creata dalla carne di Ymir, e gli oceani dal suo sangue quando il gigante fu liberato dal ghiaccio. Le colline le hanno create gli dèi con le sue ossa, e gli alberi con i suoi capelli, e la volta nel cielo con il suo cranio, e con il suo cervello essi diedero forma le nuvole scure. (Helga)

Episodio 6, La sepoltura dei defunti[modifica]

  • Mai combattere se le probabilità di vincere non sono a tuo favore. (Lagertha)
  • I nostri destini sono già decisi. (Ragnar)
  • Ragnar: Il signore Odino è qui. Sta aspettando di vedere quale di noi due potrà entrare nella sua grande sala.
    Haraldson: Quindi io banchetterò seduto all'alto tavolo degli Aesir.
  • [Ultime parole] Stanotte brinderò insieme ai nostri figli. (Haraldson)
  • [Ultime parole] Uccidetelo! Uccidetelo! (Svein)
  • Tutti gli amici e compagni della mia gioventù sono morti e banchettano e brindano con gli Aesir nelle sale degli dei mentre io, io sono rimasto solo, senza scopo. Ecco perché ti imploro, signore. Donami la possibilità di morire in onore in battaglia e di raggiungere i miei amici nel Valhalla. (Tostig)
  • Ragnar: Spieghiamo a questo cristiano ignorante cos'è Ragnarök.
    Veggente: Il crepuscolo degli dei si preannuncerà in questo modo: ci saranno tre anni di inverni rigidissimi ed estati dal sole nero. La gente perderà ogni speranza e si abbandonerà alla cupidigia, all'incesto e alla guerra fratricida. Midgardsormen, il serpente del mondo, balzerà fuori dall'oceano, innalzando le maree e sommergendo la terra. Il lupo, gigante Fenrir, romperà le sue catene invisibili. I cieli si apriranno e Surtr, il gigante di fuoco, divampando varcherà il ponte per distruggere gli dei. Odino uscirà cavalcando dai cancelli del Valhalla per combattere un ultima battaglia contro il lupo. Thor ucciderà il serpente, ma morirà per il suo veleno. Surtr diffonderà il fuoco per tutta la terra. E, alla fine, Fenrir ingoierà il sole.
  • [Ultime parole] No, pietà! (Wigea)

Episodio 7, Il riscatto di un re[modifica]

  • Aelle: Chi sono questi barbari, questi selvaggi? Perché sono venuti a tormentarci?
    Unwan: Sire, alcuni saggi dicono che questi uomini del nord sono stati inviati qui da Dio. Egli vuole punire la nostra gente per tutti i peccati e le trasgressioni. Ci siamo allontanati dal sentiero di giustizia che il Signore ci aveva indicato, e ora Egli ci manda un conto terribile.
    Nobile: Perdonami, sire. Ma se non fosse stato Dio a mandare questi uomini del nord a tormentarci?
    Aelle: Allora chi sarebbe stato?
    Nobile: Non potrebbe essere piuttosto opera del diavolo?
    Aelle: Continua, mio signore. Qual è il tuo consiglio?
    Nobile: Il mio consiglio, sire, è che se siamo di fronte alle forze di Satana, dobbiamo resistere a tutti i costi, anche a costo di mettere a rischio le nostre vite, se necessario. Con il diavolo, non è possibile un accordo, né ora né mai. Ricordatelo!
    Eadric: Sire, mi permetti di parlare? Io veramente penso che questi pagani possano essere venuti qui per proprio conto. Non sono inviati né da Dio né dal diavolo. Sono solo degli uomini selvaggi interessati a saccheggiare e devastare piuttosto che a questioni spirituali. […] Visto che sono venuti per avidità, offriamo loro abbastanza denaro o qualsiasi altra cosa desiderino, così da fargli andare via e lasciarci in pace.
  • Siamo nelle mani del destino, tutti noi dobbiamo accettarlo. (Lagertha)
  • [Ultime parole] Valhalla. (Tostig)
  • [Ultime parole] Non avrai nulla con cui contrattare. (Lord Aethelwulf)

Episodio 8, Sacrificio[modifica]

  • Ogni nove anni ci rechiamo al tempio di Uppsala per rendere grazie agli dèi e offrire loro sacrifici per tutto quello che fanno, per proteggerci, per farci vincere in battaglia, per le piogge che fanno crescere i nostri raccolti e, ovviamente, per i nostri bambini. (Ragnar)
  • Salute agli Aesir e ai Vanir. Salute agli dèi e alle dee. Salute a Odino, a Thor e a Freyja. Salute a Vali, Sif e a Hiemdall. Salute a Balder, a Bragi e a Eir. Salute a Freyja, Loki e Frigg. Salute a Hlín e a Mimir. Salute a Njord, a Ran e a Tyr. Salute alla lancia di Odino e al martello di Thor. Salute alla potente e feconda terra. Salute a tutti. (Sacerdote di Uppsala)
  • Björn: Lo sai chi è lui, non è vero?
    Athelstan: Certamente. Questo è Thor che tiene il suo martello, Mjöllnir. Chi non l'ha udito colpire la sua incudine nella tempesta? Chi non crede nel potente Thor, uccisore del gelo e del fuoco?
  • Ragnar: Saranno tutti uccisi in sacrificio
    Athelstan: Sei, sette, otto e nove. Sette, otto e nove. Nove capre e nove maiali. Sono sempre nove.
    Ragnar: Sì, nove di ogni tipo.
    Athelstan: E questo?
    Ragnar: E' per gli uomini che saranno sacrificati.
  • Leif: Non puoi essere stanco, Athelstan. Non in questo grande viaggio che hai iniziato e devi finire.
    Athelstan: Leif, se mi lasci cadrò certamente di nuovo.
    Leif: No, gli dèi ti sosterranno.

Episodio 9, Tutto cambia [modifica]

  • A volte è meglio non conoscere il destino. (Lagertha)
  • Il Veggente: Le ombre arrivano dagli inferi. Nessuno può catturarle, nemmeno gli dèi.
    Lagertha: Cosa vogliono da me?
    Il Veggente: Portarti via qualcosa.
    Lagertha: La mia vita?
    Il Veggente: No, qualcosa che a te è ben più caro.
  • Bjorn: E se questo fosse l'Yggdrasill, allora dovrebbe essere lo stesso albero su cui una volta Odino rimase appeso. [...]
    Ragnar: Fui appeso al tronco, sferzato dal vento, per nove intere lunghe notti, ferito di lancia e consegnato ad Odino. Su quell'albero che nessuno sa dove dalle radici s'innalzi.
  • Floki: Fenrir, il gigantesco lupo, non poteva essere catturato con i mezzi conosciuti dall'uomo. Allora gli elfi forgiarono una catena fatta con nessun metallo. Nulla fatto dall'uomo potrebbe incatenare Fenrir. La forgiarono con cose che non si possono vedere, cose che non si possono sentire, come il respiro di un pesce, il rumore che fanno le zampe di un gatto.
    Horik: Le radici di una montagna.
    Floki: Tu sai?
    Horik: Certo che so! Queste storie m'interessano. Come i temibili inganni del dio Loki, come si trasformò in una pulce per strappare alla dea Feyja la sua preziosa collana.
    Floki: È nostro lontano antenato.

Seconda stagione[modifica]

Episodio 1, Guerra fratricida[modifica]

  • C'è bisogno di un motivo per tradire? E' sempre meglio aspettarsi il peggio, Ragnar. Anche dai propri fratelli. Questo ti terrà al riparo dalle troppe delusioni della vita. (Floki)
  • Perchè continuiamo a lottare tra noi? Perchè? Perchè ci combattiamo l'un l'altro per questo o quest'altro pezzo di terra? Perchè non guardiamo oltre, a ovest? Ho già navigato a ovest una volta. Noi laggiù abbiamo visto terre ricce e fertili e ce ne saranno ancora. Dobbiamo fermarci. Se razziassimo insieme non dovremo mai più combattere l'uno contro l'altro. Non dovremmo più uccidere nessuno tra la nostra gente. Perchè invece li offriremmo terra, terra da coltivare. (Ragnar)
  • Nessun uomo può attraversare la vita senza che li accada nulla. (Ragnar)
  • Lasciami in pace, non puoi riscaldare un uomo morto. (Rollo)
  • Volevo uscire dalla tua ombra. [...] Ma quando me ne sono uscito non c'era la luce. Non c'era nessuna luce. (Rollo)
  • Bambina mia, Gyda. Non te ne sei andata perchè sei sempre nel mio cuore. Dicono che un uomo debba amare di più i maschi, ma un padre può essere geloso di loro, mentre una figlia sarà sempre la luce della sua vita. So bene che ora tu sei con gli dèi, ma aspetterò qui per un po' e se vuoi venire a parlarmi, vieni e parla e io accarezzerò ancora una volta i tuoi lunghi e bellissimi capelli con le mie mani da contadino. (Ragnar)
  • So che è difficile da accettare, ma l' infelicità è più comune della felicità. Chi ha detto che sarai sempre felice? (Ragnar)

Episodio 2, Invasione[modifica]

  • Il mondo sta cambiando e noi cambieremo con esso. (Ragnar)
  • Poichè mi tratti come un'idiota, farò questa profezia. Mio padre ha ucciso il drago Fafnir e nostro figlio nascerà con l'immagine del serpente negli occhi. (Aslaug)
  • Ricordo quando eravamo ragazzi, lottavamo spesso fra di noi. Non è sempre così fra fratelli? Ci si odia e ci si ama l'un l'altro per sempre. (Rollo)
  • È pur vero che anch'io ho ucciso draghi, come tuo padre. Ma come per molti, sfortunatamente, i draghi erano solo nella mia testa. (Horik)
  • È sempre un vantaggio conoscere le debolezze degli amici. (Siggy Haraldson)

Episodio 3, Tradimento[modifica]

  • I normanni non amano avventurarsi lontano dalle navi e preferiscono sempre evitare scontri aperti. (Ecbert)
  • Avere addosso cacca di cane non fa di te un cane (Floki)

Episodio 4, Occhio per occhio[modifica]

  • Ecbert: Hanno espresso il desiderio di discutere, quindi prima discuteremo.
    Edmund: A questo siamo ridotti ormai? Affidarci di uomini che uccidono senza ritegno, che profanano i luoghi sacri?
    Ecbert: Non possiamo fidarci. Quindi, ho deciso che ci sarà uno scambio di ostaggi prima di iniziare.
    Nobile sassone: Saggio. E chi affideremo alle loro tenere cure?
    Ecbert: Mio figlio Aethelwulf.
    Aethelwulf: Padre!
    Ecbert: Un ostaggio del più alto rango è l'ostaggio più sicuro. Ma non ti consegnerò se prima non mi avranno consegnato un ostaggio che sia di eguale valore per loro.
    Edmund: Sono dei selvaggi idolatri! Non danno valore ad alcuna vita.
    Ecbert: Io non credo questo. Noi oggi siamo cristiani, ma poco tempo fa eravamo pagani come loro. E, quando eravamo pagani, non ci importava nulla della nostra famiglia? Dei nostri figli?

Episodio 5, Risposte nel sangue[modifica]

  • Non temete la morte. Se arriva, abbracciatela come se fosse una bellisima donna. (Ragnar)
  • Abbiamo dato un'occhiata agli inferi, ma adesso dobbiamo festeggiare. (Floki)
  • Tu certo conosci la storia dell'unione tra Njord e Skadi. Skadi era una gigantessa. Suo padre venne ucciso. Corse ad Askard per ottenere giustizia. li dèi le chiesero se volesse dell'oro per ricattare la morte di suo padre. Preferisco un marito, disse facendosi una bella risata. [...] Gli dèi si riunirono e concessero a Skadi un marito tra loro ma a una condizione: che lo scegliesse guardando solo i piedi. [...] Così Skadi non perse tempo e scelse il paio i piedi più armoniosi essendo certa che appartenesero a Baldur, il più avvenente tra li dèi. [...] Erano i piedi di Njord, signore dei marinai e dei pescatori. La sua pella era indurita e segnata. (Il Veggente)
  • Ragnar: Non sarà una lunga storia?
    Il Veggente:Se tu avessi un centinaio di anni, ti sembrerebbe molto breve.
  • Sono come un serpente ha camiato pelle. La forma è la stessa, ma il serpente è nuovo. (Rollo)
  • Le cattive notizie viaggiano più lentamente delle buone. (Torstein)

Episodio 6, Mai perdonato[modifica]

  • La mia rabbia è come una pietra. Una pietra che mi opprime e non riesco a sollevare (Siggy Haraldson)
  • Gli dei sorridono sempre alle donne coraggiose, come le Valchirie, quelle furie che gli uomini temono e desiderano. (Il Veggente)
  • I loro dei sono antichi e, talvolta, non possono non avvertire alcune somiglianze con il nostro Dio con il Suo figlio. Per esempio, il dio Odino, che chiamano padre, il dio degli dei, volle scoprire come fosse morire. Così, stando alle loro sacre tradizioni, Odino si impiccò su un albero e una serva pagana lo trafisse il fianco con una lancia, proprio come i romani fecero a Cristo. (Athelstan)
  • Ecbert: Chi? Chi ha dipinto queste immagini? Quale razza di uomini fu tanto gloriosa da riempire il nostro mondo, come hai appena detto, di indescrivibile bellezza?
    Athelstan: Mi è stato raccontato, sire, che hai servito nella corte dell'imperatore Carlo Magno, che io stesso ho visitato. Non posso dunque credere che tu non sappia ciò che io so. Queste immagini vennero dipinte dai romani. Conquistarono queste terre molto tempo fa, come il mondo intero. Ma erano pagani. Adoravano falsi dei.
    Ecbert: Non dovrai mai parlare a nessun altro della nostra conversazione di oggi. Nessun altro potrebbe capire. Ne avrebbero paura. Accettano la spiegazione secondo la quale una razza di giganti una volta viveva qui, e che non abbiamo nulla a che fare con loro. Il fatto è, Athelstan, che abbiamo perso più conoscenza di quanta mai ne abbiamo acquisita. I romani sapevano cose che noi non sapremo mai. I loro dei pagani gli permettevano di controllare il mondo. E qual'è la lezione che possiamo trarne?
  • Siggy Haraldson: Sai mantenere un segreto?
    Floki: No.
  • I servi del re dei giganti portarono un tagliere nella sala e lo posero di fronte al trono, vi ammucchiarono tantissimi pezzi di carne e ciò ricordò a Thor che fin troppo tempo era trascorso dal loro ultimo pasto [...] un sedile venne posto per Loki, al capo del tagliere, e un secondo per Logi all'altro capo. A un cenno del re dei giganti, entrambi presero a mangiare. I due si ingozzarono, si rimpinzarono, divorarono. Ognuno mangiò più velocemente che poteva, si protesero fino a ritrovarsi al centro del tagliere. Loki aveva mangiato ogni singolo pezzo di carne, lasciandone soltanto le ossa. [...] Ma Logi non solo si era mangiato la carne, si era mangiato le ossa e perfino il tagliere. [...] "Io dico" proclamò il re dei giganti "che Loki è il perdente". (Aslaug)

Episodio 7, L'aquila di sangue[modifica]

  • Tutti stiamo morendo, Athelstan. Solo questi restano. Frammenti. Imperituri frammenti. Immortali parole. (Ecbert)
  • Kvasir che era un uomo di grande saggezza, avrebbe risposto a tutte le domande dei bambini. Le storie sulla saggezza di Kvasir, presto giunsero alle orecchie di due orribili fratelli, i nani Galar e Falal. Questi brutti nani odiavano Kvasir, perchè lui era veramente molto intelligente. Così decisero di attirarlo in una brutta stanza buia. Si nascosero in un angolo e lo pugnalarono al cuore! Morì! Il suo sangue sprizzò dappertutto. (Ragnar)
  • I guerrieri non mettono in mostra il proprio cuore, fino a quando non è un'ascia a rivelarlo. (Floki)
  • [Ultime parole] Horik! Sei tu? (Jarl Borg)

Episodio 8, Il senza ossa[modifica]

  • Ho bisogno di te. Siamo uguali e ci siamo utili a vicenda ma uno non può essere più uguale degli altri. (Horik)
  • Quello che apprezzo di te Floki, sono le tue idee che valgono più dell'oro e dell'argento e provengono dagli dèi. (Horik)

Episodio 9, La scelta[modifica]

  • Floki: Tutti gli dei giurarono che Baldr sarebbe stato al sicuro. Il fuoco fece giuramento, e l'acqua, il ferro e persino i sassi. Nulla avrebbe ferito il figlio prediletto di Odino.
    Horik: Gli dei misero alla prova quel giuramento. Gli lanciarono sassi, frecce, lo colpirono con le asce. Le tirarono fendenti, ma sembrava che nulla ferisse Baldr.
    Floki: Tutti quanti gioirono dell'intoccabilità di Baldr. Tutti tranne Loki. Quell'essere subdolo guardò con disgusto e impietudine. Sofferenza e dolore erano il suo pane e il suo nettare. Era nauseato nel vedere come Baldr fosse immune da ogni sorta di attacco.
    Horik: Sì. Il subdolo capì che doveva riuscire ad ucciderlo.
  • Aiutami, Signore. Chi sono gli dei che infestano le mie notti e turbano la mia pace? Odino, Thor e Freyr. Ci hai detto di non venerare falsi dei, ma io li ho visti. Ho visto Thor nel cielo e le scintille sprizzare dal suo martello. Ho visto il mare gonfiarsi dalla sua rabbia. Perché non dovrei credere alle cose che ho visto coi miei occhi? (Athelstan)
  • Poichè nè ascia, lancia, lama potevano toccare mio figlio oggi, d'ora in poi sarà conosciuto come Bjorn la corazza. (Ragnar)
  • Nella pioggerella che scende dal cielo, sento il mio Dio, ma nel tuono continuo a sentire Thor. (Athelstan)

Episodio 10, La preghiera del Signore[modifica]

  • [Su Hel] L'hai presente? Il viso, il collo, le braccia, il petto, tutti rosa. Ma sotto la vita, ogni lembo della sua carne era putrido e marcio, nero-verdastro. (Horik)
  • Quando il dio Loki fece una cosa incredibilmente cattiva, gli altri dei lo portarono in una grotta orribile e buia, e lì lo incatenarono a tre pietre taglienti. Su di lui appesero un disgustoso serpente, cosicché il suo veleno sgocciolasse, sgocciolasse, sgocciolasse per sempre sulla faccia di Loki. (Floki)
  • [Ultime parole] Ragnar, se puoi ascoltare il tuo cuore, risparmia mio figlio. (Horik)

Terza stagione[modifica]

Episodio 1, Mercenario[modifica]

  • Ogni profezia sa farsi capire solo quando si è avverata ed è troppo tardi per cambiare le cose. (Il Veggente)
  • Mi sento prigioniero di tutta questa felicità. Mi sento in trappola. (Floki)
  • Nessun uomo dovrebbe fidarsi delle parole di una donna. I cuori delle donne vennero forgiate su ruote vorticose. (Floki)
  • Amare una donna volubile è come viaggiare sul ghiaccio con un puledro di due anni o trovarsi su una nave senza timone. (Rollo)
  • Nessuno dovrebbe deridere un altro su ciò che prima o poi toccherà a tutti. Il tempo e gli uomini saggi sono incatenati alla bellezza. Anelano all'amore eterno. Fortunati gli idioti come te, Torstein, che restano indifferenti e liberi. (Floki)

Episodio 2, Il vagabondo[modifica]

  • Immagina che il sole brilli di notte e la luna di giorno. E poi immagina che tutto ciò che sai su Gesù Cristo non sia vero, e che il vero dio sia un uomo con un occhio solo, un manto, un cappello a larghe falde, e che quest'uomo, Odino, il padre, conosca il segreto di ogni cuore e il destino di ognuno, e che sia stato appeso a un albero per morire e poi rinascere. Ma tutto questo molto prima di Cristo, di nostro Signore. (Athelstan)

Episodio 3, Il destino del guerriero[modifica]

  • [Sulle terme romane] Devi sapere che i romani usavano i bagni non solo per lavarsi, ma per il piacere. Passavano il tempo tra loro in queste vasche, parlando delle loro vite, di politica o di chi si portavano a letto. (Judith)
  • A proposito dei romani, quasi tutto ciò che hanno costruito è ora una rovina. Ma c'è un altro posto, una grande città che i romani eressero e che esiste ancora ai nostri giorni. È una città chiamata Parigi, in una terra chiamata Francia. Io l'ho visitata con l'imperatore Carlo Magno. Lagertha, mai hai visto in tutta la tua vita un luogo così, una simile città. (Ecbert)

Episodio 9, Punto di rottura[modifica]

  • Nessun re sassone si è mai impegnato a trasferire il proprio regno pacificamente ai suoi figli ed eredi. (Ecbert)

Quarta stagione[modifica]

Episodio 14, Nell'ora incerta prima del mattino[modifica]

  • Voi vichinghi siete incorreggibili. Emergete dall'utero con una sola cosa in mente: come morire! (Ecbert)
  • Ragnar: E se il tuo Dio non esistesse?
    Ecbert: Mio caro amico, ma di che stai parlando?
    Ragnar: Il tuo Dio, i miei dei. E se, per caso, non esistessero?
    Ecbert: Beh, se Dio o gli dei non esistessero allora niente avrebbe senso.
    Ragnar: Invece tutto avrebbe senso.
    Ecbert: Ma cosa vorresti dire?
    Ragnar: Perché hai bisogno del tuo Dio?
    Ecbert: Perché se non ci fossero gli dei, ognuno farebbe qualsiasi cosa e non importerebbe nulla. Potresti fare come ti pare e niente sarebbe reale. E niente avrebbe un significato o un valore. Perciò, anche se gli dei non esistono, è comunque necessario averli.
    Ragnar: Se gli dei non esistono, allora non esistono. Facciamone una ragione.
    Ecbert: Sì, ma tu... No, tu non te ne fai una ragione. Non pensi che alla morte. Tu non pensi che al Valhalla.
    Ragnar: E tu invece non pensi che al paradiso, che mi sembra un posto abbastanza ridicolo, dove tutti quanti sono sempre felici.
    Ecbert: Il Valhalla è ridicolo, con tutti i guerrieri morti che combattono ancora nella corte ogni mattina, uccidendosi un l'altro di nuovo e poi, come se niente fosse, cena insieme!
    Ragnar: Allora sono ambedue ridicoli.

Episodio 20, La resa dei conti[modifica]

  • [Ultime parole] Sono felice adesso. Potrò vedere la mia Angrboda. Tu non sei come tutti gli altri. Sii te stesso, Floki. Questo mondo è troppo piccolo per te. (Helga)
  • Quando Baldr, amato figlio di Odino, morì, non piansero solo gli umani. Anche il fuoco pianse. E il ferro e tutti gli altri metalli piansero. Le pietre piansero. La terra pianse. (Floki)
  • Ora non sono niente. E questo niente lo consegno agli dèi, ne facciano ciò che vogliono. Io sarò una nave vuota senza timone, che naviga per il loro mare infinito. E dovunque mi porteranno, io andrò. (Floki)
  • [Ultime parole] Grazie. (King Ecbert)
  • [Ultime parole] Sarà dura per te ora che tua mamma è morta, sapendo che è l'ultima persona che ti abbia mai amato. (Sigurd)

Quinta stagione[modifica]

Episodio 1, Il re pescatore[modifica]

  • Io non volevo ucciderlo. E' stato lui a farsi uccidere. (Ivar)
  • Tutti hanno bisogno di un fratello che gli copra le spalle. (Harald Finehair)
  • Questo mondo non mi interessa più. Ecco perché voglio affidarmi alle correnti, ai venti e alla volontà degli dèi, qualunque essa sia. (Floki)
  • [Ultime parole] Ti prego, uccidimi. (Giovane suora)
  • La verità può essere una cattiva scelta per un uomo saggio. (Lagertha)
  • Se un pazzo persiste nella follia, può diventare saggio (Harald Finehair)

Episodio 2, I defunti[modifica]

  • Non puoi essere così ingenua. A volte le donne devono fare certe cose, solo per mantenere il potere. (Torvi)
  • Tutto ciò che vale la pena di fare è destinato a essere difficile. (Alfred il Grande)

Episodio 3, Patria[modifica]

  • La tua deformità prova che gli dèi ti hanno favorito in modo speciale. (Schiava di Ivar)
  • Per me conta solo vivere. Ma voglio vivere con la massima intensità. Voglio assaporare ogni momento della mia vita come se fosse l'ultimo. Voglio far qualcosa di più che sopravvivere. (Halfdan il Nero)
  • Sinric: Stavo riflettendo. Dove stiamo andando, sarebbe molto meglio apparire come mercanti, che non come guerrieri
    Bjorn la Corazza: Quindi?
    Sinric: Quindi manda a casa il grosso della flotta. Meglio procedere con tre o quattro navi
    Bjorn la Corazza: Ma mi sentirei nudo.
    Sinric: Meglio nudo che morto.
  • Una dolce risposta volta le spalle alla collera, ma parole feroci accrescono la rabbia. (Vescovo Heahmund)

Episodio 4, Il piano[modifica]

  • Ogni cosa cambia. Questo mondo è fluttuante e illusorio. Niente, in realtà, è ciò che sembra. (Sinric)
  • Margrethe: Non sapevo che stessi ascoltando
    Lagertha: Che importa? Se non avessi ascoltato io, l'avrebbero fatto gli dèi. Non cambia nulla.
  • Margrethe, cospira contro di me, se desideri farlo. Ma se riuscissi a trovare il coraggio di essere leale, allora io ti rispetterei più di chiunque altro al mondo. (Lagertha)
  • Noi siamo la collera di Dio. (Vescovo Heahmund)
  • Il Veggente: Quello che hai visto è solo l'inizio della fine. Perciò ora preparati a ciò che sta per accadere.
    Lagertha: cosa sta per accadere? Dimmelo!
    Il Veggente: Perchè? Pensi forse di poter cambiare il fato, conoscendolo? E comunque, che cosa vuoi fare? Vuoi forse incatenarti e rinchiuderti da sola nelle tue delusioni?
  • La troppa conoscenza è un'agonia. (Il Veggente)

Episodio 5, Il prigioniero[modifica]

  • [Ultime parole] Proteggete il vostro Re. Morite da uomini! (Mannel)
  • Benedetto è colui che non cammina nella schiera degli empi. Né che si volge alla via del peccato, né che siede sul seggio dello sdegnoso. Poiché gioisce nella legge del Signore, quel Signore su cui medita notte e giorno. Egli dovrebbe essere piantato come un albero sulla riva, lungo le acque. Così che produca i suoi frutti. Nella sua stagione. (Vescovo Heahmund)
  • La gente racconta storie su altra gente anche se non la conosce. E non sa nulla. Però non fanno che maledire e raccontare bugie su di loro. (Ivar)

Episodio 6, Il messaggio[modifica]

  • Perché la parola "re" fa diventare idioti persino le persone ragionevoli? (Ivar)
  • Siamo i giocattoli degli dèi. Ho capito che non era Floki, il costruttore di navi, a portarmi via da qui, ma gli dèi che risiedono in lui. Perciò ho dovuto accettare il mio fato. E devo ancora farlo. Qualunque esso sia. (Aud)
  • Sono stata tradita molte volte nella mia vita, ma non mi ci sono mai abituata. (Lagertha)
  • Kjetill Flatnose: E' incredibile che ci abbia risparmiato. E' davvero una grande donna.
    Aud:Ci ha risparmiati proprio perché lei è una donna. Nessun uomo al suo posto l'avrebbe fatto.
    Kjetill Flatnose: Sei sicura?
    Aud: Sì. Gli uomini sono impazienti. Non sono capaci di aspettare. Se hanno il potere, devono subito esercitarlo. Altrimenti credono di non avere nessun potere. Una donna deve aspettare quasi un anno per partorire. Per questo sa vivere più lentamente e profondamente.

Episodio 7, Luna piena[modifica]

  • Quando sarà di nuovo luna piena, dovremo agguantare la fama e la fortuna e combattere una tale battaglia che la terra tremerà e i vincitori erediteranno il mondo. (Ivar)
  • Ciò che noi meritiamo e ciò che otteniamo, Bjorn La Corazza, non sono mai bilanciati. A quanto pare gli dèi non sono molto interessati all'equità. (Halfdan il Nero)
  • Tu non sai come guardare. (Floki)
  • Non dobbiamo cercare di trattenere le cose che passano. (Torvi)
  • Ivar: Quindi anche tu credi che esista un destino, eh?
    Vescovo Heahmund: No. Credo ancora nel libero arbitrio. Io scelgo di combattere per voi.
    Ivar: Se sei predestinato, che cosa importa se scegli o no? Non hai che la misera illusione di essere libero di scegliere.
  • Tutto ciò che so è che il mondo non è un luogo semplice. C'è il Dio e c'è il Diavolo in tutto e in ognuno. Siamo tutti, tutti noi, demoni e angeli. (Alfred il Grande)
  • La luna è femmina. Questo è vero. Ma non una femmina affidabile. Una femmina infida, una donna che rende gli uomini folli. Promette loro il suo amore e i suoi favori. Ma di colpo cambia idea, li imbroglia, va con qualcun altro. (Ivar)
  • Io voglio credere che in questo mondo, ci sia ancora qualcuno che non mente, tradisce o fa compromessi. Che è sempre... nobile. (Ivar)

Episodio 8, Lo scherzo[modifica]

  • Tutti noi viviamo una vita pericolosa, è nella nostra indole. (Ivar)
  • Dormono già | i pesci dentro il mar | Sugli alberi gli uccelli | La foca nei ghiacciai | Cullati dal dolce sonno | Dormi | Dormi | Ti amo. (Margrethe) [cantando una ninna nanna ai figli di Bjorn La Corazza]
  • E' una cosa terribile far morire i nostri uomini per un pezzo di terra che già ci appartiene. (Lagertha)
  • Potrò rompermi un osso, ma non potrò mai rompere una promessa. (Ivar)

Episodio 9, Una storia semplice[modifica]

  • Gli uomini continuano a commettere errori. E' nella loro natura. Loro sono fuoco oppure ghiaccio. (Aud)
  • [Ultime parole] Dolce Judith. Non piangere per me. Gli angeli sono già tutti qui. Non li vedi anche tu? Non li vedi? (Aethelwulf)
  • [Ultime parole] Io non credo. (Bul)

Episodio 10, Momenti di visione[modifica]

  • Non ho intenzione di morire. Non oggi. Non ancora. Non sono pronto. (Vescovo Heahmund)
  • Il Valhalla è immenso e lucente come l'oro. Da lance il tetto è sorretto, da scudi il salone è coperto, da corazze le panche son tratte. Il padre degli dèi sfama i suoi lupi, Freki e Geri, con pezzi di carne. Il vino non manca mai per soddisfare i bisogni di Odino. Ogni mattina, i suoi due corvi, Huginn e Muninn, vengono liberati e volano sul Midgard alla ricerca di saggezza. (Ivar)
  • Temo sempre che il pensiero non sia capace di tornare indietro. Ma ho ancora più timore di ricordare. Che cosa ti fa più paura, caro fratello? Perdere il pensiero o la memoria? (Ivar)
  • [Ultime parole] Padre! (Snaefrid)
  • Devo tantissimo a mio fratello. Ma devo molto di più a te. Mi hai portato in una grande avventura. Mi hai mostrato che la vita può offrire molto di più che combattere per le terre o per inutili glorie contro i propri fratelli vichinghi. E se oggi dovessi morire, va bene così. Sono pronto per il Valhalla. Perlomeno so che la vita mi ha insegnato qualcosa. Tu mi hai insegnato...qualcosa. (Halfdan il Nero)
  • [Ultime parole] Questa è la vita. E questa è la morte, fratello. (Halfdan il Nero)
  • [Ultime parole] E' tutto inutile, Lagertha. Devo morire. Non posso avere questo bambino. E' finita. (Astrid)
  • La morte ci fa paura? No! Non abbiamo intenzione di morire vecchi nei nostri letti. La vittoria è più bella quando è conquistata duramente. Il Valhalla ci attende! (Ivar)

Episodio 11, La Rivelazione[modifica]

  • Ho ottenuto il mondo, ma ho perso ogni cosa. (Harald Finehair)
  • Un re ha molti nemici ma pochi amici. Per questo deve fare il possibile per consolidare il suo potere, prima che venga minacciato. (Judith)

Episodio 12, Turpe Assassinio[modifica]

  • Abbiamo lottato contro di voi, e ora lotteremo insieme a voi. (Alfred il Grande)
  • Tu sei un re, comportati come tale. (Judith)
  • [Ultime parole] Voi chi siete? Vi prego andatevene! Non uccidetemi... Io amo Ivar. Non vale la pena, non valgo. Sono Margrethe la matta. (Margrethe)
  • [Ultime parole] Heahmund, è così che finirà il nostro mondo? (Cuthred)

Episodio 13, Un Nuovo Dio[modifica]

  • Ubbe: Ci hanno promesso la vita eterna.
    Torvi: Io non mi sento diversa. E tu?
    Ubbe: Adesso dovremmo indossare queste croci. Dicono che il nostro nuovo Dio sia morto per i nostri peccati.
    Torvi: Cos'è un peccato?
  • Dovremmo sempre ricordare Ragnar Lothbrok, anche se non lo abbiamo mai conosciuto. Anche se abbiamo solo sentito il suo nome, vuoi sapere perché? Perché noi siamo tutti figli di Ragnar Lothbrok. Tutti quanti. (Jarl Olavosson)

Episodio 14, Il momento perso[modifica]

  • Mi hai chiesto di insegnarti a combattere e io ti insegnerò a combattere con una spada, un'ascia o uno scudo per sopravvivere. Se avrai paura, allora sarai già morto. (Ubbe)
  • Impiccateli e mostrate i loro corpi alla gente come avvertimento. L'odio non deve mai prendere il posto dell'amore. (Ivar)
  • Ho l'impressione che gli uomini imparino ben poco dall'esperienza. (Il Veggente)
  • Io sono un vecchio e credimi i vecchi non sono affatto saggi. Desiderano essere ancora giovani e nutrono rabbia nei confronti delle loro fragilità e i loro ricordi sono sbiaditi. (Il Veggente)
  • Io ho così paura perché io so ciò che non so è l'unica cosa che so veramente. E ho paura. Ho paura di andare nelle tenebre. (Il Veggente)
  • [Ultime parole] E' tutto così cupo. Finiremo tutti per andare nelle tenebre. Il tuo carro è rotto quanto sono rotte le tue gambe. Un serpente si è insediato nel tuo cervello. I tuoi occhi ti stanno tradendo. Il tuo patetico cammino è disseminato di oscenità ed indecenza. Oh, che orrore, che orrore. No! (Il Veggente)

Episodio 15, Inferno[modifica]

  • In queto vi sbagliate, mio signore. Considerandomi una signora gentile. (Judith)
  • Ragnar si sbagliava. Non è una questione diplomatica, è sempre una questione di sangue. (Harald Finehair)
  • Le vie del Signore sono misteriose. Ciascuno di voi provi a chiedersi, se conosce le sue vie. Siete davvero così sicuri di conoscere la divina mente che guida ogni cosa? (Alfred il Grande)
  • Per la Battaglia! Per Cristo, per il Wessex e per l'Inghilterra! (Alfred il Grande)
  • [Ultime parole] Lagertha! Lagertha! (Vescovo Heahmund)
  • Nessuno conosce i segreti delle relazioni degli altri. Crediamo di saperli. (Torvi)

Episodio 16, Il Buddha[modifica]

  • [Ultime parole] Io però non credo nel dare seconde possibilità. Non agli stolti né ai falliti. (Crowbone)
  • [Ultime parole] Morte al Re! (Cyneheard)
  • Pensa a Mjolnir, il martello di Thor, per darti forza. (Floki)
  • Tutto è uno e ogni cosa è tutto. La vita è un ponte, non costruirci case. E' un fiume, ma non aggrapparti alle sponde. Tu sei in viaggio. (Hvitserk)
  • Il cinismo avvelena la mente. Finirai per non vedere il buono in nessuno o in niente. (Ivar)
  • [Ultime parole] Ma tu che razza di madre sei? (Aethelred)

Episodio 17, La cosa più terribile[modifica]

  • Ti stai comportando come se fossi solo una persona ordinaria. Ti addolori come se fossi solo una persona ordinaria. Tu mostri i tuoi sentimenti come se fossi solo una persona ordinaria. Ma questo deve finire. Un re non può comportarsi come una persona ordinaria, non deve comportarsi o avere sentimenti come una persona ordinaria. Un re deve essere preparato a fare le cose più terribili. Cose che vanno contro la coscienza, se vuole sopravvivere. (Judith)
  • [Ultime parole] Come? Perché mi hai chiamato così? (Rafarta)
  • [Ultime parole] Fermatevi! No! (Asbjorn)
  • Siamo tutti carne. Noi non valiamo niente. (Eyvind)
  • Siamo chi siamo, Floki. Gli dèi ci hanno creato così. (Kjetill Flatnose)
  • Noi con il cuore in alto. | Stretto alla tua chiglia | sopra l'oceano freddo. | La morte arriverà. | La tua morte arriverà. (Kjetill Flatnose)
  • [Ultime parole] Io non ho paura. (Eyvind)
  • [Ultime parole] Floki. Io voglio vivere. Non ho mai fatto niente contro Kjetill. Sono stato sempre più dalla sua parte che da quella di Eyvind. E lui questo lo sa benissimo. (Helgi)
  • Se anche la pioggia batte | sulla vostra testa pelata | con le donne avete gioito. | Tutti dobbiamo morire. | Tutti dobbiamo morire. (Kjetill Flatnose)
  • Rimaniamo sempre noi stessi, facciamo finta di cambiare. (Harald Finehair)
  • Ho paura di chiederti se tu mi ami. (Bjorn la Corazza)

Episodio 18, Baldur[modifica]

  • [Ultime parole] Come? (Thora)
  • Ho chiuso con gli esseri umani. (Floki)
  • [Ultime parole] Mi rallegra sapere che il grande Odino si sta preparando per il grande banchetto. A breve potrò bere birra da corna ricurve! L'eroe che entra nel Valhalla non piange la sua morte. Io non entrerò nella sala di Odino pieno di paura. Lì aspetterò che i miei figli mi raggiungano. E quando lo faranno, mi crogiolerò nei loro racconti trionfali. Gli Aesir mi danno il benvenuto. La mia morte si compirà senza assoluzione! E do il benvenuto alle Valchirie che mi riporteranno a casa! (Ragnar)
  • La vita va avanti, non conta se ne facciamo parte. (Alfred il Grande)
  • A volte è saggio fare accordi quando si hanno obiettivi a lungo termine. Forse le donne lo capiscono più degli uomini. Gli uomini vanno, combattono e si uccidono e solo dopo capiscono che non era necessario. Che c'erano delle alternative. (Torvi)

Episodio 19, Quello che succede nella caverna[modifica]

  • Non addolorarti troppo. E' riuscita a compiere la missione della sua vita: vedere te diventare re e salvaguardare il tuo trono. Ha dovuto affrontare molte avversità e sofferenze per te. Tu adesso hai il dovere di ricompensare il suo amore diventando un grande re. (Lagertha)

Episodio 20, Ragnarök[modifica]

  • Lagertha: Sono quasi morta. Ma poi sono rinata.
    Torvi: Sei stata tra la vita e la morte. Che cosa hai imparato? Dimmi!
    Lagertha: L'unica cosa che ho imparato è che la vita è fatta di sofferenza. Non c'è modo per evitarla. Questa è la verità. Quel che è importante è come affrontiamo la sofferenza, come affrontiamo la verità.
    Torvi: Come dico ai miei figli che la vita è fatta solo di sofferenza?
    Lagertha: Avranno modo di scoprirlo da soli.
  • Olaf: [...] ancora una volta ci sarà una guerra tra fratelli. E il mondo verrà distrutto. Midgard verrà devastato dalle guerre per tre inverni. I padri massacreranno i loro figli. I fratelli si immergeranno nel sangue l'uno dell'altro. Le madri abbandoneranno i loro uomini e sedurranno i loro stessi figli. Fimbulvetr, il grande e terribile inverno, poi afferrerà e strangolerà Midgard. Fenrir, il lupo, azzannerà il sole con le sue stesse fauci e lo ingoierà. E schizzerà Asgard con il sangue.
    Bjorn: E così i guerrieri e tutti gli dèi nel Valhalla porteranno le armi e combatteranno contro i giganti e i serpenti liberati contro Midgard.
    Olaf: Odino e il lupo saranno i primi ad iniziare. E la battaglia sarà davvero brutale. Ma, alla fine, il lupo ingoierà il padre di tutti, quella sarà la morte di Odino.
    Bjorn: E così i mondi bruceranno e gli dèi moriranno.
    Gunnhild: E il sole diventerà cupo e non ci saranno più stelle nel cielo. E la terra profonderà dentro al mare.
    Harald Finehair: Ragnarök.
  • Harald Finehair: E' soltanto una storia.
    Olaf: Ma le storie sono tutto ciò che abbiamo.
  • [Ultime parole] Non sono mai stato una spia di nessuno nella mia vita. Sono solo stato sfortunato. Non sapevo chi fossi fino a questo momento. (Magnus)
  • Bjorn: Tu vuoi dei figli?
    Gunnhild: Il mio corpo è fatto per questo. Oltre a dare piacere a me e agli uomini.
    Bjorn: Sei una donna straordinaria Gunnhild
    Gunnhild: Sono una donna come le altre. Non voglio essere costretta a fare qualcosa. Non voglio esere intrappolata.
  • [Ultime parole] No. Sul corpo di nostro figlio morto, no. Sono stata io. (Freydis )
  • Ragnar: Perchè vuoi combattere? E per che cosa combatti? Che cosa vedi?
    Bjorn: Potere.
    Ragnar: Il potere è sempre pericoloso. Attira le cose peggiori e corrompe i migliori. Il potere è dato solo a quelli che sono disposti ad abbassarsi per raccoglierlo.
  • Come governerò? Che cosa ne sarà di me? (Bjorn)

Sesta stagione[modifica]

Episodio 1, New Beginnings[modifica]

  • Chi può dire se la tua presenza mi disturberà, lo scopriremo. (Oleg Il Profeta)
  • La famiglia non è tutto, in fondo noi nasciamo da soli e moriamo soli. (Gunnhild)
  • Bjorn La Corazza: Voglio essere me stesso, ma non ho idea di come riuscirci. Fare la cosa giusta dovrebbe essere il sistema più facile.
    Gunnhild: Però c'è un pericolo. Fare la cosa giusta per ragioni sbagliate.

Episodio 2, The Prophet[modifica]

  • Io so quello che so. E ciò che tu non puoi sopportare di sapere. (Il Veggente)
  • Tu stai penssando solo a te stesso. I vivi sono tutti uguali. Dall'ombra vostra che al mattino vi segue a lunghi passi, o dall'ommbra vostra che, a sera, incontro a voi si leva, in una manciata di polvere vi mostrerò la paura. (Il Veggente)
  • Qualsiasi cosa tu faccia, qualsiasi decisione tu prenda, ricordati sempre di non tradire mai i tuoi dèi. (Il Veggente)

Episodio 3, Ghosts, Gods and Running Dogs[modifica]

  • Siamo tutti noi a far accadere ciò che è destino. Solo che noi non possiamo farci niente. Proprio niente. (Harald Finehair)
  • Tu non mi abbandonerai qui. Sono già scesa a troppi compromessi con gli uomini della mia vita. Dovunque andrai, io ti seguirò. Qualunque cosa tu faccia, lo farò anch'io. Anche ai confini della terra. Anche quando non avrai più forze. Non è questo il senso dell'amore? Non è così? (Torvi)
  • Lui pensa di essere un leone, ma è soltanto un cane. (Oleg Il Profeta)
  • Lagertha:Chi riesce a sentire il rumore dell'erba che cresce? Oppure il fruscio della lana che si allunga sul dorso delle pecore? Chi può dormire meno di un uccello? Chi possiede una vista così penetrante, che sia di giorno che di notte riesce a percepire qualsiasi movimento anche a cento leghe di distanza?
    Asa e Hali: Heimdall!
    Lagertha: Sì, Heimdall. Chi può dire che fosse Hemidall quella figura in riva al mare? Heimdall il guardiano di tutti gli dèi, lasciò al sicuro il suo corno Giall nel pozzo di Mimir. Così come Gulltoppr, il cavallo dalla criniera lucente al riparo in una stalla. E camminò da solo lungo il robusto ponte dell'arcobaleno che unisce Asgard e Midgard. Era primavera ed era il tempo della semina, il dio era andato via da Bifrost, camminando su un terreno verde e morbido. E molto presto arrivò ai confini del mondo. Per tutto il giorno, mentre il sole andava a occidente lontano dal lupo, percorse una via tortuosa per arrivare nella terra dove incontra, infine, il mare profondo.
  • Siamo vichinghi. Siamo viaggiatori. Siamo commercianti. Questo è il nostro destino. Re Bjorn ha ragione dobbiamo esplorare il mondo, e il mondo dovrà venire da noi. (Ubbe)

Episodio 4, All the Prisoners[modifica]

  • Alcune volte la verità effettiva è nascosta a tutti quanti noi. Aldilà degli incidenti del tempo e dello spazio, dev'essere rivelata. (Olaf)
  • [Ultime parole] Lo spero tanto. (Hali)

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