Vikings

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Vikings

Serie TV

Immagine Vikings logo.png.
Titolo originale

Vikings

Lingua originale inglese
Paese Canada, Irlanda
Anno

2013 – in produzione

Genere drammatico, storico
Stagioni 5
Episodi 59
Ideatore Michael Hirst
Sceneggiatura Michael Hirst
Rete televisiva History, History
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vikings, serie televisiva canadese del 2013.

Prima stagione[modifica]

Episodio 1, Riti di passaggio[modifica]

  • Odino ha dato il suo occhio per conoscere l'ignoto, ma io farò molto di più. (Ragnar)

Episodio 2, Ira dei norenni[modifica]

  • Il grande mare è tenuto insieme da Jörmungand, il serpente che lo circonda con il suo corpo gigantesco e che tiene la sua coda in bocca per completare il cerchio, e ferma così il formarsi delle onde. Un giorno, il dio Thor, figlio della terra, stava pescando nel mare del serpente, usando una testa di bue come esca. Jörmungand s'impennò, e le onde colpirono le coste mentre si attorcigliava e contorceva come una furia. Erano ugualmente forti, il serpente e il dio in quella lotta furiosa. Il mare ribolliva intorno a loro, ma poi l’amo venne rimosso e il serpente strisciò libero e s'inabissò di nuovo, velocemente, sotto le onde. E presto il mare fu calmo di nuovo come se nulla l'avesse disturbato. (Lagertha)
  • Thor sta battendo il suo martello. I fulmini sono le scintille della sua incudine. Ma Thor non è in collera con noi, l'ho capito adesso. Perché dovrebbe essere in collera con noi? Perché dovrebbe voler affondare la nostra nave? Non riuscite a capire? Sta festeggiando. Vuole darci buone notizie. Lui vuole dimostrare a tutti noi che questa nave non può affondare. Lui ama questa nave! (Floki)
  • C'è il dio Loki dietro questo viaggio. Quella canaglia, quell'impostore. La sofferenza degli uomini è una gioia per lui. (Hakon)
  • Erik: Se è il loro dio, allora è morto, inchiodato ad una croce.
    Leif: Non può proteggere nessuno. Non è vivo come Odino, Thor o Freyja.
    Erik: A che cosa serve, allora?

Episodio 3, Espropriato[modifica]

  • Odino ha promesso che ogni uomo potrà disporre di tutto il bottino accumulato quando, dopo la morte, si risveglierà nel Valhalla. Ma il tesoro ha bisogno di protezione e di qualcuno che lo custodisca, in questa vita e nell'altra. (Svein)
  • Ragnar: Perché al tuo dio serve oro e argento? Deve essere avido, come Loki. Anche noi abbiamo dei avidi.
    Athelstan: Il mio Dio non è avido. Il Suo regno non è di questo mondo.
    Ragnar: Allora perché il suo tempio è così pieno di tesori?
    Athelstan: I fedeli cristiani donano le loro ricchezze alle chiese e ai monasteri per ottenere la salvezza dell'anima.
    Ragnar: Che cos'è l'anima?

Episodio 4, Difficoltà[modifica]

  • Aelle: Chi sono questi stranieri?
    Soldato sassone: Non lo so. Navigavano lungo la costa. Era una nave particolare.
    Aelle: Non erano franchi, allora?
    Soldato sassone: Sembrano molto diversi. Usano le asce e sono alti come i giganti.
  • Non ho mai visto nessuno combattere come quegli uomini del nord. C'è qualcosa di diabolico nel loro sguardo. Quegli uomini non hanno paura neanche di fronte alla morte. (Wigea)
  • Gyda: A che assomiglia il tuo dio?
    Athelstan: Nessuno sa a che assomigli Dio. Sarebbe come guardare nel sole. Non si può fare. Ma ha mandato il Suo unico figlio a vivere sulla Terra, e Lui era un uomo.
    Gyda: Odino, Thor e Loki sembrano uomini, anche se sono dei.
    Athelstan: Non sono dei! Non esistono.
  • La morte ha vinto su Kauko. Ma non piangere. Non essere triste. Indovina dove si trova. Le valchirie lo hanno portato a casa, a Valhalla. Proprio in questo momento, sta bevendo con gli dei. (Rollo)

Episodio 5, L'attacco[modifica]

  • Athelstan: Quindi, Odino vive nel Valhalla. Ed è l’unico dio che vive in un grande palazzo?
    Ragnar: No. Ci sono molti palazzi. Thor vive a Thrudheim.
    Lagertha: E a Freyr è stato donato il palazzo d'Alfheim, quando ha perso il suo primo dente.
    Floki: E vicino c'è il Valhalla, vasto e scintillante d'oro, e ogni giorno Odino sceglie gli uomini uccisi che lo raggiungeranno. Loro si armano e combattono nella grande corte, e si ammazzano a vicenda. Ma, notte dopo notte, tornano ad alzarsi e fanno rientro al palazzo per festeggiare. Il tetto è fatto di scudi e le travi sono lance, le panche sono ricoperte di armature. Un lupo sorveglia l'ingresso occidentale e un aquila si libera sopra di esso. Ci sono 540 porte, e quando Ragnarök arriverà 800 guerrieri marceranno fuori da ogni porta stando fianco a fianco.
  • La terra è stata creata dalla carne di Ymir, e gli oceani dal suo sangue quando il gigante fu liberato dal ghiaccio. Le colline le hanno create gli dei con le sue ossa, e gli alberi con i suoi capelli, e la volta nel cielo con il suo cranio, e con il suo cervello essi diedero forma le nuvole scure. (Helga)

Episodio 6, Sepoltura[modifica]

  • Ragnar: Il signore Odino è qui. Sta aspettando di vedere quale di noi due potrà entrare nella sua grande sala.
    Haraldson: Quindi io banchetterò seduto all'alto tavolo degli Aesir.
  • Tutti gli amici e compagni della mia gioventù sono morti e banchettano e brindano con gli Aesir nelle sale degli dei mentre io, io sono rimasto solo, senza scopo. Ecco perché ti imploro, signore. Donami la possibilità di morire in onore in battaglia e di raggiungere i miei amici nel Valhalla. (Tostig)
  • Il crepuscolo degli dei si preannuncerà in questo modo: ci saranno tre anni di inverni rigidissimi ed estati dal sole nero. La gente perderà ogni speranza e si abbandonerà alla cupidigia, all'incesto e alla guerra fratricida. Midgardsormen, il serpente del mondo, balzerà fuori dall'oceano, innalzando le maree e sommergendo la terra. Il lupo, gigante Fenrir, romperà le sue catene invisibili. I cieli si apriranno e Surtr, il gigante di fuoco, divampando varcherà il ponte per distruggere gli dei. Odino uscirà cavalcando dai cancelli del Valhalla per combattere un ultima battaglia contro il lupo. Thor ucciderà il serpente, ma morirà per il suo veleno. Surtr diffonderà il fuoco per tutta la terra. E, alla fine, Fenrir ingoierà il sole. (Indovino)

Episodio 7, Il riscatto di un re[modifica]

  • Aelle: Chi sono questi barbari, questi selvaggi? Perché sono venuti a tormentarci?
    Unwan: Sire, alcuni saggi dicono che questi uomini del nord sono stati inviati qui da Dio. Egli vuole punire la nostra gente per tutti i peccati e le trasgressioni. Ci siamo allontanati dal sentiero di giustizia che il Signore ci aveva indicato, e ora Egli ci manda un conto terribile.
    Nobile: Perdonami, sire. Ma se non fosse stato Dio a mandare questi uomini del nord a tormentarci?
    Aelle: Allora chi sarebbe stato?
    Nobile: Non potrebbe essere piuttosto opera del diavolo?
    Aelle: Continua, mio signore. Qual è il tuo consiglio?
    Nobile: Il mio consiglio, sire, è che se siamo di fronte alle forze di Satana, dobbiamo resistere a tutti i costi, anche a costo di mettere a rischio le nostre vite, se necessario. Con il diavolo, non è possibile un accordo, né ora né mai. Ricordatelo!
    Eadric: Sire, mi permetti di parlare? Io veramente penso che questi pagani possano essere venuti qui per proprio conto. Non sono inviati né da Dio né dal diavolo. Sono solo degli uomini selvaggi interessati a saccheggiare e devastare piuttosto che a questioni spirituali. […] Visto che sono venuti per avidità, offriamo loro abbastanza denaro o qualsiasi altra cosa desiderino, così da fargli andare via e lasciarci in pace.

Episodio 8, Sacrificio[modifica]

  • Björn: Lo sai chi è lui, non è vero?
    Athelstan: Certamente. Questo è Thor che tiene il suo martello, Mjöllnir. Chi non l'ha udito colpire la sua incudine nella tempesta? Chi non crede nel potente Thor, uccisore del gelo e del fuoco?

Episodio 9, Cambia tutto[modifica]

  • Floki: Fenrir, il gigantesco lupo, non poteva essere catturato con i mezzi conosciuti dall'uomo. Allora gli elfi forgiarono una catena fatta con nessun metallo. Nulla fatto dall'uomo potrebbe incatenare Fenrir. La forgiarono con cose che non si possono vedere, cose che non si possono sentire, come il respiro di un pesce, il rumore che fanno le zampe di un gatto.
    Horik: Le radici di una montagna.
    Floki: Tu sai?
    Horik: Certo che so! Queste storie m'interessano. Come i temibili inganni del dio Loki, come si trasformò in una pulce per strappare alla dea Feyja la sua preziosa collana.
    Floki: È nostro lontano antenato.

Seconda stagione[modifica]

Episodio 2, Invasione[modifica]

  • È pur vero che anch'io ho ucciso draghi, come tuo padre. Ma come per molti, sfortunatamente, i draghi erano solo nella mia testa. (Horik)

Episodio 3, Inganno[modifica]

  • I normanni non amano avventurarsi lontano dalle navi e preferiscono sempre evitare scontri aperti. (Ecbert)

Episodio 4, Occhio per occhio[modifica]

  • Ecbert: Hanno espresso il desiderio di discutere, quindi prima discuteremo.
    Edmund: A questo siamo ridotti ormai? Affidarci di uomini che uccidono senza ritegno, che profanano i luoghi sacri?
    Ecbert: Non possiamo fidarci. Quindi, ho deciso che ci sarà uno scambio di ostaggi prima di iniziare.
    Nobile sassone: Saggio. E chi affideremo alle loro tenere cure?
    Ecbert: Mio figlio Aethelwulf.
    Aethelwulf: Padre!
    Ecbert: Un ostaggio del più alto rango è l'ostaggio più sicuro. Ma non ti consegnerò se prima non mi avranno consegnato un ostaggio che sia di eguale valore per loro.
    Edmund: Sono dei selvaggi idolatri! Non danno valore ad alcuna vita.
    Ecbert: Io non credo questo. Noi oggi siamo cristiani, ma poco tempo fa eravamo pagani come loro. E, quando eravamo pagani, non ci importava nulla della nostra famiglia? Dei nostri figli?

Episodio 6, Spietato[modifica]

  • Gli dei sorridono sempre alle donne coraggiose, come le Valchirie, quelle furie che gli uomini temono e desiderano. (Indovino)
  • I loro dei sono antichi e, talvolta, non possono non avvertire alcune somiglianze con il nostro Dio con il Suo figlio. Per esempio, il dio Odino, che chiamano padre, il dio degli dei, volle scoprire come fosse morire. Così, stando alle loro sacre tradizioni, Odino si impiccò su un albero e una serva pagana lo trafisse il fianco con una lancia, proprio come i romani fecero a Cristo. (Athelstan)
  • Ecbert: Chi? Chi ha dipinto queste immagini? Quale razza di uomini fu tanto gloriosa da riempire il nostro mondo, come hai appena detto, di indescrivibile bellezza?
    Athelstan: Mi è stato raccontato, sire, che hai servito nella corte dell'imperatore Carlo Magno, che io stesso ho visitato. Non posso dunque credere che tu non sappia ciò che io so. Queste immagini vennero dipinte dai romani. Conquistarono queste terre molto tempo fa, come il mondo intero. Ma erano pagani. Adoravano falsi dei.
    Ecbert: Non dovrai mai parlare a nessun'altro della nostra conversazione di oggi. Nessun'altro potrebbe capire. Ne avrebbero paura. Accettano la spiegazione secondo la quale una razza di giganti una volta viveva qui, e che non abbiamo nulla a che fare con loro. Il fatto è, Athelstan, che abbiamo perso più conoscenza di quanta mai ne abbiamo acquisita. I romani sapevano cose che noi non sapremo mai. I loro dei pagani gli permettevano di controllare il mondo. E qual'è la lezione che possiamo trarne?

Episodio 9, La scelta[modifica]

  • Floki: Tutti gli dei giurarono che Baldr sarebbe stato al sicuro. Il fuoco fece giuramento, e l'acqua, il ferro e persino i sassi. Nulla avrebbe ferito il figlio prediletto di Odino.
    Horik: Gli dei misero alla prova quel giuramento. Gli lanciarono sassi, frecce, lo colpirono con le asce. Le tirarono fendenti, ma sembrava che nulla ferisse Baldr.
    Floki: Tutti quanti gioirono dell'intoccabilità di Baldr. Tutti tranne Loki. Quell'essere subdolo guardò con disgusto e impietudine. Sofferenza e dolore erano il suo pane e il suo nettare. Era nauseato nel vedere come Baldr fosse immune da ogni sorta di attacco.
    Horik: Sì. Il subdolo capì che doveva riuscire ad ucciderlo.
  • Aiutami, Signore. Chi sono gli dei che infestano le mie notti e turbano la mia pace? Odino, Thor e Freyr. Ci hai detto di non venerare falsi dei, ma io li ho visti. Ho visto Thor nel cielo e le scintille sprizzare dal suo martello. Ho visto il mare gonfiarsi dalla sua rabbia. Perché non dovrei credere alle cose che ho visto coi miei occhi? (Athelstan)
  • Nella pioggerella che scende dal cielo, sento il mio Dio, ma nel tuono continuo a sentire Thor. (Athelstan)

Episodio 10, Padre nostro[modifica]

  • [Su Hel] L'hai presente? Il viso, il collo, le braccia, il petto, tutti rosa. Ma sotto la vita, ogni lembo della sua carne era putrido e marcio, nero-verdastro. (Horik)
  • Quando il dio Loki fece una cosa incredibilmente cattiva, gli altri dei lo portarono in una grotta orribile e buia, e lì lo incatenarono a tre pietre taglienti. Su di lui appesero un disgustoso serpente, cosicché il suo veleno sgocciolasse, sgocciolasse, sgocciolasse per sempre sulla faccia di Loki. (Floki)

Terza stagione[modifica]

Episodio 2, Il viandante[modifica]

  • Immagina che il sole brilli di notte e la luna di giorno. E poi immagina che tutto ciò che sai su Gesù Cristo non sia vero, e che il vero dio sia un uomo con un occhio solo, un manto, un cappello a larghe falde, e che quest'uomo, Odino, il padre, conosca il segreto di ogni cuore e il destino di ognuno, e che sia stato appeso a un albero per morire e poi rinascere. Ma tutto questo molto prima di Cristo, di nostro Signore. (Athelstan)

Episodio 3, Il destino del guerriero[modifica]

  • [Sulle terme romane] Devi sapere che i romani usavano i bagni non solo per lavarsi, ma per il piacere. Passavano il tempo tra loro in queste vasche, parlando delle loro vite, di politica o di chi si portavano a letto. (Judith)
  • A proposito dei romani, quasi tutto ciò che hanno costruito è ora una rovina. Ma c'è un altro posto, una grande città che i romani eressero e che esiste ancora ai nostri giorni. È una città chiamata Parigi, in una terra chiamata Francia. Io l'ho visitata con l'imperatore Carlo Magno. Lagertha, mai hai visto in tutta la tua vita un luogo così, una simile città. (Ecbert)

Episodio 9, Punto di rottura[modifica]

  • Nessun re sassone si è mai impegnato a trasferire il proprio regno pacificamente ai suoi figli ed eredi. (Ecbert)

Quarta stagione[modifica]

Episodio 14, Nell'ora incerta prima del mattino[modifica]

  • Voi vichinghi siete incorreggibili. Emergete dall'utero con una sola cosa in mente: come morire! (Ecbert)
  • Ragnar: E se il tuo Dio non esistesse?
    Ecbert: Mio caro amico, ma di che stai parlando?
    Ragnar: Il tuo Dio, i miei dei. E se, per caso, non esistessero?
    Ecbert: Beh, se Dio o gli dei non esistessero allora niente avrebbe senso.
    Ragnar: Invece tutto avrebbe senso.
    Ecbert: Ma cosa vorresti dire?
    Ragnar: Perché hai bisogno del tuo Dio?
    Ecbert: Perché se non ci fossero gli dei, ognuno farebbe qualsiasi cosa e non importerebbe nulla. Potresti fare come ti pare e niente sarebbe reale. E niente avrebbe un significato o un valore. Perciò, anche se gli dei non esistono, è comunque necessario averli.
    Ragnar: Se gli dei non esistono, allora non esistono. Facciamone una ragione.
    Ecbert: Sì, ma tu... No, tu non te ne fai una ragione. Non pensi che alla morte. Tu non pensi che al Valhalla.
    Ragnar: E tu invece non pensi che al paradiso, che mi sembra un posto abbastanza ridicolo, dove tutti quanti sono sempre felici.
    Ecbert: Il Valhalla è ridicolo, con tutti i guerrieri morti che combattono ancora nella corte ogni mattina, uccidendosi un l'altro di nuovo e poi, come se niente fosse, cena insieme!
    Ragnar: Allora sono ambedue ridicoli.

Episodio 20, La resa dei conti[modifica]

  • Quando Baldr, amato figlio di Odino, morì, non piansero solo gli umani. Anche il fuoco pianse. E il ferro e tutti gli altri metalli piansero. Le pietre piansero, la terra pianse. (Floki)

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