Wonder Woman (film 2017)

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Wonder Woman

Immagine Wonder woman logo and emblem.png.
Titolo originale

Wonder Woman

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2017
Genere azione, fantascienza, avventura
Regia Patty Jenkins
Soggetto William M. Marston (fumetti), Allan Heinberg, Zack Snyder, Jason Fuchs (storia)
Sceneggiatura Allan Heinberg
Produttore Zack Snyder, Deborah Snyder, Richard Suckle, Charles Roven
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Wonder Woman, film americano del 2017, diretto da Patty Jenkins, con Gal Gadot.

Incipit[modifica]

Un tempo volevo salvare il mondo, questo luogo bellissimo, ma lo conoscevo così poco allora. È un posto di magia e meraviglia, degno di essere curato ed amato. Ma più ci si avvicina, più si vede la grande oscurità che cova al suo interno. E il genere umano? Il genere umano è tutta un'altra storia. Ciò che una fa di fronte alla verità, è più complicato di quanto si pensi. L'ho imparato a mie spese, molto ma molto tempo fa. E ora, io non sarò mai più la stessa. (Diana Prince) [voce fuori campo]

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Rivolta a Diana] Mai abbassare la guardia! Tu ti aspetti una battaglia leale? Una battaglia non è mai leale! (Generale Antiope)
  • [Mangiando il gelato per la prima volta] È buonissimo! [al venditore di gelati] Lei deve andarne molto fiero. (Diana Prince)
  • [Ultime parole rivolto a Wonder Woman] Per quanto tu sia eccezionale, non hai speranza con me! (Erich Ludendorff)
  • [Rivolto a Wonder Woman] Oh mia cara, hai così tanto da imparare! (Ares)
  • [Rivolto a Wonder Woman] Vediamo che razza di dio sei veramente! (Ares)
  • [Mentre combatte Wonder Woman] Mi aiuterai a distruggerli, Diana, o morirai! [continuano a combattersi, e lui prende per il collo] È tutto qui ciò che hai da offrire?! [lo lancia via per terra, e lo immobilizza con dei metalli del carro armato] È inutile a immaginare che tu possa vincere. Arrenditi, Diana! (Ares)
  • [Rivolto a Wonder Woman mentre stermina i tedeschi] Sì, Diana! Falli tutti fuori! Finalmente, tu vedi! Guarda cose questo mondo. Sono stati gli esseri umani, non io! Essi sono brutti, pieni di odio, deboli, proprio come il tuo capitano Trevor! Morto e non ti ha lasciato niente! E per cosa? Patetico! [ride diabolicamente] Si è meritato di bruciare! (Ares)
  • [Rivolto a Wonder Woman, riferendosi al Dottor Poison] Guarda lei e dimmi che ho torto! Lei è l'esempio perfetto di questi umani ed è indegna della tua compassione per lei! Distruggila, Diana! Tu sai che se lo merita, come tutti loro! Fallo!! (Ares)
  • [Prima di uccidere Ares] Addio, fratello. (Wonder Woman)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Steve Trevor [dopo che Diana lo ha salvata]: Ciao.
    Diana Prince [sorridendo]: Tu sei un uomo.
    Steve Trevor: Sì... Perché? Sembro un'altra cosa?
  • Steve Trevor: Il mio.... nome è capitano Steve Trevor, pilota, forze di spedizione americane, matricola 8141921. Non sono autorizzato a dirv... [si sente scottato dal Lazo di Estia] Assegnato all'Intelligence Britannica! [sentendosi di nuovo scottato] Che diavolo è questo coso?
    Diana Prince: Il Lazo di Estia ti obbliga a rivelare la verità.
    Steve Trevor: Ma diamine, quanto scotta!
    Amazzone: È inutile e doloroso resistere.
    Regina Ippolita: Qual'è la tua missione?
    Steve Trevor: Chiunque voi siate, non sapete il pericolo che correte.
    Regina Ippolita: Qual'è la tua missione?!
    Steve Trevor [sentendosi ancora scottato]: Io sono... Io sono... Io sono una spia!!! [si concentra subito con calma, ansimando] Sono una spia, sono una spia! All'Intelligence Britannica giunse voce, che il capo dell'esercito tedesco, il generale Ludendorff, avrebbe visitato un'istallazione militare segreta nell'impero ottomano. Mi finsi uno dei loro piloti e volai lì con loro. Secondo le nostre fonti, i tedeschi non avevano più truppe, né denaro, né munizioni di alcun genere. Ma le nostre fonti sbagliavano. I tedeschi avevano i turchi che fabbricavano bombe per loro e non solo bombe, nuove armi, armi segrete! Inventate dalla scienziata psicopatica di Ludendorff, Il dottor Isabel Maru. I ragazzi in trincea la chiamavano "Dottor Poison". E a ragion veduta. Da quel che capì, se il dottor Maru fosse riuscita a completare la sua opera, sarebbero morti ancora milioni, la guerra non avrebbe mai avuto fine. Io ero lì per osservare e riferire, niente di più, ma... dovevo fare qualcosa. [...] Ma se riuscissi a portare questi appunti all'Intelligence Britannica in tempo, salverei milioni di vite umane e... fermerei la guerra.
    Diana Prince: Guerra? Quale guerra?
    Steve Trevor: La guerra. La guerra che metterà fine a tutte le guerre. Quattro anni, ventisette paesi, venticinque milioni di morti, soldati e civili. Gente innocente, bambini e donne massacrati! Le loro case e i loro villaggi saccheggiati e bruciati! Armi più letali di quanto... [espirando] voi immaginiate! Mai vista una cosa simile. Sembra la fine del mondo.
  • Dottor Poison: Sono così vicina! Posso riuscire in modo che il gas penetri la maschera. Solo... Mi serve altro tempo.
    Erich Ludendorff: Purtroppo, dottore, non abbiamo altro tempo.
    Dottor Poison: Quest'opera, questo... [vede il suo libro di scienza rubato da Steve Trevor] Prendete quell'uomo!!! Là!!!
  • Diana Prince: Io vado, madre. Non starò qui a guardare la perdita di vite innocenti. Se nessun altro difenderà il mondo da Ares, sta me a farlo. Devo andare.
    Regina Ippolita: Lo so. O almeno, so di non poterti fermare. Ci sono tante cose... tante cose che tu non comprendi.
    Diana Prince: Comprendo quel basta. Comprendo che sono pronta a combattere per chi non lo può fare personalmente. Come tu facevi.
    Regina Ippolita: Tu sai che se decidi di partire... potresti non fare ritorno.
    Diana Prince: Se io rimanessi, chi sarei?
    Regina Ippolita: Questa apparteneva alla più grande guerriera della nostra storia, la nostra amata Antiope. Dimostra di esserne degna.
    Diana Prince: Te lo prometto.
    Regina Ippolita: Sii prudente nel mondo degli uomini, Diana. Essi non ti meritano. [accarezza per il viso] Tu sei stata il mio amore più grande. Oggi... sei il mio più grande dolore.
  • Steve Trevor: Non avevi mai visto un uomo prima d'ora? Nemmeno tuo padre?
    Diana Prince: Non ho avuto un padre. Mia madre mi ha plasmata nell'argilla e a portarmi in vita fu Zeus.
    Steve Trevor [sarcastico]: Che cosa carina.
  • Erich Ludendorff: Dottore.
    Dottor Poison: Generale.
    Erich Ludendorff: Progressi?
    Dottor Poison: Non abbastanza. È finita, generale. La Germania si sta arrendendo. Von Hindenburg ha raccomandato al Kaiser di firmare l'armistizio. Non abbiamo più tempo.
    Erich Ludendorff: Non appena il Kaiser vedrà la nuova arma, non firmerà quell'armistizio.
    Dottor Poison: Ma se non ho il mio libro...
    Erich Ludendorff: Lo troveremo il suo libro! È in lei che ho fiducia, non nel libro. So che ce la può fare e ci riuscirà. [accarezzando per il viso] Sappiamo benissimo che lei è nata per questo.
    Dottor Poison: Stanotte, ho avuto un'ispirazione. Un tipo di gas diverso. Per lei. Per recuperare le forze. [gli dà un potente gas nel corpo del generale che lo rende almeno forte che distrugge una pistola in mano] Ce l'ho fatta. Ce l'ho fatta! E se è ciò che penso, sarà davvero... terribile.
  • Steve Trevor: Benvenuta nella gioiosa vecchia Londra.
    Diana Prince: È orribile.
    Steve Trevor: Sì, non è per tutti i palati...
  • Diana Prince [vedendo uomini e donne che camminano mano nella mano]: Perché si tengono per mano?
    Steve Trevor: Ah... forse perchè stanno insieme. [Diana lo prende per mano] No no no! Noi non stiamo insieme... insomma, non in quel senso.
  • Diana Prince: Alla guerra!
    Steve Trevor: Be', in realtà la guerra è da quella parte ma noi andiamo di qua prima...
  • Steve Trevor: Questa è "terra di nessuno", Diana! Vuol dire che nessuno può attraversarla. Questo battaglione è posizionato qui da un anno e non è avanzato di un unghia. Capisci? Perché dall'altro lato ci sono i tedeschi con le mitragliatrici puntate e sparano a vista a chiunque. Quindi di là non può andare nessuno, non è possibile.
    Diana Prince: E allora non facciamo niente?!
    Steve Trevor: No, qualcosa stiamo facendo, è così! Solo... non possiamo salvare tutti in questa guerra. Non siamo venuti qui per questo.
    Diana Prince: Voi no. Ma io sì, sono qui per questo.
  • Steve Trevor: Ballate sull'isola del Paradiso?
    Diana Prince [ride]: Balliamo, sì, certo. Ma... questa gente sta solo... dondolando.
  • Diana Prince: La gente fa questo quando non ci sono guerre da combattere?
    Steve Trevor: Sì. Sì, questo e... altre cose.
    Diana Prince: E quali?
    Steve Trevor: Ahm... Fare colazione. Alla gente piace la colazione. Le piace svegliarsi, leggere il giornale, andare a lavoro... ci si sposa... si fanno bambini, e si invecchia insieme, credo.
    Diana Prince: Che sensazioni dà?
    Steve Trevor: Ah, non ne ho idea.
  • Erich Ludendorff: Pace? È solo un armistizio in una guerra senza fine.
    Diana: Tucidide.
    Erich Ludendorff: Uhm, conosce i greci antichi. Essi compresero che la guerra è un dio, un dio che richiede dei sacrifici umani e in cambio la guerra da all'uomo uno scopo, un senso, una chance di alzarsi oltre la sua misera mortale esistenza, ed essere coraggioso, nobile, migliore
  • Erich Ludendorff: Cosa sei tu?
    Wonder Woman: Lo scoprirai presto.
  • Wonder Woman: Chi c'è li? Sir Patrick.
    Ares/Sir Patrick Morgan: Avevi ragione, Diana, non meritano il nostro aiuto. Meritano soltanto distruzione.
    Wonder Woman: Tu... Tu sei lui.
    Ares/Sir Patrick Morgan: Sono io. Ma io non sono ciò che pensavi che io fossi. [...] Non sono il tuo nemico, Diana. Io sono l'unico che ti conosce bene e che conosce bene anche loro, e ora li conosci anche tu. Sono sempre stati e sempre saranno... deboli, crudeli, egoisti e capaci dei peggiori orrori. Quello che ho sempre voluto che gli dei vedessero quanto malvagia la creazione di mio padre fossi. Ma si rifiutavano.
    Wonder Woman: Io sono Diana di Themyscira...
    Ares/Sir Patrick Morgan: Così li ho distrutti.
    Wonder Woman: ...figlia di Ippolita e sono qui per completare la sua mi... [cerca di colpire Ares con la sua spada, ma lui lo distrugge incredibilmente con la sua mano] L'Ammazzadei.
    Ares/Sir Patrick Morgan: Mia cara ragazza... non è questa l'Ammazzadei. Sei tu. Solo un dio può uccidere un altro dio. Zeus lasciò la figlia che ebbe la Regina delle Amazzoni come arma da usare contro di me.
    Wonder Woman: No. Sei un bugiardo. Io ti obbligo a dirmi la verità.
    Ares/Sir Patrick Morgan: È questa. [...] Io non sono il Dio della Guerra, Diana, io sono il Dio della Verità. Gli esseri umani ci rubarono questo mondo. La rovinarono, giorno dopo giorno. E io, l'unico abbastanza saggio da vederlo, fui reso troppo debole per fermarli. In tutti questi anni ho lottato da solo, sussurrando nei loro orecchi idee, ispirazioni per formule, armi, ma non li obbligo io a usarle. Hanno iniziato queste guerre da soli. Io mi limito a orchestrare un armistizio che non rispetteranno nella speranza che si distruggono tra loro. Ma tutto questo non è mai bastato. Finora. Appena sei arrivata, io stavo per schiacciarti. Ma capì che, se solo tu avessi visto ciò che gli altri dei non vedevano, allora ti saresti unita a me e mettendo insieme i nostri poteri avremmo posto al termine a tutto il dolore, alla sofferenza e alla distruzione che gli uomini recano. E avremmo potuto rendere questo mondo il paradiso che era prima del loro arrivo. Per sempre.
    Wonder Woman: Io... non potrei mai fare parte di questo.
    Ares/Sir Patrick Morgan: Mia cara, io non voglio combatterti. Ma se devo farlo... [iniziano a combattersi]
  • Steve Trevor: Devo andare.
    Wonder Woman: Che stai dicendo? Steve, qualunque cosa sia, io posso farlo.
    Steve Trevor: No no...
    Wonder Woman: Lascia che sia io a farlo...
    Steve Trevor: Devo farlo io. Devo farlo io. Io posso salvare noi oggi, tu puoi salvare il mondo. Vorrei che avessimo più tempo.
    Wonder Woman: Cosa? Cosa stai dicendo? [Steve le consegna il proprio orologio]
    Steve Trevor [ultime parole]: Che ti amo!
  • Wonder Woman: Ti sbagli su di loro. Sono tutto ciò che tu dici, ma anche molto di più.
    Ares: Bugie!!!
  • Ares: Essi non meritano la tua protezione!
    Wonder Woman: Qui il merito non centra, l'importante è ciò in cui credi. E io credo nell'amore.
    Ares [ultime parole]: Sì? Allora io ti distruggerò!

Explicit[modifica]

Un tempo volevo salvare il mondo, far cessare la guerra e portare pace agli esseri umani. Ma poi ho scorto la tenebra che vive nella loro luce, e ho imparato che dentro ognuno di loro ci saranno sempre entrambe. Ognuno deve fare la propria scelta e questo nessun eroe lo potrà mai cambiare. E ora so che solo l'amore può davvero salvare il mondo. Quindi sono qui, e combatto e mi prodigo per il mondo come potrebbe essere. È questa la mia missione ora. Per sempre. (Diana Prince) [voce fuori campo]

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