Ultime parole dal DC Extended Universe

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Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi dei film del DC Extended Universe in punto di morte.

Film[modifica]

L'uomo d'acciaio[modifica]

  • E con quale autorità?! (Ro-Zar)
Scoperto che il suo pianeta, Krypton, presto collasserà, lo scienziato Jor-EL propone al consiglio del pianeta di iniziare a salvare la loro razza inviando nello spazio il codice genetico del pianeta: il corrotto consiglio però non sente ragioni e non crede alle sue parole. In quel momento il generale Zod, leader militare deciso a prendere il potere, irrompe nella sala: Ro-Zar, uno dei membri del consiglio, si oppone al suo intervento, ma il generale la disintegra prontamente, proclamando la dittatura militare.
  • Abbiamo avuto un figlio...Un figlio maschio. La prima nascita naturale di Krypton dopo secoli. E lui sarà libero...Libero di forgiare il proprio destino. (Jor-El)
Per salvare Krypton Zod prende il potere con la forza togliendolo al corrotto consiglio: non condividendo i suoi ideali, gli scienziati Jor-El e Lara Lor-Van scelgono di inviare il loro figlio neonato Kal-El via dal pianeta insieme ai codici per la riproduzione dei kriptoniani. Accortosi del loro tradimento Zod prova a fermarli, ma viene sconfitto da Jor-El: ormai inerte, il generale prega Lara di non lasciare andare suo figlio e i codici, provocando conseguentemente la distruzione dei kriptoniani. Senza esitazione, Lara sceglie egoisticamente di fare partire la navicella: consapevole che il loro popolo è stato appena condannato a morte, un furibondo Zod pugnala al petto Jor-El.
  • Puoi creare un mondo migliore, Kal. (Lara Lor-Van)
Decisi a punire Zod e i suoi accoliti per il colpo di stato messo in atto, i membri del reintegrato consiglio li esiliano nella Zona Fantasma, dimensione parallela a quella normale: poco dopo il pianeta tuttavia inizia ad esplodere, proprio come nelle previsioni di Jor-El. Resisi conto di aver appena salvato i loro nemici e di essere condannati a morte i membri del consiglio chiedono aiuto a Lara: quest'ultima tuttavia li ignora e, augurando buona fortuna al figlio, muore nell'esplosione del pianeta insieme a loro.
  • Porta tua madre al cavalcavia, presto! (Johnathan Kent)
Mentre lavora alla fattoria dei genitori adottivi in Kansas il giovane Kal-El, ormai noto come Clark Kent, nota un tornando: poco dopo parte l'evacuazione generale, ma i Kent si accorgono di aver lasciato il loro cane nella loro auto. Dimenticandosi che il figlio è invincibile, superveloce e perfettamente in grado di sopravvivere ad un tornando, il cocciuto Johnathan Kent salva personalmente il cane: sfortunatamente però un rottame finisce sulla sua gamba rompendogliela. Spaventato, Clark si prepara a salvarlo, anche perché sono talmente vicini che potrebbe farlo semplicemente camminando: Johnathan tuttavia lo invita a fermarsi, non volendo che degli sconosciuti scoprano i suoi superpoteri, e pertanto si lascia trascinare via dal tornado sotto gli occhi della moglie e del figlio.
  • "Una nobile morte è già una ricompensa"! (Colonnello Nathan Hardy)
Finito sulla Terra insieme ai suoi fedeli, Zod sceglie di usare il pianeta per ricreare Krypton: al rifiuto di Clark di unirsi a lui e sacrificare i terrestri, Zod lo affronta mentre dei militari si infiltrano segretamente sulla nave approfittando della distrazione fornita da Kal-El. Catturato dai kryptoniani guidati dal comandante Faora UI, il colonnello Nathan Hardy dichiara davanti alla kryptoniana di essere disposto a morire per salvare il pianeta: l'istante successivo Hardy riesce a bloccare se stesso e i kryptoniani nella dimensione della Zona Fantasma, il tutto sotto lo sguardo dello sconvolto Zod che perde così i suoi compagni.
  • Se tu davvero ami queste persone così tanto... puoi cominciare a piangere per loro! Mai! (Generale Dur-Zod)
Infuriato per la morte dei suoi compagni e consapevole di non poter più essere in grado di ricostruire Krypton, Zod sfida in un feroce scontro Superman: nonostante Metropolis venga distrutta (e "l'eroe" non muova un dito per allontanare Zod) Kal-El riesce alla fine a bloccarlo. Irritato per l'affetto che Kal prova per gli umani, da lui reputati creature inferiori, Zod si prepara ad uccidere una famiglia terrestre con la sua vista laser: non avendo altra scelta (oddio, poteva benissimo girargli la testa da un'altra parte, pararsi di fronte a lui, tirargli un coppino sulla nuca,...), Superman è costretto a spezzare il collo al generale.

Batman v Superman: Dawn of Justice[modifica]

  • Martha... (Thomas Wayne)
Ferito a morte da un rapinatore, Thomas Wayne fa appena in tempo ad assistere alla morte della moglie Martha prima di spirare sotto lo sguardo disperato del piccolo figlio Bruce.
  • Dio onnipotente, ceatore del cielo e della Terra, abbi pietà della mia anima... (Jack O'Dwyer)
Durante la distruzione di Metropolis provocata dallo scontro tra Superman e Zod, il dirigente Jack O'Dwyer chiede aiuto via telefono al suo capo Bruce Wayne: vedendo che la vista laser di Zod sta per distruggere il palazzo in cui si trova, Jack prega prima di morire, dimenticandosi stupidamente di avere delle gambe per scendere le scale.
  • Va tutto bene, Lois. (Jimmy Olsen)
Giunta in Africa per intervistare il bellicoso generale Amajagh, Lois Lane parte con alcune rapide domande: improvvisamente però il capo della sicurezza del dittatore, il russo Knyazev, scopre una ricetrasmittente nascosta nella macchina fotografica del fotografo Jimmy Olsen. Rivelandosi un agente della CIA, Olsen giustifica Lois dicendo che non sapeva niente del suo vero lavoro: egli prova poi a rassicurare la donna, ma viene immediatamente giustiziato da un colpo in testa sparato da uno sgherro di Knyazev.
  • Se non mi lasci stare, io la ammazzo! (Generale Amajagh)
Portata Lois all'interno della sua baracca, il generale Amajagh si prepara ad ucciderla per il suo presunto coinvolgimento con quelli della CIA: prima di poterlo fare però viene distratto da Knyazev e i suoi mercenari, che improvvisamente si mettono a sparare su soldati e civili. A complicare ulteriormente le cose arriva Superman, che irrompe dal soffitto per salvare Lois: il dittatore prova a salvarsi puntando una pistola alla testa della donna, ma Superman con la sua velocità lo afferra e lo scaglia brutalmente contro un muro.
  • Cosa vuoi? (Caesar Santos)
Deciso a mettere l'uno contro l'altro Superman e il vigilante Batman, il miliardario Lex Luthor passa alla prossima mossa: il suo accolito Knyazev si reca presso una prigione per pagare un detenuto e assegnargli un particolare incarico. Nell'ora d'aria il detenuto si fa consegnare un pugnale e avvicinandosi a Caesar Santos, trafficante di donne catturato e torturato da Batman, lo pugnala ripetutamente al petto: l'omicidio è stato pianificato da Luthor per attirare le ire di Superman verso Batman.
  • Lui non è un eroe! (Wallace Keefe)
Per le varie controversie che lo riguardano Superman viene sottoposto ad un processo presso il Campidoglio tenuto dalla senatrice Finch: tra i testimoni principali vi è Wallace Keefe, ex dipendente di Bruce Wayne divenuto tetraplegico dopo la battaglia di Metropolis. Durante il procedimento la senatrice trova un messaggio di Lex Luthor, con cui ha avuto dei contrasti, e si rende conto della sua assenza: sia lei che Superman capiscono quindi che Keefe ha nascosto una bomba nella propria sedia a rotelle per farsi esplodere, ma non possono impedire l'esplosione che uccide tutti i presenti ad esclusione del kriptoniano.
  • Prima di cominciare voglio ringraziare il nostro testimone per essere qui oggi. é così che funziona una democrazia: si instaura un dialogo, si agisce secondo il consenso dei governati, signore. Ho già detto in questa sede che interventi non autorizzati non saranno tollerati da questa commissione, E neanche le menzogne. Perchè oggi, oggi è il giorno della verità. Perché solo parlando... Solo quando lavoriamo insieme possiamo... possiamo... noi possiamo creare una società... (Senatrice Finch)
Per le varie controversie che lo riguardano Superman viene sottoposto ad un processo presso il Campidoglio tenuto dalla senatrice Finch: tra i testimoni principali vi è Wallace Keefe, ex dipendente di Bruce Wayne divenuto tetraplegico dopo la battaglia di Metropolis. Durante il procedimento la senatrice trova un messaggio di Lex Luthor, con cui ha avuto dei contrasti, e si rende conto della sua assenza: sia lei che Superman capiscono quindi che Keefe ha nascosto una bomba nella propria sedia a rotelle per farsi esplodere, ma non possono impedire l'esplosione che uccide tutti i presenti ad esclusione del kriptoniano.
  • Buttala. Ho detto "buttala"!!! Io la ammazzo! Credimi, lo faccio!!! (Anatoli Knyazev)
Dopo un duro scontro, Batman e Superman capiscono che il loro vero nemico è Lex Luthor e pertanto si separano: mentre il kryptoniano si reca ad affrontare il miliardario il vigilante di Gotham va a salvare Martha Kent, presa in ostaggio da Knyazev e dagli sgherri di Luthor per ricattare Superman. Grazie alla sua esperienza e alle sue abilità Batman riesce a sconfiggere tutti gli sgherri del criminale: irrompendo nel suo ufficio riesce a prendere in ostaggio un suo uomo armato di mitra, ma Knyazev punta il proprio lanciafiamme contro Martha. In preda al panico, il russo minaccia il vigilante promettendo che se non getterà l'arma ucciderà davvero la donna: affermando di credergli, Batman colpisce il serbatoio del lanciafiamme mettendosi poi al riparo con Martha, mentre Knyazev e il suo sgherro muoiono nell'esplosione che segue.
  • Tu sei il mio mondo. (Clark Kent/Ka-El/Superman)
Non trovando altra alternativa per uccidere Doomsday, malvagia creatura creata da Lex, Superman decide di sacrificarsi e, dopo un ultimo bacio all'amata Lois Laine, si getta sul mostro con la lancia di kryptonite di Batman: avendo assorbito in precedenza i poteri e le debolezze del nemico, il mostro viene ferito mortalmente dall'attacco, ma riesce ugualmente ad impalare Superman con il proprio artiglio. Superman tornerà successivamente in vita in Justice League (purtroppo).

Suicide Squad[modifica]

  • Lei... lei è la tua donna! È la tua donna! No, J! (Monster T)
Mentre fa affari nel suo club con il folle signore del crimine Joker, il gangster Monster T gli fa i complimenti per la sua ragazza, la sua ex psichiatra Harleen Quinzel/Harley Quinn, definendola "una bella puttana": irritato, Joker chiama la ragazza e provocatoriamente la offre al gangster, che appare intimorito. Monster T prova a calmare la situazione dicendo che Harley è la donna del Joker e che lui non vuole toccarla, ma i due psicopatici sembrano prenderla come un offesa anche più grave: nonostante le suppliche di T, Joker gli spara a sangue freddo sotto lo sguardo divertito di Harley.
  • Siamo ricchi, siamo ricchi! (Complice di Capitan Boomerang)
In una serie di flashback l'agente governativo Amanda Waller espone i profili dei criminali che vorrebbe includere nel suo progetto di una speciale Task Force: tra di essi vi è il rapinatore "Digger" Harkness, detto Capitan Boomerang. Sbarcato in America dopo aver ripulito varie banche, egli deruba una gioielleria con un complice, che si rivela entusiasta per il colpo: Boomerang inizialmente sembra dargli corda, ma appena il compagno gli dà le spalle lo uccide colpendolo alla nuca con uno dei suoi boomerang.
  • Nonostante la promozione non mi hanno ancora dato l'autista e una macchina aziendale. Non mi sembra di chiedere troppo! Si, dovrei tornare a casa per...Uh? (Gerard Devis)
Prendendo il controllo dell'archeologa June Moon, la strega Incantatrice, punta di diamante della squadra di Waller, prova a liberarsi recuperando il proprio cuore: non riuscendoci ella trova la statuetta in cui è rinchiuso lo spirito di suo fratello, il demone incubus. Poco dopo, nei bagni della metropolitana di Midway City il neo dirigente aziendale Gerard Davis si lava le mani lamentandosi con la moglie per l'assenza di un mezzo con autista fornito dalla sua ditta: appena alza lo sguardo tuttavia scopre di avere alle spalle Incantatrice, che dopo avergli sbattuto la testa contro lo specchio per tramortirlo fa in modo che venga posseduto da Incubus.
  • E tu che ne sai? (Christopher Weiss/Slipknot)
Per fermare la malvagia Incantatrice, strega sfuggita al suo controllo, Waller invia la sua squadra, guidata dal colonnello Rick Flag, a Midway City: l'elicottero in cui viaggiano tuttavia viene presto abbattuto e pertanto i criminali e i militari sono costretti a proseguire a piedi. Lungo il tragitto, Capitan Boomerang si avvicina all'arrampicatore Slipknot e prova a convincerlo a tentare la fuga, affermando che le bombe impiantate nei loro crani che Waller usa per controllarli sono fasulle: non capendo che il vero scopo del rapinatore è testare se le bombe esistono o meno, Slipknot accetta di fuggire. Poco dopo i due attaccano i soldati e tentano la fuga: mentre Boomerang si lascia catturare dalla mercenaria Katana, Flag attiva la bomba di Slipknot facendogli esplodere il cranio davanti a tutti e lasciando il suo corpo macabramente appeso ad un edificio.
  • Capo, abbiamo un problema! (Jonny Frost)
Dopo vari scontri con creature di Incantatrice, il gruppo riesce a raggiungere il suo obbiettivo: questo tuttavia a sorpresa è proprio Waller, che si fa portare sul tetto dell'edificio per essere portata via. L'elicottero che dovrebbe salvarla tuttavia è stato dirottato dal Joker e dai suoi uomini: nasce così un duro scontro a fuoco al termine del quale Harley fugge col suo amante. I due piccioncini festeggiano il loro ricongiungimento, ma in quel momento il braccio destro del clown, Jonny Frost, fa notare al suo capo che Waller li ha fatti colpire da un missile: dopo che Joker mette in salvo Harley l'elicottero precipita, uccidendo nell'esplosione Jonny e tutti gli sgherri di Joker.
  • Rick, sono in posizione. Aspetto te. (GQ Edwards)
Per sconfiggere Incantatrice e il suo bestiale fratello Incubus la squadra escogita un astuto piano: mentre il grosso della squadra distrarrà i due i navy seals del braccio destro di Flag GQ Edwards si infiltreranno nelle fogne allagate per piazzare una bomba sotto i due. Guidati da Killer Croc i soldati riescono a recuperare la bomba, ma vengono attaccati e uccisi dagli sgherri di Incantatrice: mentre Croc trattiene i mostri GQ arriva in posizione con la bomba e, una volta che Flag gli dà l'ordine, si sacrifica facendola esplodere per uccidere Incubus.
  • Ora sei fottuto! (Chato Santana/El Diablo)
Nonostante combattano insieme, i membri della squadra non riescono ad avere la meglio su Incubus: per fermarlo e salvare i compagni il pirocineta El Diablo si trasforma in un demone infuocato e inizia a combattere alla pari con lui. Incitato dai compagni Diablo riesce a portare il demone nel punto in cui verrà piazzata la bomba, ma questi riesce a sconfiggerlo e si prepara ad ucciderlo: su richiesta dello stesso pirocineta Flag ordina a GQ di far esplodere la bomba in quel momento, uccidendo nell'esplosione Incubus e Diablo.
  • Dai, fallo. Tu non hai le palle. (Incantatrice)
Nonostante i suoi trucchi, l'Incantatrice viene sconfitta dalla squadra: preso il suo cuore Flag le ordina di riportare indietro June Moon, sua fidanzata posseduta dalla strega per ottenere un corpo umano. L'Incantatrice dichiara che ormai ella è perduta e sfida il soldato ad ucciderla: pur con estrema riluttanza Flag sceglie di sbriciolare il cuore della malvagia strega, che muore tra atroci sofferenze.

Wonder Woman[modifica]

  • Vai... Vai... (Antiope)
Mentre passeggia sulla spiaggia dell'isola delle Amazzoni, la giovane Diana nota un piccolo aereo da guerra inglese entrare nel loro territorio: gettatasi in mare ella salva il pilota, l'americano Steve Trevor, scoprendo che si tratta di una spia al servizio della Gran Bretagna. In quella però giungono sull'isola alcuni soldati tedeschi, inviati dal perfido generale Ludendorff per recuperare i documenti rubati da Steve:nasce così un difficile scontro tra soldati e amazzoni, in cui molte guerriere perdono la vita. Nello scontro Diana rischia di essere uccisa, ma sua zia Antiope, generale delle Amazzoni, si frappone prendendo il colpo destinato a lei: poco dopo la fine della battaglia, la guerriera muore tra le braccia della pupilla chiedendole di andare nel mondo degli uomini a terminare il loro conflitto.
  • Per quanto tu sia eccezionale, non hai speranza con me! (Erich Lundedorff)
Insieme ad una piccola squadra guidata da Steve, Diana riesce ad infiltrarsi in un ricevimento organizzato da Lundedorff, che è convinta sia in realtà il dio della guerra Ares: Steve tuttavia la ferma, avendo ricevuto l'ordine specifico dai suoi superiori di non uccidere il generale per evitare controversie. Lundedorff tuttavia bombarda con del gas un villaggio salvato in precedenza da Diana e Steve: sconvolta per il massacro di molti innocenti, l'amazzone ripudia le idee pacifiste di Steve e sceglie di uccidere il presunto Ares. Nonostante Lundedorff assume delle pillole per potenziarsi, Diana lo sconfigge facilmente: recitando una formula rituale, l'amazzone trafigge il generale al petto con la famigerata spada Ammazzadei.
  • Che ti amo! (Steve Trevor)
Dopo aver ucciso Lundedorff, Diana scopre che la guerra, al contrario di quanto credeva, non si è conclusa con la morte del generale: in quel momento si presenta presso di lei il finanziatore della loro missione, Sir Patrick Morgan, che si rivela essere Ares in persona. Condannando la brutalità degli uomini, il dio invita Diana ad unirsi a lui: l'amazzone è sul punto di cedere, ma viene interrotta da Steve, che insieme alla sua squadra sta provando invano a fermare un aereo pieno di gas diretto verso Londra. Dopo aver confessato alla guerriera il proprio amore, Steve riesce a salire sull'aereo: una volta in aria, egli si suicida facendo esplodere il velivolo per disperdere il gas senza fare danni, sacrificandosi così sotto lo sguardo commosso di Diana.
  • Si? Allora io ti distruggerò! (Sir Patrick Morgan/Ares)
Dopo la morte di Steve, Ares chiede alla nipote se vuole ancora unirsi a lui, facendo leva sulla meschinità degli uomini: Diana tuttavia è rimasta colpita dal sacrificio del pilota e ha capito che vale la pena combattere per gli uomini (mah, se lo dice lei). Il dio della guerra allora la affronta in un duro scontro, provando a distruggerla con i propri fulmini: Diana tuttavia è l'arma Ammazzadei incarnata e pertanto riesce a deviare i fulmini con i propri bracciali, polverizzando Ares nel processo.

Justice League[modifica]

  • No, fermi!! Lasciatemi!! Ve l'ho ordino!! Noooo!!! No!!! Vi uccido!! Vi uccido tutti!!! (Steppenwolf)

Aquaman[modifica]

  • Vai! (Jesse Kane)
Insieme ai suoi sottoposti e a suo figlio David il pirata Jesse Kane riesce a depredare un prezioso sottomarino: essi iniziano presto i festeggiamenti e Jesse regala al figlio un prezioso coltello appartenente da generazioni alla loro famiglia. In quella tuttavia interviene il supereroe marino Aquaman che sconfigge David e tutti gli altri pirati: Jesse prova ad affrontarlo, ma non può nulla contro l'eroe che lo ferisce gravemente e lo blocca sotto un siluro. Mentre il sottomarino inizia ad allagarsi David chiede ad Aquaman di aiutarlo a salvare suo padre, ma il cinico "supereroe" dichiara di non essere interessato a loro: spronando il figlio a vendicarlo, Jesse si suicida con una granata per non soffrire mentre un commosso David va via.
  • Come osi?! (Re Ricou)
Deciso a conquistare i sette mari, re Orm Marius si reca presso il pacifico popolo degli uomini pesce, forniti di un formidabile esercito, per allearsi con loro: il loro sovrano, re Ricou, si dichiara tuttavia restio alla sua politica guerrafondaia, preferendo istruire ed aiutare il popolo della superficie piuttosto che conquistarlo. Deciso a fregarlo, Orm lo provoca definendolo il re di un popolo di codardi: furibondo, Ricou si scaglia contro di lui, ma Orm lo pugnala prontamente al petto, imponendo a sua figlia Scales di allearsi con lui.

Zack Snyder's Justice League[modifica]

  • Lui... È qui... (Steppenwolf)