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L'uomo d'acciaio

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L'uomo d'acciaio

Immagine Man of Steel logo (Text).png.
Titolo originale

Man of Steel

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2013
Genere azione, fantascienza, supereroi
Regia Zack Snyder
Soggetto David S. Goyer, Christopher Nolan
Sceneggiatura David S. Goyer, Zack Snyder, Kurt Johnstad
Produttore Emma Thomas, Christopher Nolan, Deborah Snyder, Charles Roven
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'uomo d'acciaio, film statunitense del 2013 con Henry Cavill, Amy Adams e Russell Crowe, regia di Zack Snyder.

Frasi

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Citazioni in ordine temporale.

  • [Ultime parole al Generale Zod] Abbiamo avuto un figlio. Un figlio maschio. La prima nascita naturale di Krypton dopo secoli. E lui sarà libero. Libero di forgiare il proprio destino. (Jor-El)
  • Addio, figlio mio. Porti con te sogni e speranze. (Jor-El)
  • Darai agli abitanti della Terra un ideale per cui battersi. Si affretteranno a seguirti, vacilleranno, cadranno, ma col tempo si uniranno a te nella luce. Col tempo, li aiuterai a compiere meraviglie. (Jor-El)
  • Lara, ascoltami! In quel codice c'è il futuro di Krypton! Cancella il lancio! (Generale Zod)
  • Pensi che tuo figlio sia al sicuro? Io lo troverò. Io riuscirò a riprendermi quello che ci avete portato via! Io lo troverò, io lo troverò comunque, Lara. Non riuscirà a sfuggirmi!!! (Generale Zod)
  • [Ultime parole] Puoi creare un mondo migliore, Kal. (Lara Lor-Van)
  • Tu sei mio figlio... ma da qualche parte hai un altro padre che ti ha dato un altro nome... e ti ha mandato qui per un motivo, Clark. E anche se tu dovessi metterci tutta la vita, lo devi a te stesso scoprire questo motivo. (Jonathan Kent)
  • [Ultime parole a Clark] Porta tua madre al cavalcavia, presto! (Jonathan Kent)
  • Quello che il Colonnello Hardy e la sua squadra non pensavano fosse un sottomarino sovietico, era qualcosa di molto più estraneo. L'analisi degli isotopi di ghiaccio circostante suggerisce che l'oggetto sia rimasto intrappolato nel ghiacciaio per oltre diciottomila anni. E il mio soccorritore? È scomparso mentre l'oggetto si allontanava. Un'indagine su di lui rivela che la sua identità e i suoi trascorsi lavorativi erano falsi. I quesiti che l'esistenza del mio soccorritore solleva sono spaventosi da affrontare, ma io so cosa ho visto... e sono arrivata all'inevitabile conclusione che l'oggetto e il suo occupante non hanno origini terrestri. (Lois Lane)
  • Questa è una "Sala della vita". Tutti i kryptoniani sono stati concepiti in sale come questa. Ogni bambino era stato programmato per svolgere un ruolo nella nostra società: un operaio, un guerriero, un capo, e così via. Per tua madre e per me, Krypton aveva perso qualcosa di prezioso. L'elemento della scelta, del caso. E se un essere sognasse un destino diverso da quello che la società ha deciso per lui o per lei? E se aspirasse a qualcosa di più grande? Sei stato l'incarnazione di quel pensiero, la prima nascita naturale su Krypton dopo secoli. Per questo abbiamo rischiato tanto per salvarti. (Jor-El)
  • Come trovare qualcuno che cancella le proprie tracce dalla vita? Cominciando dalle leggende metropolitane sbocciate sul suo cammino... dall'amico di un amico che dichiara di averlo visto... per alcuni, è stato un angelo custode, per altri, un ombra, un fantasma sempre fuori posto... ma andando indietro nel tempo, le storie iniziano a formare un disegno... (Lois Lane)
  • Jonathan Kent. Amato marito e padre. 1951-1997
Jonathan Kent . Beloved husband and father. 1951-1997
(Epitaffio di Jonathan Kent)
  • Devi decidere che tipo di uomo vuoi diventare Clark, perché chiunque sarà quell'uomo, è destinato a cambiare il mondo. (Jonathan Kent)
  • Mio padre era convinto che se il mondo avesse scoperto chi ero, mi avrebbe respinto. Per paura... ho lasciato morire mio padre perché gli ho creduto. Perché lui era convinto che dovevo aspettare. Che il mondo non era pronto. Tu cosa pensi? (Clark Kent/Superman)
  • Non siete soli... Il mio nome è Generale Zod. Vengo da un mondo lontano dal vostro. Ho viaggiato attraverso un oceano di stelle per raggiungervi. Per un certo tempo, il vostro mondo ha dato rifugio a uno dei miei cittadini. Esigo che questo individuo torni sotto la mia custodia. Per motivi ignoti, ha scelto di tenervi all'oscuro della sua esistenza. Avrà cercato di passare inosservato. Sembrerà uno di voi... ma non è uno di voi. A chiunque sappia dove si trova in questo momento dico... il destino del vostro pianeta è nelle vostre mani. A Kal-El, dico questo: arrenditi entro ventiquattro ore o questo pianeta ne pagherà le conseguenze. (Generale Zod)
  • Il fatto che tu possieda un senso morale e noi no, ci da un vantaggio evolutivo. E se la storia ha provato qualcosa... è che l'evoluzione vince sempre. (Faora)
  • Una nobile morte è già una ricompensa. (Faora)
  • Non puoi vincere. Per ogni umano che salverai, ne uccideremo un milione. (Faora)
  • [Ultime parole] "Una nobile morte è già una ricompensa"! (Colonnello Nathan Hardy)
  • Può finire solamente in un modo Kal: o con la mia morte o con la tua! (Generale Zod)
  • [Rivolto a Superman] Sono nato per essere un guerriero Kal... Mi sono addestrato a governare i sensi per tutta la vita... Tu dove ti sei addestrato? In una fattoria?! (Generale Zod)
  • [Rivolto a Superman] Se tu davvero ami queste persone così tanto... puoi cominciare a piangere per loro! (Generale Zod)
  • [Ultime parole] Mai! (Generale Zod)

Dialoghi

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Citazioni in ordine temporale.

  • Jor-El: Davvero non capite? Il nucleo di Krypton sta collassando! Ci restano forse poche settimane, vi avevo avverito: saccheggiare il nucleo era un suicidio! Ha accelerato il processo di implosione.
    Lor-Em: Le riserve di energia erano esaurite, cosa avremo dovuto fare?
    Jor-El: Cercare altre stelle! Come hanno fatto i nostri antenati! Ci sono pianeti abitabili raggiungibili, potremmo cominciare dai vecchi avamposti.
    Ro-Zar: Vuoi davvero suggerirci di evacuare l'intero pianeta?
    Jor-El: No... Ormai chi è qui è già morto. Datemi il controllo del Codice. Farò sopravvivere la nostra razza! C'è ancora speranza, ho tenuto quella speranza tra le mie mani. [il Generale Zod irrompe nella sala con il suo esercito]
    Generale Zod: Questo consiglio è stato esautorato!
    Ro-Zar [ultime parole]: E con quale autorità?!
    Generale Zod: La mia. [le spara, uccidendola] Tutti gli altri saranno processati e riceveranno la giusta punizione!
    Jor-El: Che vuoi fare, Zod!? È una pazzia!
    Generale Zod: Avrei dovuto farlo anni fa... Questi legislatori con dibattimenti infiniti hanno portato Krypton alla rovina!
    Jor-El: Anche se le tue forze prevarranno, sarai il capo di niente!
    Generale Zod: Allora unisciti a me! Salviamo la nostra razza, daremmo corso a un nuovo inizio, recideremo... i lignaggi degenerativi che ci hanno condotti a questo.
    Jor-El: E chi deciderà quali lignaggi sopravviveranno? Tu?
    Generale Zod: Non mettermi alla prova. L'ultima cosa che desidero è esserti nemico.
    Jor-El: Hai abbandonato i principi che ci legavano. Hai alzato la spada contro la tua stessa gente. Onorerò l'uomo che eri una volta, Zod... non il mostro che sei diventato.
  • Lara Lor-Van: Sarà un emarginato... un mostro... lo uccideranno.
    Jor-El: Come? Sarà un Dio per loro.
  • Jor-El: Vederti lì, davanti a me, diventato adulto... se solo Lara potesse vederti.
    Clark Kent: Chi sei?
    Jor-El: Sono tuo padre, Kal. O almeno la sua ombra. La sua coscienza... Il mio nome era Jor-El.
    Clark Kent: E "Kal"? È il mio nome?
    Jor-El: Kal-El. Esatto.
    Clark Kent: Ho così tante domande... da dove vengo e perché mi avete mandato qui?
    Jor-El: Vieni da Krypton... un mondo con un habitat molto più rigido della Terra. Tanto tempo fa, in un'era di espansione, la nostra razza si è propagata tra le stelle in cerca di nuovi mondi abitabili... Questo ricognitore era uno fra mille spediti nell'ignoto... Abbiamo costruito avamposti su altri pianeti, e usato congegni straordinari per adattare l'ambiente. Per centomila anni la nostra civiltà ha prosperato compiendo meraviglie.
    Clark Kent: E poi dopo?
    Jor-El: Fu stabilito il controllo artificiale della popolazione. Gli avamposti di esplorazione furono abbandonati. Abbiamo esaurito le risorse naturali, e come conseguenza, il nucleo del pianeta è diventato instabile. Infine, il nostro capo militare... il Generale Zod... ha tentato un colpo di stato. Ma era troppo tardi... tua madre ed io avevamo previsto la catastrofe e abbiamo fatto in modo da assicurare la tua sopravvivenza.
  • Clark Kent: Perché non siete venuti con me?
    Jor-El: Non potevamo. Nonostante lo desiderassimo e il nostro amore per te. Tua madre, Lara, ed io... eravamo come Zod: il prodotto del fallimento del nostro mondo, legati al suo destino.
    Clark Kent: Quindi sono solo.
    Jor-El: No... Ormai sei anche figlio della Terra oltre che di Krypton. Tu puoi incarnare il meglio dei due mondi! Io e tua madre abbiamo dato la nostra vita per questo sogno. [mostra il costume di Superman] I terresti sono diversi da noi, è vero. Ma alla fine credo sia meglio così. Magari non commetteranno i nostri stessi sbagli. Non se tu li guiderai... non se gli darai la speranza... vuol dire questo, il simbolo. Il simbolo della casa di El, vuol dire "speranza". E in essa è racchiusa la fiducia profonda nel potenziale che ogni persona ha di essere una forza per il bene... questo puoi donargli.
  • Padre Leone: Cos'è che ti preoccupa?
    Clark Kent: Non so da dove cominciare.
    Padre Leone: Da dove preferisci.
    Clark Kent: La nave che è apparsa ieri sera... È me che cercano.
    Padre Leone: E sai... perché vogliono te?
    Clark Kent: No. Questo generale Zod, anche se mi consegno a lui, non è sicuro che mantenga la parola, ma... se grazie a questo c'è una possibilità che io salvi la Terra... Non dovrei farlo?
    Padre Leone: Che cosa ti dice il tuo istinto?
    Clark Kent: Non devo fidarmi di Zod. Il problema è che... nemmeno degli abitanti della Terra, forse.
    Padre Leone: A volte devi prima compiere un atto di fede. Dopo saprai di chi fidarti.
  • Generale Zod: Ciao, Kal... o preferisci "Clak"? È il nome che ti hanno dato loro, non è vero? Io ero il capo militare di Krypton. Tuo padre il nostro più illustre scienziato. La sola cosa su cui eravamo d'accordo è che Krypton stava morendo. E in cambio dei miei sforzi per proteggere la nostra civiltà e salvare il pianeta... Io e tutti i miei ufficiali siamo stati condannati alla Zona Fantasma. E poi, la distruzione del nostro mondo... Ci ha liberati. Eravamo alla deriva, destinati a fluttuare fra le rovine del nostro pianeta e a morire di fame.
    Superman: E come siete arrivati sulla Terra?
    Generale Zod: Abbiamo aggiornato il Proiettore Fantasma in un iperpropulsore, tuo padre aveva fatto una modifica simile alla nave che ti ha portato qui... E così lo strumento della nostra condanna è diventato la nostra salvezza! Abbiamo setacciato le colonie, i vecchi avamposti, per cercare dei segni di vita, ma abbiamo trovato solo morte. Isolati da Krypton, questi avamposti si sono spenti molto tempo fa. Abbiamo recuperato quello che potevamo: armature, armi, persino una macchina terraformante! Per trentatre anni, ci siamo preparati... finché abbiamo rilevato un segnale d'emergenza che tu hai innescato entrando in quel vecchio ricognitore... Ci hai portato tu qui, Kal! E ora sei tu che hai il potere di salvare ciò che resta della tua razza. Su Krypton il modello genetico per ogni essere che deve nascere è codificato nel registro dei cittadini. Tuo padre ha rubato il Codice e l'ha depositato nella capsula che ti ha portato qui.
    Superman: A quale scopo?
    Generale Zod: Perché Krypton potesse rinascere... sulla Terra! Dov'è il Codice, Kal?
    Superman: Se Krypton rinasce... che ne sarà della Terra?
    Generale Zod: Le fondamenta devono essere edificate su qualcosa... persino tuo padre l'ha riconosciuto.
    Superman: No... Zod, non posso essere parte di questo!
    Generale Zod: E di cos'altro sarai parte?
  • Generale Zod: Guarda qui... avremmo potuto costruire un nuovo Kripton in questo squallore. Ma tu hai preferito gli umani a noi! Io esisto solo per proteggere Krypton, è questo l'unico scopo per cui sono stato messo al mondo! E ogni azioni che io eseguo, non importa quanto violenta o crudele sia, è per il bene supremo del mio popolo! E adesso io non ho più un popolo. La mia anima è quello che davvero tu oggi mi hai tolto, me l'hai strappata!!! [Zod colpisce furiosamente Superman, spingendolo via] Li tormenterò, li farò soffrire, questi umani che hai adottato te li porterò via, te li strapperò uno a uno!
    Superman: Tu sei un mostro, Zod. E io ti fermerò. [inizia il combattimento finale]

Martha Kent: Cosa farai quando non sarai impegnato a salvare il mondo? Ci hai già pensato?
Clark Kent: Veramente, sì. Heheh... Devo trovare un lavoro che mi consenta di tenere le orecchie aperte. E di non insospettire la gente... se voglio andare in posti pericolosi a fare domande.[1]
[alla redazione del Daily Planet]
Steve Lombard: Andiamo, Lois. Quando mi darai una speranza? [mostrando un paio di biglietti] La partita di stasera a bordo campo. Che mi dici?
Lois Lane: Ti dico... che dovresti tornare tra le stagiste a pescare. Magari sarai più fortunato. [a un'impiegata a cui consegna dei documenti] Oh, scusa...
Steve Lombard: Bordo campo?
Lois Lane: No, eh... !
Impiegata: No... !
Perry White: Lombard, Lane, c'è un nuovo corrispondente, dategli i primi rudimenti, lui è Clark Kent. Auguri, figliolo.
Steve Lombard: Ehi. Steve.
Clark Kent: Piacere.
Steve Lombard: Salve!
Lois Lane: Ciao. Lois Lane. Benvenuto al Planet.
Clark Kent: Felice di essere qui, Lois.

Note

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  1. Il lavoro a cui si riferisce è il giornalista.

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