Benjamin Franklin

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Benjamin Franklin

Benjamin Franklin (1706 – 1790), giornalista, pubblicista, autore, filantropo, abolizionista, scienziato, diplomatico e inventore statunitense.

Citazioni di Benjamin Franklin[modifica]

  • Andare a letto presto e alzarsi presto, fanno l'uomo sano, ricco e saggio. (da La via della fortuna, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 510)
Early to bed and early to rise | Makes a man healthy, wealthy and wise.
  • Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. (dalla Risposta al Governatore, Assemblea della Pennsylvania, 11 novembre 1755; in The Papers of Benjamin Franklin, ed. Leonard W. Labaree, 1963, vol. 6, p. 242)[1]
  • Chi rimpiange troppo i giorni migliori rende ancor peggiori quelli cattivi. (citato in Corriere della sera, 12 settembre 2009)
  • Gli uomini si dividono in tre categorie: quelli che sono mobili, quelli che sono immobili, e quelli che si muovono. (citato nella serie televisiva The 4400, terza puntata della quarta stagione)
  • La ribellione contro i tiranni è obbedienza a Dio.
Rebellion to tyrants is obedience to God.[2]
  • Metà delle vite che voi salvate non sono degne di essere salvate, perché sono inutili, mentre l'altra metà non andrebbe salvata perché è perfida. La vostra coscienza non vi rinfaccia mai l'empietà di questa guerra permanente contro i piani della Provvidenza? (dalla lettera al medico J. Fothergill del 1764; 1987, p. 803; citato in Losurdo 2005, p. 115)
  • Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza. (da La maniera di farsi ricco)
  • Non ci sono mai state una buona guerra o una cattiva pace. (da una lettera a Quincy, 11 settembre 1772)
  • Ricorda che il tempo è denaro. (da Advice to Young Tradesman)
Remember that time is money.
  • Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno. (da un discorso del 1781)
  • Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte. (da L'almanacco del povero Riccardo)
  • Un uomo non è nato del tutto finché non è morto. Perché allora dobbiamo rattristarci che un nuovo nato abbia preso posto tra gli'immortali? Noi siamo spiriti. Che ci venga prestato un corpo anche se questo ci dà piacere, ci assiste nell'acquistare conoscenze o nel fare del bene ai nostri simili, è un atto generoso e benevolo del Signore. Quando il corpo non serve più a questi scopi e ci dà dolore invece che piacere, quando diventa un ingombro invece di un aiuto, è non meno generoso e benevolo che ci sia dato il modo di liberarcene. La morte è proprio questo.
    Il nostro amico e noi siamo stati invitati a un viaggio di piacere che durerà in eterno. Il suo seggio era pronto per primo ed egli è partito prima di noi. Non potevamo logicamente partire tutti insieme: e perché tu e io dovremmo rattristarcene, giacché presto dovremo seguirlo e sappiamo dove trovarlo? (da una lettera a un parente, per la morte del fratello; citato in Selezione dal Reader's Digest, dicembre 1962)

Attribuite[modifica]

  • Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse.[3]
[Citazione errata] La frase, in genere, viene erroneamente attribuita a Franklin. La citazione corretta però è: «Impossibile essere sicuri di altro se non la morte e le tasse», e fu detta nel 1716 da Christopher Bullock.

Citazioni su Benjamin Franklin[modifica]

  • Beniamino Franklin era una di quelle persone che chiamiamo filosofi.
    Fin dalla giovane età prostituì il suo talento per inventare massime e aforismi destinati ad affliggere i giovani di tutte le generazioni future. (Mark Twain)
  • Le sue massime erano piene d'animosità verso i giovani. Ancor oggi, un ragazzo non può obbedire a uno dei suoi istinti naturali senza imbattersi in uno di quegli imperituri aforismi. (Mark Twain)
  • Strappò al cielo il fulmine, lo scettro ai tiranni. (frase scolpita sotto un busto di Franklin; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 86)
Eripuit caelo fulmen, sceptrumque tyrannis.

Note[modifica]

  1. http://www.bartleby.com/73/1056.html
  2. Citato in Great Seal, greatseal.org. La frase fu proposta come motto per lo stemma degli Stati Uniti d'America.
  3. Cfr. Le dieci regine delle citazioni bufala, corriere.it, 19 marzo 2009.

Bibliografia[modifica]

  • Domenico Losurdo, Controstoria del liberalismo, Laterza, 2005.
  • Benjamin Franklin, Writings, a cura di J.A. Leo Lemay, Library of America, New York, 1987.

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