Immigrazione

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Immigrati clandestini presso Lampedusa

Citazioni sull'immigrazione e gli immigrati.

  • 2 settembre 1938. Tutti gli ebrei immigrati in Italia – anche quelli cui è stata concessa la cittadinanza italiana!! – devono lasciare il nostro paese entro sei mesi. È inumano, ingiusto, davvero degno della nostra tanto vantata civiltà! (Elisabetta Conci)
  • Ci sono educatori (è inappropriato definirli diseducatori?) che hanno scelto di abolire il presepe e gli altri simboli natalizi, lanciando così agli immigrati non cristiani (ma anche ai piccoli italiani) il seguente messaggio: noi siamo un popolo senza tradizioni o, se le abbiamo, esse contano così poco ai nostri occhi che non abbiamo difficoltà a metterle da parte per rispetto delle vostre tradizioni. Intendendo così il rispetto reciproco e la «politica dell'integrazione», quegli educatori contribuiscono a preparare il terreno per futuri, probabilmente feroci, scontri di civiltà. (Angelo Panebianco)
  • I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini)
  • Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria. (Giovanni Paolo II)
  • E poi fanno entrare tutti 'sti poveracci con le barche, aumentiamo la popolazione; tra un po' vedremo solo gente di colore in giro, niente contro la gente di colore, ma 'sti poveracci vanno messi nelle case. (Richard Benson)
  • Gli stati attuali, che pensano solo ad un onere finanziario, concedono la cittadinanza senza tenere in considerazione la razza. Essere cittadino tedesco è diverso dall'avere in sangue la razza tedesca. (Adolf Hitler)
  • Ho sostenuto da sempre che per quanto riguarda immigrati, immigrati illegali, clandestini e quant'altro la nostra politica di pura reazione, di puri respingimenti e solo affrontata dal punto di vista securitario era una politica che andava cambiata perché non dava nessun risultato ed era una politica a mio avviso sbagliata. (Emma Bonino)
  • In Europa la popolazione diminuisce, si apre la porta all'immigrazione incontrollata e si diventa tutti meticci. (Marcello Pera)
  • L'immigrato ha un mondo del passato a cui appartiene e un mondo del presente al quale sempre, più o meno, sarà estraneo; suo figlio invece sta in tutti e due e molte volte in nessuno. Per questo c' è bisogno che il processo di integrazione abbia successo, in modo che la seconda generazione non resti chiusa nel ghetto. (Antonio Muñoz Molina)
  • L'immigrazione è una realtà. Occorre saper coniugare insieme quel principio dell' accoglienza che ha sempre innervato l' anima profonda del nostro Paese con un altro principio, non meno necessario, quella della legalità, di cui tutti si avverte la necessità per la convivenza sociale. (Angelo Bagnasco)
  • L'immigrazione va regolata, gestita, non subita. Ma non va neppure vissuta come una minaccia. Abitiamo un mondo globale, in cui circolano liberamente i capitali, le merci e le informazioni. I migranti sono l'elemento umano della globalizzazione, l'avanguardia del mondo futuro. Presto sarà normale nascere in un Paese, crescere in un altro, lavorare in un altro ancora. Non dobbiamo avere paura di questo. Dobbiamo aprirci al futuro. Siamo ancora un Paese provinciale. Gli italiani parlano poco le lingue. I media trascurano quanto accade all'estero. Invece dobbiamo occuparcene. Perché ci riguarda. Perché le decisioni si prendono sempre meno dentro i confini nazionali e sempre più in Europa e negli organismi multilaterali. (Laura Boldrini)
  • La questione dell'immigrazione ricorda quella del debito pubblico. Il debito venne accumulato durante la Prima Repubblica da una classe politica che sapeva benissimo di scaricare un peso immenso sulle spalle delle generazioni successive. In materia di immigrazione accade la stessa cosa: esiste un folto assortimento di politici superficiali, di xenofobi, di educatori scolastici, di intellettuali liberal, di preti (troppo) accoglienti, di magistrati democratici, e di altri, intento a fabbricare guai. Fatta salva la buona fede di alcuni, molti, probabilmente, pensano che se quei guai, come nel caso del debito, si manifestassero in tutta la loro gravità solo dopo un certo lasso di tempo, non avrebbe più senso prendersela con i responsabili. (Angelo Panebianco)
  • Quando si parla di "multiculturalismo", anche se in termini ragionevoli o favorevoli [...], si è già accettato il falso presupposto che i migranti costituiscano frammenti o avanguardie di culture diverse, si ipotizza la loro differenza e si scava un solco tra noi loro, col risultato paradossale, ma non troppo, che spesso i migranti, ricacciati nei loro contenitori culturali, etnici o religiosi, finiscono per riconoscersi in essi. (Alessandro Dal Lago)
  • Qui a Milano le stesse persone che camminano per la città portando i cani in braccio poi non si trattengono dall'insultare gli extracomunitari. (Vincenzo Consolo)
  • Sarà molto interessante leggere i romanzi di chi è metà marocchino e metà spagnolo, cinese e spagnolo, senegalese e spagnolo. Credo che lo sguardo del figlio dell'immigrato sia molto ricco, perché è doppio: guarda dal mondo a cui appartengono i suoi genitori, quello delle radici, e dal mondo nuovo a cui lui già appartiene. Nei due mondi si sente al tempo stesso a casa e straniero. Sono le due esperienze fondamentali per scrivere: conoscere molto bene qualcosa e al tempo stesso vederla un po' come da fuori. (Antonio Muñoz Molina)
  • Se non fosse per la paura degli immigrati e dei terroristi, l'idea stessa dello Stato come un bene comune e una comunità di cittadini sarebbe fallita. (Zygmunt Bauman)
  • Sempre mi è parso
    nobile l'indigeno
    e insulso l'immigrato
    . (Karen Blixen)
  • Su tutte le difficoltà riguardanti l'immigrazione, dico: diamo prima l'accoglienza e poi le difficoltà le affronteremo. (Andrea Gallo)
  • Vogliamo accogliere nuovi cittadini consapevoli, che siano riconosciuti e si affermino come tali. Ma il punto di partenza non può non essere una presa di coscienza collettiva del carattere non temporaneo che ha assunto il fenomeno dell'immigrazione in Italia, e dunque della necessità di trarne le naturali conseguenze sul piano dello sviluppo delle politiche d'integrazione e anche sul piano delle norme e delle prassi per il conferimento della cittadinanza. È essenziale che a tale presa di coscienza giungano non solo le istituzioni, ma l'intera collettività nazionale, l'insieme degli uomini e delle donne storicamente italiani, cittadini italiani da innumerevoli generazioni, cittadini italiani per discendenza, per antiche radici. (Giorgio Napolitano)
  • La Lega non cambia linea vogliono l'8 per mille? Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini. (Mario Borghezio)
  • Zingari & Cassonetti, monnezza umana e monnezza urbana. Circolano due teorie: da quando c'è la destra con la Lega al governo, zingari e immigrati sono due capitoli dell'emergenza rifiuti. L'altra teoria dice: no, la destra e la Lega sono al governo perché la gente considera zingari e immigrati due capitoli dell'emergenza rifiuti. (Marcello Veneziani)

Umberto Bossi[modifica]

  • A Milano le case si danno prima ai 42 mila lombardi che aspettano un alloggio e non al primo bingo bongo che arriva.
  • L'import e l'immigrazione sono due facce dello stesso problema, così bisogna quotare sia gli immigrati in entrata sia le merci, altrimenti è il caos sociale.
  • Marina e Finanza si dovranno schierare a difesa delle coste e usare il cannone. O con le buone o con le cattive i clandestini vanno cacciati.

Roberto Calderoli[modifica]

  • [Riguardo ai problemi di gestione delle immigrazioni clandestine] Una salva davanti, una salva dietro al limite delle acque territoriali e vedrete che le barche non partiranno più.
  • [A proposito della vittoria della nazionale di calcio italiana contro la Francia nella finale dei Mondiali 2006] Vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti.

Voci correlate[modifica]

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