Sandro Veronesi
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Sandro Veronesi (1959 − vivente), scrittore italiano.
- Predicò con vigore -Iddio colpirà –, scatenò terrore e devozione – Iddio castigherà –, si agitò e si inginocchiò – solo Maria può salvarci –, producendosi in una di quelle prestazioni di eloquenza celeste che erano rinomate tra le quattordici o quindici – quella mattina sedici – vecchie. (da Brucia Troia, Bompiani, 2007)
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[modifica] Caos Calmo
- Ascoltatemi bene, allora: la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla.
- Devo sforzarmi di essere leggero come lei. Devo sintonizzarmi sulla frequenza purissima del suo fiatone, della sua spossatezza senza passato né futuro. Devo sforzarmi di stare anch'io dentro la bolla. Neve. Ormoni. Emozione. Silenzio. Ma il silenzio, non so perché, non riesco a sopportarlo. Devo parlare...
- Il caos. Però un caos gioioso, privo di drammaticità, perché i bambini, anche se non sono ancora usciti, hanno già cominciato a spargere qua fuori la sostanza che permette loro di sopravvivere agli adulti, quella specie di antistaminico naturale che rilassa un po' i genitori e li fa regredire, e li rende non solo compatibili ma talvolta addirittura complici del caos del quale loro, i bambini, si sentono parte: il caos delle loro camerette prima dell'ordine di rimettere a posto, il caos degli zaini al ritorno da scuola, degli astucci, dei cassetti, dei quaderni; il caos semplice e fondamentalmente calmo nel quale crescebbero tutto il tempo, se gli fosse permesso, senza comprendere fino in fondo la maggior parte delle cose che accadono ma, proprio per questo, con la capacità di viverle molto intensamente.
- Noi trasferiamo sui figli le nostre emozioni. Fino ad una certa età quello che loro provano riguardo a qualsiasi cosa non è che la riproduzione o una loro elaborazione di ciò che proviamo noi genitori. Non di ciò che ci sforziamo di manifestare, attenzione: di ciò che proviamo veramente.
- Non bisogna scordare mai che il tempo scorre in un verso solo, e ciò che si vede ripercorrendolo all'indietro è fuorviante. Il tempo non è palindromo: partendo dalla fine e risalendolo all'indietro tutto sembra assumere significati diversi, inquietanti, sempre, e non bisogna farsi impressionare da queste cose.
- Ogni tanto bisogna prendere alla lettera le parole che si dicono ai bambini.
- Ormai è il mondo, stellina, a non essere normale. Polimeri, ormoni, telefonini, benzodiazepine, debiti, carrelli del supermercato, ordinazioni al ristorante, negozi di occhiali, A è innamorato di B ma B non è innamorato di A, i soldi finiscono sempre rubati, ogni morte ha un colpevole. Ecco cos'è il mondo. Non è più normale.
- Un bimbo che cerca di sollevare un masso davanti alla madre; ci prova e ci riprova, accanitamente, con tutte le sue forze ma non ci riesce; allora dice alla madre: "Non ce la faccio mamma" e la madre gli dice: "Usa tutte le forze che hai a disposizione, e vedrai che ci riuscirai". Il bambino le dice che l'ha già fatto, ce le ha già messe tutte, le sue forze, e la madre gli risponde: "No tesoro, non le hai ancora usate tutte. Non mi hai ancora chiesto di aiutarti.
[modifica] Bibliografia
- Sandro Veronesi, Caos Calmo, Bompiani 2005. ISBN 8845234894
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