Denis Diderot

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Denis Diderot

Denis Diderot (1713 – 1784), filosofo e scrittore francese.

Indice

[modifica] Citazioni di Denis Diderot

  • Diffidate di chi viene a mettere ordine. (citato in Tommaso Giartosio, Perché non possiamo non dirci, Feltrinelli, 2004, p. 73)
  • Il buono vive in società, il malvagio da solo. (citato in Indro Montanelli e Roberto Gervaso, L'Italia del Settecento, Rizzoli 1971)
  • La cosa peggiore è la posizione stentata in cui ci tiene il bisogno; l'uomo bisognoso non cammina normalmente; egli salta, striscia, si contorce, si trascina, passa la vita ad assumere e a eseguire delle posizioni. (da Il Nipote di Rameau)
  • Quasi sempre ciò che nuoce alla bellezza morale raddoppia la bellezza poetica. Con la virtù si fanno soltanto quadri tranquilli e freddi; sono la passione e il vizio quelli che animano le composizioni del pittore, del poeta, del musicista. (da Lettera a Sophie Volland)
  • Se la ragione ci è stata donata dal Cielo, proprio come la fede, allora il Cielo ci ha offerto due doni incompatibili e contraddittorî. (dall'Aggiunta ai Pensieri filosofici, 1762).
  • Un'ipotesi non è un fatto. (da Dell'interpretazione della natura)
  • [...] valorosi americani, che hanno preferito vedere oltraggiare le loro donne, trucidare i loro figli, distruggere le loro case, devastare i loro campi, incendiare le loro città, e che hanno preferito versare il loro sangue e morire, piuttosto di perdere la minima parte della loro libertà. (1987, lib. II, 5 74, pp. 327-28; citato in Losurdo 2005, p. 133)
  • Conto su pochi lettori e ambisco a poche approvazioni. Se questi pensieri non piaceranno a nessuno non potranno che essere cattivi, ma se dovessero piacere a tutti, li troverei detestabili". (Pensieri filosofici, 1746)
  • Andiamo, amico, diamoci un po' meno d'importanza. Noi siamo nella natura, un momento ci stiamo bene, un momento male: credetemi, coloro che lodano la natura per aver tappezzato a primavera la terra di verde, un colore amico dei nostri occhi, sono degli impertinenti che dimenticano che questa stessa natura, di cui vogliono trovare ovunque la benevolenza, stende d'inverno una grande coltre bianca che ferisce i nostri occhi, ci dà il capogiro e ci espone a morire congelati. La natura è bella e buona quando ci è propizia, brutta e cattiva quando ci affligge. Sovente è ai nostri stessi sforzi ch'essa deve almeno una parte del suo fascino... (dal Salon de 1767)
  • Non c'è mai stato dolore più grande che un'ora di lettura non sia riuscita a placare.
  • Finché le cose rimangono esclusivamente nel nostro intelletto, sono nostre opinioni, sono nozioni che possono esser vere o false, accettate o contraddette. Esse acquisiscono consistenza soltanto legandosi agli enti esterni. Questo legame si realizza attraverso una serie ininterrotta di esperienze, oppure attraverso una catena ininterrotta di ragionamenti, la quale dipende in parte dall'osservazione e in parte dall'esperienza. (da Interpretazione della natura, § 7, 1753)

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  • C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
  • Con la virtù si fanno solo opere fredde. Sono la passione e il vizio ad animarle.
  • Dal fanatismo alla barbarie c'è solo un passo.
  • È facile criticare giustamente; e difficile eseguire anche mediocremente.
  • Esiste solo una passione, la passione per la felicità.
  • Fare il proprio dovere in qualche modo, parlare sempre bene del Priore e lasciare che il mondo vada come gli pare.
  • Ho visto spesso un attore ridere fuori dal palcoscenico, ma non ricordo di averne mai visto piangere uno.
  • I filosofi non hanno mai ucciso alcun prete, invece questi ultimi hanno condannato e ucciso molti grandi filosofi.
  • Il mondo ha un bell'invecchiare: non cambia. Può darsi che l'individuo si perfezioni, ma la moltitudine dell'umanità non diventa né migliore né peggiore.
  • L'amore toglie acutezza di spirito a chi ne ha e ne da a chi non la possiede.
  • L'ignoranza è meno lontana dalla verità del pregiudizio.
  • L'uomo si crede savio quando la sua pazzia sonnecchia.
  • La superstizione immagina le cose più stravaganti e grossolane, piuttosto che restare a riposo.
  • La battuta spiritosa viene in mente solo dopo, quando già si scendono le scale.
  • Lascio che i pensieri si succedano sotto la penna nello stesso ordine in cui i temi si sono presentati alla mia riflessione: così potranno rappresentare meglio i moti e il cammino della mia mente.
  • Le donne troppo virtuose hanno in sé qualcosa che non è mai casto.
  • Non avremo mai uno sviluppo scientifico e tecnico finché tutti gli artigiani tengono i loro segreti.
  • Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene.
  • Per giudicare rettamente una produzione artistica, non bisogna riferirsi ad un'altra produzione artistica.
  • Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle.
  • Si dice che il desiderio è il prodotto della volontà, ma in realtà è vero il contrario: la volontà è il prodotto del desiderio.
  • Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
  • Se un misantropo si fosse proposto di fare l'infelicità del genere umano, che avrebbe potuto inventare di meglio che la credenza in un essere incomprensibile, sul quale gli uomini non avrebbero potuto mai mettersi d'accordo e al quale avrebbero attribuito maggior importanza che alla loro stessa vita?

[modifica] Pensieri filosofici

  • Il pensiero della non esistenza di Dio non ha mai spaventato nessuno, ma è terrorizzante invece pensare che ne esista uno come quello che mi hanno descritto.
  • Il Dio dei Cristiani è un dio che fa molto caso dei suoi pomi e poco dei suoi figli.
  • Che cosa è questo Dio che fa morire Dio per placare Dio?

[modifica] Bibliografia

  • Domenico Losurdo, Controstoria del liberalismo, Laterza, 2005.
  • Denis Diderot, Saggio sui regni di Claudio e di Nerone e sui costumi e gli scritti di Sene­ca (1782), traduzione di Secondo Carpanetto, Luciano Guerci, Sellerio, Palermo, 1987.

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