Albin Kurti

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Albin Kurti

Albin Kurti (1975 – vivente), politico kosovaro.

Citazioni di Albin Kurti[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Conosco molto bene la Serbia. Mi conoscono anche loro molto bene. Sono stato nelle loro prigioni per due anni e sette mesi durante il periodo di Slobodan Milošević, ma anche più tardi. Per le due parti i tempi sono maturi per avviare un nuovo dialogo, basato su valori buoni a costruire il futuro e senza dimenticare il passato.[1]
  • Il Kosovo non può impegnarsi in alcun tipo di scambio di terre o progetto di scambio territoriale. Tutte queste idee in passato sono falliti e falliranno anche in futuro, soprattutto ora che siamo al potere. Se qualcuno le propone di nuovo, sappia che le soluzioni territoriali sono la via verso nuovi conflitti, non per la pace di cui abbiamo bisogno.[1]
  • Penso che la Serbia dovrebbe affrontare il proprio passato. Hanno causato quattro guerre nell'ex Jugoslavia e sembra che non abbiano nessun rimpianto, non hanno fatto ammenda. È importante che in Serbia cambi il modo di vedere il Kosovo. Sono pronto a impegnarmi in un dialogo quando è il popolo a beneficiarne. Ma penso che non sia accettabile per nessuno, in Kosovo - incluso me stesso - impegnarsi in un dialogo in cui si suppone che debba essere il Kosovo a compensare la Serbia per la perdita territoriale avvenuta ai tempi di Milošević. La Serbia ha commesso un genocidio, qui in Kosovo. Non dobbiamo leggere libri di storia o ascoltare i nostri nonni. L'abbiamo vissuto. Penso che sia molto importante affrontare la lentezza e la negazione della giustizia per i fatti del passato, così da avere pace, sicurezza, riconciliazione e stabilità a lungo termine.[2]
  • Noi abbiamo liberato il Kosovo dalla Serbia. Penso che la Serbia dovrebbe liberarsi dal Kosovo.[2]
  • Non è necessaria una riconciliazione con i serbi in Kosovo perché non abbiamo combattuto contro di loro. Abbiamo combattuto contro Belgrado, che era contro di noi e ha commesso un genocidio nella primavera del 1999. Per questo abbiamo bisogno che la Serbia affronti il suo passato, che si guardi allo specchio invece di guardare il Kosovo con un binocolo militare. Abbiamo bisogno che riconosca la nostra indipendenza e che mostri qualche rimpianto per i crimini commessi dal regime. Penso che la Serbia abbia bisogno di un Charles de Gaulle serbo che dica, proprio come disse Charles de Gaulle: "La Francia è grande anche senza l'Algeria". Allo stesso modo, la Serbia è grande senza il Kosovo.[2]
  • Potremmo dire che Charles de Gaulle, Marine Le Pen e Franz Fanon sono tutti e tre nazionalisti, ma sarebbe un grosso errore metterli tutti e tre nello stesso gruppo.[2]
  • [Sosterrebbe una grande unione con l'Albania?] Noi crediamo nel rafforzamento dello stato del Kosovo come repubblica sovrana e indipendente. Nella nostra costituzione l'articolo 1.1 è in contraddizione con l'articolo 1.3: il primo dice che il Kosovo è un paese sovrano e indipendente, mentre il secondo afferma che il Kosovo non può unirsi ad un altro paese. Credo che la piena indipendenza implichi anche l'indipendenza dall'indipendenza, quindi potremmo unirci ad una federazione con l'Albania o a una federazione europea.[2]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Jack Parrock, Kurti: "Mai cederemo parte della nostra terra alla Serbia", Euronews, 29 febbraio 2020.
  2. a b c d e Dall'intervista di Orlando Crowcroft, Parla il vincitore delle elezioni a Pristina, Albin Kurti: favorevole ad unire Kosovo ed Albania, Euronews, 18 febbraio 2021.

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