Allargamento dell'Unione europea

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Cartina geografica mostrante l'allargamento dell'Unione europea

Citazioni sull'allargamento dell'Unione Europea.

  • L'allargamento ha costituito indubbiamente una svolta epocale, che ha portato pace e stabilità nel nostro continente. Ora però l'Unione e i suoi cittadini devono "digerire" le 13 nuove adesioni degli ultimi dieci anni. Il processo di allargamento deve fermarsi temporaneamente per permetterci di consolidare i risultati ottenuti dall'UE-28. Per questo, durante la mia presidenza della Commissione, i negoziati in corso proseguiranno e i Balcani occidentali, in particolare, dovranno mantenere una prospettiva europea, ma non vi saranno altri allargamenti nei prossimi cinque anni. Dobbiamo inoltre rafforzare la cooperazione, l'associazione e il partenariato con paesi del vicinato orientale come la Moldova o l'Ucraina per rinsaldare ulteriormente i nostri legami economici e politici. (Jean-Claude Juncker)
  • L'Europa non ha saputo gestire l'allargamento, e si è paralizzata. Dobbiamo ammetterlo con onestà, è lampante nelle discussioni che abbiamo oggi con l'Ungheria o la Polonia. C'è stato anche un impatto negativo sull'eurozona. Alcune riforme non sono stata fatte per non contrariare britannici e polacchi. Abbiamo visto il ringraziamento: i primi se ne sono andati, gli altri non rispettano i valori dell'Unione. (Emmanuel Macron)
  • Più che di allargamento, che sembra un processo che parte da Bruxelles verso il resto d'Europa, mi piace parlare di integrazione. (Federica Mogherini)

Albania[modifica]

  • Incoraggiamo con forza gli sforzi dell'Albania nel suo impegnativo percorso di avvicinamento all'Unione Europea. Auspichiamo vivamente che siano soddisfatte da Tirana le priorità stabilite dalla Commissione europea nel 2010 e siamo pronti a valorizzare con i nostri partner i progressi compiuti. Ci rallegriamo dei recenti positivi sviluppi sul cammino delle riforme evidenziati dal Commissario europeo per l'Allargamento, Štefan Füle, durante e dopo la sua visita a Tirana. Il nostro comune obiettivo è quello della concessione da parte dell'Unione Europea all'Albania dello status di Paese candidato all'adesione entro la fine di quest'anno. Il nostro sostegno non si basa su un approccio fideistico o una concezione visionaria. Esso deriva dalla constatazione che l'esclusione dell'Albania dall'Unione Europea non è giustificata da una diversa connotazione culturale, storica o geografica. E si basa anche sulla salda convinzione che l'adesione dell'Albania, la cui linea di politica estera nell'area balcanica è stata tradizionalmente improntata a grande moderazione, farebbe gli interessi di sicurezza e stabilità dell'Italia. È in Europa, nel progetto di piena integrazione di tutti i Balcani Occidentali, che le differenze etniche potranno trovare piena composizione. La dirigenza albanese sa di poter contare in questa sua missione sul ruolo di raccordo e di stimolo che l'Italia svolge all'interno dell'Unione Europea. Noi siamo stati e continueremo a essere i primi difensori dell'Albania in Europa. (Giulio Terzi di Sant'Agata)
  • La Grande Albania è un'idea di qualcuno che non vuole quel che è meglio per noi. Il nostro obiettivo è l'autodeterminazione e la convivenza. L'Albania non ha progetti per una Grande Albania. Vogliamo solo una cosa: aderire all'Unione europea. (Edi Rama)
  • Personalmente al Consiglio Ue difenderò con massima convinzione la posizione dell'Italia a favore dell'apertura dei negoziati [di adesione all'Unione Europea dell'Albania], strumento migliore per garantire lo sviluppo dell'Albania e per l'interesse dell'Italia e dell'Ue. (Giuseppe Conte)

Balcani[modifica]

l'Europa sarà completa solo quando tutti gli stati dei Balcani occidentali saranno membri dell'Ue. (Sebastian Kurz)

Croazia[modifica]

  • Con l'ingresso della Croazia nell'Unione Europea i popoli croato e italiano condividono un futuro comune nell'Europa unita. Radici profonde uniscono i nostri popoli e ci assegnano anche il dovere di ricordare le tragedie e le divisioni causate dalle ideologie totalitarie e dal più cieco nazionalismo nel secolo scorso. (Giorgio Napolitano)
  • La Croazia ha avuto finora i più rigidi criteri di adesione nell'Ue e il fatto che li abbia soddisfatti parla da solo sul fatto che il Paese è pronto. Le riforme che abbiamo portato a termine hanno reso la nostra società migliore e le nostre istituzioni più pronte per la difesa dello Stato di diritto e dei diritti umani. (Ivo Josipović)

Montenegro[modifica]

  • Il governo montenegrino ha mostrato determinazione a impegnarsi in riforme che hanno reso possibile aprire questi capitoli e questo deve continuare: il processo di adesione è rigoroso ed esigente. Solo la determinazione, l'impegno politico e porterà risultati positivi. (Štefan Füle)
  • È ora di finire il lavoro del 1989. [...] Abbiamo fissato il 2025 come data indicativa per Serbia e Montenegro, che è realistica ma anche molto ambiziosa. (Johannes Hahn)

Serbia[modifica]

  • È necessario riconoscere il Kosovo. Bisogna trovare una soluzione per porre fine alle dispute sulle frontiere e al conflitto in Kosovo. Perché? Perché è necessario per la Serbia, altrimenti il Paese non potrà diventare un membro dell'Unione europea. (Sigmar Gabriel)
  • La nostra strategia è divenire membro della Ue, il mio nuovo governo è anche un segnale con nuovi ministeri per Integrazione europea e ambiente, D'altra parte siamo profondamente legati alla Russia: tradizione, religione, economia, energia, radici storiche e presente. Nessuno ci pone un aut aut. Non sceglieremo, vogliamo carte aperte. Ma il nostro cammino strategico si chiama Unione europea. (Ana Brnabić)

Turchia[modifica]

  • Il presidente Erdoğan sta voltando le spalle alla democrazia, allo Stato di diritto, ai diritti umani, alla libertà di parola e di pensiero. È ormai chiaro a tutti che la Turchia non sarà mai membro della Ue. (Manfred Weber)
  • In questo momento dare l'impressione alla Turchia che, quale che sia la situazione, la Ue non è pronta ad accettarla sarebbe a mio parere un grave errore di politica estera. Non voglio che passi un messaggio unilaterale di chiusura al negoziato da parte nostra. [...] Allo stato attuale la Turchia non può diventare membro della Ue, specialmente se persegue sulla via della reintroduzione della pena di morte. (Jean-Claude Juncker)
  • I negoziati di adesione non sono altro che una finzione. [...] Le norme democratiche turche sono lontane dall'essere sufficienti per giustificare l'adesione della Turchia. (Christian Kern)
  • La Turchia è chiamata a decidere se vuole diventare una democrazia matura. Il Governo italiano [Governo Letta] continua a credere fermamente nella prospettiva europea della Turchia e sono convinta che il processo di adesione all'Unione europea, se perseguito senza tentennamenti, possa avere un effetto benefico sulla dinamica politica del Paese. E, allora, se vogliamo sostenere il processo di democratizzazione della Turchia, dobbiamo continuare ad incoraggiarla sulla via dell'adesione a rispettare i principi di pluralismo e di democrazia. La nostra scelta è chiara: noi vogliamo una Turchia pienamente democratica in Europa e per raggiungere quest'obiettivo occorrono leadership lungimiranti da una parte e anche da parte europea. (Emma Bonino)
  • Quando si guarda allo specchio, l'Europa non solo vi riconosce tradizioni, lingue, religioni, costumi diversi, ma acquista piena coscienza di quali sono la sua essenza e le sue possibilità: comprende che è illusorio individuare in 500 milioni di persone un'omogeneità culturale, un'identità collettiva tipicamente europea. Lo dico – per inciso – anche in risposta a coloro che sostengono l'argomento dell'identità collettiva per opporsi al processo di adesione della Turchia all'Unione Europea… (Emma Bonino)
  • Storicamente e culturalmente la Turchia ha poco da spartire con l'Europa: perciò sarebbe un errore grande inglobarla nell'Unione Europea. Meglio sarebbe se la Turchia facesse da ponte tra Europa e mondo arabo oppure formasse un suo continente culturale insieme con esso. L'Europa non è un concetto geografico, ma culturale, formatosi in un percorso storico anche conflittuale imperniato sulla fede cristiana, ed è un fatto che l'impero ottomano è sempre stato in contrapposizione con l'Europa. Anche se Kemal Ataturk negli anni Venti ha costruito una Turchia laica, essa resta il nucleo dell'antico impero ottomano, ha un fondamento islamico e quindi è molto diversa dall'Europa che pure è un insieme di stati laici ma con fondamento cristiano, anche se oggi sembrano ingiustificatamente negarlo. Perciò l'ingresso della Turchia nell'UE sarebbe antistorico. (Papa Benedetto XVI)

Ucraina[modifica]

  • Negli ultimi mesi l'Ucraina ha pagato al più alto prezzo per far diventare realtà il sogno europeo, deve essere valso qualcosa, ad esempio una semplice dichiarazione da parte dell'Unione europea che quando l'Ucraina sarà pronta, potrà entrare. Una dichiarazione che all'Unione europea non costerebbe nulla ma per il mio paese vorrebbe dire tutto. (Petro Oleksijovyč Porošenko)
  • [L'adesione all'Unione europea] è una priorità per l'Ucraina, anche se siamo coscienti che dobbiamo riformarci dall'interno per essere conformi agli standard. (Petro Oleksijovyč Porošenko)

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]