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Aleksandar Vučić

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Aleksandar Vučić nel 2012

Aleksandar Vučić (1970 – vivente), politico serbo.

Citazioni di Aleksandar Vučić[modifica]

Citazioni in ordine temporale.

1999[modifica]

  • Il malefico, terribile, sovversivo e codardo attacco dell'esercito della Nato contro la Serbia e la Jugoslavia è la prova delle politiche neonaziste degli Stati Uniti e dei loro satelliti. La Serbia si difenderà contro gli aggressori e sconfiggerà il nemico.[1]

2014[modifica]

  • Non so quale collegamento abbia Rama [che sostiene l'indipendenza del Kososvo] con il Kosovo. Il Kosovo è parte della Serbia secondo la costituzione, e non ha mai avuto e non avrà alcun rapporto con l'Albania.[2]

2015[modifica]

  • Stiamo facendo il possibile per mantenere la rotta verso l'Unione europea, per ottemperare a tutti i nostri obblighi e integrare sempre più valori europei nel nostro paese.[3]
  • [«Lei si sente supportato dai serbi sulla questione Kosovo?»] Non glielo so dire, ma per essere molto onesto il mio lavoro è prendermi cura degli interessi di questo paese e di fare qualcosa per il bene della nostra gente. E non importa se le mie azioni vengono condivise o se c'è chi non è d'accordo su qualcosa. Il mio incarico è di trattare e raggiungere risultati reali per questo paese. Quello che desidero è la calma, la stabilità di questa regione. Questo è quello di cui abbiamo bisogno.[3]
  • Posso dirle che questo è il pilastro della politica del governo serbo cioè la stabilità politica e regionale, e ci abbiamo investito davvero molto. Per la prima volta dopo 70 anni siamo riusciti a stabilire non troppo cattivi o non pessimi rapporti con l'Albania. Ci siamo parlati l'un l'altro più volte e non solo a Bruxelles, ma anche qui a Belgrado. Ora si continuerà il dialogo a Tirana. Cerchiamo di fare del nostro meglio per sostenere l'integrità territoriale e la sovranità della Bosnia Erzegovina, naturalmente coscienti che la Repubblica di Serbia è un'entità della Bosnia Erzegovina, avviando il dialogo con la Bosnia elemento fondamentale nella questione della stabilità di questa regione. Abbiamo ottimi rapporti con il Montenero, dalla data della saparazione dalla Serbia. Poi abbiamo buoni rapporti con Macedonia, Ungheria, Bulgaria e Romania, abbiamo creato il gruppo di Krayaa. La Serbia non ha mai avuto relazioni migliori di questi, con i suoi vicini.[3]
  • Stiamo andando verso l'Unione europea, il nostro obiettivo strategico. Ma vorremmo anche d'altro canto mantenere buone relazioni con la Russia.[3]
  • Stabilità regionale e riconciliazione regionale non sono argomenti molto sentiti in questo paese, ma me ne frego.[3]
  • Se siamo abbastanza intelligenti e responsabili capiamo che le guerre e gli spargimenti di sangue non risolveranno i nostri problemi. Ma grazie al dialogo e a relazioni oneste, posso dire che Serbia e Albania hanno un futuro migliore se paragonato al passato che abbiamo avuto.[4]
  • [Sui rapporti tra Serbia e Albania] Abbiamo combattuto tante guerre, creandoci problemi a ripetizione, io penso che sia importante ora guardare insieme al futuro, alla volontà comune di divenire parte della Ue.[5]
  • [Sulla decisione del Governo Orban di costruire un muro lungo il confine con tra Ungheria e Serbia] Nel 1961 è stato costruito un muro in Europa, ma è passato molto tempo e solo conoscendo la storia si possono comprendere le ragioni di quella scelta e anche i problemi che ha causato. Comprendo Viktor Orban ma la costruzione di un muro non fa parte della storia della nostra regione.[6]

2016[modifica]

  • Lo ripeto da mesi a Merkel e Renzi Matteo che mi ascoltano, e a tutti: le tensioni nei Balcani occidentali sono tornate al livello più pericoloso dalla fine della guerra dei Novanta.[7]
  • La Serbia cerca di essere sovrana e indipendente. Né colonia americanarussa. Non è facile, molte grande potenze hanno i loro interessi nei Balcani. Tutti hanno diritto di decidere secondo i loro interessi, Usa, Russia, ma anche noi abbiamo diritto ad agire indipendenti, senza subire influenze di Wahington, Mosca, altri.[7]
  • In Europa sarebbe piuttosto consigliabile ispirarsi alla coerenza e alla lungimiranza europeista di Angela Merkel. Quando, dopo la costruzione della barriera ungherese e i controlli croati, noi paese povero ci trovammo a gestire tali folle di migranti, alcuni paesi chiesero iniziarono a imporre sanzioni contro Belgrado. Merkel si oppose. Non lo dimenticheremo mai, gratitudine e memoria sono essenziali per noi serbi. Ci ha salvato da colpi terribili, mostrando coraggio e critiche a casa. Chi oltre a lei lancia appelli alla calma nei Balcani? Lei, solo lei. Senza la cancelliera Merkel qui da noi nei Balcani tutto sarebbe peggio e molto più pericoloso.[7]
  • Noi vogliamo le migliori relazioni possibili con la Croazia, ma allora guardino a una competizione pacifica nel futuro, non agli odii del passato. Nell'ultima campagna elettorale [in Croazia] ogni candidato là attaccava più me del rivale.
  • ...non tutti nel mondo vogliono una Serbia forte e stabile.[7]

2017[modifica]

  • Giuro di investire tutti i miei poteri nella preservazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Repubblica di Serbia, compreso il Kosovo e la Metohija, la sua parte integrante, nonché nella realizzazione dei diritti umani e delle minoranze, le libertà, il rispetto e la difesa della Costituzione e delle leggi, la salvaguardia della pace e della prosperità di tutti i cittadini della Repubblica di Serbia e che svolgerò tutte le mie funzioni in modo coscienzioso e responsabile.[8]
  • Per entrare a far parte delle Nazioni Unite, i cittadini del Kosovo devono raggiungere un accordo con la Serbia. Affinché questo accordo possa essere raggiunto, dobbiamo trovare una soluzione di compromesso.[9]

2020[modifica]

  • Non esiste che firmi un documento che contenga il riconoscimento del Kosovo. Punto.[10]

2023[modifica]

  • La Serbia è sulla strada verso l'integrazione europea, e per quanto concerne l'integrazione atlantica, non intende aderire alla Nato. La Serbia vuole mantenere gelosamente la sua neutralità militare. C'è differenza tra integrazione europea e integrazione atlantica[11]
  • Finché sarò presidente, non firmerò né accetterò il riconoscimento formale o informale del Kosovo o l'adesione del Kosovo alle Nazioni Unite[12]
  • Tutti i detentori d'armi, cioè circa 400.000 persone, e non cito nemmeno le armi da caccia, saranno riesaminati. Restaranno non più di 30 o 40.000 armi da fuoco. Procederemo a un disarmo quasi totale della Serbia... Ci saranno controlli semestrali e annuali, ovvero esami medici, psichiatrici e psicologici. E se le autorità lo richiedono, anche test antidroga effettuati obbligatoriamente entro le 48 ore. Non vogliamo gente che consuma droga ogni due giorni e possiede sei fucili. Sappiamo tutti che succede e fingiamo che non sia così... Sappiamo tutti che ci saranno problemi; ma meno armi, meno pericoli per i nostri giovani e i nostri cittadini[13]

2024[modifica]

  • [Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022] Perché dico che ci stiamo avvicinando all'abisso? Analizzate la situazione della Nato e degli Stati Uniti. Non possono permettersi di perdere una guerra in Ucraina. La Russia non deve vincere. Le potenze occidentali perderebbero il loro patrimonio politico. In secondo luogo, la posizione dell'Europa e dell'Occidente collettivo in termini geopolitici si deteriorerebbe troppo. Terzo, si aprirebbe il vaso di Pandora per ulteriori ostilità contro l'Occidente collettivo in futuro [...] Se Putin perde la guerra, personalmente perderà tutto. Voleva creare una sorta di denominatore fra Ivan, Pietro il Grande e Caterina la Grande. Questa eredità verrebbe meno. E la Russia non esisterebbe più e non sarebbe più organizzata come lo è oggi. Quindi quando entrambe le parti in questa guerra sono così distanti, con i loro desideri, con le loro aspettative, si capisce che tutto è in gioco. Tutto è in gioco per entrambe le parti. Nessuna delle due può permettersi di perdere. Per questo ho detto pubblicamente, e non l'ho nascosto, che ci stiamo avvicinando a una vera catastrofe. Ma questo ci porta a un'altra domanda: chi è disposto a perdere un milione, due milioni, cinque milioni, dieci o quindici milioni di persone? Chiedetevelo. Io non sono disposto a perdere un solo uomo, non parteciperemo [...] Non posso parlare di una terza guerra mondiale, ma di un grande scontro. Quanto siamo vicini? Credo che non siamo molto lontani. Non più di tre o quattro mesi. E c'è il rischio che accada prima di allora.[14]

Citazioni su Aleksandar Vučić[modifica]

  • C'è differenza tra un politico e uno statista che non perde mai di vista l'interesse del suo popolo, e il vostro premier per fortuna è uno statista. (Johannes Hahn)

Note[modifica]

  1. Frase pronunciata il 23 marzo 1999; citato in Jacopo Zanchini, La lezione inascoltata del Kosovo sul nazionalismo, Internazionale.it, 11 aprile 2019.
  2. Citato in Serbia-Albania: scontro tra Rama e Vucic sul Kosovo, Ansa.it, 10 novembre 2014.
  3. a b c d e Dall'intervista di Isabelle Kumar, Aleksander Vucic: "Sono un uomo onesto", Euronews.com, 19 maggio 2015.
  4. Citato in Albania: storica visita del premier serbo Vucic, Euronews.com, 27 maggio 2015.
  5. Citato in Serbia-Albania: Vucic, guardiamo a comune futuro in Ue, Ansa.it, 28 maggio 2015.
  6. Citato in Serbia contro il muro anti-immigrati voluto dall'Ungheria, Vucic: "Non si deve fare", Euronews.com, 20 giugno 2015.
  7. a b c d Dall'intervista di Andrea Tarquini Aleksandar Vucic: "Qui nei Balcani è tornato l'odio, solo l'Europa può salvare la pace", Repubblica.it, 27 settembre 2016.
  8. Citato in Serbia: il nuovo presidente giura guardando al Kosovo, Euronews.it, 31 maggio 2017.
  9. Citato in Salvatore Falco, Kosovo: il nodo del riconoscimento serbo, Euronews.it, 11 marzo 2017.
  10. Citato in Kosovo-Serbia: firmato accordo rapporti economici. "Svolta storica", dice la Casa Bianca, Agi.it, 4 settembre 2020.
  11. Citato in Vucic, Serbia non intende aderire a Nato,mantiene neutralità, Ansa.it, 4 febbraio 2023.
  12. Citato in Serbia: Vucic, non accetterò l'adesione del Kosovo all'Onu, Ansa.it, 1º marzo 2023.
  13. Citato in Presidente Vucic: "disarmo quasi completo" in Serbia dopo le stragi, Askanews.it, 5 maggio 2023.
  14. Citato in «Vivremo una catastrofe in Europa», su tio.ch, 13 giugno 2024.

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