Edi Rama

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Edi Rama

Edi Rama (1964 – vivente), politico albanese.

Citazioni di Edi Rama[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • La questione del Kosovo è risolta, ora è un Paese indipendente.[1]
  • La Grande Albania è un'idea di qualcuno che non vuole quel che è meglio per noi. Il nostro obiettivo è l'autodeterminazione e la convivenza. L'Albania non ha progetti per una Grande Albania. Vogliamo solo una cosa: aderire all'Unione europea.[2]
  • Kodra, dopo aver lasciato l'Albania in dissidio con il regime, tornò una volta a Tirana e venne a casa da mio padre, anch'egli artista. Alla parete c'era appeso un mio disegno astratto. Lo notò subito e disse "continua su questa strada". Portava un basco, un maglione, una sciarpa, si smarcava dall'uniformità che qui vigeva, la barba era proibita come pure i capelli lunghi.[3]

Intervista di Tempi

da Edi Rama. Intervista al premier dell’Albania, il paese che sogna l’Italia e l’Europa dopo cinquant’anni di comunismo, Tempi.it, 18 ottobre 2014

  • In questo paese non c’è solo armonia religiosa, c’è fratellanza vissuta nel quotidiano. Non c’è nessun tipo di barriera. I matrimoni misti sono all’ordine del giorno così come le feste di ciascuno sono le feste di tutti. L’Albania è un posto dove non si avverte nessuno dei problemi di cui parlano i media.
  • Noi siamo usciti da cinquant’anni di regime che non era simile a niente nell’impero rosso. Perché mentre in tutti gli altri paesi comunisti non esistevano alternative politiche ma c’erano alternative culturali, sociali o religiose, nell’Albania di Enver Hoxha non c’era nessun tipo di alternativa.
  • L’Italia è il nostro partner naturale perché qui tutti parlano italiano e perché i nostri stili di vita sono gli stessi dell’Italia dei vostri nonni.
  • Guardi, questo è un paese che il comunismo ha trasformato nel paese più pro-americano del pianeta. L’Albania è più filoamericana di tanti Stati degli Stati Uniti d’America. Più dell’America c’è solo l’Italia. Il primo paese con cui l’albanese si identifica è l’Italia.
  • Non mi sembra che dall’Albania siano andate a combattere in Siria tutte quelle persone che invece sono partite dalla Francia, dalla Gran Bretagna o dalla Germania. Gli albanesi rappresentano la maggioranza musulmana nella regione e sono musulmani più europeisti degli elettori non musulmani europeisti. Perciò, non soltanto non possono essere messi nella categoria dei musulmani pericolosi, ma rappresentano una grande risorsa culturale e politica per l’Europa. Quindi, questa idea che l’Albania sarà la piattaforma dei minareti in Europa è una profezia stupida.
  • L’Albania non si è mai allineata a nessun tipo di guerra santa né tantomeno di attività politica contro Israele. Non bisogna dimenticare che questo è l’unico paese d’Europa (con la Spagna, ma la Spagna non era in guerra e non è stata occupata dai nazi-fascisti) in cui gli ebrei sono stati protetti e adottati da famiglie musulmane e cristiane. È una storia unica: qui in Albania nessun ebreo è stato consegnato agli aguzzini di Auschwitz. Tutto ciò spiega perché oggi noi abbiamo con Israele un legame e un’alleanza fortissimi.

Intervista de La Repubblica (2014)

da Edi Rama: "La politica? In Albania ora è un'arte", La Repubblica, 10 dicembre 2014

  • Io credo che in una situazione particolarissima come quella dell'Albania e di Tirana, dove le possibilità finanziare sono limitate, l'arte del governare diventa uno strumento importante. Ho potuto constatarlo quando abbiamo cominciato ai ridipingere i vecchi palazzi dell'architettura comunista. Da politica, questa è diventata un'operazione artistica: colori in mancanza di soldi. Dovevo dare alla città un segnale di cambiamento e svegliarla da una terribile situazione di abbandono, polvere, fango e mancanza totale di comunicazione.
  • Nei Balcani oggi, 2014, centenario della Prima guerra mondiale, è il primo anno in cui non registriamo nessun conflitto, in nessuna frontiera, e dobbiamo renderci conto che questa è una circostanza eccezionale per l'Europa stessa. Perché questa pace è scaturita come necessità di dialogo imposto dalla magia dell'Europa, dal fatto che tutti dobbiamo convergere in Europa. Quella che viviamo, però, è una situazione molto fragile. La multireligiosità rappresenta la forza, ma anche la fragilità di questa regione perché, dall'altro lato, ci sono tutte le derive islamiche fondamentaliste che possono insinuarsi dove non c'è educazione, non c'è occupazione, non c'è futuro. Gli albanesi, che per anni sono stati accusati di creare problemi in Europa, non solo sono pronti per la pace, ma nei Balcani ne sono i più grandi investitori.
  • L'artista e il politico, quando raggiungono i vertici della loro professione, si assomigliano perfettamente. Sia l'artista che il primo ministro sono uomini soli: il primo perché non vuole compagnia mentre lavora, mentre crea, il secondo perché potere e solitudine sono due concetti collegati. Ma entrambi, l'artista e il politico, hanno bisogno degli altri: per coniugare la creatività con il pensiero democratico, le idee con le necessità altrui. Senza gli altri, non si può avere la forza di andare avanti.

Intervista de La Repubblica (2018)

da «L'Albania è un'Italia molto più leggera: nello spirito, nella mente, nello stato d'animo», La Repubblica, 09 gennaio 2018

  • Quando sono diventato sindaco, Tirana era immersa nell’illegalità, sembrava una città bombardata, non c'era più un metro quadro di verde, forme spaventose come sculture brutali crescevano senza regole. I colori hanno ricucito e collegato le superfici e cambiato lo spirito delle persone. Anche la criminalità è scesa drasticamente.
  • L'Albania è un'Italia molto più leggera: nello spirito, nella mente, nello stato d'animo.
  • Quanto a noi, siamo e restiamo il paese più europeista d'Europa, e stiamo facendo ciò che dobbiamo per avere tutte le carte in regola.

Intervista de Il messaggero

da Il premier albanese Rama: «I cittadini dalla mia parte, dietro la protesta il vecchio potere», Ilmessaggero.it, 21 Febbraio 2019

  • Io non do istruzioni, non sono il capo della polizia o il ministro dell’Interno, non spetta a me organizzare secondo legge la difesa dei limiti legali di una manifestazione.
  • Non parlo mai dei miei avversari in una lingua straniera, anche se è la lingua di mia nonna. Che aveva origini italiane.
  • I governi di transizione si fanno quando c’è un problema di rappresentanza, mentre noi abbiamo da soli la maggioranza assoluta e siamo avanti in tutti i sondaggi.
  • [Su Sali Berisha] Dice pure che l’unico modo per mandarmi via è una pallottola in fronte, ma non voglio commentare. E poi l’Albania ai tempi di Berisha bruciava. Vuole solo ostacolare la riforma della giustizia.
  • I governi italiani di destra hanno sempre lavorato in modo fantastico con i governi albanesi di sinistra e viceversa. In Albania più di 20mila italiani fanno business, lavorano, e studiano. E in Italia ci sono centinaia di migliaia di albanesi.

Citazioni su Edi Rama[modifica]

Sali Berisha[modifica]

  • Con Rama elezioni libere non sono possibili.
  • Deve dimettersi e lasciare spazio a un governo di transizione che gli impedisca di gestire e manipolare il voto. Non ci sarà un avvenire per l'Albania se non sarà ristabilita la libertà di voto. A Tirana oggi governano banditi e narcotrafficanti.
  • Edi Rama è l’uomo che ha protestato pubblicamente contro l’ingresso di Tirana nella Nato, ha bloccato per due anni lo status di candidato dell’Albania all’ingresso nella UE perché non faceva votare tre leggi per le quali poi è arrivato il consenso della commissione europea. E non rispetta alcuna regola europea. Ha strettissimi legami con criminalità e traffico di droga. E coltiva la vecchia idea dei comunisti albanesi del “crimine utile”. Discende dall’alta nomenklatura comunista di Hoxa, suo padre era nel presidium, e “firmò” l’impiccagione di un poeta dissidente.
  • Edi Rama ha aperto il Parlamento agli assassini. La mia uscita di scena è senza ritorno. Ma farò di tutto perché gli albanesi votino come tutti i cittadini europei. Siamo l’unico paese in Europa con una semi-dittatura come in Venezuela.

Note[modifica]

  1. Citato in Serbia-Albania: scontro tra Rama e Vucic sul Kosovo, Ansa.it, 10 novembre 2014.
  2. Citato in Albania: storica visita del premier serbo Vucic, Euronews.com, 27 maggio 2015.
  3. Dall'intervista di Francesca Pini, Dal regime comunista all'arte astratta «E oggi disegno durante le riunioni», Corriere.it, 19 febbraio 2017.

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