Bono

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Bono

Bono Vox, pseudonimo di Paul David Hewson (1960 – vivente), attivista e cantante irlandese della rock band degli U2.

Citazioni di Bono[modifica]

  • Frank è il capo dei cattivi ragazzi. I cantanti di rock n roll sono stati dei duri, ma quest'uomo è il capo. Il capo dei capi. Non ho intenzione di averci a che fare. [alla presentazione di Sinatra ai Grammy del 1994] (citato in Guida completa a Frank Sinatra)
  • La Chiesa è stata capofila nella campagna mondiale per la riduzione del debito estero dei Paesi poveri e questo le deve essere altamente riconosciuto; è stata all'avanguardia di un movimento che è anche interreligioso e inter-disciplinare, perché si sono impegnati sacerdoti e suore, musicisti, gente dello sport, calciatori… una folta rappresentanza di categorie. La Chiesa c'era; ma credo che quello che la Chiesa debba fare adesso è comunicare i risultati ottenuti: ecco, siamo venuti per studiare insieme il modo migliore per farlo; secondo i dati della Banca Mondiale, ci sono altri 52 milioni di bambini che vanno a scuola e che senza questa campagna non avrebbero potuto farlo.[1]
  • La risposta laica alla storia di Cristo è sempre questa: è stato un grande profeta, ovviamente un ragazzo molto interessante, ha avuto molto da dire sulla falsariga di altri grandi profeti, siano essi Elia, Muhammad, Buddha o Confucio. Ma in realtà Cristo non permette di dire questo di lui. Cristo dice: "No, non sono un insegnante, non chiamarmi maestro. Non dico che sono un profeta: Io sono il Messia. Sto dicendo: Io sono Dio incarnato". O Cristo era quel che ha detto, il Messia, oppure era pazzo completo. Ma l'idea che l'intero corso della civiltà per oltre la metà del globo potrebbe avere il suo destino cambiato e capovolto da un pazzo, per me è inverosimile.[2]
  • Nella musica degli U2 ci sono cattedrali e strade. Le strade conducono alle cattedrali e mentre ci cammini ti senti nervoso, come se qualcuno ti seguisse. Se ti volti non c'è nessuno. Poi finalmente entri nelle cattedrali e solo allora capisci che c'era davvero qualcuno che ti seguiva: Dio.[3]
  • [Su Bruce Springsteen] Non ha mai fatto le cose che la maggior parte delle rockstar fanno. È diventato ricco e famoso ma non si è mai reso ridicolo con tutto questo successo, vero? Nessun arresto per droga, nessuna pulizia del sangue in Svizzera, e cosa più importante, non gioca nemmeno a golf. Nessuna acconciatura strana, nemmeno negli anni '80. Niente vestitini nei videoclip, a parte quei guanti senza dita negli anni 80. Niente parti cinematografiche imbarazzanti, niente serpenti o scimmie, nessuna mostra dei suoi quadri, nessuna lite pubblica, né si è mai dato fuoco nei weekend.
He hasn't done the things most rock stars do. He got rich and famous, but he never embarrassed himself with all that success, did he? No drug busts, no blood changes in Switzerland – even more remarkable, no golfing. No bad hair period, even in the '80s. No wearing of dresses in videos, though there was those fingerless gloves in the '80s. No embarrassing movie roles, no pet snakes, no monkeys, no exhibitions of his own paintings, no public brawling or setting himself on fire on the weekends.[4]
  • Possiamo risolvere il problema della fame nel mondo? Assolutamente sì. Abbiamo già cibo a sufficienza per nutrire tutti. Manca solo la volontà politica di distribuirlo. E anche migrante è una parola politica. Oggi sono profughi e rifugiati a scappare da un posto che amano. Lasciano la loro casa perché non ne hanno più una.[5]
  • Ronnie è il Re d'Irlanda, e noi siamo i suoi sudditi. (dall'intervista di Richie Taylor, Cream of Irish music in tribute to Dubliner as he battles with cancer, Irish Indipendant, 18 gennaio 2008)
  • Tragicamente, negli ultimi anni sotto questo governo, l'Italia è diventata l'ultima della classe, tra le 22 nazioni più ricche del mondo, per la spesa pro capite a favore del Terzo mondo. (dal Corriere della sera, 2 aprile 2006)
  • Rabbia! È ciò che separa il rock dal pop, ma oggi non se ne vede granché. All'inizio della nostra storia incocciamo in qualcosa di molto radicale senza rendercene conto. Era la fede. Avevamo fede in noi stessi, nella musica e anche in Dio. La spiritualità, in un mondo così materialista, è rivoluzionaria, è liberatorio riconoscere qualcosa di eterno negli esseri umani. Negli Anni 50 e 60 la liberazione fu sessuale, importantissima, oggi deve essere spirituale.[6]
  • La rabbia ha a che fare con il sentirsi abbandonati, quasi mai è politica: l'ingiustizia nel mondo è una manifestazione dell'ingiustizia che è accaduta a te. Non sono sicuro che il successo te ne liberi, a me non è capitato. Mia madre è morta che avevo 14 anni, avevo problemi con mio padre, irrisolti anche dopo la sua morte. Un giorno sono andato in chiesa, mi sono inginocchiato e gli ho chiesto perdono. Così, forse oggi sono meno arrabbiato. Ma non credo che le circostanze materiali della vita contino qualcosa.[6]
  • Sulle unioni civili che l'Irlanda ha approvato con un referendum, il Papa non è il problema, potrebbe essere parte della soluzione. Oggi chi vuole stare insieme va talmente contro corrente che le unioni, di qualsiasi genere, andrebbero solo applaudite, altro che proibite. Credo che il vostro primo ministro voglia cambiare la legge in Italia, ed è un gesto molto coraggioso da parte sua.[6]

Citazioni su Bono[modifica]

  • Non sono mica come Bono degli U2 che fa grandi proclami per la pace nel mondo e contro lo strapotere delle multinazionali e poi si compra le azioni di Microsoft o di Forbes, così diventa ricco. (Roberto Maroni)

Note[modifica]

  1. Citato in Bono in Vaticano, radiovaticana.va, 17 novembre 2012.
  2. Traduzione dall'originale in inglese in Salty dogma, worldmag.com, 6 agosto 2005.
  3. Citato in Gaetano Vallini, Re Davide? Una pop star, vatican.va.
  4. Citato in Bono on Bruce Springsteen, rockhall.com
  5. Da un intervento a Milano in occasione dell'Expo 2015; citato in Renzi e Bono: "duetto" contro la fame, nella serata più rock di Expo, Ansa.it, 5 settembre 2015.
  6. a b c Dall'intervista di Piero Negri U2. La rabbia e la fede cambiano il mondo, La Stampa.it, 6 settembre 2015.

Bibliografia[modifica]

  • Chris Ingham, Guida completa a Frank Sinatra, traduzione di Barbara Ponti e Vanna Lovato, Antonio Vallardi Editore, 2006. ISBN 9788878870161

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