Camillo Sbarbaro

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Camillo Sbarbaro

Camillo Sbarbaro (1888 – 1967), poeta, scrittore e aforista italiano.

Citazioni di Camillo Sbarbaro[modifica]

  • Amico è con chi puoi stare in silenzio.[1]
  • Chi ti loda, s'incensa.[2]
  • Le favole di Dio [di Marino Piazzolla] mi sembrano un libro di vera poesia, uno di quei pochissimi che sento e che mi rileggerò. Fatto per me ormai raro, data la mia quasi sordità a troppe nuove voci.[3]
  • Quando il critico dice che promette è allora per lo più che l'artista mantiene.[4]

Fuochi fatui[modifica]

  • Bacio o il morso civilizzato.
  • Donna d'un solo uomo, lettore d'un solo libro.
  • È uno qualunque; ma al suo primo passo una madre gioì, una donna gli tremò tra le braccia, un figlio lo piangerà. Nessuno può avere di più.
  • La saggezza dei proverbi sta nel contraddirsi.
  • Matrimonio o l'amore in conserva.
  • Nella vita come in tram quando ti siedi è il capolinea.
  • Non vedo felicità di cui, perché sia, non tocchi contentarsi.
  • Poesia, altro vizio solitario.
  • Si comincia a scrivere per essere notati, si seguita perché si è noti.
  • Solo ciò che non si paga costa.

Pianissimo[modifica]

  • Ora che sei venuta, | che con passo di danza sei entrata | nella mia vita | quasi folata in una stanza chiusa – | a festeggiarti, bene tanto atteso, | le parole mi mancano e la voce | e tacerti vicino già mi basta.[5]
  • Padre, se anche tu non fossi il mio | padre, se anche fossi a me un estraneo | per te stesso egualmente t'amerei.[6]
  • Perdono non ti chiedo con le lacrime | che mi sarebbe troppo dolce piangere, | ma con quelle più amare te lo chiedo | che non vogliono uscire dai miei occhi.[7]
  • Se potessi promettere qualcosa | se potessi fidarmi di me stesso | se di me non avessi anzi paura, | padre, una cosa ti prometterei: | di viver fortemente come te | sacrificato agli altri come te | e negandomi tutto come te, | povero padre, per la fiera gioia | di finir tristemente come te.[8]

Citazioni su Camillo Sbarbaro[modifica]

  • [In una lettera a Mario Novaro] Sappia intanto che ho sostenuto e sostengo che Sbarbaro vale più di tutti i vocioni (voci + ani) a piena orchestra. (Dino Campana)

Note[modifica]

  1. Da Trucioli, Mondadori, 1948.
  2. Da Contagocce, Scheiwiller. Riportato anche in Fuochi fatui nella forma: "Chi ti loda si incensa".
  3. Citato in Frammenti, La Fiera Letteraria, 14 agosto 1960; disponibile su fondazionemarinopiazzolla.it
  4. Da "Trucioli" dispersi, a cura di Giampiero Costa e Vanni Scheiwiller, Scheiwiller, 1986.
  5. Da Ora che sei venuta, in Pianissimo, Libreria della Voce, 1914.
  6. Da «Padre, se anche tu non fossi il mio»; citato in Luisi, p. 21.
  7. Da «Padre che muori tutti i giorni un poco»; citato in Luisi, p. 22.
  8. Da «Padre che muori tutti i giorni un poco»; citato in Luisi, p. 23.

Bibliografia[modifica]

  • Luciano Luisi (a cura di), A mio padre: l'amore filiale nelle più belle poesie della letteratura italiana, Newton Compton, Roma, 2007. ISBN 978-88-541-0832-5
  • Camillo Sbarbaro, Fuochi fatui, All'insegna del Pesce d'Oro, Milano, 1956.

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