Nicola Scialoja

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Nicola Scialoja
Marco Bocci interpreta il commissario Nicola Scialoja nella serie televisiva Romanzo criminale
Marco Bocci interpreta il commissario Nicola Scialoja nella serie televisiva Romanzo criminale
Universo Romanzo criminale
Autore Giancarlo De Cataldo
Interpretato da

Commissario Nicola Scialoja, personaggio di Romanzo criminale.

Citazioni di Nicola Scialoja[modifica]

Romanzo criminale[modifica]

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  • Lei è abituata a pensare che l'errore giudiziario consista nell'arrestare un innocente, o peggio, nel condannarlo. E invece tutti i giorni accade l'esatto contrario: si mandano liberi degli autentici farabutti.
  • Eravamo a un passo dal cuore putrido dell'affare. Un passo, uno solo. C'eravamo arrivati per caso, indagando sull'omicidio di un malavitoso di mezza tacca. Abbiamo scoperto cose incredibili. Un filo che partiva da quella che io chiamo la «mafia romana» e passava per l'uccisione di Moro, la strage di Bologna, dieci anni di omicidi, e portava nel bunker di una branca speciale direttamente dipendente dallo Stato. Una sezione che ufficialmente non esiste, con un capo fantasma che è il crocevia di tutti i più grandi misteri della Storia recente.
  • Nelle grandi linee si tratta di politica. Mantenere l'ordine. Tenere la situazione sotto controllo. Affinché niente cambi. I bombaroli potrebbero essere utili. Li lasciano fare. Li usano. Li coccolano. Tutto dipende dall'anticomunismo. La leva iniziale è stata la paura di rossi. Personalmente ho smesso di votare da anni. Ma mi fa inorridire l'idea che per tenere alla larga gente come Amendola e Berlinguer si debba andare a letto con gli assassini. Proteggere i trafficanti di droga. Pagare i terroristi neofascisti. Lasciare mano libera alla mafia.
  • Senta, a certi livelli l'esercizio del potere diventa un'arte fine a se stessa. Si va avanti per inerzia, o perché non si può più tornare indietro, o perché ci si diverte troppo a muovere le pedine della scacchiera. I fini... ammesso che siano mai esistiti... scolorano, svaniscono, si perdono di vista. Ciò che sopravvive è solo un grande, tragico gioco... se penso a certi dirigenti che ho avuto modo di incontrare... gente che vive nell'ombra e veste di grigio... l'unico paragone che mi viene in mente è con il dottor Stranamore... ricorda il film di Kubrick, no? La bomba per la bomba, una cosa così...
  • La mafia fa comodo. Qualcuno ci fa affari.

Romanzo criminale (film)[modifica]

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  • Guarda che noi ti vogliamo salvare la vita. Là fuori sti altri ti aspettano. Il buco in testa che non ti ha fatto Freddo, appena esci di qua, te lo fa uno di questi, magari Dandi. A meno che tu non ci aiuti a mettere tutti dentro, perché se tu esci e questi stanno fuori, tu sei un sorcio morto, lo sai? [al Sorcio]
  • Da molti anni la sua strada e la mia si sono incrociate più di una volta e questo vede, è strano, perché io mi occupo di criminali e a quanto ne so lei dovrebbe occuparsi di tutt'altro. Fra voci, mezze dichiarazioni, tracce, telefonate, alcuni riscontri oggettivi, vengono fuori su di lei cose a dir poco inquietanti. [al Vecchio]

Romanzo criminale - La serie[modifica]

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  • Mi scusi dottore ma il nostro lavoro dovrebbe essere quello di difendere i cittadini, non sparargli contro. [rivolto al capo della polizia, dopo la morte di Giorgiana Masi, una studentessa manifestante] (stagione 1, episodio 1)
  • Due batterie di sfigati si associano per rapire il barone e alzare un sacco di soldi. Ma non li spendono, li investono tutti per un solo obiettivo: vendere droga a tutta Roma. Mica facile dirà lei, c'è di mezzo il Terribile... E infatti c'è aria di guerra ma questi le guerre non le fanno, le minacciano soltanto e invece di ammazzarsi, stringono alleanze. Risultato: una nuova banda criminale, procuratore, la più grossa mai vista a Roma! [rivolto al Sostituto Procuratore Borgia] (stagione 1, episodio 4)
  • Lo sapete che penso? Che il Libanese v'ha gonfiato di botte e voi gli avete venduto il Terribile, è per questo che siete ancora vivi? Ma come v'ha comprato il Libanese, prima o poi vi butta via! Perché di vigliacchi come voi, si può fare benissimo a meno! A meno che per una volta non decidete di fare gli uomini e mostrate di valere qualcosa... [rivolto ai fratelli Gemito] (stagione 1, episodio 8)
  • Ma toglimi una curiosità: con tutti i soldi che c'hai, com'è che passi la vita ancora in questo posto di merda? [al Libanese] (stagione 1, episodio 8)
  • Passiamo all'attacco! Fin ora abbiamo giocato di rimessa, no? Ed abbiamo sempre perso e loro si sono presi Roma. Adesso cambiamo strategia! C'è una rapina col morto? Andiamo a vedere se sono stati loro. C'è un furto? Andiamo da loro. Qualsiasi cosa succede andiamo a vedere se sono stati loro, facciamogli sentire il fiato sul collo, facciamogli sentire la pressione addosso! Tanto, comunque sia, c'è sempre una buona possibilità che siano stati loro! [al Sostituto procuratore Borgia] (stagione 1, episodio 8)
  • Adesso ho scoperto quant'è grossa questa storia, più del Libanese, più della banda, grossa come la bomba alla stazione[1]. [al Sostituto procuratore Borgia] (stagione 1, episodio 11)
  • Scialoja: Lo so, ma la voglio qui, a ricordarmi chi è il vero nemico! È finito il tempo di scappare, Canton, adesso ci sono 85 morti in mezzo!
    Canton: Commissario, non penserà mica di poter dimostrare che dietro la strage di Bologna ci sono i Servizi?
    Scialoja: No! Ma forse possiamo dimostrare che sono collusi con la banda della Magliana... Ragiona: noi la mattina li arrestiamo e questi prima di sera sono fuori, gli chiudiamo la bisca e questi se la fanno riaprire! Qui non si parla più di spaccio in grande stile: il Libanese ha messo piede al palazzo e sarà lui ad aprirci le porte! (stagione 1, episodio 12)
  • I testimoni hanno parlato di due assassini su una moto, due come loro e poi il Ricotta ci ha dato un movente: Maurizio Gemito avrebbe giocato con il Libanese una partita a poker la sera dell'omicidio. Il Libano perde ma non vuole pagare e lo umilia di fronte a tutti. Se vogliamo incastrare la banda, se vogliamo capire i rapporti che hanno con i Servizi Segreti, ci serve qualcuno che parli, qualcuno che tradisca e quei due sono traditori di professione. Se riusciamo ad incastrarli per la morte del Libanese, con la paura addosso vedrà che parleranno. Me li faccia fermare, procuratore! Se perdiamo altro tempo e ho ragione, la banda li troverà prima di noi e allora rischiamo di trovarli cadavere. [al Sostitito Procuratore Borgia, riferito ai fratelli Gemito] (stagione 2, episodio 1)
  • Questa è l'eredità del Libanese, siamo solo agli inizi! [a Canton, riferito al cadavere di Beato Porco[2]] (stagione 2, episodio 1)
  • Siete alla frutta, Soleri! Sparate a gente che non centra niente, non siete più in grado di controllare il carcere: la banda è finita! [al Freddo] (stagione 2, episodio 2)
  • A quelli della banda non è andata giù ancora la morte del Libanese e nella vita i miracoli accadono una volta soltanto. Fossi in te cercherei un po' di protezione: regalami la banda e io ti regalo la pelle! [a Maurizio Gemito] (stagione 2, episodio 3)
  • Onorevole : Mi dia una mano lei invece! Mi faccia riavere quel video e in cambio avrà un amico leale, qualcuno che potrebbe farla diventare questore.
    Scialoja : Come questore non mi ci vedo!
    Onorevole : Lei sta facendo un grosso errore!
    Scialoja: Non sarebbe il primo... (stagione 2, episodio 4)
  • Questa storia è come un muro, Rizzo, ci sbatto la testa da cinque anni! Ma non mi sono ancora stancato... (stagione 2, episodio 5)
  • Quante volte ve l'ho sentito dire! Vi rubavano le quote, vi mandavano in galera, v'ammazzavano un fratello e voi zitti, muti perché non eravate infami... ma quanti morti vi serviranno per aprire la bocca e dire basta? [a Freddo] (stagione 2, episodio 10)

Citazioni su Nicola Scialoja[modifica]

  • Nicola Scialoja, commissario capo della polizia giudiziaria, è un uomo che non conosce il dubbio. [...] La sua determinazione impressiona. La sua fede nella propria capacità professionale appare tanto incrollabile quanto a giudicare dai risultati, mal riposta. La Storia italiana, la Storia di un Paese che si affaccia saldo, compatto, ricco e prospero all'ultimo decennio del secolo, gli scivola accanto e lui, indifferente, la rivolta secondo la sua personalissima visione. Scialoja è un uomo ossessionato dal Male. Possiamo comprenderlo – deve averne viste tante, nella sua vita professionale! – ma non certo giustificarlo. (Sandra Reynal, Romanzo criminale)
  • Scialoja lo si doveva prendere così com'era con la sua etica distorta da sbirro e le ricorrente tempeste ormonali. (Giancarlo De Cataldo)

Note[modifica]

  1. Il riferimento è alla strage di Bologna del 2 agosto 1980.
  2. Un ubriacone che dice in giro di aver ammazzato il Libanese.

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