Edward Bulwer-Lytton

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Edward Bulwer-Lytton

Edward George Bulwer-Lytton (1803 – 1873), romanziere, drammaturgo e politico britannico.

  • L'uomo che nella vita ha più successo dei suoi simili è colui che sa individuare presto e con chiarezza la propria meta e ne fa l'oggetto costante delle sue energie. Il genio stesso non è che una forte capacità di osservazione, unita a fermezza di carattere. Qualsiasi uomo tenga aperti gli occhi e sappia restar fedele alle decisioni prese, senza neanche rendersene conto diventa un genio. [1]
  • La penna è più potente della spada. (da Richelieu, 1839)
  • Era una notte buia e tempestosa.[2] (da Paul Clifford, 1830)
  • La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna. (da Ernest Maltravers)
  • La vita è come suonare il pianoforte in pubblico e imparare a padroneggiare lo strumento lì per lì. (citato in Questo è tutto di Aidan Chambers, Fabbri Editori, traduzione di Giorgia Grilli)
  • Le rivoluzioni non si fanno con l'acqua di rose. (da The Parisians)

Incipit di alcune opere[modifica]

Gli amori infelici di Ernesto Maltravers[modifica]

Quattro miglia lontano da una delle nostre città industriali del nord, c'era nell'anno 18... una landa deserta, della quale sarebbe stato difficile immaginare luogo più orrido. Qua e là qualche ciuffo d'erba spuntava dal suolo nerastro e sassoso; nessun albero rallegrava lo sguardo in tutta la pianura circostante. Si aveva l'impressione che anche la natura viva fosse fuggita da quella terra, spaventata dall'incessante rumore delle fucine; perfino l'arte, che sa modellare ogni cosa, si era rifiutata di abbellire e di utilizzare quella landa selvaggia. Era una solitudine primordiale, che assumeva l'aspetto di qualcosa fuori del naturale quando nelle lunghe notti invernali si scorgevano in lontananza i rossi bagliori sprigionatisi dalle ciminiere delle officine. Era così priva di segni di vita umana, che il viaggiatore era tentato a credere che quei fuochi non fossero accesi da mano di uomo; nel raggio di quattro miglia attorno alla sterpaia dalla strada che attraversava quella zona arida, sorgeva un solitario e povero casolare.

La casa stregata[modifica]

«Pensa un po'!» mi disse un giorno, in tono tra il serio e lo scherzoso, un mio amico letterato e filosofo. «Dall'ultima volta che ci siamo visti, ho scoperto a Londra una casa stregata.»
«Ma... stregata come?» chiesi. «Spiriti, vuoi dire? Fantasmi?»
«Su questo non saprei pronunciarmi» disse.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Note[modifica]

  1. citato in Ari Kiev, Vivere meglio giorno per giorno, Selezione dal Reader's Digest, luglio 1974
  2. Probabilmente l'incipit più famoso e parodiato della letteratura. È anche l'ispirazione per un premio satirico, il Bulwer-Lytton Fiction Contest.

Bibliografia[modifica]

  • Edward Bulwer-Lytton, Gli amori infelici di Ernesto Maltravers (Ernest Maltravers), traduzione di M. Arbos, Edizioni Paoline, 1985.

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