Ferdinando Imposimato

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Ferdinando Imposimato ad un dibattito sulla riforma costituzionale nel 2016

Ferdinando Imposimato (1936 – 2018), magistrato, avvocato e politico italiano.

Citazioni di Ferdinando Imposimato[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • In realtà stavo istruendo con Vittorio Occorsio alcuni sequestri di persona per scopo di estorsione, tra cui il sequestro Danesi, il sequestro Ortolani, il sequestro Andreuzzi, [il sequestro] Francisci, e ricordo perfettamente che egli, pochi giorni prima, mi aveva fatto una istanza di emissione di alcuni mandati di cattura contro imputati; uno di questi imputati era iscritto alla Loggia P2. Egli aveva anche individuato dei collegamenti tra sequestratori di persona, terroristi neri, appartenenti alla Loggia P2, e aveva anche manifestato delle preoccupazioni. Egli aveva una grande esperienza perché aveva già istruito in parte il processo per la strage di piazza Fontana. All'inizio era stato depistato, purtroppo dai servizi segreti, e poi aveva imboccato la strada giusta. Ricordo anche che la mattina in cui fu ucciso, io, mezz'ora prima dell'assassinio, gli telefonai per chiedergli qual era il suo parere su un'istanza di libertà provvisoria che era stata presentata da un imputato iscritto alla P2, ed egli mi disse che avrebbe espresso parere contrario.[1]
  • [Riguardo la candidatura politica di Antonio Ingroia] La correttezza è la prima regola che un magistrato deve seguire. Nel caso specifico dell'ex procuratore aggiunto di Palermo, poi, con un'indagine che interessa la mafia come quella che si è appena lasciato alle spalle, la situazione è ancora più delicata.[2]
  • [C. s.] La decisione del magistrato siciliano non solo fa nascere il sospetto che l'intera attività svolta sia stata solo strumentale a una discesa in campo, ma rischia di far perdere credibilità anche a tutto il team di persone che hanno lavorato con lui.[2]
  • Il Kgb è intervenuto materialmente nel sequestro Moro. Cossiga e Andreotti sapevano dov'era tenuto prigioniero, ma impedirono al generale Dalla Chiesa di intervenire. Falcone e Borsellino? Lì c'è la mano di Gladio e della Cia. [...] La Cia era il braccio armato di questa politica che voleva in tutti i modi eliminare un personaggio che metteva a repentaglio la sicurezza del blocco occidentale e poteva causare l'infiltrazione dei comunisti nel governo italiano. Oltretutto la Cia controllava i servizi segreti italiani, come ha pubblicamente ammesso Maletti [ex generale del Sisde]. La Cia li finanziava con un budget da 500 milioni di dollari all'anno. [...] Certo, finanziava anche Gladio. Addirittura la Cia ha comprato la base di Gladio in Sardegna [la base di Capo Marrargiu]. [...] Sì, Cossiga e Andreotti sapevano. C'è un documento del 2 marzo 1978 del quale io venni a conoscenza solo 25 anni dopo e che pubblico sul mio libro che lo prova. Anche Dalla Chiesa venne a conoscenza del luogo di prigionia di Moro e fin dai primi di aprile voleva intervenire per liberarlo. Quando fu bruciata la base di via Gradoli lo si fece proprio per impedire l'intervento di Dalla Chiesa. Al generale è stato l'ordine di abbandonare il campo, poi lui ne ha parlato con il giornalista Mino Pecorelli e lui ne ha scritto. Entrambi sapevano ed entrambi sono stati ammazzati.[3]
  • Non sono aderente al M5S ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a Grillo. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. È un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. La Boldrini non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna![4]
  • L'uccisione di Moro è avvenuta per mano delle Brigate Rosse, ma anche e soprattutto per il volere di Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e del sottosegretario Nicola Lettieri.[5]
  • Presidente Napolitano, democrazia è governo della maggioranza nel rispetto dei diritti della opposizione e non tirannide della maggioranza nel disprezzo della opposizione, come accade adesso. Tra le funzioni del Presidente della Repubblica previste dall'art 87 della Costituzione, non vi è quella di accusare la opposione di settarismo. Ringrazio il M5S per la sua corretta e responsabile opposizione e le sue battaglie in difesa dell'eguaglianza dei diritti sociali, del lavoro dignitoso, delle forze dell'ordine, della indipendenza della magistratura, della scuola pubblica, dell'etica politica.[6]

Non datate[modifica]

  • La storia delle stragi ha origine negli eventi accaduti alla fine della seconda guerra mondiale con lo scontro tra due blocchi contrapposti. [...] Il nostro paese, nella spartizione a Yalta, divenne una specie di colonia americana, una nazione a sovranità limitata a causa dell'interferenza d'oltreoceano. [...] Intorno agli interessi egemonici degli USA si radunarono così nuovi alleati, ben contenti di avallare o realizzare la strategia della tensione in Italia. Accanto all'OSS, alla CIA e ai servizi segreti, si ritrovarono Ordine Nuovo, repubblichini, destra democristiana, gerarchie vaticane, massoneria americana, loggia Propaganda 2, parte delle forze armate e apparati del Viminale, cui talvolta si unirono anche organizzazioni dichiaratamente criminali, come mafia, camorra, 'ndrangheta e banda della Magliana. (da La repubblica delle stragi impunite)

Citazioni su Ferdinando Imposimato[modifica]

  • Imposimato mi fece incontrare due funzionari del Sisde, ma io rifiutai di proseguire il rapporto. Uno di loro mi disse che aveva fatto perquisire casa mia. (Adriana Faranda)
  • Imposimato mi ha un po' meravigliato nel senso che non pensavo avesse tutte queste simpatie. Imposimato è sicuramente molto simpatico, è un napoletano, anche lui un po' anzianotto, credo abbia 77 anni, è stato tre volte parlamentare, se non erro, anche lui nella sinistra, nell'ex PCI e poi ebbe una parentesi che io francamente non ho capito e che denota secondo me un po' di confusione mentale, quando si candidò con i socialisti, con lo Sdi quindi i socialisti post-craxiani ma erano ancora molto craxiani e ricordo che in quella campagna al fianco di Enrico Manca, del figlio di Craxi, di Boselli si abbandonò a alcuni apprezzamenti davvero spiacevoli nei confronti del pool di Mani pulite, di Borrelli, di Di Pietro, così magari per gasare un po' la platea revanscista che ancora considerava Craxi una vittima dei giudici cattivi. Per un magistrato come lui che aveva fatto indagini importanti a Roma sul terrorismo, sulla Banda della Magliana etc., fu una cosa che non gli fece onore. (Marco Travaglio)
  • Per chi lo ama è l'ex magistrato che scava nei segreti inconfessabili dei misteri italiani. Per chi lo odia è il giudice di Forum sulle reti di Berlusconi. (Gianni Barbacetto)

Bibliografia[modifica]

  • Ferdinando Imposimato, La repubblica delle stragi impunite, Newton Compton, Roma, 2013. ISBN 978-88-541-5499-5

Note[modifica]

  1. Dal programma televisivo La notte della Repubblica, Rai 2, 24 gennaio 1990.
  2. a b Dall'intervista di Paola Alagia, Ingroia? Un caso grave, Lettera 43.it, 21 dicembre 2012
  3. Citato in Da Moro a Falcone, da Bilderberg ad Andreotti, dal Kgb alla Cia. Le verità di Imposimato sulle stragi, Affaritaliani.it, 31 maggio 2013.
  4. Citato in Il Parlamento non esiste, Beppegrillo.it, 13 giugno 2013.
  5. Citato in Ferdinando Imposimato: "Aldo Moro ucciso dalle Br per volere di Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Nicola Lettieri", HuffingtonPost.it, 10 luglio 2013.
  6. Da un post sulla pagina ufficiale Facebook.com, 19 settembre 2014.

Altri progetti[modifica]