Democrazia Cristiana

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Democrazia Cristiana, partito politico italiano fondato nel 1943 e dissolto nel 1994.

Citazioni sulla Democrazia Cristiana[modifica]

  • Andreotti, Fanfani, Rumor, e almeno una dozzina di altri potenti democristiani, dovrebbero essere trascinati sul banco degli imputati. E quivi accusati di una quantità sterminata di reati: indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, collaborazione con la Cia, uso illegale di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacità di colpirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell'Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani, responsabilità dell'esplosione "selvaggia" della cultura di massa e dei mass-media, corresponsabilità della stupidità delittuosa della televisione.
    Senza un simile processo penale, è inutile sperare che ci sia qualcosa da fare per il nostro paese. È chiaro infatti che la rispettabilità di alcuni democristiani (Moro, Zaccagnini) o la moralità dei comunisti non servono a nulla. (Pier Paolo Pasolini)
  • Democratico cristiano: censuro la tua anima. (Totò le Mokò)
  • E perciò, miei cari fedeli e amati concittadini, io vi esorto a dare il vostro suffragio ad un partito che sia popolare, e cioè democratico e quindi rispettoso della nostra fede cristiana: un partito, per concludere, che sia democratico e cristiano. (Divorzio all'italiana)
  • Don Milani era feroce con la Dc perché la sua politica buttava i poveri nelle braccia dei comunisti. "Sono disonesti e imbecilli", mi disse in occasione di uno dei tanti scandali di allora. "Non si rendono conto che quando rubano da 'cristiani' fanno un gran regalo a quelle carogne del Pci?". (Alessandro Mazzerelli)
  • I democristiani, da cattivi cattolici, ma da ottimi clericali, non credono in niente. E chi non crede in niente, non solo è capace di tutto, ma lascia fare tutto a tutti. (Roberto Gervaso)
  • Il più grande errore che ho fatto è stato tanto tempo fa, alle elezioni in cui la Dc crollò. Repubblica mi aveva commissionato un sondaggio e venne fuori il crollo della Dc. Noi guardavamo questi dati e ci sembrava impossibile. Non li abbiamo consegnati. Pensavamo che fossero errati. Non ci credevamo. (Renato Mannheimer)
  • Io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era! (Giorgio Gaber)
  • La DC a Palermo vive con l'espressione peggiore del suo attivismo mafioso, oltre che politico [...]. Lo Stato affida la tranquillità della sua esistenza non già alla volontà di combattere e debellare la mafia e una politica mafiosa, ma allo sfruttamento del mio nome per tacitare l'irritazione dei partiti [...] pronti a buttarmi al vento non appena determinati interessi saranno o dovranno essere toccati o compresi. (Carlo Alberto dalla Chiesa)
  • La Democrazia cristiana, con ammirevole pazienza e coerenza, sta sistemando i suoi fedeli non soltanto nei pubblici uffici, necessariamente temporanei, ma nelle più stabili e più lucrose cariche direttive degli istituti controllati dallo Stato, nelle banche, nei giornali, nei consigli di amministrazione delle grandi industrie: ovunque ci sia un profitto da trarre, una prebenda da lucrare, un gettone di presenza da riscuotere, una poltrona comoda con molti campanelli sulla scrivania e alla porta un'automobile da sdraiarcisi senza pagare. (Piero Calamandrei)
  • La Democrazia cristiana ha svolto nel XX secolo la funzione che gli Stati della Chiesa hanno svolto per millequattrocento anni. (Gianni Baget Bozzo)
  • [Parlando dell'elezione di Giuseppe Saragat a Presidente della Repubblica Italiana] La democrazia Cristiana si è rivelata senza più veli quella bagascia da culo che è, cosa tristissima per chi aveva creduto potesse venire da quella parte saggezza e equilibro, e il parlamento qualcosa da farci vergognare di essere italiani. Ma quelli non hanno che un pensiero, il loro posto e il loro partito [...] Bene hanno fatto quei monarchici che al momento dell'elezione, allo scoppio del falso entusiasmo, si sono messi a gridare: "Evviva il Re!". I creatori di operette sono stati superati dal primo all'ultimo [...] I popoli hanno il governo che meritano. (Aldo Palazzeschi)
  • [Per le elezioni politiche del 1963] Le confessioni motivazionali avevano spiegato che, nell'inconscio dell'italiano medio, la Dc più che un Padre era una Madre, anzi una matrona: il donnone di Guareschi e di Candido, appesantita dagli anni e poco adatta a guidare la ricerca della nostra nuova frontiera. Volevamo "vendere" il centro-sinistra? Ebbene, ci provassimo con quella vecchia venditrice. E ce ne saremmo accorti. (Adolfo Sarti)
  • Lo strapotere della dc deriva dalla persuasione che niente sarebbe cambiato, mai. Questa persuasione ha stravolto un partito che ha le sue rispettabili radici e molta gente degna di stima, trasformandola in un covo di Gava e uomini del genere. (Francesco De Martino)
  • [Nel 1980; sulla possibilità della Democrazia Cristiana all'opposizione] Per la dc potrebbe anche essere utile, dopo tanti anni di governo. In minoranza ci si rinnova più facilmente, si cambia con meno difficoltà la classe dirigente. In definitiva si purifica il partito dalle "scorie", da coloro che per decenni sono saliti sul carro del potere, solo per il potere e che ora guardano altrove, oltre la dc. (Vittorino Colombo)
  • [Parlando della DC] Questi falsi credenti che non credono a nulla, ma che vanno in processione perché questo serve a i loro sporchi affari; questi bocciati agli esami che vincono i concorsi, in mancanza di una laurea, con un certificato parrocchiale; questi professionisti della corruzione, i quali si accorgono che i metodi di arricchimento che ieri erano tollerati a prezzo di un saluto romano, sonò anche oggi rispettati ugualmente a prezzo di una genuflessione. (Piero Calamandrei)
  • [Per le elezioni politiche del 1963] Se la Dc, per forza grammaticale, è donna, come è che una donna può piacere? Ma se è bella e giovane, e cioè se è scopabile [...] Dunque facciamo una Dc fanciulletta; naturale che dovrà essere una fanciulletta per bene col mazzolin di fiori; al postutto il messaggio si rivolge ai buoni cattolici. Ma al di sotto, l'allusione è sessuale, ovvero è fallocentrica, e non ci è sfuggito neppure l'ufficio propaganda del più sessuofobo partito d'Italia. (Umberto Eco)
  • Solo se uniti saremo forti. (Alcide De Gasperi)

Amintore Fanfani[modifica]

  • [Sull'interferenza della Chiesa nel partito] Con me mai!
  • [Sugli uomini politici che resteranno nella storia della Democrazia cristiana] Dossetti, De Gasperi, ma potrei aggiungere anche Piccioni, La Pira, Moro. Gente di quel livello, di quel carattere, di quella storia, nel partito non l'ho più vista.
  • [Sulla Democrazia cristiana appena fondata] Non era niente, salvo entusiasmo, valori e volontà. Ma quando arrivai a Roma non trovai nessuna struttura, nulla, muri spogli e basta.
  • [Sulla ideazione del nome Democrazia cristiana] Un nome che non rendesse il partito schiavo di nessuno, che non si prestasse a farci subordinare. Che desse l'idea del coraggio, della voglia e della capacità di costruire.

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