Gennadij Zjuganov

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Gennadij Zjuganov

Gennadij Zjuganov (1944 – vivente), politico russo.

Citazioni di Gennadij Zjuganov[modifica]

  • Naval'nyj è un giovane El'cin, solo sobrio. Conosco questa razza a memoria.
Навальный — это молодой Ельцин, только трезвый. Я знаю эту породу наизусть[1]
  • [Parlando di Alexej Naval'nyj] Non lo considero un oppositore. Rappresenta il capitale finanziario americano. [...] Lo presentano come una grande figura, ma questo non è altro che un tentativo di denigrare la realtà russa. [...] Non è il capo di sé stesso. Lavora con specialisti esperti che hanno promosso altre persone prima di lui.[2]
  • Se noi o uno dei nostri si "incollasse" a Naval'nyj - questo giocattolo americano, inventato, preparato, che si trovava all'Università di Washington accanto a Saak'ashvili, che era preparato per continuare a strangolarci e organizzare una "rivoluzione colorata" - allora la sconfitta politica sarà al cento per cento.
Если нас или кого-то из наших «склеют» с Навальным - этой американской игрушкой, придуманной, подготовленной, которая сидела в Вашингтонском университете рядом с Саакашвили, которую готовили для того, чтобы и дальше нас душить и организовывать «цветную революцию» - тогда политическое поражение будет стопроцентно[3]

Da Zjuganov: la Cina regala ricette vittoriose all’umanità

marx21.it, 9 luglio 2021.

  • L'Unione Sovietica, e dopo di essa, altri Paesi socialisti dimostrarono le enormi possibilità insite nelle masse popolari. Si rivelarono davvero illimitate quando i lavoratori erano guidati da idee e ideali comunisti. In soli dieci anni, l'URSS raggiunse le potenze occidentali che accumularono ricchezza per secoli. Inoltre, il nostro Paese raggiunse questo obiettivo non saccheggiando colonie o sfruttando spietatamente i propri cittadini, ma con una pianificazione precisa, l'energia del lavoro comunista e l'entusiasmo di milioni di persone. Ciò aiutò l'Unione Sovietica ad affrontare un nemico potente e spietato, il fascismo, e quindi a ripristinare l'economia nazionale in tempi record.
  • La distruzione dell'URSS ebbe conseguenze drammatiche anche nel mondo capitalista. La disuguaglianza e la povertà sono in aumento nelle società occidentali. Il famoso “stato sociale” si erode. Le garanzie sociali sono ormai considerate dal capitale superflue. In passato, questa fu una concessione imposta ai lavoratori dalla grande borghesia di fronte la crescente popolarità delle idee comuniste. Oggi è possibile abbandonare tali concessioni, per “riprendere terreno”. Il grugno del capitalismo emerge sempre di più.
  • La distruzione dell'URSS e la crisi del movimento comunista internazionale liberarono le mani del capitale mondiale. In precedenza, era obbligato ad agire pensando al potere sovietico. Non osava oltrepassare certi limiti, pena un contraccolpo per il suo banditismo. Ora torna volentieri all'essenza originale: gangster, ladro e colonizzatore. Le prove sono abbondanti.
  • Il crollo dell'URSS ebbe un impatto veramente globale. Ebbe l'effetto più negativo sul movimento comunista e operaio mondiale. La Russia è il Paese in cui vinse la prima rivoluzione socialista del mondo. E improvvisamente, questo Paese intraprese la strada del capitalismo! E successe nella versione più distruttiva, neoliberista. Ciò portò alla trasformazione effettiva di una superpotenza in un'appendice del sistema borghese mondiale. La deindustrializzazione, l'impoverimento della popolazione, l'emergere di una classe parassitaria di oligarchi e una mostruosa stratificazione sociale continuano a segnare fortemente la Russia. Anche nei Paesi dell'Europa orientale si verificarono controrivoluzioni portandone all'annessione al sistema capitalista. Avendo aderito a NATO ed Unione Europea, la maggior parte di tali Paesi ora serve interessi ed aspirazioni aggressive dell'élite finanziaria e politica di Washington e Bruxelles. Le basi militari sono schierate sui loro territori. Sono complici dell'invasione di Stati indipendenti. I loro governi sono colpevoli della distruzione della Jugoslavia e dell'indebolimento dello Stato in Afghanistan, Iraq e Libia. L'occidente si è schierato dalla parte dei gruppi terroristici reazionari che si nascondono dietro la bandiera dell’Islam per i propri interessi.
  • Danni irreparabili al socialismo in URSS e al movimento comunista mondiale furono causati da eventi basati sulle decisioni di Chruščёv. Il volontarismo di tali decisioni talvolta di natura criminale. Il rapporto sul culto della personalità di Stalin, presentato ad arte ai delegati del XX Congresso del PCUS al di fuori dell'agenda approvata, occupa un posto speciale. Anche il forte deterioramento delle relazioni con la Cina giocò un ruolo estremamente negativo per il movimento comunista mondiale. Dopo il rovesciamento di Chruščёv, molte iniziative dannose nella sfera economica nazionale furono ribaltate. Ma una serie di altre tendenze trovarono un'estensione. Persone estranee agli ideali comunisti iniziarono a entrare negli organi di governo del partito. Per un po' mascherarono le loro vere opinioni e intenzioni con la retorica “corretta”. Tuttavia, dal 1985, mostrarono i loro veri volti. L'ascesa al potere di Gorbačëv segnò l'inizio della distruzione dell'Unione Sovietica. Col pretesto di slogan su accelerazione, perestrojka e glasnost, i nuovi governanti iniziarono a distruggere metodicamente tutti i pilastri chiave del sistema socialista: dall'economia all'ideologia. Tale processo culminò nella tragedia del 1991.

Note[modifica]

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