Aleksej Naval'nyj

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Naval'nyj nel 2011

Aleksej Naval'nyj (1976 – vivente), avvocato e politico russo.

Citazioni di Aleksej Naval'nyj[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Parlando dell'immigrazione] Nessuno dovrebbe essere picchiato. [Invece,] tutto ciò che ci infastidisce dovrebbe essere accuratamente, ma inflessibilmente eliminato mediante la deportazione... Un dente senza radice è considerato morto. Un nazionalista è colui che non vuole che la radice "russa" venga cancellata dalla parola "Russia". Abbiamo il diritto di essere russi in Russia e proteggeremo questo diritto.
No one should be beaten. [Instead,] everything that bothers us should be carefully, but unyieldingly eliminated by means of deportation … A tooth without a root is considered dead. A nationalist is he who does not want the root ‘Russian’ to be deleted from the word ‘Russia.’ We have the right to be Russian in Russia and we will protect this right.[1]
  • Abbiamo problemi con l'immigrazione illegale, abbiamo il problema del Caucaso, abbiamo un problema di crimini etnici... il fatto che le nostre autorità fingano ipocritamente che tali problemi non esistano porta le persone a discuterne solo per strada, alla Marcia russa.
We have problems with illegal migration, we have the problem of the Caucasus, we have a problem of ethnic crimes... the fact that our authorities hypocritically pretend that such problems do not exist leads to people discussing them only in the street, at the Russian March.[2]
  • Ritengo che Nemtsov sia stato ucciso dai servizi segreti o da un'organizzazione pro-governativa su ordine delle autorità politiche del Paese (incluso Putin). Queste organizzazioni si creano direttamente nelle riunioni del Cremlino e non come reazione a una richiesta non bene articolata.[3]
  • Boris [Nemtsov] era uno dei politici più scomodi per il Cremlino, uno dei pochi che condannava la corruzione di Putin e del suo circolo ristretto.[3]
  • La guerra in Ucraina è stata scatenata da Putin per coprire la corruzione, il furto ai cittadini russi.[4]

Da Russia, nuova sfida di Navalny a Putin "Se eletto porterò il gay pride a Mosca"

Intervista di Claudio Altarocca, Lastampa.it, 27 agosto 2013.

  • [Sulla legge omofoba che vieta la propaganda gay] Il Cremlino semplicemente governa con la sociologia: hanno individuato tramite qualche inchiesta un gruppo, che a loro parere suscita reazioni negative nel popolo: gli omosessuali. E di continuo tirano fuori qualche storia, perché i gay disturbano la loro agenda politica.
  • La mia posizione è basata esclusivamente sulla legge e la Costituzione [russa], dove è scritto che le manifestazioni pacifiche non possono essere vietate. ... Non intendo dire no ai gay pride, alle "marce russe" [le marce degli ultranazionalisti] o qualsiasi altro evento pubblico. Chiunque voglia uscire e marciare senza violare l'ordine pubblico, potrà farlo quanto gli pare. È la mia posizione più importante.
  • Sarò un ottimo sindaco. Se vinco, il sistema Putin chiaramente non potrà esistere. Voglio cambiare il Paese.
  • Per me [Vladimir Putin] è la persona che ha fondato nel mio Paese un sistema corrotto che ne impedisce lo sviluppo e che voglio distruggere.

Da Ucraina, Navalny: "Putin nonno ubriaco trascina il Paese in disastro come Afghanistan"

Sulla crisi russo-ucraina del 2021-2022, Adnkronos.it, 22 febbraio 2022.

  • Il risultato di questa decisione era stato quello di avere centinaia di migliaia di vittime, ferite all'intero paese. E le conseguenze, sia noi russi che l'Afghanistan non le abbiamo superate. L'emergenza è stata una delle ragioni chiave nel collasso dell'Urss.
  • La propaganda non è più sufficiente a questi anziani ladri. Vogliono il sangue. Vogliono spostare le figurine dei carri armati su una mappa di ostilità. Quindi, "il capo del Politburo del 21esimo secolo" pronuncia questo discorso da pazzo, "come mio nonno ubriaco a una riunione di famiglia che annoia tutti con le sue storie su come funziona davvero la politica". Sarebbe divertenze se il nonno ubriaco non fosse un uomo di 69 anni con il potere in un paese con armi nucleari. Sostituisci nel suo discorso "Ucraina" con "Azerbaigian", "Kazakistan", "Bielorussia", "Paesi Baltici", "Uzbekistan" e così via, o anche includi la Finlandia, pensa a dove il flusso del pensiero geopolitico di questo nonno ubriaco può portarlo. Tutto questo è finito molto male per tutti nel 1979. E finirà male anche ora.
  • Sì, Putin non consentirà all'ucraina di svilupparsi, la trascinerà in una palude, ma la Russia pagherà lo stesso un prezzo.

Citazioni su Aleksej Naval'nyj[modifica]

  • È un personaggio che non ha nessun appoggio popolare, se si escludono una parte della gioventù e della popolazione delle grandi città che sono a favore dell’Occidente e sono liberali, la cui massa critica dal punto di vista elettorale non è assolutamente percettibile. Questa gente rappresenta più o meno lo zero per cento nelle elezioni. Si tratta di uno zero statistico. Non è paragonabile alla situazione in Armenia dove esiste un’opposizione consistente . In Russia, statisticamente parlando, non c’è opposizione. (Aleksandr Gel'evič Dugin)
  • Il fatto è che, a differenza degli oppositori del passato, come Boris Nemtzov, che aveva tutte le doti del politico, Aleksey Navalny è invece un uomo lontano dalla politica seriamente strutturata e non è in grado di rappresentare un modello alternativo al governo in carica. È senz'altro un bravo comunicatore, che abilmente sfrutta la rete e denuncia coraggiosamente alcuni scandalosi casi di corruzione all'interno dell'apparato governativo. A volte riesce a stuzzicare qualche pezzo grosso, suscitandone l'ira, ma il suo lessico politico è costruito in gran parte su concetti fondamentalmente populisti, riduttivi dal punto di vista intellettuale, limitati soprattutto per quello che riguarda le implicazioni relative agli aspetti amministrativi. La sua visione è poi totalmente carente di linee guida nella politica estera, nemmeno un accenno. E la politica estera, per un paese come la Russia, specialmente nell'attuale situazione geopoilitica, è di importanza vitale, per non dire assoluta. (Nicolai Lilin)
  • Il punto è che Navalny non dovrebbe essere in prigione: è ancora illegalmente, ingiustamente, per motivi politici, incarcerato dal regime del Cremlino. Non è colpevole di nulla se non di essere un avversario politico di Putin, che sta violando non solo la legislazione russa, ma anche gli impegni internazionali assunti dalla Russia come Stato membro del Consiglio d'Europa, che ha aderito alla Convenzione Europea dei diritti dell'uomo. Navalny, va ricordato, è solo uno dei quasi 400 prigionieri politici oggi in Russia, in carcere per aver osato intralciare il cammino di Putin. (Vladimir Kara-Murza)
  • Il suo solo errore è quello di opporsi a Vladimir Putin. Evidentemente non è un errore, lo fa apposta. (Vladimir Kara-Murza)
  • L'Occidente ha bisogno di questa "figura" per destabilizzare la situazione in Russia, per creare disordini sociali, scioperi e nuovi "Maidan". [...] Possiamo vedere a cosa questo può portare sull'esempio dell'Ucraina, che ha sostanzialmente perso la sua indipendenza. (Nikolaj Patrušev)

Gennadij Zjuganov[modifica]

  • Naval'nyj è un giovane El'cin, solo sobrio. Conosco questa razza a memoria.
  • Non lo considero un oppositore. Rappresenta il capitale finanziario americano. [...] Lo presentano come una grande figura, ma questo non è altro che un tentativo di denigrare la realtà russa. [...] Non è il capo di sé stesso. Lavora con specialisti esperti che hanno promosso altre persone prima di lui.
  • Se noi o uno dei nostri si "incollasse" a Naval'nyj - questo giocattolo americano, inventato, preparato, che si trovava all'Università di Washington accanto a Saak'ashvili, che era preparato per continuare a strangolarci e organizzare una "rivoluzione colorata" - allora la sconfitta politica sarà al cento per cento.

Note[modifica]

  1. Citato in Putin crafts spectacle for re-election landslide, cambridgeglobalist.org, 18 marzo 2018. Dal video originale Diventa un nazionalista!, 17 ottobre 2007
  2. Citato in Moscow nationalist rally hears attack on Putin party, BBC, 4 novembre 2011.
  3. a b Citato in Nemtsov, in migliaia per la camera ardente. Navalnyj: "Ucciso per ordine di Putin", la Repubblica.it, 3 marzo 2015.
  4. Citato in Navalny: «Guerra in Ucraina scatenata da Putin per coprire la corruzione, il furto ai cittadini russi», Ilmessaggero.it, 24 febbraio 2022.

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