Alexej Naval'nyj

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Alexej Naval'nyj

Alexej Naval'nyj (1976 – vivente), avvocato e politico russo.

Citazioni di Alexej Naval'nyj[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Sulla legge omofoba che vieta la propaganda gay] Il Cremlino semplicemente governa con la sociologia: hanno individuato tramite qualche inchiesta un gruppo, che a loro parere suscita reazioni negative nel popolo: gli omosessuali. E di continuo tirano fuori qualche storia, perché i gay disturbano la loro agenda politica.[1]
  • La mia posizione è basata esclusivamente sulla legge e la Costituzione [russa], dove è scritto che le manifestazioni pacifiche non possono essere vietate. ... Non intendo dire no ai gay pride, alle "marce russe" [le marce degli ultranazionalisti] o qualsiasi altro evento pubblico. Chiunque voglia uscire e marciare senza violare l'ordine pubblico, potrà farlo quanto gli pare. È la mia posizione più importante.[1]
  • Sarò un ottimo sindaco. Se vinco, il sistema Putin chiaramente non potrà esistere. Voglio cambiare il Paese.[1]
  • Per me [Vladimir Putin] è la persona che ha fondato nel mio Paese un sistema corrotto che ne impedisce lo sviluppo e che voglio distruggere.[1]
  • Ritengo che Nemtsov sia stato ucciso dai servizi segreti o da un'organizzazione pro-governativa su ordine delle autorità politiche del Paese (incluso Putin). Queste organizzazioni si creano direttamente nelle riunioni del Cremlino e non come reazione a una richiesta non bene articolata.[2]
  • Boris [Nemtsov] era uno dei politici più scomodi per il Cremlino, uno dei pochi che condannava la corruzione di Putin e del suo circolo ristretto.[2]

Note[modifica]

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